Cronaca
Microcredito sociale in Puglia: 900mila euro per sostenere inclusione e nuove opportunità imprenditoriali
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15 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:52
- Pubblicato Mercoledì, 15 Aprile 2026 08:52
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La Regione Puglia rilancia sul fronte dell’inclusione economica e dell’imprenditorialità diffusa con la pubblicazione, sul Bollettino Ufficiale, di un nuovo avviso pubblico dedicato al microcredito sociale. Una misura concreta, con una dotazione finanziaria complessiva di 900mila euro, che punta a trasformare situazioni di difficoltà temporanea in occasioni di ripartenza.
Al centro dell’iniziativa c’è uno strumento semplice ma strategico: finanziamenti a tasso zero fino a un massimo di 10mila euro. Risorse che non rappresentano solo un sostegno economico immediato, ma un vero e proprio volano per l’autonomia personale e per la nascita di micro-progetti imprenditoriali, attività autonome o percorsi di reinserimento lavorativo.
L’avviso, infatti, non si limita all’erogazione del credito, ma promuove un approccio integrato che include educazione finanziaria e accompagnamento. Un elemento chiave per rafforzare le competenze dei beneficiari e aumentare le probabilità di successo delle iniziative finanziate, riducendo al contempo il rischio di esclusione sociale.
La platea dei destinatari è ampia ma ben definita: possono accedere al bando cittadini italiani, europei o titolari di diritto di soggiorno, residenti in Puglia da almeno 12 mesi continuativi. È richiesto inoltre un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 18.500 euro, parametro che individua situazioni di fragilità economica ma anche potenziale di rilancio.
Dal punto di vista delle opportunità imprenditoriali, il microcredito si conferma uno strumento particolarmente efficace per sostenere iniziative a bassa intensità di capitale: piccoli servizi locali, attività artigianali, commercio di prossimità, lavoro autonomo e progetti legati all’economia sociale. In un contesto economico in cui l’accesso al credito tradizionale resta spesso complesso per le fasce più vulnerabili, questa misura rappresenta una porta d’ingresso concreta al mondo produttivo.
Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 21 aprile fino alle ore 12 del 21 maggio. Una finestra temporale limitata, che rende fondamentale una preparazione tempestiva per cogliere l’opportunità.
In definitiva, il bando si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo inclusivo, dove il sostegno economico si intreccia con la promozione dell’iniziativa individuale. Un segnale chiaro: anche da piccoli interventi possono nascere percorsi solidi di autonomia e crescita, con ricadute positive sull’intero tessuto socio-economico regionale.
Allerta ai cittadini: tentativi di truffa tramite SMS a nome degli uffici Tributi
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14 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 14:53
- Pubblicato Martedì, 14 Aprile 2026 14:53
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L’Assessorato ai Tributi informa la cittadinanza della diffusione, in questi giorni, di messaggi SMS fraudolenti che invitano a contattare numeri telefonici per presunte comunicazioni urgenti relative a pratiche TARI o ad altri tributi locali.
Si tratta di tentativi di truffa (phishing/smishing).
Il messaggio, apparentemente riconducibile agli uffici comunali, non proviene in alcun modo dal Comune.
Si precisa che gli uffici Tributi non contattano i cittadini tramite SMS per comunicazioni urgenti. Tutte le comunicazioni ufficiali avvengono tramite canali istituzionali (PEC, raccomandata, sportello o contatti ufficiali pubblicati sul sito del Comune).
Si invitano pertanto i cittadini a:
Non rispondere al messaggio;
Non chiamare i numeri indicati;
Non fornire dati personali o sensibili;
Segnalare l’accaduto alle autorità competenti, in particolare alla Polizia Postale.
L’Amministrazione comunale sta monitorando la situazione e invita tutti alla massima prudenza.
Per qualsiasi dubbio o verifica, è possibile contattare direttamente il Servizio Entrate tramite i recapiti ufficiali disponibili sul sito istituzionale del Comune.
L’Assessore ai Tributi
Leo Vicino
Nasce il coordinamento dei Parchi del Sud: una cabina di regia per la transizione ecologica dell’Appennino
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14 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 05:21
- Pubblicato Martedì, 14 Aprile 2026 05:21
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A Paestum prende forma una nuova alleanza strategica per il futuro ambientale del Mezzogiorno. Sabato 11, in una cornice simbolica e ricca di storia, è stato sottoscritto l’accordo che sancisce la nascita del Comitato di Pilotaggio dei Parchi dell’Appennino Meridionale, nell’ambito del progetto “Appennino Parchi d’Europa”. Un’iniziativa ambiziosa che mira a rafforzare il coordinamento tra le principali aree protette del Sud Italia e a costruire una visione condivisa per affrontare le sfide della transizione ecologica.
A siglare l’intesa sono stati i Parchi Nazionali del Matese, del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, dell’Alta Murgia, del Gargano, dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, insieme a Legambiente. Un fronte ampio e articolato che si pone l’obiettivo di mettere in rete competenze, esperienze e politiche ambientali, trasformando la cooperazione in uno strumento operativo concreto.
