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IL PARTITO DEMOCRATICO DI GRAVINA DICE SI AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DI OTTOBRE

 

Il circolo territoriale del PD di Gravina in Puglia “Ninuccio Pappalardi” dice Si al referendum sulle Riforme costituzionali voluto dal Governo Renzi.

A seguito del coordinamento riunitosi mercoledì 8 giugno 2016 il Circolo PD di Gravina “Ninuccio Pappalardi” dice Si al referendum per le riforme costituzionali di ottobre: il più importante livello decisionale del Partito ha deciso all'unanimità sulla scelta del SI perché crede che cosi facendo si potrà cambiare in meglio l’Italia e la struttura istituzionale dello Stato.

Grazie a questo referendum finalmente le leggi saranno approvate in tempi più brevi, i costi e i privilegi della politica scenderanno, saranno eliminate 315 poltrone, saranno eliminati enti inutili, e ci sarà più spazio per la volontà popolare grazie all'introduzione del referendum propositivo.

Il Partito Democratico di Gravina crede che siano utili, in questo periodo, momenti di approfondimento sul merito della riforma costituzionale perché la decisione della sua entrata in vigore spetterà ai cittadini e auspica di moltiplicare le occasioni e gli incontri per sollecitare pacati confronti nel merito della Riforma.

Crediamo nel valore del riformismo e come tale siamo in prima linea nell’approvare e nel realizzare tutti i cambiamenti utili e giusti per il nostro paese sempre attenti al rispetto della Costituzione e al rispetto di chi, in maniera libera e convinta, si schiera per il No al Referendum.

E’ una riforma perfetta? Sicuramente no. Ma siamo convinti che oggi chi si pronuncia per il SI’ vuole che la riforma migliori nettamente le condizioni di funzionamento della democrazia parlamentare senza compromettere in alcun modo l’equilibrio tra i poteri e le garanzie per i cittadini.

 

 

                 Il Partito Democratico di Gravina in Puglia “Ninuccio Pappalardi”

Programmazione Fondi Europei 2014-2020

I finanziamenti della Comunità Europea, un’opportunità per le Istituzioni e per le imprese al fine di usufruire di risorse finanziarie utili per uno sviluppo culturale, sociale ed economico.

La programmazione PON 2014-2020 è l’ultima volta che vede la Regione Puglia avere notevoli risorse finanziarie, difatti sono 7 miliardi di euro di cui si può disporre; per la verità siamo stati una delle poche regioni ad impegnare il 100% delle risorse della programmazione 2006-2013 anche se non tutti i progetti sono stati ultimati entro la scadenza utile facendo ricadere il relativo finanziamento nell’attuale periodo di programmazione.

Di tutto questo se ne è parlato ieri nel corso di un incontro organizzato dal Comune con l’assessore regionale Giannini, con il direttore  di Puglia Sviluppo Devito e con il responsabile regionale delle risorse idriche nonché nostro concittadino Calderoni.

Già nella scorsa programmazione Gravina è stata destinataria, sia come pubblico che privato, di finanziamenti PON che hanno permesso interventi di recupero di beni di interesse storico per il Comune e di sviluppo per i privati come l’impresa Andriani.

La struttura di Puglia Sviluppo, gestore dei fondi, è sempre in grado di affiancare gli interlocutori che volessero presentare dei progetti, tanto consente di approntare il tutto con l’aiuto di esperti professionisti.

Dal canto suo il dott. Calderoni ha spiegato, più nel dettaglio, i fondi specificando che sono suddivisi in dieci Asse e che ognuno di esse ha una sua specificità.

Di spessore l’intervento dell’assessore Giannini che ha messo in rilievo l’esigenza di valutare in modo più approfondito l’effettiva utilità che il finanziamento avrà come ricaduta proprio perché sono le ultime possibilità. Per quanto riguarda Gravina, ha detto, non è più considerata marginale, che le potenzialità culturali e turistiche vanno rinforzate specialmente in vista di Matera 2019 alla quale non ha nulla da invidiare.

I finanziamenti per ora previsti riguardano interventi su Via Deledda, il rafforzamento alla struttura del ponte e una pista ciclabile che deve attraversare il territorio che va oltre i confini municipali in modo da agganciarsi ai percorsi del Parco dell’Alta Murgia; per il settore di competenza dell’assessore: la mobilità, il completamento dell’allargamento della ss97 Bari-Altamura ed il raddoppio dei binari sempre sulla stessa tratta.

 

Insomma le opportunità ci sono, bisogna solo saperle cogliere.

Non tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla Legge.

Da moltissimi anni Gravina ha un “vuoto a perdere”, ci riferiamo alla superficie di terreno che circonda un vecchio rudere in Via Matera, doveva essere la sede di una scuola superiore: il Liceo Scientifico.

Sta di fatto che è tutto abbandonato anche dopo che il Comune ebbe ad acquisire dalla Provincia il sito in questione.

