Politica
Canile sanitario: lavori conclusi
- Dettagli
-
08 Mar 2016
- Ultima modifica il Martedì, 08 Marzo 2016 14:19
- Pubblicato Martedì, 08 Marzo 2016 14:19
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 1062

Ripartono le attività di sterilizzazione a cura dell’Asl
Intanto in via di definizione la procedura per l’affidamento della gestione
Conclusi i lavori di manutenzione straordinaria, riprende le sue attività il canile sanitario. Il dato è emerso con la forza dell’ufficialità nel corso di un incontro svoltosi in mattinata alla presenza di Asl e Polizia Municipale, su iniziativa dell’assessore delegato Michele Naglieri. Tutto messo nero su bianco per garantire l’immediato ritorno alla normalità: gli interventi programmati dall’amministrazione comunale per consentire il ripristino della funzionalità della struttura, in ossequio alle prescrizioni di legge, sono stati ultimati. Si è proceduto, tra l’altro, alla realizzazione di una tettoia nell’area di sgambettamento, alla sostituzione degli abbeveratoi, all’acquisto e posa di pedane di riposo e ciotole, all’apertura di una finestra nel locale deposito, al rifacimento di intonaci e tinteggiature. «Il canile, la cui apertura era stata una delle priorità dell’amministrazione comunale – commenta il sindaco Alesio Valente – ha dovuto subire uno stop forzato delle sue attività, per risolvere diverse problematiche insorte durante la fase di esercizio. Il nostro impegno volto a superare gli ostacoli incontrati trova adesso concretizzazione e permetterà di mantenere gli impegni con la comunità e, soprattutto, di offrire una risposta non solo sul piano della prevenzione del randagismo, quanto su quello del rispetto degli animali, elemento indispensabile sotto il profilo della civiltà».
Chiuso il cantiere, il canile riapre i battenti: già nei prossimi giorni riprenderanno regolarmente le attività di sterilizzazione dei cani randagi, a cura di personale distaccato dal Servizio Veterinario dell’azienda sanitaria. Uffici all’opera per individuare, invece, il soggetto gestore della struttura, per ciò che concerne gli aspetti legati al ricovero dei cuccioli: a tal riguardo, un confronto è stato avviato con la Lega del Cane. «Quanto prima promuoverò un altro incontro con la Lega – commenta l’assessore Naglieri – per verificare la disponibilità delle parti e la praticabilità di questa ipotesi. Ad ogni modo. non lasceremo nulla di intentato per giungere quanto prima alla piena operatività del canile».
Gravina in Puglia, 8 marzo 2016
Ufficio Stampa
Il Consigliere Comunale Petrara scrive ai cittadini
- Dettagli
-
08 Mar 2016
- Ultima modifica il Martedì, 08 Marzo 2016 09:38
- Pubblicato Martedì, 08 Marzo 2016 09:38
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 1064

Da più parti gli amici mi chiedono di provare ad immaginare la città prossima ventura, quella che verrà, di qui a poco. Dico loro che non ho gli strumenti tecnici per una analisi del genere, né le competenze necessarie. Insomma, mi occupo di altro, anche se mi pre-occupo della mia città e della mia comunità. Però, sono in consiglio comunale da lungo tempo e, perciò, non posso eludere l’invito. Credo che negli ultimi anni si sia veramente toccato il fondo. Il trasformismo (che per la verità c’è sempre stato) si è in qualche modo “istituzionalizzato”, si è fatto meno pudìco, meno interessato al principio dell’etica e al giudizio che la gente possa dare del proprio comportamento pubblico. Così è stato ripetuto in questi anni che l’opposizione politica, culturale e programmatica a questa amministrazione è svanita (semmai ci sia stata), nel nome di una comunanza di pathos, di comune sentire, dentro la grande famiglia della sinistra. Dico subito che non è del tutto vera l’affermazione. Lo è in parte e, credo, ciascuno, come singolo e come gruppo sarà chiamato prima o poi a dare conto del proprio operato pubblico. Dico pure che dietro questa comune sensibilità è stato possibile