Lun12082025

Last updateLun, 08 Dic 2025 10am

Font Size

Profile

Menu Style

Cpanel

 

 

 

 

Back Sei qui: Home Politica

Politica

Progetto approvato: via al bando di gara per il campo sportivo


Sempre più vicino il manto erboso per lo stadio comunale

Soddisfatto il sindaco Alesio Valente : «Impegno mantenuto»

Messi insieme soldi, pareri, autorizzazioni e progetti, mancava un solo passaggio: la progettazione esecutiva. Adesso c’è, e per lo stadio di Gravina il manto erboso è ormai a portata di mano.

Nel corso della sua prima riunione, la nuova giunta municipale (composta dagli assessori Stefano Conca, Mariarita Costanza, Vito Loglisci e Giulia Laddaga) ha 

approvato il progetto esecutivo per la realizzazione del prato verde del Comunale. «Con il via libera alla progettazione esecutiva – sottolinea il primo cittadino - abbiamo dato inizio alle procedure per l’indizione della gara d’appalto, per dotare quanto prima il Comunale del suo tappeto d’erba sintetica. Nel solco della continuità e col sostegno della nuova squadra di governo, abbiamo ottenuto un risultato che, fatti alla mano, smentisce quanti asserivano che noi stessimo giocando con le sorti del calcio gravinese». Aggiunge il sindaco: «L’opera costerà 600.000 euro: 250.000 verranno dalle royalties del parco eolico, gli altri saranno coperti utilizzando parte dell’avanzo di amministrazione. Ringrazio quanti sin qui hanno contribuito, col loro impegno, a raggiungere questo obiettivo».

Conclude Valente: «Stiamo facendo la nostra parte per consentire al Fbc Gravina di fare sempre meglio e, più in generale, per difendere e promuovere la pratica sportiva in città. Andremo avanti, senza incertezze e, per come gli uffici mi hanno assicurato, nel giro di una decina di giorni vedremo pubblicato il bando di gara». Ed agli inizi del nuovo anno sarà già tempo di ruspe ed operai per colorare di verde il Comunale.

Gravina in Puglia, 29 novembre 2014

                                                              Ufficio Stampa

Presentata la Giunta tecnica

Conferenza stampa questa mattina al Comune voluta dal sindaco Alesio Valente per presentare i componenti della giunta tecnica, e per spiegare i motivi per non aver nominato una giunta politica.

“Sono state la forze politiche di maggioranza ad avermi autorizzato, in questo momento in cui i partiti sono in una fase di riordino interno in conseguenza di parecchi consiglieri saltati da una parte all’altra; inoltre una giunta tecnica è più celere ad adottare provvedimenti urgenti e necessari.”

Ha quindi spiegato le motivazioni che hanno dettato la scelta dei quattro neo assessori, la loro preparazione professionale, in base alla quale ha anche assegnato le deleghe:

·        Conca Stefano - laureato in economia e commercio, insegna economia aziendale all’I.T.C. “Bachelet” di Gravina, dottore commercialista - deleghe assegnate: bilancio e programmazione, tributi comunali, patrimonio, politiche per il commercio, personale

·        Loglisci Vito – insegnante in pensione, consigliere provinciale F.I.D.A.L., fiduciario comunale del CONI, presidente associazione “D. Pietri” di Gravina - deleghe assegnate: sport, pubblica istruzione, ambiente, bosco, viabilità rurale, agricoltura, protezione civile

·        Costanza Mariarita - laureata in ingegneria elettronica, direttore tecnico della Mac&Nil di Gravina, nel 2012 è indicata come una delle migliori sei imprenditrici italiane - deleghe assegnate: sviluppo delle attività produttive, delle relazioni e della cooperazione territoriale, dell’energia, della mobilità e dello sviluppo tecnologico

·        Laddaga Giulia - laureata in giurisprudenza, avvocato amministrativista, ha eseguito pubblicazioni nel campo del diritto amministrativo - deleghe assegnate: turismo, politiche di genere, fiera, politiche del lavoro, affari legali.

Come è facile verificare non sono state assegnate deleghe quali urbanistica, lavori pubblici, servizi sociali, cultura per i quali sono stati chiesti i motivi; la risposta del sindaco è che al momento ritiene di potersi interessare personalmente ma se si renderà necessario si potrà anche procedere all’individuazione di altra persona di “alto profilo”.

Da parte loro i neo assessori hanno tutti dichiarato di aver dato la propria disponibilità per cercare di dare un contributo concreto ai problemi sul tappeto ed hanno chiesto di lasciarli lavorare prima di “sparare a zero”.

Le professionalità ci sono e sono state loro assegnate le deleghe secondo le inclinazioni che ognuno ha; ci chiediamo: perché non ci si comporta così in occasione di una giunta politica?

Ricordiamo, per esempio, che all’avv. Lafabiana era stata assegnata la delega ai servizi sociali, al Prof. Varvara gli affari legali, e così via.  

