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Politica

Alla faccia della trasparenza

Solo poche considerazioni sulla trasparenza per l’accesso agli atti, mi riferisco alla sentenza del TAR che ha dato ragione ad un cittadino a cui gli era stato impedito di avere la documentazione probante relativa alle spese per missioni.

Ricordo l’atteggiamento sprezzante del primo cittadino, durante l’ultimo consiglio comunale, nel rispondere alla domanda posta dal consigliere Carbone Lorenzo. In quell’occasione giustificava il diniego in quanto, a suo dire, il cittadino voleva sapere cosa avesse mangiato e aggiungeva che anche il segretario comunale aveva dato conforto circa l’operato.

La conclusione è che il Comune ha sperperato circa 9.000 euro per una gestione personalistica di atti pubblici; ciò basterebbe a giustificare le dimissioni perché quei soldi sono stati tolti dalle tasche dei cittadini.

Di legalità, di trasparenza si è bravi solo a parlare, nei fatti mai abbiamo verificato l’applicazione di questi principi e ciò specialmente quando si tratta della gestione della cosa pubblica.

 

Non c’è bisogno di fare la morale, ma non è possibile avere comportamenti da arrogante e negare i diritti ai cittadini.

Casareale vince contro Valente

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Terza), nella camera di consiglio del giorno 12 marzo 2015 con l'intervento dei magistrati: Sergio Conti, Presidente, Desirèe Zonno, Primo Referendario, Viviana Lenzi, Referendario, Estensore, chiamato a discutere sul ricorso presentato dall’avvocato Sergio Casareale dopo il diniego manifestato ed espresso dal  Comune di Gravina, di accesso ai documenti amministrativi (ex art. 116 c.p.a.): spese per missioni amministratori comunali, ha emesso una sentenza favorevole al ricorrente. Il TAR, infatti, ha ravvisato la fondatezza del ricorso e ha deciso, di conseguenza: il ricorso va accolto, con il conseguente ordine al Comune di Gravina di Puglia di consentire l’accesso del ricorrente a tutti i documenti di cui all’istanza del 18/10/2014 entro il termine di 30 giorni, decorrenti dalla notificazione della presente sentenza ad opera del ricorrente o dalla sua comunicazione in via amministrativa. Le spese seguono la soccombenza. Il Collegio, ritiene, infine, sia doveroso – attesa l’espressa richiesta in tal senso espressa dal ricorrente con la memoria di replica - trasmettere copia del presente provvedimento alla Procura Regionale della Corte dei Conti presso la Regione Puglia al fine di verificare la sussistenza di danni che potrebbe arrecare al pubblico erario la determina del dirigente del servizio contenzioso del Comune di Gravina in Puglia (n. 4 del 10/2/2015, in atti), con cui, pur in presenza di un Servizio Autonomo Avvocatura Comunale, l’ente ha affidato ad un legale esterno la difesa nel presente giudizio, stanziando un importo pari ad euro 7.715,83. In conclusione, possiamo dire che è stata una bella soddisfazione per chi aveva denunciato e aveva subito un atto di tracotanza illegittimo. Un abuso, un sopruso da navigato regime autoritario; da regime vessatorio che ha tentato di nascondere le sue malefatte. Purtroppo, questa volta il disegno non gli è riuscito, grazie a quella giustizia, in cui spesso capita di non credere,  ma che qualche volta fa miracoli. Speriamo li possa fare ancora e in seguito, senza lasciarsi condizionare e suggestionare da certi personaggi di grido, oggi come ieri, in odore di arcobaleno, nei confronti di  altre pendenze che interessano il signorino sindaco, si fa per dire, di questa città. Per leggere la sentenza emessa dal tribunale (clicca qui)

 

 Giuseppe Massari

 

Interrogazione del consigliere Cardascia

Riceviamo dall’avv. Mimmo Cardascia, quale consigliere della Città Metropolitana, copia della lettera interrogazione in cui chiede di sapere quali misure intende attuare per la situazione di pericolosità dovuta allo slittamento del muro verso l’interno del Liceo Scientifico (clicca qui).

 

Un comportamento responsabile quello dell’avv. Cardascia, considerato che, pur essendo trascorso parecchio tempo, nessun intervento è stato effettuato.  