Tempo addietro ci fu un progetto che avrebbe fatto di quella zona una casa protetta per anziani, progetto poi fallito e che ha comportato anche un contenzioso tra il Comune e una cooperativa ma che oggi sembra risolto.

Circa un anno fa si è tornati a parlare di quella zona nell’ambito di un altro progetto per il recupero delle periferie, ci fu una passeggiata alla quale partecipò anche il sindaco per spiegare ai cittadini cosa si intendeva realizzare, poi non si è saputo più niente.

Oggi si vocifera che ci potrebbe essere un finanziamento della Regione per costruire una scuola dell’infanzia intanto, nel caso fosse vero, i tempi sono lunghi e quel sito continua ad essere una desolazione; è chiuso per evitare rischi e incidenti.

Si poteva almeno pensare di pulire la zona dalle erbacce, crearci un giardino e dare un polmone verde alla città come lo era una volta invece, come si diceva, è chiuso.

Allora che succede? Un cittadino, Topputo Giuseppe, pensa bene di recintare una piccola parte del grande suolo, realizza un ingresso dalla sua abitazione e ottiene una veranda a proprio uso e consumo; è ovvio che si tratta di una occupazione abusiva ma nessuno dice niente, men che meno coloro che dovrebbero vigilare per evitare abusi.

Finisce qui? No, il sig. Topputo Giuseppe, da tempo chiede al Comune l’acquisizione del suolo perché possa “fare dei lavori per evitare l’umidità”, richiesta più volte approdata all’esame della Giunta Comunale ma sempre rinviata in quanto era chiaro che c’era del torbido.

Invece, colpo di scena: la richiesta ora approda addirittura al prossimo Consiglio Comunale e quindi, che faranno i consiglieri considerato che non è umido ma è veranda.

Il Consiglio Comunale darà la risposta! Vorrà fare il favore all'amico? 

Consiglio Comunate svoltosi in prima convocazione

I

n prima convocazione si è tenuto ieri un Consiglio Comunale caratterizzato dalla contemporanea esistenza, quali punti all’odg, dell’approvazione sia del conto consuntivo 2015 che del bilancio di previsione 2016 quest’ultimo, per effetto del nuovo regolamento della contabilità, chiamato DUP (Documento Unitario di Programmazione).

Come al solito sono state le interpellanze e le interrogazioni a dare un po’ di brio all’assise: Carbone Lorenzo ha ricordato i ritardi di alcune situazioni come la famosa piscina o l’avvio della gestione del bar-rifugio “Marcuccio” al bosco, ma anche il consigliere di maggioranza Lorusso ha sollevato la questione dell’apertura del centro visite al bosco.

In base alle risposte del sindaco, la piscina rimane ancora lontana per effetto di una ingarbugliata situazione con la ditta che deve eseguire i lavori mentre per quanto attiene il bosco, complice anche l’assenza dell’assessore delegato Gino Lorusso, mancano risposte approfondite; anche il consigliere Angellotti ha evidenziato la scarsa pubblicizzazione per quanto attiene la “cittadinanza attiva” che ha evidenziato la presentazione di un solo progetto a Gravina, Fondazione E. Pomarici Santomasi, mentre Altamura ne ha presentati nove; progetti che saranno finanziati dall’Ambito.

A seguire, è stato approvata, ex novo, la delibera di concessione edilizia delle “case bianche” che avrebbe concluso l’iter e scampato il pericolo di abbattimento delle costruzioni anche se sussiste il dubbio di chi dovrebbe sborsare circa 120mila euro per una eventuale monetizzazione, si ipotizzerebbe che debbano essere divise fra gli 84 proprietari; poco male.

Approvato il rendiconto di gestione 2015 quasi senza “battere ciglio” si è passati all’illustrazione del DUP 2016-18, la relazione dell’assessore non ha evidenziato questioni tese a dare una svolta al futuro della comunità; è stata contestata la non presenza di situazioni atte a favorire lo sviluppo, non è stato accennato alle misure da prendere per affrontare Matera 2019 ed anche il piano triennale  delle opere pubbliche è un elenco “vuoto”: tanto da parte dell’opposizione.

Nonostante le promesse nulla è stato previsto per la realizzazione del PEBA, a differenza di Altamura che ha stanziato 80mila euro, e l’invito del sindaco all’assessore Santomasi affinchè porti in Consiglio l’adozione del Programma sembra una presa per …, perché non si capisce con quali risorse si potrà affidare il lavoro di monitoraggio a dei professionisti.

Superato lo scoglio di approvazione del DUP si è accesa una piccola scaramuccia per la richiesta di anticipo dei debiti fuori bilancio, aggiuntosi all’iniziale odg, tanto da richiedere una sospensione; alla ripresa anche se tutti i consiglieri di maggioranza non fossero dello stesso avviso, si è provveduto al riconoscimento di detti debiti e poi, in rapida successione, si è proceduto al rinnovo della gestione associata “Il cuore di Puglia” e all’approvazione del regolamento di videosorveglianza con l’invito a prevedere la stessa cosa per l’area fiera, visti i continui atti vandalici.

