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Politica

Nico Angelastro eletto nella direzione nazionale dei democratici

 

25 anni, studente universitario, da sempre uno dei protagonisti attivi della politica locale sarà uno dei cento componenti dell'organo più importante della giovanile più grande d'Italia.

“Sono ancora frastornato. Ho un po' di paura ma ci mettero' tutto l'impegno e la passione possibile. E' una nomina che non da prestigio alla mia persona, ma al gruppo da dove provengo, ovvero i Giovani Democratici di Gravina, e alla mia città.”

Sono state queste le prime parole di Nico Angelastro, appena nominato nella Direzione Nazionale dei Giovani Democratici durante il Secondo Congresso Nazionale dei giovani del Partito Democratico, appena conclusosi a Roma.

Studente in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni presso l'Università La Sapienza di Roma, dal 2009 è uno di più attivi militanti del Circolo di Gravina in Puglia.

Dal 2012, fino a poche settimane fa, Nico Angelastro ha affiancato Iliana Bellino alla guida dei Giovani Democratici di Gravina in Puglia contribuendo alla formazione di uno dei Circoli della giovanile del Pd più grandi ed attivi della Provincia di Bari, orgoglio per l’intera comunità gravinese.

Da sempre vicino alle tematiche della povertà, del diritto allo studio e dell'Europa e il suo futuro, porterà il suo entusiasmo, la sua preparazione e la sua passione nella massima assise dei Giovani Democratici.

 

Gravina, 21/03/2016                                                  

                                          Il Segretario

                                       Giuseppe Lapolla

 

 

Nuova strada per l’ospedale della Murgia: al via la gara di appalto per la realizzazione dell’opera

E’ stato pubblicato oggi sul sito web della Città metropolitana di Bari (www.cittametropolitana.ba.it) bando di gara per l’affidamento della progettazione e dell'esecuzione dei lavori di costruzione di una strada di collegamento fra la statale 96 e la strada provinciale 27 detta anche “Tarantina” nei pressi dell'Ospedale della Murgia, nonché il potenziamento del collegamento comunale fra la stessa “Tarantina” e la strada provinciale 201. L’opera, progettata della Città metropolitana di Bari, consentirà una migliore viabilità da e per l’Ospedale della Murgia, permetterà di completare la rete stradale per l’accesso al presidio ospedaliero garantendo una migliorare fruibilità della stessa e alleggerendo il traffico sulla statale 96 (oggi unica strada a servizio dell’ospedale) particolarmente congestionata all’altezza della zona artigianale di Altamura dove sono presenti numerosi incroci semaforizzati.

L’importo complessivo del progetto è pari a 3 milioni e 300 mila euro (di cui 2 milioni e 740 mila euro finanziati con contributo regionale, 300 mila messi a disposizione dal Comune di Gravina in Puglia e 260 mila euro dalla Asl Bari).

Il progetto prevede la realizzazione di un tratto di strada extraurbana che, a partire da una rotatoria sulla statale 96, in sostituzione del semaforo regolante l'attuale accesso, arriverà dopo circa un chilometro e mezzo ad un’altra rotatoria da creare all'intersezione con la provinciale “Tarantina”. Prevista anche una terza rotatoria intermedia che consentirà di raggiungere in sicurezza l’ospedale in corrispondenza del suo ingresso principale. Due ponti in cemento armato, infine, permetteranno il superamento delle depressioni idrauliche. I lavori saranno completati in 365 giorni. “Con questo atto la Città metropolitana di Bari dà finalmente il via ad un’opera che riveste un ruolo strategico a supporto della realtà socio-economica e sanitaria di tutta l’area murgiana attraverso una viabilità più sicura ed efficiente per i cittadini” – afferma Michelangelo Cavone, consigliere metropolitano delegato alla Viabilità.

