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FORZA ITALIA RINGRAZIA PER IL LARGO RISULTATO ELETTORALE A GRAVINA
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27 Nov 2025
- Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2025 06:27
- Pubblicato Giovedì, 27 Novembre 2025 06:27
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Forza Italia Gravina in Puglia esprime un sincero e profondo ringraziamento alla Comunità Gravinese per il sostegno straordinario manifestato nelle recenti consultazioni elettorali. Il nostro partito, che soltanto due anni fa non era presente nella realtà politica locale, ha saputo radicarsi e crescere fino a ottenere quasi il ventuno per cento dei consensi espressi dai votanti. Si tratta di un risultato significativo che testimonia la fiducia della cittadinanza nei confronti di una proposta politica moderata, liberale e responsabile, fondata sul rispetto delle istituzioni, sull'ascolto e sulla serietà del lavoro svolto. Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti i Militanti, i Volontari e i Simpatizzanti che, con dedizione, hanno contribuito alla costruzione di questo progetto.
Un ringraziamento particolare va al candidato Mario Conca, che ha scelto di aderire al nostro Percorso Politico riconoscendone la solidità, la credibilità e la visione. Il risultato conseguito costituisce il primo tassello per costruire un Centrodestra che, da anni, nella nostra Gravina è praticamente inesistente. È un punto di partenza coraggioso e necessario che ci impegna ad affrontare con responsabilità la sfida di ricomporre un'area politica fondamentale per l'equilibrio e la vitalità democratica della città. Come ricordava Alcide De Gasperi, "LA POLITICA È REALIZZARE". Con questo Spirito, in virtù del Consenso Ricevuto, intendiamo continuare il nostro Impegno Concreto funzionale ad una Progettualità Credibile. Forza Italia Gravina continuerà a operare con Equilibrio, Determinazione e Rispetto verso tutti i cittadini, consapevole della responsabilità derivante da questo importante risultato e desiderosa di contribuire al bene della comunità con dedizione e visione.
Gravina in Puglia, 26 Novembre 2025
Il segretario cittadino
(Surico Antonio)
Gravina svolta a destra: Lega al 12.4% con 1.700 voti e centrodestra al 45%. Parte la corsa verso le Amministrative
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27 Nov 2025
- Ultima modifica il Giovedì, 27 Novembre 2025 06:33
- Pubblicato Giovedì, 27 Novembre 2025 06:21
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Dalla Segreteria della Lega Salvini Premier di Gravina riceviamo e pubblichiamo:
Le elezioni regionali consegnano a Gravina in Puglia un risultato straordinario che segna un passaggio importante per il centrodestra. La Lega registra una crescita significativa dei consensi grazie al lavoro dei due candidati cittadini, che insieme hanno totalizzato 1.700 preferenze, portando il partito al 12.4%. Un dato ben superiore alla media provinciale del 7% e a quella regionale dell’8%, che conferma Gravina come uno dei principali punti di forza per il centrodestra in tutta l’area. Un risultato ancor più rilevante se si considera che, attualmente, in Consiglio comunale non siede alcun partito politico: il 45% raggiunto dalla coalizione testimonia dunque un radicamento reale e un ritorno evidente alla partecipazione politica organizzata.
La candidata Patrizia Santochirico, che ha ottenuto 780 preferenze, sottolinea come ogni voto rappresenti una storia, un incontro e un rapporto di fiducia costruito nel tempo. Rimarca che questo traguardo nasce dal lavoro serio e appassionato di una squadra coesa, capace di portare in città energie nuove e una visione alternativa. Il centrodestra, complessivamente al 45%, apre una fase politica completamente nuova, soprattutto in un contesto che da anni era privo di una rappresentanza partitica stabile nelle istituzioni locali.
Nelle prossime settimane prenderà forma un progetto politico strutturato, pensato per consolidare la presenza del centrodestra in città. Il segretario della Lega, Lorenzo Carbone, rivolge un invito a tutte le forze della coalizione per l’avvio di un tavolo programmatico congiunto, con l’obiettivo di costruire una squadra unita e di individuare un candidato sindaco condiviso.