Al centro dell’accordo c’è la volontà di definire un’Agenda comune per la transizione climatica ed ecologica dell’Appennino Meridionale. Un programma che non si limita alle dichiarazioni di principio, ma punta su impegni concreti e obiettivi misurabili, in linea con le strategie europee al 2030. Biodiversità, tutela delle foreste, agricoltura sostenibile secondo il modello “farm to fork”, economia circolare e riduzione delle emissioni sono i pilastri di un percorso che guarda alla neutralità climatica entro il 2040, nel quadro dell’iniziativa “Appennini NetZero”.
L’Appennino meridionale, del resto, rappresenta un unicum nel panorama europeo: una catena montuosa fortemente antropizzata, dove la presenza umana si intreccia da secoli con gli ecosistemi naturali. Oggi questo equilibrio è messo alla prova da fenomeni complessi come i cambiamenti climatici, lo spopolamento e le trasformazioni socio-economiche. Proprio per questo, il nuovo Comitato si propone come uno strumento di governance capace di rispondere in modo integrato e lungimirante a queste criticità.
Il percorso avviato a Paestum non si ferma qui. Tra le prossime tappe, l’estensione della collaborazione ai Parchi Regionali, agli enti locali, alle università del Mezzogiorno e ai centri di ricerca, con l’obiettivo di ampliare la rete e rafforzare la capacità di intervento sui territori.
Significativa, in tal senso, la partecipazione all’incontro di rappresentanti di primo piano del settore: dai presidenti dei Parchi nazionali al responsabile aree protette di Legambiente, fino a esponenti del mondo istituzionale e della ricerca come il presidente nazionale UNCEM Marco Bussone, la direttrice dell’Osservatorio sui Parchi del Mezzogiorno Clara Bassano, Domenico Nicoletti del Campus Mediterraneo, Michele Buonomo di Legambiente Campania ed Ettore De Conciliis, capo della segreteria del sottosegretario Barbaro.
Un segnale chiaro: la sfida della sostenibilità richiede un impegno corale. E l’Appennino meridionale prova ora a fare sistema per diventare laboratorio avanzato di politiche ambientali e modello di sviluppo sostenibile.
Piaggio, la rinascita possibile: rigenerare senza snaturare
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14 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 05:33
- Pubblicato Martedì, 14 Aprile 2026 05:33
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Il Rione Piaggio di Gravina, dopo gli interventi di rigenerazione urbana, è tornato al centro dell’attenzione. Sempre più visitatori lo attraversano, spesso guidati da tour organizzati, e non di rado quei paesaggi suggestivi vengono accostati ad altri contesti celebri, come i Sassi di Matera. Un paragone che testimonia il fascino ritrovato del rione, ma che impone anche una riflessione seria sul suo futuro.
È proprio questo il momento decisivo: il Piaggio deve tornare a vivere davvero, non limitarsi a essere osservato. La sfida non è solo conservare, ma restituire identità. Servono scelte ponderate e lungimiranti: riportare nel rione i laboratori artigianali che ne costituivano l’anima produttiva, incentivare la presenza stabile di residenti, creare spazi culturali e associativi capaci di generare comunità.
Il rischio, altrimenti, è quello già visto altrove: trasformare il quartiere in un “albergo diffuso”, svuotato della sua autenticità e piegato a una logica esclusivamente turistica. Un modello che può apparire redditizio nel breve periodo, ma che nel tempo impoverisce il tessuto sociale e cancella la memoria storica dei luoghi.
Evitare derive speculative è dunque fondamentale. Il rilancio del Piaggio non può diventare occasione per pochi a scapito della collettività. Al contrario, deve rappresentare un investimento condiviso, capace di valorizzare il patrimonio senza snaturarlo.
In questo quadro si inserisce anche la prospettiva più ampia della valorizzazione della gravina e del Parco di Bruno, con un percorso integrato che colleghi questi spazi al rione Piaggio, in coerenza con il Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. Un progetto che può rafforzare l’attrattività dell’area, ma solo se accompagnato da una visione chiara: il Piaggio non come vetrina, bensì come luogo vissuto.
La rinascita, in fondo, passa da qui: restituire al rione la sua funzione originaria di spazio abitato, produttivo e culturale. Solo così il recupero avrà davvero senso.
Vento forte in città: cresce l’allarme sicurezza, necessari controlli immediati sugli alberi a rischio
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13 Apr 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 13 Aprile 2026 18:03
- Pubblicato Lunedì, 13 Aprile 2026 18:03
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Il forte vento che sta interessando la nostra città in queste ore — e che, secondo le previsioni, continuerà anche nei prossimi giorni — impone una riflessione urgente sul tema della sicurezza urbana e sulla necessità di controlli puntuali del patrimonio arboreo.
