Politica
Sanità pugliese, il conto lo pagano sempre i più fragili
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15 Lug 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 15 Luglio 2026 07:13
- Pubblicato Mercoledì, 15 Luglio 2026 07:13
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Seduta ad alta tensione ieri in Consiglio regionale, interamente dedicata alla crisi della sanità pugliese. Al centro del confronto il pesante disavanzo del 2025, la decisione di aumentare le aliquote IRPEF, le interminabili liste d'attesa e il cronico sovraffollamento dei pronto soccorso, temi che da mesi alimentano il duro scontro tra maggioranza e opposizione.
Le forze di minoranza hanno puntato il dito contro la gestione del sistema sanitario, chiedendo ancora una volta spiegazioni sulle cause del deficit e sulle misure adottate per contenerlo. Il presidente della Regione, Antonio Decaro, ha replicato richiamando dati che, a suo giudizio, dimostrano l'impegno dell'amministrazione nel rafforzare il servizio sanitario. Tra questi, l'assunzione di quasi 2.500 nuovi dipendenti, dei quali appena una cinquantina destinati ai ruoli amministrativi, a conferma della volontà di investire soprattutto nel personale sanitario.
Sul fronte delle liste d'attesa, il governatore ha ribadito che si tratta di una criticità che interessa l'intero Paese, sostenendo che anche la Puglia sta mettendo in campo interventi per ridurre i tempi di accesso alle prestazioni e che i primi risultati sarebbero già visibili.
Nel dibattito, tuttavia, è mancato un approfondimento sulle responsabilità che hanno portato all'attuale situazione finanziaria e, soprattutto, sugli sprechi che avrebbero contribuito ad aggravare il disavanzo. Il riequilibrio dei conti passa infatti attraverso l'aumento della pressione fiscale, con il ritocco delle aliquote IRPEF, e attraverso tagli alla spesa, compresa quella destinata alla protesica.
Ancora una volta, dunque, il rischio è che il peso delle difficoltà economiche del sistema sanitario ricada sui cittadini. A pagare il prezzo più alto sono soprattutto gli utenti più fragili: anziani, persone con disabilità, malati cronici e famiglie che già convivono con costi sanitari sempre più elevati. Mentre la politica continua a confrontarsi sui numeri e sulle responsabilità, per molti pugliesi la vera emergenza resta quella di ottenere cure tempestive e servizi essenziali senza dover affrontare ulteriori sacrifici economici.
Gravina, via libera al progetto “Sicurezza Urbana 2026”: più controlli serali e presidio rafforzato nel centro storico
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15 Lug 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 15 Luglio 2026 05:32
- Pubblicato Mercoledì, 15 Luglio 2026 05:32
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Il Comune di Gravina in Puglia rafforza il piano per la sicurezza cittadina. La Giunta comunale ha infatti approvato il progetto “Sicurezza Urbana 2026”, aggiornando e integrando le misure già previste con la deliberazione del 21 maggio scorso relativa al programma “Estate Sicura 2026”. Le modifiche sono state recepite con la delibera approvata nella seduta di ieri, 14 luglio.
L'iniziativa nasce dalla relazione illustrativa predisposta dal Comandante del Corpo di Polizia Locale e punta a intensificare il presidio del territorio durante il periodo estivo, con particolare attenzione alle ore serali e notturne, quando il centro storico e le principali aree di aggregazione registrano un consistente afflusso di cittadini e visitatori.
Tra le principali novità previste dal progetto figura l'istituzione di un nuovo turno di servizio della Polizia Locale nella fascia oraria compresa tra le 18 e le 24, con la possibilità di prolungamento in presenza di comprovate esigenze operative. L'obiettivo è garantire una presenza più costante degli agenti sul territorio, aumentando le attività di prevenzione e controllo nelle zone maggiormente frequentate.
Il progetto sarà attuato su base volontaria dal personale della Polizia Locale, con un sistema di rotazione che interesserà un periodo di 20 settimane, secondo un calendario predisposto dal Comandante del Corpo.