Area Riformista approda in Puglia


Il movimento guidato dal capogruppo Pd Speranza si presenta

Sabato sera iniziativa a Gravina insieme a Bubbico, Loizzo e Valente

Partire dall’esperienza del cambiamento di una città del Sud per cambiare l’Italia. Area Riformista lancia la sfida: il contenitore di idee che si muove all’interno del Pd e che a livello nazionale ha nel capogruppo democratico alla Camera Roberto Speranza il suo punto di riferimento, approda anche in Puglia. Lo fa con una manifestazione che si svolgerà a Gravina sabato 11 aprile, per discutere di un tema che è già un impegno programmatico: “Riformiamo l’Italia, partiamo dalla Puglia: l’esperienza di Gravina, della Murgia e di Terra di Bari”. Ad aprire e coordinare i lavori, il primo cittadino gravinese Alesio Valente, componente dell’assemblea nazionale del Pd. «Inizia anche in Puglia – spiega Valente – il cammino di un’area che rivendica con orgoglio la propria appartenenza al Pd ed il diritto di concorrere a costruire un partito  che sia al tempo stesso espressione e motore di una sinistra vera, moderna, riformatrice. Intendiamo offrire un contributo concreto alla ridefinizione del sistema politico italiano, sin qui non sempre capace di offrire soluzioni ad uno scenario sociale ed economico drammatico. Lo vogliamo fare partendo dai territori e dalle loro positive esperienze di governo, in particolare da quella di Gravina e, più in generale, dell’intera terra di Bari, che in poco tempo hanno conosciuto una nuova primavera grazie a pratiche politiche virtuose e concrete». Un impegno, precisa il sindaco di Gravina, «da portare avanti per irrobustire anche il Pd e farne sempre più un partito in grado di tessere relazioni costanti con la società, il mondo del lavoro, i giovani, le imprese, senza mai rinunciare alla nettezza ed alla forza dei propri valori».

L’appuntamento è alle 18.30, al teatro Sidion. In programma anche le riflessioni del consigliere regionale Mario Loizzo e del viceministro dell’interno, Filippo Bubbico. Quindi, in chiusura, l’intervento di Roberto Speranza.

Gravina in Puglia, 7 aprile 2015

 

 

Consiglio comunale, passa il tempo ma nulla cambia

Celebrato, dopo quattro mesi, un Consiglio comunale risultato, per l’ennesima volta, confusionario e scialbo.

Ancor prima di arrivare al punto 3 delle “Interpellanze e Interrogazioni” il Sindaco ha richiamato il regolamento comunale per ritenere non valido il punto 14 posto all’o.d.g. “Fiera San Giorgio 2015. Determinazioni” in quanto non istruito in modo adeguato.

A seguire, il consigliere Varrese ha evidenziato che stessa situazione avesse il punto 13 “IMU sui terreni agricoli. Determinazioni”.

Da allora ci sono stati una serie di interventi in cui si è parlato di tutto e di più, in modo inconcludente, e solo dopo circa un’ora si è avuto la sospensione dei lavori perché i capi gruppi potessero decidere sul ritiro dei due punti all’o.d.g.

Erano circa le 21.00 quando sono ripresi i lavori con il ritiro dei due punti e si è passati al punto 3 per il quale c’è stata una marea di interventi che hanno spaziato dalla rigenerazione urbana alla monnezza, dalla scuola Montemurro allo spostamento del mercato quindicinale, dall’IMU agricola alla Fiera San Giorgio, dal mercato di Via Genova alla richiesta agli atti e così via.

Le risposte del Sindaco, degli assessori e del Dirigente Vendola hanno il sapore di tempi più o meno lunghi dovuti all’iter burocratico.

Qualche certezza riguarda il mercato di Via Genova in quanto, comunica il primo cittadino, fra una settimana riprenderanno i lavori, per il resto solito “fumus”.

E in questo tran tran arrivano le 23.30 circa, decidiamo di andare via perché non abbiamo da far scattare il gettone di presenza dopo le 24.00 e comunque della discussione dei punti all’o.d.g. non si è ancora cominciato, se ne dovevano affrontare ancora 19.

 

  

Forza Italia non c’è? Schittulli prosegue per la sua strada in vista delle regionali


