Sab07112026

Last updateSab, 11 Lug 2026 7am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

 

Back Sei qui: Home Cronaca

Cronaca

PIANO SPERIMENTALE DI RECUPERO DELLE LISTE D’ATTESA: 40MILA RECALL IN PIU’ RISPETTO AL TARGET

Al termine della tredicesima settimana di monitoraggio del piano sperimentale per il recupero delle liste d’attesa in sanità, sono 164.930 le persone complessivamente contattate nell’ambito dei piani aziendali di recupero delle prestazioni prenotate. I recall sono stati 150.461 per visite ed esami e 14.469 per ricoveri ospedalieri.

Complessivamente sono state anticipate 87.808 prestazioni.

I rifiuti ammontano a 44.165, di cui 38.691 riguardano le prestazioni specialistiche: dei rifiuti di cui è nota la motivazione il 62% (19.530) è dovuto alla conferma dell’appuntamento esistente, il 25% (7.819) rifiuta per aver già eseguito la prestazione, l’12% (3.772) dichiara che la prestazione non è più necessaria.

In totale sono state anticipate ed erogate 75.074 prestazioni di specialistica ambulatoriale.

Per le prestazioni U-urgenti recuperate ed effettuate, che in totale sono state 2.469, si è ottenuto un anticipo medio di 143 giorni; per le prestazioni B-brevi (40.048), l’anticipo in media è stato di 129 giorni; per le prestazioni D-differibili (17.508) di 77 giorni; per le prestazioni P-programmabili (11.136) di 83 giorni.

Sono state oggetto di recupero anche 3.913 prestazioni senza codici di priorità, ma effettuate per la stadiazione e il follow up di malattie neoplastiche e per il completamento di percorsi diagnostico-terapeutici di patologie croniche.

Le prestazioni prescritte nel 2026 in corso di recupero rappresentano circa il 45% degli esami e delle visite erogate (33.453): l’attività riguarda prioritariamente i codici di priorità U e B (che ammontano al 62% del totale delle prestazioni erogate) ma anche i codici di priorità D e P.

Circa il 21% delle prenotazioni del 2026 anticipate riguarda la diagnostica per immagini (radiografie, ecografie, TC e RMN), il 37% prime visite specialistiche.

Buoni servizio, avviso pubblico da 35 milioni per servizi a ciclo diurno e domiciliari di assistenza ad anziani e a persone con disabilità

La Regione Puglia rilancia il proprio impegno per il welfare di prossimità e per il sostegno concreto alle fragilità sociali approvando il nuovo Avviso Pubblico relativo ai “Buoni servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità”, riferito alla 4ª annualità operativa 2026/2027 della programmazione 2021-2027.

L’Avviso mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 35 milioni di euro per garantire continuità assistenziale e sostegno economico alle famiglie pugliesi nel periodo compreso tra il 1° luglio 2026 e il 30 giugno 2027, assicurando al tempo stesso stabilità ai servizi territoriali e attenzione alla qualità delle prestazioni erogate.

Una misura che assume un valore non soltanto economico, ma profondamente sociale, in una fase storica in cui l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle condizioni di non autosufficienza e il peso della cura familiare impongono politiche pubbliche capaci di alleggerire le disuguaglianze e rafforzare le reti territoriali di assistenza.

Il Buono servizio consentirà alle famiglie di accedere, con costi significativamente ridotti, a un’ampia rete di servizi presenti nel Catalogo telematico dell’offerta, di recente approvazione. La misura riguarda sia le strutture a ciclo diurno sia i servizi domiciliari destinati ad anziani e persone con disabilità. Nello specifico, sarà finanziato l’accesso a centri diurni dedicati alle persone con disabilità, strutture specializzate nel supporto cognitivo e comportamentale per persone affette da demenza e Alzheimer, centri diurni per anziani e centri sociali polivalenti che offrono percorsi finalizzati alla socializzazione, all’inclusione e al mantenimento delle autonomie personali.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai centri diurni per anziani autosufficienti, con un rafforzamento delle attività legate all’invecchiamento attivo, alla partecipazione sociale e al contrasto della solitudine involontaria, attraverso percorsi orientati al benessere relazionale, alla stimolazione cognitiva e alla permanenza attiva delle persone anziane nella vita di comunità.

