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Cronaca

Allerta arancione, scuole chiuse e prevenzione in campo: la città si prepara al maltempo

L’allerta arancione prevista a partire da questa notte e valida per l’intera giornata del 1° aprile ha spinto l’amministrazione comunale ad adottare misure straordinarie a tutela della sicurezza pubblica. Con un’apposita ordinanza è stata infatti disposta la chiusura di tutte le scuole, dei parchi comunali e del cimitero, provvedimenti necessari per ridurre al minimo i rischi legati alle condizioni meteorologiche avverse.

Parallelamente, è già operativo il gruppo della Protezione Civile, impegnato in una capillare attività di monitoraggio del territorio. Le squadre stanno effettuando una ricognizione dei sottovia, verificando lo stato dei tombini, della rete di smaltimento delle acque e della viabilità urbana. Un lavoro spesso silenzioso ma fondamentale per prevenire criticità che, in caso di piogge intense, potrebbero trasformarsi in situazioni di emergenza.

Particolare attenzione è rivolta alla pulizia delle grate e dei sistemi di drenaggio: interventi apparentemente ordinari che, in realtà, svolgono un ruolo decisivo nel garantire il corretto deflusso delle acque piovane. L’ostruzione di questi canali è infatti una delle principali cause di allagamenti, con conseguenti disagi alla circolazione e possibili danni a edifici e infrastrutture.

In questo contesto, l’azione preventiva messa in campo assume un valore centrale. Agire prima che il maltempo raggiunga il suo picco significa ridurre i rischi, contenere i danni e proteggere la comunità. Un approccio che va riconosciuto e sostenuto, perché dimostra come la prevenzione, se attuata con tempestività ed efficienza, rappresenti il primo e più efficace strumento di difesa del territorio.

CHIUSURA DELLE SCUOLE DI QUALSIASI ORDINE E GRADO, PUBBLICHE E PRIVATE, DEI PARCHI COMUNALI E DEL CIMITERO PER AVVERSITA' ATMOSFERICHE PREVISTE PER LAGIORNATA DI MERCOLEDI' 1 APRILE 2026

IL VICESINDACO VISTA l'allerta n. 2 del 31.03.2026, prot n. 33374/2026, emessa dalla Protezione Civile della Regione Puglia, che ha dichiarato una condizione di allerta arancione per rischio idrogeologico in tutta la Regione, dovuta a “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale con quantitativi cumulati moderati. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua con possibili fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali”;

VISTA la pedissequa nota in data 31.03.2026 del Prefetto di Bari, che, richiamando il predetto bollettino meteo, ha invitato i Sindaci dei Comuni della Città Metropolitana di Bari “a valutare l'adozione tempestiva di ogni provvedimento utile a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, fornendo adeguata informazione alla popolazione”;

CONSIDERATO CHE le avversità metereologiche previste con l’allerta arancione potrebbero procurare gravi pericoli per la pubblica incolumità;

O R D I N A la chiusura delle Scuole di qualsiasi ordine e grado, pubbliche e private presenti sull’intero territorio comunale nonché dei parchi comunali e del cimitero, per l'intera giornata di mercoledì 1 aprile 2026, salvo proroga in base all'evoluzione delle condizioni atmosferiche;

RACCOMANDA alla cittadinanza di adottare comportamenti precauzionali atti ad evitare la sosta nei pressi dialberature poste sulla pubblica via ed ancora di rimuovere dai balconi delle proprie abitazioniqualunque tipo di oggetto che possa cadere sulla pubblica via.

 

Gravina in Puglia, 31/03/2026

 

IL VICESINDACO

dott. Filippo Ferrante

Parcheggi per disabili occupati abusivamente: l’inciviltà che continua a colpire i più fragili

È accaduto ancora, sabato sera. L’ennesimo episodio di arroganza e mancanza di rispetto ha visto occupato abusivamente uno spazio riservato ai disabili da chi non ne aveva alcun diritto. Un gesto che, purtroppo, non rappresenta più un’eccezione, ma una triste consuetudine.

Questa volta, però, qualcosa si è mosso. A seguito della segnalazione di una mamma — definita da molti “coraggiosa” per aver deciso di non voltarsi dall’altra parte — sono intervenute le forze dell’ordine. I carabinieri, giunti sul posto, hanno sanzionato il proprietario del veicolo e disposto la rimozione tramite carro attrezzi. Un intervento deciso, che dimostra come il rispetto delle regole possa e debba essere fatto valere.

Ma non basta. Perché dietro ogni parcheggio occupato abusivamente non c’è solo una violazione del codice della strada: c’è un danno concreto inflitto a chi quello spazio lo necessita davvero. Si tratta di persone con difficoltà motorie, per le quali quei pochi metri in più possono fare la differenza tra autonomia e dipendenza, tra dignità e umiliazione.

“Non se ne può più” è il sentimento diffuso tra cittadini e famiglie che quotidianamente si trovano a fare i conti con questi comportamenti incivili. E la rabbia cresce, soprattutto quando si percepisce un senso di impunità o, peggio, di indifferenza.