Le attività saranno orientate a garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni in programma durante l'estate, prevenire fenomeni di disturbo della quiete pubblica nel centro storico e contrastare le occupazioni abusive del suolo pubblico. Particolare attenzione sarà inoltre riservata ai controlli sul rispetto del Codice della Strada, soprattutto nelle ore serali e notturne, con verifiche nella Zona a Traffico Limitato (ZTL), nell'area pedonale del centro storico e in tutte quelle aree caratterizzate da un'elevata presenza di persone.
L'amministrazione comunale punta così a coniugare vivibilità, sicurezza e tutela del patrimonio urbano durante la stagione estiva, garantendo una maggiore vigilanza nelle zone più sensibili della città.
Soddisfazione per l'approvazione del progetto è stata espressa dalla Commissione consiliare che si occupa della sicurezza del centro storico. In particolare, il presidente Carlo Loiudice ha ringraziato la Giunta comunale e il Comando della Polizia Locale per aver dato attuazione agli indirizzi formulati dalla Commissione, sottolineando come il nuovo piano rappresenti un importante passo avanti per rafforzare il controllo del territorio e rispondere alle esigenze di sicurezza espresse dai cittadini.
Via Matera, dopo decenni di attesa il parco rinasce: al via la gara per restituire alla città uno dei suoi storici polmoni verdi
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13 Lug 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2026 05:33
- Pubblicato Lunedì, 13 Luglio 2026 05:33
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Con la determina dirigenziale del 9 luglio scorso entra nella fase operativa uno degli interventi più attesi dalla comunità gravinese. Dopo che la Giunta Comunale, nella seduta del 18 giugno, aveva approvato il progetto esecutivo redatto dallo Studio di architettura e di ingegneria Mascellaro & Mastrodonato Associati, è stata infatti indetta la gara d'appalto con procedura aperta, con esclusione automatica delle offerte anomale e aggiudicazione secondo il criterio del minor prezzo, per l'affidamento dei lavori relativi all'intervento denominato "Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. Rigenerazione, accessibilità e fruizione del Parco urbano di via Matera nel Comune di Gravina in Puglia", per un importo complessivo di 2 milioni di euro.
L'avvio della procedura rappresenta un passaggio decisivo verso il recupero di un'area che, da troppo tempo, è il simbolo di un'incompiuta urbanistica e di una ferita aperta nel tessuto cittadino. Per intere generazioni quel rudere è stato parte del paesaggio di via Matera, testimone silenzioso del trascorrere degli anni e delle numerose amministrazioni comunali che, pur manifestando l'intenzione di intervenire, non erano riuscite a trasformare in realtà il sogno di restituire quello spazio alla collettività.
La storia dell'area affonda le radici in un progetto che avrebbe dovuto cambiare il volto della zona. L'immobile, infatti, era stato originariamente destinato ad ospitare il Liceo Scientifico cittadino. Le vicissitudini amministrative e le mutate scelte di pianificazione portarono però la Provincia di Bari a optare per la realizzazione di un nuovo polo scolastico in un'altra parte della città, comprendente anche l'Istituto Tecnico Statale. Una decisione che lasciò incompiuta la struttura di via Matera e decretò l'abbandono dell'intero comparto.
Solo dopo molti anni il Comune riuscì a rientrare in possesso dell'area, un tempo caratterizzata da una rigogliosa pineta che rappresentava uno dei principali polmoni verdi della città e un luogo di ritrovo per tanti gravinesi. Da allora, però, il degrado ha progressivamente preso il sopravvento, alimentando nei cittadini il rammarico per un patrimonio pubblico rimasto inutilizzato e sottratto alla fruizione collettiva.
La volontà di vedere rinascere quel luogo, tuttavia, non è mai venuta meno. Nel corso degli anni associazioni, residenti e semplici cittadini hanno più volte richiamato l'attenzione delle istituzioni sulla necessità di recuperare quell'area, nella convinzione che potesse tornare a essere uno spazio di socialità, aggregazione e contatto con la natura. Un'esigenza condivisa, maturata nella consapevolezza che una città cresce anche attraverso la valorizzazione dei propri spazi pubblici e dei suoi luoghi identitari.
L'intervento finanziato nell'ambito del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate punta proprio a questo obiettivo: trasformare un simbolo dell'abbandono in un moderno parco urbano accessibile, inclusivo e pienamente fruibile, restituendo ai cittadini una superficie che per decenni è rimasta preclusa.