“Sin dal mio insediamento – continua Mimmo Cardascia, capogruppo del centrosinistra  nel consiglio metropolitano nonché consigliere comunale di Gravina in Puglia,– ho seguito personalmente tutte le varie tappe che hanno portato alla realizzazione di un’arteria stradale che la nostra comunità attendeva da tempo. Tale progetto si inserisce in un programma complessivo di riqualificazione delle infrastrutture al servizio di imprese e cittadini dell’area murgiana”.

Bari, 18 marzo 2016

 

 

Nuovo obiettivo raggiunto.


Il parco giochi inclusivo diventerà realtà.
La proposta del Laboratorio Democratico di Gravina accolta con entusiasmo dal primo cittadino Alesio Valente.

Il parco giochi a misura di bambino si farà e sorgerà presso l’ex mercato ortofrutticolo di Via Genova, quasi pronto per la riapertura. La città si doterà finalmente di un’area verde accessibile anche a bambini con ridotte capacità motore, con giochi su misura per loro, come proposto pochi giorni fa dal LabDem Gravina. 25 mila euro il costo previsto per la realizzazione dell’opera.

“Ringrazio il sindaco per le attenzioni che quotidianamente rivolge ai diversamente abili. Per noi il sito non è importante, purché venga realizzato in tempi brevi”, spiega il coordinatore cittadino Donato Cilifrese. Per il parco inclusivo il LabDem Gravina aveva pensato inizialmente al piazzale Padre Pio, nei pressi della stazione, dove da qualche settimana è stato rimosso il distributore di carburanti.

“Colgo l’occasione per ringraziare inoltre il presidente Tommaso Nardulli, il segretario dei giovani Michele Lorusso, la vicecoordinatrice Emanuela Grassi e il vicario Pietro Nolasco per il lavoro che ogni domenica svolgono con lo sportello ‘Essere Utili al Cittadino’, intitolato al caro Peppino Santarsiero”, aggiunge Donato Cilifrese, “Con questa preziosa iniziativa diamo voce a tutti quei cittadini che vogliano avanzare proposte o idee per la città, così come è accaduto per il parco”.

“Vi invito ad essere cittadini attivi partecipando ai nostri incontri che si tengono ogni domenica dalle 11 alle 13 presso la nostra sede - Stefano Cilifrese -  in Via Libertà, mi riferisco anche a coloro che contestano sempre”.

E' il momento di svegliarsi


Un incontro organizzato dall’Associazione politico-culturale “Gravina 2017-19” ieri sera perchè l’identità culturale e il ricco patrimonio ambientale, architettonico e gastronomico, potesse dare la sveglia ai cittadini gravinesi per riappropriarsi di quanto avuto da madre natura e lasciatoci dai nostri padri.

E’ stato il prof. Fedele Raguso, nella vesti di moderatore, a ricordare ai molti presenti, dell’opulenza di un tempo passato; era meta di emigranti che venivano a Gravina in cerca di lavoro, come dimenticare le piccole aziende di trasformazione dei prodotti della terra.

Ora, dopo un lungo periodo di declino e di depressione, è il momento di ripartire; da dove, con chi?

La prof.ssa Rosa Leone, nel suo intervento, ha detto chiaramente con i giovani, con cui proporre un progetto di costruzione. Oggi anche le metodologie di insegnamento sono orientate in tal senso, oltre ad imparare a leggere, scrivere bisogna far fare esperienza di vita concreta ed ecco l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro, degli stage che non interessano solo gli istituti professionali ma tutti gli indirizzi scolastici.

Dal parlare dei giovani ai giovani che parlano. L’universitario Francesco Lovero vede nella mancanza di strutture sportive una concausa dell’imbarbarimento di questi che spesso sono portati a compiere azioni di devastazione di quelle ricchezze che rappresentano il futuro per una crescita economica della nostra comunità. Lo sport è socializzare, raggiungere un obiettivo insomma approcciarsi alla vita in modo costruttivo.