Accanto ai servizi diurni, il provvedimento sostiene anche l’assistenza direttamente a domicilio attraverso il Servizio di Assistenza Domiciliare sociale (SAD) e il Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), limitatamente alla componente sociale del primo e secondo livello. Una scelta che punta a rafforzare il modello della presa in carico territoriale e a favorire, ove possibile, la permanenza delle persone fragili nel proprio contesto familiare e relazionale. L’Avviso tiene inoltre conto della necessità di garantire sostenibilità e qualità al sistema dei servizi, anche attraverso l’adeguamento dei costi connessi ai nuovi CCNL di settore, riconoscendo il valore del lavoro svolto quotidianamente dagli operatori socio-sanitari e socio-assistenziali impegnati nei servizi rivolti alle persone più fragili.

Il contributo coprirà la quota sociale della retta di frequenza per un massimo di dodici mensilità, dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. La percentuale riconosciuta varierà dal 20% fino al 100% in base al valore ISEE del beneficiario o del nucleo familiare, con una franchigia fissa mensile di 50 euro a carico delle famiglie. La finestra temporale per la presentazione delle domande sarà aperta dalle ore 12.00 di venerdì 15 maggio 2026 fino alle ore 12.00 del 15 giugno 2026. Le istanze potranno essere inoltrate esclusivamente online attraverso la piattaforma telematica dedicata della Regione Puglia: bandi.pugliasociale.regione.puglia.it

LOTTA ALLA XYLELLA, PROROGA PER GLI OBBLIGHI PER I PROPRIETARI AGRICOLI

Premesso che con Avviso alla Cittadinanza del 28/04/2026 si comunicavano le misure obbligatorie di lotta allo stato giovanile dei vettori di Xylella fastidiosa, che consistono in lavorazioni superficiali del terreno che possono essere aratura, fresatura, erpicatura, trinciatura, si rende noto che con Determinazione Dirigenziale dell'Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia sono stati prorogati i termini fissati per l'applicazione delle suddette misure.

Pertanto, per il Comune di Gravina in Puglia, le operazioni dovranno essere effettuate dal 10 aprile al 30 maggio 2026.

“CUORE NOSTRO”: GRAVINA DIVENTA “CITTÀ CARDIOPROTETTA”

È stato presentato stamane a Palazzo di Città il “Cuore Nostro – Gravina in Puglia, città cardioprotetta, ilprogetto chepermetterà la donazionedidefibrillatorisemiautomaticidiultimagenerazione nella nostra Cittàal fine di cardio-proteggere tutti i cittadini, per aumentare le probabilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso e diffondere la cultura del primo soccorso.

Il referente di MG Communication srl, dott. Maurizio Graffeo, ricevuto dal sindaco Fedele Lagreca e dalla giunta, ha illustrato l’iniziativa, fortemente voluta dall’assessore Leo Vicino e dal consigliere Nicola Bellino, che prevede l’installazionedicolonninacontecaperalloggio defibrillatore, la formazionedi cinquecittadiniattraversoilcorsoBLSDperognidefribillatore donato, nonché il censimento dei defibrillatorisull’App“CuoreNostro”. Fino ad oggi sono state realizzate oltre 600 postazioni cardioprotette in tutto il Sud Italia e formate oltre 5000 persone attraverso i corsi Blsd con rilascio di brevetti accreditati nelle varie Regioni.

Nell’ambito delprogetto èprevistal’indicazionedituttiidefibrillatori semiautomatici esterni (DAE), donatidalprogetto egiàesistenti sul territorio cittadino compresi quelli nelle scuole, con appositi cartelli e con l’app gratuita “Cuore Nostro” affinché qualsiasi cittadino possa in tempo reale individuare il sito più vicino, attraverso la geolocalizzazione, e raggiungerlo nel più breve tempo possibile. L’obiettivo insomma è la creazione di reti di Primo soccorso urbano  in luoghi pubblici strategici, ampliando costantemente la rete di protezione cardiaca nel territorio attraverso colonnine protette e accessibili alla cittadinanza 24 ore su 24. Una decina i punti più importanti individuati fra le piazze principali ed i maggiori luoghi di aggregazione.

Il progetto promosso dallaMGCommunicationsrlharaccoltol’adesionedioltre60 Comuni e non comporta oneri a carico del bilancio comunale, in quanto sarà finanziata dalle risorse derivanti da imprenditori e attività commerciali del territorio, che accetteranno di collaborare con la MG Comunication srl, aderendo all’iniziativa in qualità di sponsor.