La festa di Pasqua, essendo una festa religiosa, per sua natura, avrebbe dovuto portare un po’ di serenità; avrebbe dovuto rasserenare il clima rovente che si respira nel mondo politico e in quello di Forza Italia in particolare. Così, evidentemente, non è  stato se dobbiamo ancora evidenziare le forti lacerazioni, i forti contrasti, le tensioni dialettiche tra il vecchio leader e il giovane Raffaele Fitto, tutto a discapito di una competizione elettorale, per il rinnovo delle assemblee regionali previsto per il 31 del prossimo mese. Schittulli, intanto, ritenendosi ancora in corsa per la carica di presidente, quale espressione del centrodestra contrapposto a quello di centrosinistra, impegnato nei contatti con le varie realtà pugliesi, ha dichiarato: “Come avevo a più riprese preannunciato, per me oggi prosegue con un nuovo slancio la campagna elettorale per rispondere alle speranze ed alle attese delle elettrici e degli elettori della Puglia.  Questa Regione merita di più e di meglio rispetto alla ormai decennale malagestione della sinistra. Rilevando che Forza Italia non ha ancora aderito alla mia -ragionevole- impostazione definita unicamente nell'interesse di tutti, la mia campagna elettorale continua con le forze politiche e movimenti che invece l'hanno condivisa. Ringraziandoli per la fiducia concordatami li invito alla mobilitazione al fine di costruire unitariamente la vittoria della competizione elettorale. Le polemiche romane non possono e non devono ripercuotersi sulla mia e nostra amata Puglia. Da oggi, conclude l’emerito oncologo, si parte con chi si è messo in condizione di esserci. Spero vivamente che tutti gli altri facciano altrettanto, secondo quanto ci chiedono i pugliesi”.

 

Giuseppe Massari

Schittulli si ritira dalle regionali pugliesi?


Acque sempre più agitate in Forza Italia, dove perdura il dissidio tra  Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto, vicinissimi alla rottura definitiva e a farne le spese potrebbe essere Francesco Schittulli, candidato ufficiale del centrodestra alle elezioni regionali. Proprio quest’ultimo, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe pronto a gettare la spugna. Prima, però che ciò possa succedere, il diretto interessato spinge i vertici del partito a non dimenticare le ragioni del suo impegno politico nel momento di accettare la candidatura: Quando mesi fa ho dato la mia disponibilità a candidarmi a presidente della Regione Puglia  ho sottolineato che la mia candidatura voleva essere un punto di riferimento per tutti i partiti, movimenti, associazioni di centrodestra, nella convinzione che solo se si è tutti uniti è possibile riprenderci la Puglia, dopo 10 anni di sciagurato governo a maggioranza Pd". La dialettica che si registra in questi ultimi giorni in una componente rilevante della coalizione, come è Forza Italia, mi porta a riflettere sulla condizione che ho posto quando mi sono candidato: ovvero l’unità del centrodestra, senza la quale tutti saremo responsabili di aver lasciato la Puglia e i pugliesi nelle mani della sinistra.Per questo confido nel senso di responsabilità di tutti, pur nel rispetto delle varie identità politiche nelle quali non ho mai inteso né entrare né schierarmi, perché sono convinto che il nostro obiettivo è l’interesse della Puglia e il benessere dei pugliesi. La nostra forza deve essere l’unità della coalizione, perché solo uniti abbiamo già vinto!Da cattolico, quale sono, auspico che nei prossimi giorni si ritrovi quell’unità, non di facciata, ma tangibilmente concreta di tutte le componenti di centrodestra. Continuo per questo il mio tour per la Puglia, per raccogliere consensi e adesioni essendo oggi il candidato di tutto il centrodestra della nostra regione". Intanto e in attesa che la situazione si chiarisca o possa precipitare, Schittulli, attraverso una nota durissima, ha lanciato una sorta di aut aut al partito: "E' indispensabile - ha sottolineato - che nelle liste di Forza Italia ci siano i candidati e i protagonisti con Raffaele Fitto delle battaglie di tutti questi anni del centrodestra in Puglia. Ogni eventuale scelta di esclusione avrebbe il sapore di un indebolimento e di una mossa autolesionistica. Chiedo dunque di avere immediatamente certezze per svolgere le mie doverose valutazioni. Basta tatticismi. Il tempo sta scadendo. E non mi si diano risposte enigmatiche, o rinvii a tempi indefiniti. Non c'e' più tempo per lo scaricabarile. Non sono un professionista della politica, e ho deciso - evidenzia inoltre Schittulli - di mettere in gioco la mia storia, la mia esperienza, le mie idee, la mia passione, perchè desidero restituire alla mia terra, alla Puglia, quello che merita: un progetto di buon governo ambizioso, dopo anni di mala gestione e di caos della sinistra. Condizione essenziale è che il centrodestra sia unito e competitivo. Ovviamente, non mi riguarda il quadro politico nazionale, e il confronto che, legittimamente, ciascuno conduce a Roma. E su questo, con rispetto verso tutti, non esprimo giudizi. Non tocca a me. Ma tocca a me - conclude - esprimere un giudizio su ciò per cui mi sono reso disponibile a candidarmi. Ho diritto di sapere subito se qualcuno, cosa che sarebbe inspiegabile, gioca a perdere. Per questo, come ho più volte detto, ribadisco che mi sembra assolutamente ragionevole che le liste di Forza Italia siano le più forti e le più competitive".