fare tutto e il contrario di tutto: strizzare l’occhio a consiglieri comunali di minoranza e inglobare dentro tanti altri che nulla hanno a che fare con la storia e le tensioni ideali di essa. Non è un giudizio. E’ una constatazione. Anche il riconoscimento, se si vuole, che la sinistra da sola non esaurisce le tensioni ideali dell’umanità. Dentro questo minestrone inedito, perpetrato ai danni della città e dei tanti “codici etici” via via formatisi, è stato possibile cambiare decine e decine di assessori, appaltare ad intermittenza ciò che per natura e tecnica non è ad intermittenza; appaltare servizi a ditte con il certificato antimafia non proprio a posto; prorogare altri appalti per tenere buoni gruppi e gruppetti. In tanti ricorderanno la sciagura che qualche anno fa colpì il nostro bosco; ricorderanno le lacrime di coccodrillo; ricorderanno i proclami di questa amministrazione circa gli interventi da fare, le intese con Matera, la sottoscrizione di protocolli, la provincia, l’ente parco e compagnia cantando. Sembrava allora che la sciagura fosse destinata a trasformarsi in un “dono del cielo”, tanti erano gli euro che il nostro sindaco era stato capace di intercettare a favore del nostro bosco. Cosa resta di tutta quella messinscena? Nulla. Nulla è stato fatto per riparare a quella devastazione e nulla si dice circa quello che si vorrebbe fare per il nostro patrimonio boschivo. Naturalmente, nel segreto delle stanze del potere, si progettano scempi più grandi, impianti di biomasse, non si sa bene a favore di chi. Molti ricorderanno anche la frana di via Deledda. Ricorderanno bene le preoccupazioni degli abitanti di quella via cittadina; ricorderanno di come il consiglio comunale si sia occupato del problema e di come siano stati trovati i soldi necessari alla messa in sicurezza di quel pezzo di terreno che sempre più viene giù e minaccia le case dei nostri concittadini. Ebbene, in pochi sanno che quel finanziamento è andato perso. Perduto dentro le svogliatezze della macchina burocratica e le incapacità della sua classe dirigente. Tutti ricorderanno le vicende dell’affaire eolico. Una devastazione senza precedenti del territorio, in nome di un ristoro che avrebbe arricchito questa comunità. Ricorderanno il volantino del Partito Democratico. Ascriveva a questa amministrazione il merito di aver portato a Gravina 800 mila euro all’anno. Si sono dimenticati di dire alla città che gli euro sono stati appena 200 mila. Dovrebbero chiedere scusa, ma non lo faranno! Nel giugno 2012, appena insediatosi, Valente ha trovato il documento di inizio lavori della piscina comunale. Di un’opera voluta, fortemente voluta dal sindaco Vendola. Non è dato sapere più nulla di quell’opera. Pare che i lavori pubblici siano “fatti loro”, fatti privati. Alla gente hanno dato in pasto qualche ridicola inaugurazione. Così è stato per il Parco Robinson, così per il castello federiciano. Cosa abbiano inaugurato è mistero (buffo, per dirla con Carlo Fo). Torneranno ancora quest’anno ad inaugurare il parco Robinson: occasione di una ricca abbuffata, con tanto di banda al seguito. Molti ricorderanno ancora il Museo dell’acqua e della pietra. Una interessante opera che si inaugurò con i simposi di Sissitia. Un fiume di danaro pubblico che avrebbe dovuto preparare appunto il museo dentro la gravina. Tutto tace. Del finanziamento ottenuto non si sa nulla più. Si nutre il sospetto che anche questo sia andato perduto. I finanziamenti perduti, ottenuti e perduti, sono tanti. Paradossalmente è stato perso anche quello relativo all’opera di via Genova. Questa opera doveva essere finanziata con fondi regionali. Accade che la stiamo realizzando con danaro del nostro bilancio. Qualcuno deve spiegare cosa sia successo! Mette tristezza vedere con cadenza annuale la notizia di protocolli d’intesa circa il nostro ingresso nell’Unesco. Dentro questa grande sciatteria, è possibile dire tutto e il contrario di tutto, sapendo che