 

Alla conferenza stampa hanno partecipato alcuni consiglieri comunali appartenenti alla maggioranza a cui chiediamo: l'accordo raggiunto quanto durerà?       

La nuova giunta sarà espressione della comunità gravinese


Palazzo di città precisa: «Infondate notizie di diverso tenore»

«Sono infondate e prive di riscontri le suggestioni, riecheggiate in data odierna sulla Gazzetta del Mezzogiorno, secondo le quali si starebbe per procedere alla nomina di un esecutivo tecnico, con quattro assessori non gravinesi, per accelerare la progettualità amministrativa».
Lo afferma il sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, all’indomani del ritiro delle dimissioni. «L’ipotesi ventilata dalla stampa locale – spiega il primo cittadino – oltre ad alimentare tensioni e polemiche strumentali, non risponde a verità e, soprattutto, non trova conferma nei diversi documenti sottoscritti in questi giorni dalle forze politiche, con i quali si dà pieno mandato al sindaco di procedere con celerità alla designazione degli assessori in piena autonomia, senza obbligo di assicurare rappresentanza ai vari gruppi consiliari e formazioni politiche». Aggiunge Valente: «Onde evitare confusione, è bene precisare che dalla maggioranza è giunto un invito chiaro: seguire i criteri della competenza e della professionalità nella nomina della nuova giunta, per dar vita così ad un Esecutivo di alto profilo, espressione della società civile gravinese. A queste indicazioni mi atterrò, chiedendo la collaborazione delle migliori risorse ed intelligenze di Gravina».

 

Gravina in Puglia, 25 novembre 2014
                                                                Ufficio Stampa

Replica alla nota dell'altro PD

Rsposta da parte degli altri componenti il PD locale:

Il Circolo del Partito Democratico di Gravina, nella sua massima espressione democratica qual è il coordinamento cittadino, sostiene e apprezza la revoca delle dimissioni del Sindaco Alesio Valente, prendendo atto del consenso di gran parte della città su tale scelta e lo invita a continuare nell’attività amministrativa con maggior slancio e audacia. 

L'impasse che si è venuta a creare a causa di una dialettica accesa dei partiti politici componenti la maggioranza presenti in consiglio comunale, imponeva un atto di coraggio da parte del Sindaco, come quello delle dimissioni, tale da responsabilizzare la classe politica gravinese. 

Il Partito Democratico di Gravina, che ha avuto un ruolo centrale nella risoluzione della crisi, ringrazia la rappresentanza politica ed istituzionale nelle persone del Segretario Vito De Robertis, del Capogruppo Sante Giordano e del Vice Presidente del Consiglio Comunale Paolo Calculli, per l’impegno profuso.

Dalle trattative condotte in maniera trasparente con tutte le forze politiche del Consiglio Comunale la soluzione maggiormente condivisa venuta fuori è stata quella della nomina da parte del Sindaco, di una giunta con esponenti tecnici, non diretta espressione delle forze politiche presenti in Consiglio.

Il Partito ha sostenuto tale scelta pur di garantire stabilità al governo cittadino. 

Nessuna bocciatura della politica, ma semplicemente una scelta responsabile per salvare un progetto politico. Purtroppo scopriamo dalla stampa che una parte minoritaria del Partito Democratico cittadino, con un comportamento incomprensibile, crea artificiose polemiche recapitando, con largo anticipo, ai 

giornalisti lettere destinate agli organi direttivi.

Un paradosso, per chi non perde occasione per dirsi rispettoso delle regole pretendendone sempre l’osservanza salvo poi trasgredirle allegramente alla prima occasione. 

In genere, come ricorda spesso anche il segretario nazionale Matteo Renzi, nel partito si discute, si espongono punti di vista differenti, si cerca una sintesi. In ogni caso – come democrazia vuole ed insegna – si rispetta la volontà della maggioranza. 

Si deve perciò sottolineare che nessuna spoliazione delle prerogative politiche spettanti ai partiti risiede nella scelta di invitare il sindaco a procedere alla nomina di una giunta tecnica: tale invito è stato rivolto al primo cittadino dall’intera coalizione, non da forze occulte o apolitiche. Il tutto per realizzare un programma condiviso ed arricchito con le proposte che possono venire nelle sedi istituzionali, come il 

consiglio comunale, dalle forze politiche e dalla società civile. 

Opinioni diverse sono certo legittime e rispettabili, ma la forma ed il metodo scelti per renderle note, non sono, oggettivamente, corrette. Infatti, dopo aver preso atto nel corso di un coordinamento cittadino che la maggioranza del Partito e l’intero gruppo consiliare condividevano la scelta tecnica, non si può perseverare nel portare avanti convinzioni differenti senza rispetto per la discussione avvenuta. 

Confidiamo che quanto verificatosi possa essere quanto prima ricondotto nell’alveo della dialettica interna, anche nella diversità delle opinioni ma comunque secondo le regole che disciplinano la vita del partito.