Tutto ruota intorno alla parola cultura, la cultura del vivere, la cultura del sentirsi in dovere di agire per ricostruire, valorizzare, riorganizzare. Questo l’appello lanciato dal dott. Michele Laddaga: “…abbiamo delle opportunità che dobbiamo sfruttare rappresentate da Matera 2019, quella comunità lo scorso anno ha accresciuto il flusso turistico del 60% devono esserci di esempio”.

 

E’ necessario voltare pagina da subito per essere pronti a cominciare dal 2017 , c’è la necessità di una radicale riconversione e ricostruzione. Questa associazione che vanta adesioni di altre associazioni, imprenditori, giovani  ci sarà per “progettare il nostro futuro”. 

Clicca sull'immagine per visualizzare le foto.

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Governano solo gli eletti

Non ci dica più nessuno che l’amministrazione comunale prende in considerazione le proposte dei cittadini.

Una passeggiata fatta nei pressi delle grotte di San Michele ci ha riproposto lo scempio in conseguenza dei lavori che si stanno eseguendo.

Tanto ha comportato l’intombamento delle grotte che si trovano sulla sinistra scendendo a causa della realizzazione di un’inutile gradinata posta su un piano che è stato, oltretutto, rialzato con del materiale di risulta.

La situazione sopra descritta è stata evidenziata da un gruppo di cittadini sin dal giugno scorso ma, nonostante le promesse del sindaco a rivedere con i tecnici cosa si potesse fare, ad oggi non c’è niente: i lavori stanno andando avanti secondo l progetto approvato.

Non sono servite neanche le segnalazioni fatte alla Sovrintendenza, anch’essa ha fatto finta di non sentire e di non vedere.

Ritornando alla passeggiata, avevamo incontrato un nutrito gruppo di turisti i quali commentavano i danni che si stanno producendo ad un patrimonio naturale unico e, non crediamo ad essere i soli ad avere avuto conoscenza di quanto dice chi visita quei luoghi.

 

E’ un peccato non ascoltare nessuno perché ci sono decisioni sbagliate che non si possono più recuperare.   

Un parco per figlio


Al via le adozioni di parchi e rotonde

Il 15 aprile la scadenza dei termini per la presentazione delle istanze

Cittadini che si prendono cura della città. Aperti i termini per la presentazione di manifestazioni di interesse all’adozione di aree verdi, con l’obiettivo di responsabilizzare la comunità e, al tempo stesso, garantire una sempre maggiore tutela degli spazi pubblici, secondo gli obiettivi perseguiti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alesio Valente. L’esperimento, che nelle prossime settimane - una volta discusso dal consiglio comunale il regolamento già approvato dalla giunta municipale – si estenderà con altre modalità anche a piazze ed altri beni comuni, prenderà il via da giardini e parchi: chi – in forma singola o associata - vorrà occuparsene per un periodo massimo (rinnovabile) di 2 anni, ovviamente senza scopo di lucro, dovrà presentare al Municipio entro il 15 aprile prossimo la propria documentata proposta di allestimento e manutenzione. «Affidare la città nelle mani di chi la abita – commenta il sindaco Valente – è il primo passo per la costruzione di una cittadinanza attiva consapevole. È l’orizzonte al quale intendiamo proiettarci attraverso iniziative come questa, convinti che una pagina nuova potrà essere scritta solo con la collaborazione tra cittadini ed istituzioni».

Maggiori informazioni e la necessaria modulistica sono già disponibili sul sito istituzionale www.comune.gravina.ba.it, insieme all’elenco delle aree oggetto di possibile adozione: i giardini pubblici e le rotonde della zona industriale, le rotonde agli ingressi della città, le aree attrezzate di via Kolbe e di via Pozzo Pateo-via Corato. «Le aree – si specifica – saranno date in consegna con quanto contengono relativamente a strutture, attrezzature, manufatti, impianti». Il rapporto tra il Comune e gli affidatari selezionati sarà regolato da apposita convenzione, il cui rispetto sarà garantito, a tutela degli interessi pubblici, dagli uffici municipali interessati (Ambiente e Patrimonio) oltre che dalla Polizia Municipale.