il trascorrere del tempo si incaricherà di cancellare le parole pronunciate in libertà. Dell’Unesco si parla in questa città almeno da 15 anni, da quando una amministrazione lungimirante ebbe la felice intuizione. Ne parlano tutti. Sui social è diventata una moda, se si vuole, un motivo di orgoglio, giustificato. L’allora sindaco Vendola ebbe l’idea di candidare a patrimonio dell’umanità il nostro borgo antico e quello medioevale. Ciò aveva un senso. Sarebbe servito a tutelare il nostro centro storico dall’incuria del tempo e dalle tante azioni insensate, come da ultimo quella della rigenerazione urbana che vide, allora, i gruppi consiliari di sinistra, PD in testa, votare contro quell’opera sciagurata. Ironia della sorte: tocca proprio a un sindaco pidiessino inaugurarla, con tanto di banda. Nei giorni scorsi, il tema dell’Unesco è tornato alla ribalda a seguito di un ennesimo protocollo d’intesa con la città di Matera. Nessuno chiede a questi sciagurati cosa intendono candidare a patrimonio dell’umanità, atteso che qualche anno fa, l’allora assessora Laura Marchetti, parlava esplicitamente di candidare il nostro burrone e ragion per cui fu dato incarico all’architetto dei sassi di lavorare in tal senso. In ogni caso, la materia è di competenza del consiglio comunale e mai, nel corso di questi lunghi anni mai esso si è occupato del tema. Non se ne farà niente, almeno per ora. Così è per le promesse dei primi cento giorni di governo della città: l’ente fiera, il canile sanitario, il sottopassaggio “Madonna delle Grazie”, le scuole comunali. Già, le scuole che cadono a pezzi; la “Montemurro” dove cade più di un pezzo. Dicevo all’inizio che tutto questo è stato possibile dalla sciatteria con cui si è governato in questi anni. Per i prossimi cinque, chiunque sia chiamato a governare, sarà dura, durissima. Non vi è alcuna opera pubblica programmata. Vi è, invece, una città sporca, abbandonata al proprio destino, rassegnata. Viviamo tempi difficili. Occorrerà, perciò, abbandonare i personalismi, le dispute ideologiche, le distinzioni di bandiera. Occorrerà mettere assieme le forze migliori della nostra comunità. Chiamare a raccolta le persone di buona volontà, senza distinzioni di sorta. Inaugurare una nuova stagione di impegno civile, democratico, orizzontale, non verticistico, capace di pervadere le pieghe più nascoste della nostra città. Di entrare dentro le case come il vento della nostra primavera che sa di finocchietto selvatico e chiamare per nome ciascuno, senza dimenticare alcuno; privilegiando sempre il punto di vista di chi è più sfortunato di noi, di chi arranca per arrivare a fine mese; di chi, purtroppo, da tempo non ha né inizio né fine mese. Occorrerà avviare una grande opera di manutenzione urbana che abbia come orizzonte possibile la vivibilità della nostra città, per tutti. Occorrerà mettere in campo iniziative che diano lavoro: dire “si” quando non vi è ragione per dire “no”, favorire l’intrapresa privata, soprattutto dei giovani. Perché non si sia più costretti ad andare altrove per realizzare i propri sogni; perché i nostri sogni sfiorano la collina di Botromagno e si perdono nell’infinito della nostra Murgia. Dobbiamo farlo. Lo faremo. Con tutti quelli che vorranno esserci. Angelo Petrara, consigliere comunale.
Nuovo comandante per la Polizia Municipale
- Dettagli
-
01 Mar 2016
- Ultima modifica il Martedì, 01 Marzo 2016 16:24
- Pubblicato Martedì, 01 Marzo 2016 16:21
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 1096

Il capitano Nicola Cicolecchia alla guida dei vigili urbani gravinesi
La nomina del sindaco dopo il passaggio di Amedeo Visci all’Ufficio di Gabinetto
Avvicendamento ai vertici della Polizia Municipale, Il capitano Nicola Cicolecchia è il nuovo comandante dei vigili urbani gravinesi, incarico nel quale subentra al collega Amedeo Visci, che pur restando nei ranghi della Municipale è stato chiamato a guidare l’Ufficio di Gabinetto del sindaco.