Segnalare è fondamentale, denunciare è necessario. Solo così si può sperare di contrastare un fenomeno che, oltre a essere illegale, è profondamente ingiusto. Tuttavia, resta il timore di possibili ritorsioni, di piccoli “sfregi” che scoraggiano molti dal prendere posizione. Ed è proprio qui che si inserisce la richiesta sempre più pressante: maggiore presenza e controllo da parte delle autorità competenti.

Serve un cambio culturale, prima ancora che repressivo. È indispensabile che ciascuno comprenda fino in fondo il peso delle proprie azioni. Occupare un parcheggio per disabili senza averne diritto non è una semplice scorrettezza: è un atto che colpisce la dignità altrui, che limita la libertà di movimento e che aggiunge difficoltà a chi ne affronta già troppe ogni giorno.

Il rispetto non dovrebbe essere imposto. Ma finché non sarà spontaneo, dovrà essere garantito.

“Protezione Civile Regione Puglia: ALLERTA METEO per il giorno 1 aprile 2026”

La Protezione Civile ha diramato messaggi di allerta meteo per il giorno 01/04/2026 per rischio idrogeologico, idrogeologico per temporali, vento.

Allerta di colore arancio per temporali, dalle ore 00.00 del 1 aprile 2026 e per le successive 24 ore. Evento previsto: Precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, forti raffiche di vento, locali grandinate ed attività elettrica. Significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d'acqua con possibili fenomeni di inondazione delle aree limItrofe e delle zone golenali.

In caso di eventi climatici avversi e/o calamitosi, è sconsigliato percorrere i sottovia Madonna della Grazia, Giudici Falcone & Borsellino e Francesco Stefanelli.

Il Servizio Protezione Civile di Gravina in Puglia monitorerà l'evolversi della situazione meteo, invitando la popolazione a consultare le sottoelencate norme comportamentali per l’evento previsto.

Cosa fare in caso di alluvione: consulta il sito del Dipartimento di Protezione Civile della Regione Puglia (https://protezionecivile.regione.puglia.it/alluvione).

 

Il Comandante la P.L.

Comm. Sup. Simone Dott. LAMURAGLIA

BPPB, utile netto 2025 a 57,3 milioni (+39%), dividendo pari a 20 centesimi per azione, L’Assemblea approva il bilancio e rinnova gli organi sociali

   L’Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, riunita a Gravina in       Puglia sabato scorso, ha approvato il Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, il quale conferma un percorso di     crescita solido e sostenibile in un contesto macroeconomico complesso.

L’Istituto chiude l’esercizio con un utile netto di 57,3 milioni di euro, in aumento del 39% rispetto al 2024 e con un rafforzamento della solidità patrimoniale e degli indicatori di presidio del rischio.

Positivi i principali dati gestionali:

• raccolta globale a 6,82 miliardi di euro (+1,6%);

• oltre 420 milioni di euro di nuove erogazioni a famiglie e imprese;

• impieghi in bonis in crescita del +2,8%;

• NPL ratio netto in miglioramento all’1,4% (2,0% nel 2024);

• solidi indicatori di liquidità, con LCR al 282% e NSFR al 171%;

• CET1 ratio al 24,1%, in significativo aumento rispetto al 19,8% del 2024.

Nel corso dell’Assemblea, alla quale hanno partecipato oltre 4.000 Soci, anche mediante strumenti a distanza, è stato inoltre rinnovato il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028. Sono stati confermati Giuseppe Abatista, Rosa Calderazzi, Lucia Forte, Luigi Montemurro, Guglielmo Morea, Leonardo Patroni Griffi, Giovanni Rosso, Valeria Stefanelli e Giuseppe Tammaccaro, mentre entrano nel Consiglio Caterina Luisa Appio e Candida Bussoli.

Rinnovati anche il Collegio Sindacale – con Ferdinando Parente Presidente, affiancato da Giacinta Tarantino e Filippo Tricarico (effettivi) e Pasquale Basile e Mariantonietta Intonti (supplenti). Per il Collegio dei Probiviri eletti come effettivi, Eufemia Ippolito, Iliana Ciampo e Antonio Mobilio, come supplenti Maria Filippa Digiesi e Francesco Tacente.

Nella prima riunione successiva all’Assemblea, il Consiglio di Amministrazione ha riconfermato Leonardo Patroni Griffi nella carica di Presidente.

L’Assemblea ha infine deliberato la distribuzione di un dividendo pari a 0,20 euro per azione, in pagamento dal 7 aprile 2026 (valuta 9 aprile 2026).

«I risultati approvati – ha dichiarato il Presidente Leonardo Patroni Griffi – testimoniano la solidità della Banca e la capacità di crescere in modo sostenibile, rafforzando la struttura patrimoniale e il ruolo nei territori di riferimento. Ringrazio i Soci, i Clienti e tutte le Persone della Banca per il contributo determinante al raggiungimento di questi risultati.

Desidero inoltre rivolgere un sentito e sincero ringraziamento all’Amministratore Delegato uscente Alessandro Maria Piozzi per la professionalità, la dedizione e il contributo determinante assicurato durante il suo mandato, nel corso del quale la Banca è stata risanata e ha raggiunto performance di rilievo. Ringrazio anche quanti hanno concluso il proprio incarico per l’impegno e la professionalità dimostrati.