L'indizione della gara d'appalto segna dunque l'inizio dell'ultimo tratto di un percorso atteso da molti anni. Se il cronoprogramma sarà rispettato, Gravina potrà finalmente recuperare uno dei suoi storici spazi verdi, riconsegnando alla comunità un luogo che appartiene alla memoria collettiva e che da troppo tempo attendeva di tornare a vivere. Per molti cittadini non si tratterà soltanto della realizzazione di un'opera pubblica, ma della restituzione di un bene comune che per decenni è rimasto sospeso tra promesse, attese e occasioni mancate.
Lega, Angelo Lapolla eletto nel Direttivo Provinciale: premiata la tenacia di un impegno politico
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14 Lug 2026
- Ultima modifica il Martedì, 14 Luglio 2026 15:47
- Pubblicato Martedì, 14 Luglio 2026 15:47
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Ieri a Bari si è tenuto il Congresso Provinciale della Lega, ha rappresentato un importante momento di confronto tra dirigenti, amministratori e militanti, con l'obiettivo di rilanciarne l'azione politica, rafforzarne il radicamento territoriale e consolidare il dialogo con cittadini, enti locali e realtà produttive del territorio.
Nel corso dell'assise congressuale, Vito Etna è stato eletto all'unanimità Segretario Provinciale della Lega, un risultato che testimonia il clima di unità e condivisione maturato all'interno del partito e la volontà di affrontare in maniera compatta le prossime sfide politiche e amministrative.
Contestualmente è stato eletto anche il nuovo Direttivo Provinciale, composto da tredici membri. Tra questi figura Angelo Lapolla, la cui nomina rappresenta il naturale riconoscimento di un impegno politico costruito negli anni attraverso una presenza costante nelle istituzioni e sul territorio.
Consigliere comunale a Gravina in Puglia e candidato alle elezioni regionali dello scorso anno, Lapolla ha continuato a portare avanti con determinazione le istanze del territorio, mantenendo vivo il confronto con cittadini, associazioni e categorie produttive. La sua elezione nel Direttivo Provinciale premia una militanza caratterizzata da tenacia, disponibilità e continuità d'azione, elementi che gli hanno consentito di consolidare un ruolo sempre più significativo all'interno della Lega barese.
L'ingresso nel massimo organismo provinciale del partito rappresenta ora un'ulteriore responsabilità politica, con l'obiettivo di contribuire alla crescita della Lega nell'area metropolitana di Bari e di rafforzarne la presenza nei comuni, valorizzando il contributo degli amministratori locali e promuovendo un'azione politica sempre più vicina alle esigenze delle comunità.
Auguri e buon lavoro.
Quando l'informazione smette di controllare il potere e inizia a servirlo, la democrazia è in pericolo.
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12 Lug 2026
- Ultima modifica il Domenica, 12 Luglio 2026 09:10
- Pubblicato Domenica, 12 Luglio 2026 09:10
- Scritto da LA REDAZIONE
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Via Giudice Montea merita di tornare a splendere: si rimuovano al più presto i resti del cantiere
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13 Lug 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 13 Luglio 2026 07:52
- Pubblicato Lunedì, 13 Luglio 2026 07:52
- Scritto da Vincenzo Varvara
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C'è un panorama che racconta Gravina meglio di tante parole. È quello che si apre da Via Giudice Montea, uno degli scorci più fotografati e ammirati della città, capace di lasciare senza fiato turisti e gravinesi. Un luogo che dovrebbe rappresentare un autentico fiore all'occhiello e che, invece, continua a fare i conti con i resti di un cantiere che sembra non finire mai.
Proprio per questo appare ancora più incomprensibile che, dopo anni di disagi legati a un cantiere interminabile, la strada continui a fare i conti con ciò che ne resta. Per lungo tempo la presenza della gru ha segnato il paesaggio, in attesa della conclusione dei lavori. Circa venti giorni fa sembrava finalmente arrivata la svolta: la gru è stata smontata, alimentando la speranza che l'area venisse completamente liberata.
Ma così non è stato.