Le nomine sono state formalizzate con distinti decreti dal primo cittadino Alesio Valente, che dopo aver disposto il passaggio di Visci alla testa del Servizio di Gabinetto, ha formalizzato la designazione di Cicolecchia. L’ufficiale sessantaduenne, già in passato al Comando della Municipale, oltre a dirigere personalmente uno dei tre nuclei fondamentali – quello di polizia rurale ed ambientale – che costituiscono l’ossatura del Corpo, sovrintenderà personalmente anche a specifiche, ulteriori funzioni: Protezione Civile, pubblica sicurezza, controlli in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; polizia tributaria; gestione dei servizi d’ordine, d’onore e di scorta; trattamenti e accertamenti sanitari obbligatori. Confermati nei loro incarichi il tenente Girolamo Maiorani ed il tenente Nicola Varvara, responsabili l’uno del nucleo di polizia stradale e viabilità, commercio e polizia amministrativa, l’altro del nucleo di polizia edilizia e polizia giudiziaria e randagismo. «Con questa simbolica staffetta – spiega il sindaco – si compie un’ulteriore, significativo passo nella riorganizzazione degli uffici municipali, nell’ottica di una loro sempre maggiore efficienza». Aggiunge Valente: «Ringrazio il comandante Visci per quanto sin qui fatto, pur tra mille difficoltà. A Nicola Cicolecchia, le cui doti umane e professionali sono note ed apprezzate, rivolgo l’augurio di buon lavoro, sicuro che saprà garantire una sempre maggiore ed incisiva operatività della Polizia Municipale, primo presidio di legalità ed essenziale punto di riferimento per la città».
Gravina in Puglia, 1 marzo 2016
Ufficio Stampa
Sulla questione "censi"
- Dettagli
-
04 Mar 2016
- Ultima modifica il Venerdì, 04 Marzo 2016 14:44
- Pubblicato Venerdì, 04 Marzo 2016 14:44
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 969

Il giorno 4 marzo 2016 presso il comune di Gravina i consiglieri comunali VARRESE, PETRARA e MANDOLINO hanno incontrato gli avv.ti Labianca Roberto e Cataldi Leonardo, rappresentanti della locale sezione della Confconsumatori.
L'incontro era finalizzato a dirimere la ormai nota questione della richiesta di pagamento dei censi da parte del comune di Gravina, dopo l'approvazione del relativo regolamento.
La questione è dibattuta da tempo, in particolare da quando l'ente pubblico ha provveduto ad inviare ai cittadini interessati l'avviso di pagamento con efficacia retroattiva.
I rappresentanti della Confconsumatori hanno illustrato tutte le criticità contenute nel regolamento predetto e,soprattutto, nella sua applicazione, anche di ordine giuridico.
I consiglieri PETRARA, VARRESE e MANDOLINO hanno assicurato tutta la loro collaborazione a rivedere il regolamento, al fine di meglio puntualizzare alcuni aspetti, tra l'altro emersi in sede di commissioni congiunte che nella stessa mattinata si sono incontrate e hanno convenuto di richiedere con urgenza un nuovo consiglio comunale che torni ad occuparsi della vicenda.
Gravina, 04/03/2016
Spazio da adibire per i più deboli
- Dettagli
-
29 Feb 2016
- Ultima modifica il Lunedì, 29 Febbraio 2016 10:29
- Pubblicato Lunedì, 29 Febbraio 2016 10:29
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 1714

AL SIGNOR SINDACO
Dott. Alesio Valente
La segreteria del Laboratorio Democratico sez. “Stefano Cilifrese"
CONSIDERATO
che tutti i pomeriggi angoli di piazze e parchi giochi della città si riempiono di bambini che giocano felici ad esclusione però dei piccoli diversamente abili poiché queste aree non sono adatte ad accogliere i portatori di handicap e le loro famiglie
PROPONE
di utilizzare per tale fine il piazzale da poco ritornato in possesso della disponibilità comunale, più precisamente l’angolo occupato sino a pochi giorni fa da un distributore di carburanti a ridosso della stazione, nel piazzale Padre Pio. Potrebbe sorgere qui un piccolo parco giochi inclusivo, facilmente raggiungibile, che rappresenterebbe un atto di civiltà, rispetto e considerazione per tutti i piccoli cittadini.
All’interno dell’area proponiamo di installare uno scivolo, un’altalena per carrozzelle, un ponte tibetano e percorsi tattili progettati e realizzati per ospitare anche bambini con diverse abilità.
Per quanto attiene la salubrità della zona sottolineiamo la presenza del verde, esistente a ridosso dell’area accanto alla casina della ferrovia dello Stato e di una siepe da creare.
Il casello ferroviario è inoltre adibito a bar e costituirebbe un valido ausilio al parchetto.
