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Politica

“Qual è il futuro del nostro territorio?” Dibattito pubblico su ambiente, energia e deposito di rifiuti radioattivi

Si terrà venerdì 5 giugno alle ore 19:30, presso l’Auditorium “La Dolce Età” – Coop. San Sebastiano, in Piazza Cavour 19 (San Domenico) a Gravina in Puglia, il dibattito pubblico dal titolo:

“Qual è il futuro del nostro territorio?”

Un momento di confronto aperto alla cittadinanza sui temi della transizione ecologica, del caro energia e del possibile deposito nazionale di rifiuti radioattivi, questioni che coinvolgono direttamente il futuro ambientale, economico e sociale del territorio.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di approfondimento e partecipazione pubblica, mettendo a confronto istituzioni, attivisti, associazioni e rappresentanti del territorio.

Ad introdurre il dibattito sarà Francesco Calderoni, attivista M5S di Gravina in Puglia, mentre la moderazione sarà affidata all’Arch. Giuseppe Lapolla, ambientalista ed esperto di territorio, suolo ed energia.

Interverranno:

- Patty L’Abbate – Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

- Domenico Bennardi – Portavoce M5S Matera

- Rosa Fiore – Presidente ANPI di Gravina in Puglia

- Carlo Loiudice – Comitato No Scorie

- Maria Conca – consigliera comunale di Gravina in Puglia

- Michele Loporcaro – portavoce M5S Altamura

- Peppino Deleonardis – CGIL di Gravina in Puglia

L’evento è aperto alla cittadinanza.

Perché parlare di ambiente, energia e tutela del territorio oggi significa parlare delle scelte che determineranno il futuro delle prossime generazioni.

Villa Comunale, al via i trattamenti antiparassitari: la caduta delle foglie è un effetto naturale

In merito alla presenza di foglie cadute presso la Villa Comunale, l’Amministrazione rende noto che sono già stati avviati i primi interventi di trattamento fitosanitario sulle alberature interessate dalla presenza di cocciniglie e altri parassiti.

Le operazioni, effettuate attraverso l’utilizzo di lance ad alta pressione e getti d’aria con prodotti antiparassitari specifici, rappresentano una fase necessaria per la tutela e la salvaguardia del patrimonio arboreo cittadino. Tali interventi provocano inevitabilmente la caduta improvvisa delle foglie già secche o compromesse, fenomeno che rientra in un processo del tutto naturale e previsto durante le attività di manutenzione straordinaria.

L’azione di cura del verde pubblico proseguirà anche nella prossima settimana con ulteriori interventi di concimazione, finalizzati a rafforzare lo stato di salute delle alberature e a favorirne la piena ripresa vegetativa.

Per garantire il decoro e la piena fruibilità dell’area, nella mattinata di domani verrà inoltre effettuata una pulizia integrativa della Villa Comunale.

Deposito nazionale di scorie radioattive, il fronte Appulo-Lucano dice no: “Territori incompatibili con il nucleare”

 

 

Torna al centro del dibattito politico e istituzionale la questione dell’individuazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, con particolare riferimento alle aree della provincia di Matera e della Murgia barese. Un tema che continua a suscitare forte preoccupazione nelle comunità locali e che ha registrato una nuova, netta presa di posizione da parte delle istituzioni del territorio.

Il Consiglio provinciale di Matera, riunito in seduta aperta insieme ai rappresentanti dei Comuni di Basilicata e Puglia, ha approvato all’unanimità un documento con cui viene ribadito il “no” all’ipotesi di realizzare il deposito nazionale delle scorie radioattive nei territori appulo-lucani individuati dalla Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI).

Nel corso del dibattito è stato evidenziato come la questione non possa essere considerata soltanto sotto il profilo tecnico o amministrativo, ma rappresenti un tema strategico che riguarda il futuro e il modello di sviluppo dell’intero comprensorio. Secondo gli amministratori locali, i quindici siti indicati dalla CNAI non terrebbero adeguatamente conto delle peculiarità ambientali, paesaggistiche e geomorfologiche dell’area.

Particolare attenzione è stata posta sulla fragilità dei terreni carsici e friabili dal punto di vista geomorfologico e idrogeologico, ritenuti incompatibili con un’infrastruttura destinata allo stoccaggio di rifiuti radioattivi. A rafforzare le motivazioni del dissenso vi è inoltre la presenza di un patrimonio naturalistico e culturale di assoluto valore: dai Parchi della Murgia materana e barese ai Sassi di Matera, patrimonio UNESCO, fino ai numerosi siti archeologici, alle chiese rupestri e ai calanchi di Montalbano Jonico.

Secondo quanto emerso nel confronto istituzionale, ignorare queste caratteristiche significherebbe compromettere anni di investimenti e politiche territoriali orientate alla valorizzazione ambientale, culturale e turistica. Un percorso di sviluppo che, negli ultimi anni, ha rappresentato una delle principali prospettive economiche per le comunità locali.