Gravina in Puglia, 16 marzo 2016

 

Ufficio Stampa

Sulla scia di Petrara...

La lettera pubblica del consigliere comunale Petrara apre finalmente una fase di riflessione in una città dove la politica è latitante, il dibattito culturale è assente e una sana e vera opposizione è inesistente.

Nessuno deve sentirsi escluso.

Della missiva condivido l’analisi di fondo, laddove fa riferimento a un trasformismo ormai patologico, alla sciatteria nell’amministrare la cosa pubblica, che - è bene ricordarlo - è di tutti e non di qualcuno, quando evidenzia la mancanza di una visione di città e l’assenza di una programmazione.

Tante, tantissime sono le lacune, le inadempienze, i ritardi ed i danni che questo sindaco e i consiglieri che lo sostengono stanno causando ai danni della città.

Ho parlato di consiglieri e non di maggioranza politica, perché una maggioranza presuppone la condivisione di un progetto, di una comune visione, di un afflato ideale che tenga legati prima i principi ispiratori dell’agire politico e poi la tecnica per attuarli.

Invece  tutto ciò non esiste: esiste solo la capacità di un consigliere comunale di chiedere un prezzo per il proprio sostegno e di un sindaco capace di pagarlo, con il  solo scopo di restare in sella.

La lista delle cose mancate e non fatte è troppo lunga per essere elencata, ma certi atti sciagurati vanno ricordati per non scadere nel qualunquismo.

Mi riferisco al blocco dei lavori della PISCINA comunale, ripeto comunale, un progetto iniziato dal sindaco Vendola e concluso, con la relativa aggiudicazione dell’appalto, dalla amministrazione Divella, in perfetta linea con quella prosecuzione amministrativa che sempre deve esserci quando un’opera è utile e necessaria alla comunità.

Stesso discorso dicasi per il parco eolico, che oggi troneggia sulla collina più alta del nostro territorio, con pale visibili da ogni angolazione e che grazie a questo sindaco e ai consiglieri comunali che ancora lo sostengono non ha portato quel giusto ristoro economico che la città meritava.

Infatti, mentre le amministrazioni Vendola prima e Divella dopo avevano approvato in consiglio comunale  delle convenzioni che prevedevano un ristoro economico pari a circa 2.000.000 di euro annue, con questa amministrazione è stata approvata un nuova convenzione che sta portando nelle casse comunali la misera cifra di circa 200.000 euro, con uno sconto per la società proprietaria del parco di circa il 90%: si racconta che il murgiano medio si stia ancora chiedendo dove sarà finito questo super sconto…

Il consigliere Petrara fa bene a ricordare che il PD, insieme agli altri partiti di centrosinistra presenti in consiglio,  votò contro il progetto di rigenerazione urbana, oggi diventato il  fiore all’occhiello di questo sindaco, evidenziando come l’opera abbia deturpato, e io oserei dire profanato, le piazze del centro storico, ma omette di dire che il progetto approvato dalla amministrazione Divella e meritevolmente finanziato dalla Regione Puglia era completamente diverso da quello realizzato.

Chi governerà domani Gravina troverà una macchina amministrativa in carenza verticale di personale, dove ai pensionamenti di questi anni non  è seguito un piano delle assunzioni, lasciando cosi gli uffici vuoti con conseguente rallentamento delle procedure a scapito dello sviluppo economico, del cittadino/utente e anche del dipendente che diventa il terminale del malessere collettivo.

Credo anch’io che sia giunto il momento di abbandonare i personalismi, le dispute ideologiche e le distinzioni di bandiera, di guardare ad un orizzonte più ampio, che veda insieme tutti coloro che condividono l’idea di riscatto della nostra città e vogliono mettere il proprio impegno civile a disposizione di un progetto che guardi alle generazioni future, che ricostruisca le condizioni per uno sviluppo economico, culturale e sociale capace di risvegliare l’orgoglio di dirsi e sentirsi gravinesi.

 

                                              Leo Vicino