Le raffiche insistenti stanno mettendo a dura prova la stabilità degli alberi, soprattutto di quelli già in condizioni di precarietà. È proprio in questo contesto che emerge con forza il ruolo fondamentale delle verifiche preventive da parte degli enti competenti: monitorare, intervenire e mettere in sicurezza non è più rinviabile.
A destare particolare preoccupazione sono alcune segnalazioni giunte alla redazione, corredate da fotografie, che evidenziano una situazione potenzialmente pericolosa in via Tripoli, nei pressi della Pretura. Gli alberi presenti nell’area mostrerebbero segni evidenti di instabilità, alimentando il timore di possibili cedimenti.
Il tema della prevenzione torna quindi al centro dell’attenzione. Intervenire prima che si verifichino incidenti rappresenta un dovere imprescindibile, soprattutto alla luce di episodi recenti. Solo una decina di giorni fa, il maltempo aveva provocato la caduta di un albero ad Altamura, fortunatamente senza conseguenze per le persone. Diversa, e ben più tragica, la situazione verificatasi oggi a Bisceglie, dove una bambina ha perso la vita a causa dello sradicamento di un albero.
Eventi che non possono essere considerati isolati, ma che devono fungere da monito. La sicurezza dei cittadini passa anche — e soprattutto — da una manutenzione attenta e costante del verde urbano. In momenti come questo, segnati da condizioni meteorologiche avverse, la tempestività dei controlli può fare la differenza tra una situazione gestita e una tragedia annunciata.
Una scelta lungimirante per i bisogni dei più fragili
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14 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 14 Aprile 2026 05:30
- Pubblicato Martedì, 14 Aprile 2026 05:30
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Riceviamo dalla Consulta Comunale della Disabilità e pubblichiamo:
All’attenzione del Sindaco di Gravina
Dott. Lagreca Fedele
Anni fa l’Amministrazione Comunale assunse la scelta di destinare la struttura di via Genova a centro di neuropsichiatria infantile. Si tratta di una decisione che riteniamo lungimirante, responsabile e profondamente radicata nei bisogni reali del territorio, capace di trasformare uno spazio inutilizzato in un presidio sanitario essenziale.
Parliamo infatti di un servizio fondamentale per tante famiglie, che consentirà di evitare spostamenti onerosi verso altri comuni, come Santeramo e Matera, e di garantire ai bambini e ai ragazzi percorsi di cura più accessibili, tempestivi e continuativi. Una scelta che mette al centro la persona, rafforza la rete dei servizi e contribuisce concretamente a migliorare la qualità della vita della comunità.
Per queste ragioni, esprimiamo convintamente il nostro pieno apprezzamento e sostegno all’operato dell’Amministrazione, riconoscendone il valore umano, sociale e strategico. Riteniamo che questa decisione rappresenti una risposta concreta a bisogni spesso urgenti e non più rinviabili, oltre che un segnale chiaro di attenzione verso le fragilità.
Facciamo nostro lo spirito del comunicato da voi diffuso, riaffermando con altrettanta convinzione la piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione. Siamo certi che solo attraverso un confronto serio, costruttivo e rispettoso tra tutte le componenti della comunità sia possibile individuare soluzioni equilibrate e condivise.
È proprio nella collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini che si costruiscono risposte efficaci e durature. In questo senso, ribadiamo l’importanza di lavorare insieme, con senso di responsabilità, per coniugare le diverse esigenze del territorio, mantenendo sempre alta l’attenzione verso le persone con disabilità, alle quali il Comune è chiamato a garantire servizi sempre più adeguati, inclusivi ed efficaci.
Un caloroso saluto.
Gravina in Puglia, 11 aprile 2026
Il Presidente della Consulta
Urbano Lazzari
AQP, DISAGI PER LAVORI ALLE CONDOTTE
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13 Apr 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 13 Aprile 2026 14:57
- Pubblicato Lunedì, 13 Aprile 2026 14:57
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Acquedotto Pugliese sta effettuando interventi funzionali all'esecuzione dei lavori previsti nel Progetto "Interventi mirati per conseguire la distrettualizzazione, il controllo delle pressioni ed il monitoraggio delle grandezze idrauliche nelle reti idriche del territorio servito dall'Acquedotto Pugliese".
Gli interventi riguardano la manutenzione straordinaria di condotte di alimentazione primaria alla rete idrica al servizio dell'abitato di Gravina in Puglia e renderanno la gestione del servizio idrico integrato sempre più rispondente alle esigenze della sua comunità.
Data: 16 aprile 2026
Area interessata: le utenze dell’abitato di Gravina in Puglia (BA) site lungo le vie: Via Lopriore, Via 24 Maggio, Via Marsala, Via 4 Novembre, nel tratto compreso tra Via San Sebastiano e Via 24 Maggio, Via Marculli, Via 20 Settembre, Via 25 Aprile, Via Volturno, Via Torino.
Tempi: totale ore 6 a partire dalle ore 10:00 con ripristino alle ore 16:00.
AQP si scusa per gli eventuali disagi.
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