Nel corso della seduta è stato inoltre ricordato il peso ambientale già sostenuto dalla Basilicata con il sito Itrec di Rotondella e con la presenza dell’impianto nucleare esistente. Per questo motivo, la Provincia di Matera ha ribadito con forza la propria totale contrarietà all’individuazione del territorio lucano e delle confinanti aree pugliesi quale sede del deposito nazionale delle scorie radioattive.

Alla riunione hanno partecipato, in presenza, il consigliere regionale lucano Piero Marrese, insieme ai sindaci di Matera, Policoro, Pisticci, Nova Siri, Grassano, Craco, Salandra e Rotondella. Presenti anche il sindaco di Laterza, Franco Frigiola, e i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Bernalda, Scanzano Jonico, Miglionico, Montescaglioso e Ferrandina.

Da remoto si sono invece collegati il sindaco di Altamura, Vitantonio Petronella, i vicesindaci di Santeramo in Colle e Ginosa, oltre ai rappresentanti istituzionali di Genzano di Lucania, Montalbano Jonico, San Mauro Forte, Irsina, Tricarico e Stigliano.

Dal confronto è emersa una posizione comune di forte contrarietà non solo al deposito nazionale delle scorie radioattive, ma anche a qualsiasi ipotesi di rilancio del nucleare, compreso quello definito “pulito”. Una linea condivisa dagli amministratori locali, che chiedono la tutela del territorio, della salute pubblica e delle vocazioni economiche legate all’ambiente e al turismo.

IL CONSIGLIERE COMUNALE SANTOMASI FUORI DA “OFFICINE GRAVINESI”

A pochi giorni dalla celebrazione del Consiglio Comunale che si terrà, presumibilmente, mercoledì 3 giugno si riscalda il clima politico.

Il 18 u.s. il movimento politico inviò una nota al Sindaco per chiarire alcune questioni politiche, seguì la risposta del primo cittadino per ribadire che non intendeva procedere a cambiamenti di G.C. riconoscendo che "l'assessore Schinco ha tra i banchi del consiglio comunale l'appoggio del consigliere Francesco Santomasi e fino a qualche giorno fa anche quello di altri consiglieri".

Ne è scaturita la replica del movimento “OFFICINE GRAVINESI” che ha inviato in data odierna la seguente nota al Presidente del Consiglio Comunale Giovanni Depascale:

Il movimento Officine Gravinesi ritiene necessario, con senso di responsabilità istituzionale, comunicare alla S.V. alcune precisazioni politiche alla luce delle recenti dichiarazioni pubbliche e delle dinamiche che stanno interessando la maggioranza consiliare.

È un dato oggettivo che, nel corso di questi anni, i movimenti politici non siano mai stati realmente coinvolti nei processi decisionali dell’Amministrazione.

Si è consolidato un metodo fondato su rapporti diretti con singoli consiglieri comunali, anziché su un confronto trasparente e strutturato con i soggetti politici organizzati.

Tale impostazione ha progressivamente marginalizzato il ruolo della politica, rendendola subordinata a dinamiche personali.

Alla luce di ciò, Officine Gravinesi ritiene doveroso precisare quanto segue:

* l’Assessora Marienza Schinco non rappresenta in alcun modo il movimento Officine Gravinesi;

* il movimento non ha mai espresso alcun componente in Giunta e non ha alcun interesse a dare indicazioni;

* il consigliere Francesco Santomasi è stato escluso dal movimento con una scelta politica chiara, collegiale e definitiva.

Lo ringraziamo per il percorso svolto insieme e gli auguriamo buon lavoro per il suo cammino personale, che non coincide più con la linea politica, i valori e il metodo del movimento.

Pertanto, ogni posizione o iniziativa riconducibile al consigliere Santomasi deve essere considerata esclusivamente personale e non riferibile, in alcun modo, a Officine Gravinesi.

Riteniamo necessario che tale chiarimento sia acquisito agli atti del Consiglio Comunale, al fine di evitare equivoci, improprie sovrapposizioni o attribuzioni politiche non corrispondenti alla realtà.

Confidando nella consueta attenzione istituzionale, porgiamo cordiali saluti.

 

Gravina in Puglia, 29/05/2026

 

Il Coordinatore Politico Cittadino
“Officine Gravinesi

Avv. Domenico Cardascia

RENDICONTO 2025, DIFFIDA DEL PREFETTO E CONSEGUENTE CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Anche questa volta il Comune di Gravina ha ricevuto la diffida da parte del Prefetto, dott. Russo, in merito alla “Rendicontazione per la gestione dell’esercizio finanziario 2025”.

