Cronaca
Lavoro e inclusione: la pari dignità non è negoziabile
- Dettagli
-
22 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 22 Aprile 2026 05:08
- Pubblicato Mercoledì, 22 Aprile 2026 05:08
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 69

L’inserimento lavorativo delle persone con disabilità non è una questione accessoria, ma un banco di prova decisivo per la qualità democratica e sociale di un Paese. Parliamo di un diritto fondamentale, quello al lavoro, che deve essere garantito con la stessa dignità e le stesse opportunità per tutti, senza eccezioni. Non basta dichiararlo: serve un impegno concreto, continuativo e condiviso tra istituzioni, imprese e società civile.
Sul piano normativo, è la legge 68/99 a tracciare il perimetro del cosiddetto collocamento mirato, uno strumento pensato per favorire un inserimento lavorativo realmente efficace, capace di valorizzare le competenze delle persone e rispondere alle esigenze delle aziende. Tuttavia, la cornice legislativa, pur essenziale, non è sufficiente se non accompagnata da un cambiamento culturale profondo.
Il primo ostacolo da superare, infatti, è proprio quello culturale: pregiudizi, stereotipi e una visione ancora limitante della disabilità rischiano di compromettere ogni tentativo di inclusione. Solo abbattendo queste barriere si può passare a una valutazione concreta degli adattamenti e degli accorgimenti organizzativi necessari, che non devono essere vissuti come un peso, ma come un investimento in valore umano e produttivo.
In questo percorso, una figura chiave è quella del disability manager, professionista in grado di accompagnare le aziende nell’individuazione delle soluzioni più efficaci per un inserimento sostenibile e rispettoso. Eppure, nel tessuto imprenditoriale locale, questa risorsa resta ancora poco conosciuta e spesso sottoutilizzata.
Il risultato è un sistema che fatica a tenere insieme cultura, competenze e rispetto delle regole. Una criticità che si traduce in opportunità mancate, sia per le persone in cerca di lavoro sia per le imprese stesse. Costruire un modello inclusivo significa invece riconoscere il valore della diversità, garantire pari opportunità e promuovere una partecipazione piena e attiva alla vita lavorativa.
La sfida è aperta: trasformare i principi in pratica quotidiana, affinché il diritto al lavoro sia davvero un diritto di tutti.
IPOGEI, CONVENZIONE TRA COMUNE E GEOATLAS S.R.L. PER UN PROGETTO DI INDAGINI DIAGNOSTICHE
- Dettagli
-
21 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 21 Aprile 2026 16:53
- Pubblicato Martedì, 21 Aprile 2026 15:39
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 57

Uno studio approfondito sui più importanti siti ipogei di Gravina, finalizzato a successive operazioni di recupero e valorizzazione.
È questo l’oggetto della convenzione per attività di ricerca stipulata fra il Comune di Gravina in Puglia e Geoatlas s.r.l., società che svolge attività di ricerca anche nel settore della conservazione dei beni culturali e che ha vinto un bando regionale in sostegno alla ricerca collaborativa.
Il progetto, dal titolo “Progetto S.H.I.E.L.D. – Puglia Reti”, prevede indagini e analisi chimiche, microbiologiche, mineralogico petrografiche e rilievi multispettrali relativi alla diagnosi degli ipogei individuati, a cura di personale specializzato dotato di attrezzature adeguate, con rilievi che resteranno a disposizione gratuitamente per il Comune.
I siti interessati sono Santa Maria degli Angeli, Santa Maria del Plagio, Padreterno, Santa Sofia, San Vito Vecchio: chiese rupestri e ambienti scavati nella roccia per scopi abitativi e di lavoro.
“Con questa importante ricerca – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – aggiungiamo un importante tassello alla conoscenza del nostro patrimonio rupestre, un lavoro necessario per poter pianificare ulteriori interventi di salvaguardia e tutela. Un apporto di altissimo valore scientifico che resterà a disposizione del Comune, senza costi aggiuntivi. Il recupero dei beni culturali è al centro della nostra azione amministrativa”.
"L’accordo con i tecnici di Geoatlas – aggiunge il consigliere Ignazio Lovero, delegato alla tutela e valorizzazione degli ipogei cittadini – è solo l’ultima iniziativa che abbiamo messo in campo per la valorizzazione dell’habitat rupestre: i siti sono infatti parte integrante del Parco della gravina di Gravina e alcuni, come Santa Maria degli Angeli, sono già oggetto di lavori di restauro che interessano gli affreschi. Questa intesa ci consentirà di pianificare progettualità mirate per il recupero dei nostri siti rupestri, permettendoci di intervenire con maggiore precisione scientifica. L’intesa con Geoatlas dimostra come, nella pubblica amministrazione, la pianificazione sia lo spartiacque tra l’intervento sporadico e la strategia di sviluppo. Passare dalla gestione dell’ordinario a una progettualità mirata significa smettere di rincorrere le urgenze per iniziare a costruire il futuro del territorio."
Trasporto disabili, servizio subito ripristinato: intervento lampo del sindaco
- Dettagli
-
16 Apr 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 16 Aprile 2026 16:17
- Pubblicato Giovedì, 16 Aprile 2026 16:17
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 62