Rivolgo, infine, un caloroso benvenuto e i migliori auguri di buon lavoro ai nuovi componenti degli Organi sociali, certo che sapranno contribuire con competenza e senso di responsabilità al perseguimento degli obiettivi della Banca.»

Disservizi pazienti oncologici

Carmelo Cristallo e Vincenzo Forzati (Cittadini Attivi) sollevano difficoltà a prenotare visite oncologiche scrivendo all’assessore regionale alla sanità Pentassuglia, alla consigliera regionale Vaccarella e al direttore ASL Fruscio. La nota:

Il compito della nostra piccola associazione CITTADINI ATTIVI è quello di raccogliere le istanze che provengono dal territorio e portarle nelle sedi opportune.

Purtroppo abbiamo riscontrato che, molti pazienti o loro caregiver, hanno difficoltà a prenotare visite garantite per pazienti oncologici con esenzione 048.

Al numero indicato sul portale Puglia Salute, 080589080 non si hanno riscontri ed il telefono squilla per ore. Considerando che questo è un servizio che è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, capiamo che il numero di utenti sia importante e per tali motivi chiediamo espressamente che il servizio venga potenziato.

Oltre all’abbattimento delle liste d’attesa, che il Governo Regionale e tutti i vertici ASL stanno affrontando in maniera seria ed efficace e cogliamo l’occasione per ringraziarvi, si chiede altresì di attenzionare la situazione dei centralini e dei CUP presenti sul territorio, molte volte in difficoltà vista la mole di utenti.

I nostri pazienti oncologici, vivono uno stato d’animo di incertezza nei confronti del presente e di forte incertezza per il futuro, avere delle risposte, tempestive, non solo può salvare la loro vita ma può rappresentare una carezza sul loro cuore colmo di insicurezza e paura.

Sicuri di un vostro riscontro. Cordiali Saluti.

Gravina in Puglia, 25-03-2026

 

CITTADINI ATTIVI

Carmelo Cristallo Vincenzo Forzati 

Quando i farmaci non bastano, l’ipertensione arteriosa può essere curata “spegnendo” i nervi che la attivano

Quando la terapia farmacologica tradizionale non è sufficiente, l’ipertensione arteriosa resistente può essere curata “spegnendo” i nervi che la attivano, attraverso un trattamento percutaneo, mininvasivo e sicuro. Si chiama “denervazione renale” ed è il nuovo traguardo segnato dalla ASL Bari nell’ambito dell’innovazione clinica, grazie alla Cardiologia Emodinamica dell’Ospedale della Murgia, dove è stata eseguita con successo la prima procedura del genere, destinata ai pazienti affetti da ipertensione arteriosa resistente, una condizione in cui i valori pressori restano elevati nonostante la terapia farmacologica ottimizzata.

L’intervento è stato realizzato dall’équipe guidata dal dr. Marco Basile, confermando il percorso di crescita della Cardiologia del presidio, sempre più orientata non solo alla gestione delle patologie coronariche, ma anche allo sviluppo dell’interventistica periferica e strutturale.

La denervazione renale rappresenta una strategia innovativa e mini-invasiva che, agendo sui meccanismi neuro-ormonali alla base dell’ipertensione, consente un miglior controllo dei valori pressori, contribuendo alla riduzione del rischio cardiovascolare. La procedura viene eseguita tramite un catetere introdotto nell'arteria femorale, guidato fino alle arterie renali in sala angiografica e, in sostanza, mira a ridurre - utilizzando energia a radiofrequenza o ultrasuoni - l’iperattività del sistema nervoso simpatico a livello renale, meccanismo che svolge un ruolo chiave nel sostenere l’ipertensione arteriosa.  Il beneficio per il paziente è notevole, poiché la nuova procedura è in grado di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi come ictus, infarto e insufficienza cardiaca.

«Questo risultato - sottolinea il dr. Basile - testimonia l’impegno della nostra struttura nel portare sul territorio tecnologie e trattamenti avanzati, offrendo risposte concrete a bisogni clinici complessi». Fondamentale, per l’implementazione della nuova tecnica, l’impulso arrivato dal direttore della Unità operativa di Cardiologia dr. Francesco Massari e dal direttore del Dipartimento Cardiovascolare, dr. Vincenzo Bonfantino, che supportano costantemente la crescita del reparto di Cardiologia. «L’utilizzo di tecniche così avanzate – sottolinea Bonfantino - è il frutto dell’impegno sistematico finalizzato alla crescita di tutto il Dipartimento, offrendo supporto a tutte le strutture e alle singole figure professionali, ciascuna con le proprie competenze e peculiarità, ma che tutte insieme vanno valorizzate perchè costituiscono una ricchezza, per i pazienti innanzitutto, e poi per l’attività complessiva del Dipartimento Cardiovascolare».

La struttura ospedaliera, difatti, è attualmente capace di garantire circa 1.000 coronarografie all’anno con 310 angioplastiche coronariche, circa 100 pazienti valutati con “full physiology”