Subito dopo, in data odierna, il Presidente del Consiglio Comunale, ing. Giovanni Depascale, ha provveduto a convocare la massima assise in prima adunanza per le ore 8.30 del 3 giugno 2026, occorrendo il 4 giugno 2026 alle ore 9.30 per la trattazione dei seguenti punti all’o.d.g.:

1.     Comunicazione del Presidente,

2.     Comunicazione del Sindaco,

3.     Eventuali presentazione di interrogazioni ed interpellanze,

4.     Rendiconto della Gesione 2025,

5.     Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026 – 2028. Ratifica della deliberazione di G.C. n. 115 del 7/5/2026,

6.      Variazione al bilancio di previsione finanziario 2026 – 2028,

7.     Approvazione verbali sedute precedenti.

UNA PASSERELLA PER TUTTI: IL BOSCO DIFESA GRANDE DIVENTA ACCESSIBILE E INCLUSIVO PER TUTTI

La questione “passerella al bosco” deve realizzarsi, ci è arrivata una nota dell’ing. Giovanni Silvestri impegnato sulla questione che pubblichiamo:

Ancora un incontro ieri, 28 maggio 2026, presso Palazzo di Città per definire e ribadire l’importanza della realizzazione della passerella nel bosco, un’opera attesa da tempo che consentirà anche a chi ha difficoltà motorie di potersi inoltrare in sicurezza e fruire di una parte significativa del patrimonio ambientale cittadino.

Alla presenza del sottoscritto, ing. Giovanni Silvestri in rappresentanza della comunità, il Sindaco dott. Fedele Lagreca alla presenza del Dirigente Ing. Onofrio Tragni ha confermato che gli uffici comunali stanno lavorando per completare l’iter amministrativo necessario all’affidamento dei lavori alla ditta individuata.

Il percorso accessibile partirà dal parcheggio a ridosso del centro visite e si concluderà presso la piazzola di ristoro e di lettura, attraversando uno degli angoli più suggestivi dell’area boschiva.

Si tratta di un intervento di grande valore sociale e civile, perché restituisce dignità, autonomia e diritto alla natura e a persone che troppo spesso incontrano ostacoli nella fruizione degli spazi pubblici.

Rendere il bosco accessibile significa promuovere inclusione, benessere e partecipazione, offrendo la possibilità ad anziani, persone con disabilità, famiglie con bambini e cittadini con ridotte capacità motorie di vivere momenti di serenità immersi nel verde.

In un periodo in cui il caldo è già asfissiante, poter passeggiare all’ombra della fitta vegetazione boschiva rappresenta non solo un’occasione di svago, ma anche un beneficio concreto per la salute e la qualità della vita.

La passerella diventerà dunque un simbolo di attenzione verso le fragilità e di valorizzazione sostenibile del patrimonio naturalistico, dimostrando come l’accessibilità possa e debba andare di pari passo con la tutela dell’ambiente.

La comunità auspica ora che i tempi annunciati vengano rispettati, affinché questo importante progetto possa diventare presto realtà e trasformarsi in un esempio virtuoso di inclusione e sensibilità sociale.

Un sentito grazie lo rivolgo al Sig. Sindaco dott. Fedele Lagreca unitamente al dirigente Ing. Onofrio Tragni.

 

29 maggio 2026

 

Ing. Silvestri Giovanni

“La politica non può essere ridotta a rapporti personali: servono chiarezza e coerenza amministrativa”

In politica, quando un assessore viene di fatto sfiduciato dal gruppo politico che ne aveva sostenuto l’indicazione, per ragioni legate alla linea amministrativa e alla coerenza politica, è necessario affrontare la questione con chiarezza e responsabilità istituzionale.

È bene ricordare che la Giunta nominata dal Sindaco Fedele Lagreca nasce da un accordo politico e non da una semplice composizione tecnica. Proprio per questo motivo, il rapporto tra assessori, gruppi consiliari e forze politiche deve fondarsi sulla condivisione di un progetto amministrativo e politico comune.

Quando viene meno questa sintonia politica con il movimento che aveva contribuito a quella indicazione, diventa inevitabile aprire una riflessione seria e trasparente. Per questo motivo condivido pienamente il comunicato del Coordinatore politico di “Officine Gravinesi”, Avv. Domenico Cardascia, che ha posto con correttezza e chiarezza una questione eminentemente politica.

Ritengo inoltre politicamente non corretto quanto emerso nell’ultima riunione di maggioranza, durante la quale il consigliere Santomasi, pur facendo parte del gruppo “Officine Gravinesi”, avrebbe indicato l’Assessora Marienza Schinco come proprio riferimento all’interno della Giunta del Sindaco Lagreca. Una posizione che rischia di generare ulteriore confusione politica rispetto a quanto chiarito ufficialmente dal movimento stesso.

La politica è una cosa seria e richiede coerenza, rispetto dei ruoli e chiarezza nei rapporti tra movimenti, consiglieri e amministratori. Per questa ragione, ritengo che il gesto più opportuno sarebbe quello delle dimissioni dell’Assessora; successivamente sarà il Sindaco a compiere le valutazioni politiche e amministrative che riterrà più opportune.

Questa amministrazione ha oggi il dovere di definire con chiarezza la propria identità politica e di concludere il proprio percorso amministrativo attraverso i fatti, le scelte e i risultati concreti, e non attraverso dinamiche riconducibili alla logica dell’“assessore mio” o “assessore tuo”.

 

Vincenzo Florio

Consigliere Comunale di Gravina in Puglia