È ripreso già nelle prime ore di questa mattina il servizio di trasporto dedicato ai ragazzi disabili che frequentano il centro diurno nei pressi della chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Una ripartenza immediata che porta la firma della sensibilità istituzionale e della prontezza d’azione dell’amministrazione comunale.
Il pulmino, messo a disposizione dal Comune a partire da febbraio 2024 per precisa volontà del sindaco Lagreca, rappresenta da tempo un supporto essenziale per le famiglie. La decisione nacque infatti dopo la segnalazione di alcune criticità legate all’utilizzo di un mezzo non pienamente idoneo, a conferma dell’attenzione verso le esigenze più delicate della comunità.
Nei giorni scorsi, un imprevisto di natura burocratica aveva determinato una temporanea sospensione del servizio. Una battuta d’arresto durata però pochissimo: non appena informato, l’assessore Varrese si è attivato con tempestività, consentendo il ripristino del trasporto in tempi rapidi e facendosi carico, il Comune, dei costi necessari a garantire la continuità.
Un gesto che assume un significato ancora più rilevante se si considera che la gestione del centro diurno rientra nelle competenze del Piano Sociale di Zona, e non direttamente del Comune. Nonostante ciò, l’amministrazione ha scelto di non lasciare scoperto un servizio fondamentale, intervenendo con senso di responsabilità e attenzione sociale.
Interpellato dalla nostra redazione, il sindaco ha confermato di essersi attivato immediatamente non appena venuto a conoscenza della situazione, disponendo il ripristino del servizio attraverso il ricorso a soggetti terzi. Parallelamente, ha assicurato che sono già in corso le procedure per risolvere definitivamente l’intoppo burocratico e garantire stabilità nel lungo periodo; un intervento rapido e concreto che restituisce serenità alle famiglie.
La Puglia accelera sull’assistenza domiciliare
- Dettagli
-
18 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 18 Aprile 2026 05:49
- Pubblicato Sabato, 18 Aprile 2026 05:49
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 68