Santochirico conclude affermando che, dopo una breve pausa per recuperare le energie, il lavoro riprenderà immediatamente. Gravina ha bisogno di visione, responsabilità e continuità: il 45% raggiunto non è un punto di arrivo, ma l’inizio di una storia nuova da costruire insieme a chi crede in una città capace di guardare avanti e di affermarsi con determinazione.
Lega Salvini Premier Gravina in Puglia.
ANTONIO DECARO È IL NUOVO GOVERNATORE DELLA PUGLIA
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25 Nov 2025
- Ultima modifica il Martedì, 25 Novembre 2025 05:27
- Pubblicato Martedì, 25 Novembre 2025 05:27
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Come ampiamente previsto, Antonio Decaro è il nuovo Governatore della Puglia. Ha ottenuto 919.665 voti, pari al 63,97%, un risultato netto che conferma la forza della coalizione che lo sosteneva. La sua elezione arriva però in un quadro politico segnato da una partecipazione ai minimi: l’affluenza si è fermata al 41,8%, circa 14 punti in meno rispetto alle regionali del 2020. Un dato che pesa sul significato politico di questa tornata elettorale e che ha accompagnato l’intero dibattito del dopo-voto.
Si tratta di un segnale considerato allarmante dallo stesso Decaro, che ha voluto affrontare il tema con toni insolitamente diretti nel suo primo discorso da presidente eletto. “Devo recuperare la fiducia non solo di chi non mi ha votato, ma anche di chi non è andato alle urne”, ha dichiarato, sottolineando come l’astensionismo non vada interpretato come una responsabilità dei cittadini ma come un limite della politica stessa: “Quando c’è astensionismo, i politici dicono che è un problema dei cittadini. Per me significa invece che è la politica a non interessarsi dei cittadini”.
Tra le prime priorità annunciate, il neo governatore ha posto con decisione il tema delle liste d’attesa nella sanità, un nodo cruciale e spesso al centro delle critiche negli ultimi anni. Decaro ha annunciato l’intenzione di chiedere a tutte le Asl di restare aperte fino alle 23, un'estensione dell’orario che mira a ridurre i tempi per visite ed esami, rispondendo a una delle principali richieste dei cittadini. L’obiettivo dichiarato è restituire efficienza al sistema e ripristinare un rapporto di fiducia tra utenti e servizi sanitari.
Il nuovo scenario politico regionale apre ora una fase di transizione delicata, in cui sarà necessario verificare se le promesse e gli impegni espressi durante i discorsi di ringraziamento troveranno una traduzione concreta nelle politiche dei prossimi mesi. Sanità, infrastrutture, ambiente e gestione delle risorse europee restano i temi più urgenti sul tavolo della nuova amministrazione.
Nel frattempo, i pugliesi hanno scelto di rinnovare la loro fiducia alla coalizione delle larghe intese che sostiene Decaro, confermando una linea di continuità con la precedente esperienza di governo. Resta ora da capire in che modo il nuovo presidente riuscirà a interpretare questo mandato, in un contesto in cui il consenso numerico non si traduce automaticamente in partecipazione politica attiva. Le aspettative sono alte e la Puglia guarda ai prossimi passi dell’esecutivo regionale con una miscela di speranza e prudente attesa.
CONSIGLIO COMUNALE, NUOVO RECORD DI BREVE DURATA
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26 Nov 2025
- Ultima modifica il Mercoledì, 26 Novembre 2025 10:16
- Pubblicato Mercoledì, 26 Novembre 2025 10:16
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Puntuale come un orologio svizzero – o almeno quanto basta per evitare bacchettate dalla Regione – il Consiglio Comunale si è riunito oggi per adempiere all’unico, imprescindibile obbligo del 30 novembre: approvare e trasmettere il piano per il Diritto allo Studio. Missione compiuta in pochi istanti, con voto unanime dei presenti e senza che una virgola osasse ribellarsi.
Archiviata la pratica principale, il Consiglio ha colto l’occasione per infrangere un altro prestigioso traguardo: il record della seduta più breve di sempre. Cronometro alla mano, sono bastati appena ventisei minuti. Neanche il tempo di accomodarsi sulla sedia, trovare la penna e aprire la cartellina che già si era in dirittura d’arrivo.