"La solidarietà si dimostra con le azioni concrete – dichiara il sindaco Fedele Lagreca – e patrocinando questa importante iniziativa, l’amministrazione, mettendo la salute dei cittadini più fragili al centro della propria azione, intende promuovere la cultura dell’altruismo e del primo soccorso, che avvalendosi delle giuste competenze e dei mezzi più idonei può salvare diverse vite umane”.

Carta d’identità: aperture straordinarie il sabato per maggio e giugno

 

A partire da sabato 2 maggio, i cittadini potranno usufruire di un servizio ampliato per il rinnovo della carta d’identità. L’amministrazione di Gravina ha infatti disposto un’apertura straordinaria degli uffici competenti anche nelle mattinate del sabato per l’intero periodo dei mesi di maggio e giugno.

L’iniziativa mira a facilitare l’accesso al servizio, venendo incontro alle esigenze di chi, durante la settimana, incontra difficoltà a recarsi agli sportelli negli orari ordinari. Un’opportunità in più, dunque, per evitare attese prolungate e snellire le procedure.

Gli uffici saranno operativi nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 11:30 e, aspetto particolarmente rilevante, non sarà necessaria alcuna prenotazione: i cittadini potranno presentarsi direttamente agli sportelli per richiedere il rinnovo del documento.

Si tratta di una misura pensata per migliorare l’efficienza del servizio e garantire una maggiore flessibilità, soprattutto in vista dell’aumento delle richieste previste.

ORDIGNO BELLICO PRESSO LA GRAVINA, RIPRISTINATA LA SICUREZZA

In riferimento all'ordinanza n.12 del 18 febbraio 2026 con la quale il sindaco Fedele Lagreca ordinava di mettere in atto tutte le azioni volte a tutelare la pubblica incolumità e per prevenire situazioni di pericolo a seguito del ritrovamento di un potenziale ordigno bellico nell'area sottostante il belvedere situato alla via Calata Grotte San Michele, si comunica che in data 05 Maggio 2026 una squadra dell'11°reggimento genio guastatori ha recuperato e fatto brillare l'ordigno rinvenuto.

 Pertanto non essendo più in essere le condizioni di pericolo si ritiene ripristinata la fruibilità dell'area e la circolazione intorno ad essa.



 

Obbligo regionale 2026: misure contro i vettori della Xylella e gestione dei terreni in Puglia

La Regione Puglia ha disposto su tutto il territorio regionale l'applicazione obbligatoria di misure di lotta allo stato giovanile dei vettori di Xylella fastidiosa, che consistono in lavorazioni superficiali del terreno che possono essere aratura, fresatura, erpicatura o trinciatura; è necessario valutare la presenza dello stadio giovanile dei vettori (riconoscibili dalla presenza della schiuma che avvolge le forme giovanili) nel proprio appezzamento/areale ai fini di un controllo più efficace del vettore.

Le lavorazioni vanno eseguite obbligatoriamente dal 10 aprile al 15 maggio 2026; l'obbligo riguarda proprietari e conduttori di terreni agricoli, gestori di aree verdi pubbliche e private, soggetti pubblici e privati responsabili di superfici non coltivate, frontisti delle strade rurali, responsabili anche dei bordi stradali.

Sono escluse dall’applicazione delle misure alcune tipologie di aree, tra cui boschi, pinete, giardini privati e aree protette, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa; nei terreni con colture erbacee in atto quali cereali, proteaginose, colture orticole da pieno campo e industriali, colture foraggere, colture floricole e terreni adibiti a pascolo, se sono presenti piante di olivo, mandorlo o altre prunoidee, le lavorazioni del terreno devono essere effettuate solo sotto la chioma.

Nelle aree di difficile acceso con mezzi meccanici, come declivi, bordi strada, banchine o rotatorie, è previsto l’impiego di mezzi fisici (pirodiserbo o vapore) e solo in caso di impossibilità di intervento con tali mezzi, è consentito l’uso di trattamenti diserbanti, privilegiando prodotti a basso impatto ambientale.

Il controllo sull’esecuzione degli interventi sarà effettuato dai Carabinieri Forestali, anche mediante monitoraggi aerei, con il supporto dell’amministrazione.