Trattandosi di uno spazio di facile e non costosa manutenzione, con una spesa non impossibile per le casse comunali può diventare una realtà sociale importante per consolidare il processo di inclusione ed uguaglianza. Pertanto
CHIEDIAMO
di dare il giusto peso alla proposta dell’Associazione LabDem che con i suoi due consiglieri comunali sostiene questa amministrazione.
Gravina in Puglia, 28 Febbraio 2016
La Segreteria Labdem Gravina
BOSCO DIFESA GRANDE
- Dettagli
-
02 Mar 2016
- Ultima modifica il Mercoledì, 02 Marzo 2016 06:50
- Pubblicato Mercoledì, 02 Marzo 2016 06:50
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 881

Al sindaco di Gravina in Puglia dott. Alesio Valente
All’assessore al bosco “Difesa Grande” Luigi Lorusso
Raccomandata via PEC
OGGETTO: Rifugio bosco comunale - Intanto il tempo se ne va dietro le fioriere... e il bosco?
Gentile sindaco Alesio Valente, Gentile assessore Gino Lorusso, Siamo di nuovo qui a chiedere conto del nostro rifugio al bosco comunale, gli anni passano e la situazione è sempre la stessa... sono anni che siamo in fase di stallo nonostante le nostre continue richieste e nonostante il bando sia stato aggiudicato da quasi due anni.
Da quello che abbiamo potuto sapere il problema pare essere una “pergotenda” come variante al progetto che il nostro consiglio comunale vista la "grande" mole di lavoro non riesce proprio a deliberare.
Ora proviamo a fare due conti sul danno erariale e d’immagine che questa vicenda sta arrecando alle casse comunali e quindi alla collettività: Il bando prevede 1350€ mensili da riconoscere al comune di Gravina, quindi a noi cittadini. Perciò da quando è stato aggiudicato il bando il comune ha accumulato un mancato introito pari a 30.000/40.000€ che sarebbero potuti servire, ad esempio, per aiutare le famiglie in difficoltà.
Altro aspetto da non trascurare è il fatto che dal momento della delibera ci vorranno altri 8/9 mesi per rendere fruibile l'area. E ancora, non possiamo dimenticare il mancato utilizzo dell'intera aerea per tutti questi anni da tutti noi cittadini.
Crediamo che qualcuno debba dare delle risposte a questo danno economico e d'immagine arrecato a tutti i cittadini gravinesi.
Distinti saluti.
Gravina 5 Stelle
Botromagno, terra dei fuochi...
- Dettagli
-
29 Feb 2016
- Ultima modifica il Lunedì, 29 Febbraio 2016 06:53
- Pubblicato Lunedì, 29 Febbraio 2016 06:53
- Scritto da VINCENZO VARVARA
- Visite: 1336
Si costituiscono commissioni promosse dagli assessori Varvara e Naglieri con l’intento, si pensa, di dare maggior imput al turismo ma non si vede in quale stato di degrado è ridotta Botromagno, zona ricca di storia.
Meno di due anni fa la collina fu ripulita e arricchita di segnaletica, divenne meta di visitatori e di scolaresche.
Sembrava si fosse dato un indirizzo preciso: il recupero del sito grazie anche a dei volontari che oltre a lavorare per la pulizia si erano “preparati” per dare notizie storiche.
E’ bene dirlo, il tutto ebbe anche un costo finanziario che suscitò polemiche ma poi cadde il sipario; l’assessore Marchetti che aveva “promosso” il progetto fu mandata via e così oggi ammiriamo di nuovo il degrado.
E’ mai possibile che non si riesce a portare a termine un progetto? Se si aveva consentito quell’intervento, vuol dire che era di gradimento dell’Amministrazione Comunale guidata, allora come oggi, dal sindaco Valente.
Un buon padre di famiglia, dopo aver costruito la casa, pensa alla manutenzione ordinaria. Perché la nostra Amministrazione non ha pensato la stessa cosa per Botromagno?
Guardate le foto per rendervi conto che c’è tutto lo schifo possibile: dagli elettrodomestici all’eternit, dal sanitari vecchi all’erbaccia alla segnaletica distrutta.
Meditate gente, meditate.
{boncko}/20160228botromagno_monnezza/{/boncko}

Politica