La Puglia accelera sull’assistenza domiciliare e centra in anticipo uno degli obiettivi chiave della sanità territoriale fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo l’ultimo monitoraggio ufficiale dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), la Regione non solo ha raggiunto, ma ha superato il target finale previsto per il 2025 nell’ambito del progetto “Casa come primo luogo di cura - Assistenza Domiciliare (ADI)”, rivolto alla popolazione over 65.
I dati certificati segnano un cambio di passo netto rispetto al 2019, anno in cui gli assistiti erano 20.780. Da allora, la crescita è stata progressiva e strutturale, segno di un rafforzamento concreto della sanità territoriale e di una riorganizzazione dei servizi orientata alla presa in carico domiciliare. Un risultato che proietta la Puglia tra le realtà più avanzate a livello nazionale nella gestione dell’assistenza agli anziani.
Il traguardo fissato dal PNRR prevedeva, per la Regione, un incremento di 55.346 assistiti rispetto alla baseline del 2019. Obiettivo che, alla luce dei dati AGENAS, risulta oggi superato, certificando l’efficacia delle strategie adottate e degli investimenti messi in campo.
L’esito positivo del monitoraggio, comunicato ufficialmente dal direttore generale dell’Agenzia, rappresenta non solo un riconoscimento formale, ma anche la conferma di un cambio di paradigma: il domicilio del paziente diventa il perno attorno a cui ruota il sistema di cura, con benefici attesi in termini di qualità della vita, riduzione dei ricoveri ospedalieri e sostenibilità complessiva del sistema sanitario.
Con il raggiungimento anticipato del target, la Puglia può ora procedere alla rendicontazione finale sul sistema ReGiS, passaggio necessario per l’erogazione delle risorse previste. Un passaggio tecnico che chiude il ciclo amministrativo, ma soprattutto consolida un modello organizzativo destinato a incidere nel lungo periodo sull’assistenza sanitaria regionale.
Puglia investe sul futuro: 4,25 milioni per i grandi eventi con la nuova Open Call 2026
- Dettagli
-
16 Apr 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 16 Aprile 2026 04:15
- Pubblicato Giovedì, 16 Aprile 2026 04:15
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 122

La Puglia rilancia la sua strategia turistica puntando sui grandi eventi: la Giunta regionale ha approvato lo stanziamento di 4,25 milioni di euro per il 2026 destinati alla nuova “Open Call Grandi Eventi”, il bando pubblico pensato per attrarre manifestazioni di forte richiamo sul territorio.
L’iniziativa si inserisce nel Piano Strategico Regionale del Turismo e sarà gestita da ARET Pugliapromozione, con l’obiettivo di rafforzare l’attrattività della regione attraverso eventi di rilievo nazionale e internazionale. L’ambizione è chiara: generare flussi turistici qualificati e valorizzare l’identità culturale pugliese.
Il turismo, già oggi, rappresenta un pilastro dell’economia regionale, contribuendo a circa il 20% del valore aggiunto. Un peso destinato a crescere grazie alle priorità strategiche dell’Accordo di Coesione e agli oltre 80 milioni di euro complessivamente investiti per il rilancio competitivo e la promozione delle destinazioni pugliesi.
Le nuove risorse mirano a costruire un’offerta turistica sempre più strutturata e di qualità, capace di mettere in risalto il patrimonio locale e di favorire investimenti da parte degli operatori del settore. Il bando, infatti, non solo consoliderà gli eventi già affermati, ma aprirà anche a nuove proposte, premiando soprattutto quelle in grado di ottenere una forte visibilità mediatica a livello nazionale e internazionale.
Per il 2026 è prevista una call unica dedicata, pensata per sostenere iniziative complesse e altamente professionali, confermando il ruolo strategico dei grandi eventi come leva fondamentale per la promozione del territorio.
Alberi a rischio caduta: cresce l’allarme, necessari controlli preventivi sul territorio
- Dettagli
-
17 Apr 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 17 Aprile 2026 05:36
- Pubblicato Venerdì, 17 Aprile 2026 05:36
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 90