Superando lo smarrimento e l’amarezza, faremo da subito la nostra parte perché questo possa avvenire e le ragioni del dialogo prevalere su ogni altra forza demolitrice. 

Intanto, riconfermiamo al sindaco, che ha il dovere di offrire risposte ad una città  che chiede di essere governata e non affossata da veti e da beghe di partito o ancor peggio di corrente, di procedere nell’attività amministrativa, secondo gli impegni assunti dal Pd e da tutti i gruppi consiliari nei recenti documenti politici : la nomina della nuova giunta, formalizzata nella mattinata di oggi, va nella giusta direzione, incontrando il nostro consenso e fiducia.

 

 Gravina in Puglia, 28 novembre 2014 

 

 Il Segretario 

Vito De Robertis Lombardi

 

 Il gruppo consiliare

Giordano Sante 

Calculli Paolo

Cardascia Domenico

Giuseppe Cataldi

 

 I componenti del Coordinamento e della Segreteria 

 Angelastro Nicola (Vice Segretario Giovani Democratici)

Bellino Iliana (coordinamento cittadino e Segretario Giovani Democratici)

Branà Nicola (coordinamento cittadino)

Buonamassa Egidio (coordinamento cittadino)

Carulli Giuseppe (coordinamento cittadino e segreteria PD)

Costantiello Maria Michela (coordinamento cittadino)

Dipalma Laura (coordinamento cittadino)

Garibaldi Angelina (coordinamento cittadino)

Lapolla Giuseppe (coordinamento cittadino e segreteria PD)

Moramarco Angela (coordinamento cittadino)

Paterno Francesco (coordinamento cittadino)

Stasolla Marilena (coordinamento cittadino e segreteria PD)

Tavani Arcangela (coordinamento cittadino e segreteria PD)

Topputo Rosa (coordinamento cittadino)

 

Valenzano Maria (coordinamento cittadino)

Altro colpo di scena.

Le forze di maggioranza con i rispettivi consiglieri comunali redigono un ulteriore documento politico - clicca qui - in cui, nel chiedere al primo cittadino il ritiro delle dimissioni, sciolgono un altro nodo: accettare la nomina di una giunta tecnica.

Come d’incanto il Sindaco con una nota - clicca qui - indirizzata al Presidente ed ai Consiglieri Comunali, al Segretario Generale e, p.c. al Prefetto di Bari ritira le dimissioni.

La nota - clicca qui - oltre a fare una piccola cronistoria di quanto accaduto in quest’ultimo periodo, spiega, confortato dai tanti inviti pervenuti da chiunque a ritirare le dimissioni, i motivi che lo hanno indotto a rientrare: per il bene della città.

 

Questa la cronistoria che doverosamente portiamo a conoscenza della comunità; ciò che accadrà, specialmente per quanto attiene alla nomina degli assessori, farà parte di un’altra pagina, speriamo non traumatica.   

No a giunta tecnica

Una parte dei dirigenti del PD ci ha partecipato una nota - clicca qui - per manifestare la contrarietà verso la nomina di una giunta tecnica.

Al di fuori di ogni tipo di strumentalizzazione, riteniamo essere corretta questa posizione, non capendo le ragioni che hanno dato luogo a questa scelta e atteso che ogni forza politica, in entrambi i documenti sottoscritti, ho parlato di “alto profilo”, così operando crediamo che la politica ne esca sconfitta e che potranno continuare i giochetti di scaricabarili con conseguenze negative per la città per la quale tutti diciamo di volere bene, ma poi operiamo diversamente.

 

Ma ci riserviamo di approfondire la questione che al momento riteniamo faccia parte di qualche oscuro progetto.

Realizzato lo sperpero di denaro pubblico

Ricordate le tante polemiche suscitate dalla delibera di G.C. 188/2014 che autorizzava la spesa di € 4.392,00 per la realizzazione di 50.000  tovagliette per alimenti in quadricromia con stampa raffiguranti luoghi e siti turistici più significativi di Gravina, da far utilizzare in Pub e Pizzerie al fine di sensibilizzare i giovani ad amare, valorizzare e comunicare la loro città. attraverso la conoscenza dei luoghi , dei siti turistici e del potenziale turistico?

Bene con la determina dirigenziale 938 del 12 u.s., dopo aver rilevato che la suddetta campagna ha realmente coinvolto il mondo giovanile, si è liquidata la somma di cui sopra al Consorzio Turistico “Gravina in Murgia”, gestore dello IAT.

Vogliamo sperare che in futuro non accadano più sperperi di denaro pubblico, in realtà non si sono registrati commenti o voci sull’effettiva realizzazione dell’iniziativa, forse 50.000 tovagliette erano poche.

Vogliamo sperare che durante i tanti incontri avuti per trovare soluzione al superamento della crisi amministrativa si sia potuto parlare anche di queste cose.  

E’ un periodo di crisi economica profonda e la gente che è, nonostante tutto, tartassata di tasse non vuole sentirsi sbeffeggiata acconsentendo a spese del genere.

 

Chiedono molto?