 

Problemi di istruzione del punto relativo all’alienazione del suolo a Topputo Giuseppe, una vergogna, ha indotto la decisione del ritiro del punto unitamente al Documento strategico del Commercio.   

Convocazione Consiglio Comunale

Quasi non crediamo, poco più di un mese ed ecco convocato un nuovo Consiglio Comunale.

Parecchi i punti all’ordine del giorno che potrebbero far vacillare un’amministrazione traballante, non ci sono i debiti fuori bilancio che sono stati a giustificazione, la volta scorsa, della stampella fornita dalla minoranza allorquando era venuto meno il numero legale per fuoriuscita di consiglieri della maggioranza.

Sono da approvare il rendiconto 2015, il bilancio di previsione 2016-18; punti che potrebbero favorire gli appetiti personali.

C’è soprattutto il punto 14 “Alienazione area comunale di mq. 24,80 in favore del sig. Topputo Giuseppe”, suolo già da tempo delimitato, pavimentato e asservito dal futuro proprietario, si vuole mettere riparo ad un’occupazione abusiva per la quale nessuno ha mai parlato. Sa com’è, quando si può fare un piacere agli “amici”… la storia continua.

 

L’appuntamento è per giovedì 9 alle ore 19.30 in prima convocazione o per venerdì 10 alle ore 20.30 in seconda convocazione. 

Quali opportunità dai fondi europei

Se ne discuterà venerdì in un convegno promosso dal Comune

Presente anche l’assessore regionale ai lavori pubblici Giovanni Giannini

Quali opportunità per i territori, e per la Murgia e Gravina in particolare, dai fondi comunitari della stagione 2014-2020? La domanda troverà risposta nel corso di un convegno organizzato dall’amministrazione comunale gravinese. Appuntamento a venerdì 10 giugno, nella sala “San Giovanni Paolo II” del Palazzo vescovile, con inizio dei lavori fissato alle 18.30. Programma: all’intervento del sindaco Alesio Valente seguirà la relazione di Michele Calderoni, responsabile regionale delle risorse idriche. Offrirà il suo contributo anche Antonio Devito, direttore generale di Puglia Sviluppo. Infine, a trarre le conclusioni, l’assessore regionale ai trasporti ed ai lavori pubblici, Giovanni Giannini. «L’evento – commenta il primo cittadino gravinese – si inserisce nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune non solo per informare la città di ciò che si muove sul piano istituzionale con riferimento alla programmazione europea, ma anche per ravvivare il confronto tra enti e cittadinanza attiva sugli orizzonti ai quali tendere nella pianificazione di interventi da finanziarie con le risorse comunitarie. Un modello che, per quanto ci riguarda, abbiamo seguito in altre occasioni e che, visti i buoni frutti dati, intendiamo replicare contando sulla disponibilità del presidente della Regione Michele Emiliano e dell’assessore Giannini».

Se ne riparlerà venerdì prossimo a Gravina, con dovizia di particolari, nei saloni dell’Episcopio

Gravina in Puglia, 8 giugno 2016

                                                           Ufficio Stampa

Al Comune cercasi assistenti sociali

Con determina dirigenziale è stata finalmente l’assunzione a tempo determinato, massimo fino al 31 dicembre 2016, di n. 2 assistenti sociali previo accordo con altre Amministrazioni al fine di utilizzare la graduatoria concorsuale in corso di validità.

Da parecchio, presso il Comune, è presente solo una unità lavorativa in grado di svolgere le mansioni proprie del profilo professionale; per una comunità che conta circa 45.000 abitanti oltre alla presenza di parecchi migranti, non è ammissibile una situazione del genere.

Da oltre 7 anni l’ente locale non è in grado, per esempio, di liquidare somme per rimborso spese sostenute da quei cittadini che hanno eseguito lavori per eliminare le barriere architettoniche agli edifici privati perché la norma prevede che un assistente sociale unitamente ad un tecnico debbano verificare la regolarità delle opere svolte ma la mancanza di tale figura non ha permesso di potervi ancora adempiere.

Un altro episodio di gestione approssimativa, perché solo a marzo scorso nell'ambito della programmazione triennale del fabbisogno di personale per il triennio 2016/2018, e il piano occupazionale anno 2016 la Giunta Comunale ha approvato tale necessità; solo allora ha avuto inizio l’iter procedurale ma al momento non ci risulta che fosse già pronto un bando di concorso che potesse, all’1 gennaio 2017, consentirne l’assunzione a tempo indeterminato.

Sono situazioni a cui siamo abituati, molte altre questioni hanno avuto gli stessi ritardi.