Continuano ad arrivare in redazione numerose segnalazioni da parte dei cittadini riguardo alberi che presentano evidenti condizioni di stabilità precaria. Situazioni che, se trascurate, potrebbero degenerare in episodi pericolosi, con il rischio concreto di caduta improvvisa e gravi conseguenze per persone, veicoli e abitazioni.
L’allarme si è intensificato nei giorni scorsi, quando raffiche di vento particolarmente forti hanno messo a dura prova il patrimonio arboreo urbano, evidenziando fragilità strutturali già presenti ma spesso sottovalutate. In diverse zone, rami spezzati e alberi inclinati hanno fatto emergere una problematica che non può più essere rimandata.
La sicurezza del verde pubblico passa inevitabilmente attraverso una pianificazione attenta e controlli sistematici. Una verifica approfondita dello stato di salute e della stabilità degli alberi, effettuata da personale specializzato e disposta dall’amministrazione comunale, rappresenterebbe un intervento fondamentale non solo per prevenire incidenti, ma anche per restituire serenità ai cittadini.
Gli esperti sottolineano come i controlli preventivi siano uno strumento imprescindibile: monitoraggi periodici, analisi delle radici e della struttura interna dei tronchi, oltre alla manutenzione ordinaria, possono fare la differenza tra una gestione responsabile del verde e il rischio di eventi tragici.
Meglio intervenire oggi, dunque, piuttosto che trovarsi a fare i conti domani con danni evitabili. La prevenzione, in questi casi, non è solo una buona pratica amministrativa, ma una vera e propria misura di tutela della sicurezza pubblica.
Microcredito sociale in Puglia: 900mila euro per sostenere inclusione e nuove opportunità imprenditoriali
- Dettagli
-
15 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:52
- Pubblicato Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:52
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 127
La Regione Puglia rilancia sul fronte dell’inclusione economica e dell’imprenditorialità diffusa con la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale, di un nuovo avviso pubblico dedicato al microcredito sociale. Una misura concreta, con una dotazione finanziaria complessiva di 900mila euro, che punta a trasformare situazioni di difficoltà temporanea in occasioni di ripartenza.
Al centro dell’iniziativa c’è uno strumento semplice ma strategico: finanziamenti a tasso zero fino a un massimo di 10mila euro. Risorse che non rappresentano solo un sostegno economico immediato, ma un vero e proprio volano per l’autonomia personale e per la nascita di micro-progetti imprenditoriali, attività autonome o percorsi di reinserimento lavorativo.
L’avviso, infatti, non si limita all’erogazione del credito, ma promuove un approccio integrato che include educazione finanziaria e accompagnamento. Un elemento chiave per rafforzare le competenze dei beneficiari e aumentare le probabilità di successo delle iniziative finanziate, riducendo al contempo il rischio di esclusione sociale.
La platea dei destinatari è ampia ma ben definita: possono accedere al bando cittadini italiani, europei o titolari di diritto di soggiorno, residenti in Puglia da almeno 12 mesi continuativi. È richiesto inoltre un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 18.500 euro, parametro che individua situazioni di fragilità economica ma anche potenziale di rilancio.
Dal punto di vista delle opportunità imprenditoriali, il microcredito si conferma uno strumento particolarmente efficace per sostenere iniziative a bassa intensità di capitale: piccoli servizi locali, attività artigianali, commercio di prossimità, lavoro autonomo e progetti legati all’economia sociale. In un contesto economico in cui l’accesso al credito tradizionale resta spesso complesso per le fasce più vulnerabili, questa misura rappresenta una porta d’ingresso concreta al mondo produttivo.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 21 aprile fino alle ore 12 del 21 maggio. Una finestra temporale limitata, che rende fondamentale una preparazione tempestiva per cogliere l’opportunità.
In definitiva, il bando si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo inclusivo, dove il sostegno economico si intreccia con la promozione dell’iniziativa individuale. Un segnale chiaro: anche da piccoli interventi possono nascere percorsi solidi di autonomia e crescita, con ricadute positive sull’intero tessuto socio-economico regionale.
Altri articoli...
- Allerta ai cittadini: tentativi di truffa tramite SMS a nome degli uffici Tributi
- Piaggio, la rinascita possibile: rigenerare senza snaturare
- Una scelta lungimirante per i bisogni dei più fragili
- Nasce il coordinamento dei Parchi del Sud: una cabina di regia per la transizione ecologica dell’Appennino

Cronaca