A rendere possibile questa performance da Guinness è stata anche la scarsità di interventi durante lo spazio dedicato a interrogazioni e interpellanze: un deserto quasi assoluto, rotto solo da un cenno alla bassa affluenza registrata nelle recenti elezioni regionali. Argomento nobile, certo, ma liquidato con la stessa rapidità di uno spot pubblicitario.
Resta allora un interrogativo – ironico ma non troppo – sospeso nell’aria: se la partecipazione elettorale scende e le sedute si accorciano così drasticamente, non sarà che anche il ruolo del Consiglio Comunale stia vivendo un progressivo “svuotamento”?
Una domanda che, per ora, resta senza risposta. Magari se ne riparlerà… alla prossima seduta lampo.
Affluenza in calo alle elezioni regionali: prima giornata chiusa con una forte flessione
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24 Nov 2025
- Ultima modifica il Lunedì, 24 Novembre 2025 05:11
- Pubblicato Lunedì, 24 Novembre 2025 05:11
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Si è conclusa la prima giornata di voto per le elezioni amministrative e regionali che interessano Puglia, Campania e Veneto, e i dati preliminari sull’affluenza confermano un netto calo della partecipazione rispetto alle precedenti consultazioni.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, alle ore 23:00 l’affluenza complessiva nelle 14.586 sezioni aperte si è fermata al 31,96%, ben al di sotto del 41,53% registrato alla stessa ora nella precedente tornata elettorale: quasi dieci punti percentuali in meno.
Il calo si osserva in tutte e tre le regioni coinvolte nel voto regionale:
· Puglia – La regione registra l’affluenza più bassa: 29,45% alle ore 23:00, contro il 39,88% delle precedenti regionali (4.032 seggi).
· Campania – L’affluenza si attesta al 32,07%, anche qui in deciso arretramento rispetto al 38,91% di cinque anni fa (5.825 seggi).
· Veneto – La partecipazione si ferma al 33,88%, con la flessione più marcata in termini assoluti: nella scorsa tornata aveva votato il 46,13% degli aventi diritto (4.729 seggi).
Le urne riapriranno questa mattina dalle ore 7:00 fino alle ore 15:00 per un passaggio considerato cruciale dagli osservatori politici, anche in chiave nazionale, per misurare la tenuta delle coalizioni di maggioranza e opposizione. Subito dopo la chiusura dei seggi verranno diffuse le prime stime elaborate dagli istituti demoscopici.
In Puglia, la partita sembra già indirizzata. Antonio Decaro, ex sindaco di Bari ed europarlamentare del Partito Democratico, viene accreditato di un vantaggio molto ampio sul candidato civico del centrodestra, Luigi Lobuono, ex presidente della Fiera del Levante. Nei quartieri generali del centrosinistra si respira ottimismo: tanto che tra i Dem c’è chi scommette su un risultato oltre la soglia del 60%.
Perché l’affluenza al voto continua a calare
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26 Nov 2025
- Ultima modifica il Mercoledì, 26 Novembre 2025 09:25
- Pubblicato Mercoledì, 26 Novembre 2025 09:25
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Le ultime elezioni regionali hanno confermato – e aggravato – un fenomeno ormai strutturale in molte democrazie contemporanee, Italia compresa: l’astensionismo. Non si tratta soltanto di un segnale di disaffezione, ma di un indicatore di qualità democratica. Quando a non votare sono in particolare giovani, ceti popolari e residenti nelle periferie, la rappresentatività delle istituzioni si altera e, pur nel pieno rispetto della legittimità formale, emerge il rischio di una crisi di legittimazione sostanziale.
Alla base di questa tendenza c’è anche la trasformazione dei partiti politici. Sempre più spesso faticano a rappresentare interessi collettivi stabili, a selezionare una classe dirigente con percorsi trasparenti e di lungo periodo, a svolgere quel ruolo di “scuola di democrazia” che li aveva caratterizzati nel dopoguerra. Gli elettori percepiscono questa perdita di radicamento: quando nessuna proposta politica sembra intercettare la loro esperienza quotidiana o offrire prospettive di miglioramento, la scelta di restare a casa appare inevitabile.