Come mostrano le fotografie, sul posto sono rimasti gli enormi blocchi di cemento che sostenevano la gru, insieme ad altro materiale delimitato da una recinzione. È possibile che la loro rimozione presenti difficoltà operative, ma questo non può tradursi in un'attesa senza fine. Ogni giorno che passa quei manufatti continuano a rappresentare una ferita aperta nel cuore di uno degli scorci più suggestivi di Gravina.
Quei manufatti rappresentano oggi un elemento di forte impatto visivo che interrompe l'armonia di uno dei punti panoramici più suggestivi della città. Chi arriva per ammirare la bellezza della gravina si trova davanti a un'immagine che contrasta con il pregio del contesto e finisce per penalizzare il decoro urbano.
Non è una semplice questione estetica. L'immagine di una città passa anche dalla cura dei suoi luoghi simbolo. Via Giudice Montea è una cartolina di Gravina e merita di essere valorizzata fino in fondo, senza recinzioni, blocchi di cemento o altri residui che richiamano un cantiere ormai concluso nella sua parte principale.
Per questo l'auspicio è che gli uffici competenti e l'impresa incaricata provvedano con la massima tempestività al completamento delle operazioni di sgombero. Restituire pienamente questo luogo ai cittadini e ai visitatori significa compiere un gesto concreto di attenzione verso il patrimonio paesaggistico e l'immagine della città.
Dopo anni di attesa, Gravina ha il diritto di riappropriarsi completamente di uno dei suoi scorci più belli. Ogni ulteriore rinvio rischia di trasformare un intervento incompiuto in un simbolo di trascuratezza. È il momento di chiudere definitivamente il cantiere e riconsegnare Via Giudice Montea alla bellezza che da sempre la contraddistingue.
Interrogazione urgente in merito al rifacimento della segnaletica della pista ciclabile situata su Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio, indice di una politica della mobilità fallimentare, ritenuta pericolosa e inutile.
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11 Lug 2026
- Ultima modifica il Sabato, 11 Luglio 2026 15:37
- Pubblicato Sabato, 11 Luglio 2026 15:37
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La consigliera comunale Maria Conca attraverso una lunga interrogazione inviata al Sindaco, agli Assessori e ai Dirigenti di competenza per chiedere chiarimenti in merito al rifacimento della segnaletica della pista ciclabile situata su Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio.
In particolare chiede:
1. Quale sia la logica tecnica, urbanistica, amministrativa e politica che ha spinto codesta Amministrazione, i rispettivi Assessorati e i settori competenti a disporre, proprio in queste ore, il rifacimento e la ridipintura della pista ciclabile lungo Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio, ampiamente ritenuta pericolosa e inutile dalla comunità;
2. Se l'opera in oggetto sia supportata da studi tecnici e di flusso preliminari e se si possa chiarire qual è la visione d'insieme del tracciato, specificando cosa colleghi, dove inizi, dove porti e per quale motivo non sia parte di un percorso ciclabile integrato e continuo;
3. Se tale intervento sia formalmente inserito all'interno di una pianificazione più ampia e strategica come il Piano Urbano del Traffico o il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), o se si tratti invece dell'ennesimo atto privo di coordinamento generale e slegato dalle reali necessità viarie del tessuto cittadino;
4. Quali siano i motivi per cui si preferisce investire risorse sulla ridipintura di un tracciato ciclabile fallimentare anziché dotare le fermate dei bus a lunga percorrenza (MarinoBus e Flixbus) di elementi basilari di civiltà, decoro e sicurezza quali adeguata segnaletica, pensiline ombreggianti e sedute per i viaggiatori;
5. Come si giustifichi la scelta di dare priorità a questa opera rispetto ai numerosi altri lavori pubblici urgenti e indifferibili che il territorio di Gravina attende da tempo;
6. Se l'Amministrazione e l'Assessore alla Mobilità non ritengano doveroso porgere formali scuse alla cittadinanza per gli esiti di una politica della mobilità fallimentare e per un intervento inutile e inadeguato, e se si intenda finalmente attivare una reale promozione della mobilità sostenibile attraverso percorsi partecipati, trasparenti e concertati con la città.
Chiede una risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale, la collettività attende di sapere.

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