L’astensionismo è inoltre sintomo di un crescente scollamento tra istituzioni e cittadini. La sfiducia nella capacità della politica di incidere sulla vita reale è alimentata da stagnazione economica, precarietà e disuguaglianze crescenti. In molti ritengono che un cambio di governo modifichi poco o nulla la propria condizione concreta.
Ne deriva un circolo vizioso: più l’affluenza cala, più la politica tende a rivolgersi ai segmenti più organizzati e rumorosi dell’elettorato, o a leader carismatici che promettono soluzioni rapide anche a costo di restringere gli spazi democratici; e più la politica appare chiusa e autoreferenziale, meno i cittadini sentono che valga la pena partecipare.
Rompere questa spirale non può ridursi al consueto appello al “dovere di voto”. Serve un intervento strutturale che coinvolga istituzioni, partiti e società civile. Molto dipende anche dalla cultura civica: rafforzare l’educazione civica come materia viva, con simulazioni di processi decisionali, incontri con amministratori, laboratori di giornalismo civico – esperienze già in corso in diverse realtà locali, scolastiche ed europee – è un passo imprescindibile.
È bene ricordarlo: l’astensione, presa singolarmente, è una scelta legittima e può avere una valenza politica. Ma l’astensionismo di massa, quando diventa stabile e socialmente selettivo, rappresenta un problema pubblico serio. I dati raccontano una storia chiara: non è semplice “pigrizia dell’elettore”, bensì l’effetto combinato di una crisi dei partiti, di un distacco crescente tra istituzioni e società, e della percezione che le decisioni davvero importanti vengano prese altrove.
Per affrontare questa situazione servono riforme coraggiose: rigenerare i partiti, innovare gli strumenti di partecipazione, rendere più trasparente l’azione di governo, ricostruire spazi di deliberazione collettiva a tutti i livelli. Restituire credibilità alla politica significa, in ultima analisi, rendere di nuovo plausibile che il proprio voto – e la propria partecipazione – possano produrre cambiamenti reali. Senza questa convinzione, anche le migliori architetture democratiche rischiano di restare gusci vuoti.
Un’ondata di clima pienamente invernale è pronta a impossessarsi di Puglia e Basilicata
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22 Nov 2025
- Ultima modifica il Sabato, 22 Novembre 2025 06:47
- Pubblicato Sabato, 22 Novembre 2025 06:47
- Scritto da LA REDAZIONE
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Il sabato pugliese sarà avvolto da un cielo spesso coperto: le temperature non andranno oltre i 13°C, mentre nelle ore più fredde potranno scendere fino a 4°C. Non sono previste piogge rilevanti, ma l’atmosfera si manterrà piuttosto pungente.
Domenica segnerà un cambio di scena: tornerà la luce del sole, ma il termometro resterà basso, con valori fermi sui 9–10°C. Una giornata più serena, perfetta per fare un giro all’aperto, purché equipaggiati con indumenti pesanti.
Da monitorare un’allerta gialla per vento, concentrata tra sabato sera e domenica mattina, specie lungo le coste settentrionali: possibili raffiche potranno creare qualche fastidio.
In Basilicata il fine settimana sarà ancora più drastico. Sabato porterà cieli nuvolosi e temperature quasi da ghiacciaia: massime intorno a 1°C e minime fino a -4°C, soprattutto nelle zone più interne.
Domenica regalerà qualche apertura nel cielo, ma il gelo non mollerà la presa: difficilmente si supererà l’unico grado sopra lo zero.
È inoltre attiva un’allerta gialla per piogge e temporali sull’area tirrenica lucana per l’intera giornata di sabato, con rovesci sparsi e fenomeni anche moderati. Attesa anche la neve oltre i 900 metri, interessando località come Potenza, Monti Dauni e Gargano.
Gravina, posta a confine tra le due Regioni, sarà interessata da entrambi le situazioni descritte, con il gelo che sarà particolarmente insidioso nelle ore notturne, con rischio di gelate.
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