Politica
Dehors gratuiti nel centro storico: via libera del Comune per rilanciare socialità e commercio nel 2026
- Dettagli
-
18 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 18 Aprile 2026 05:30
- Pubblicato Sabato, 18 Aprile 2026 05:30
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 18

Con l’arrivo delle temperature più miti e delle giornate più lunghe, torna la voglia di vivere gli spazi urbani all’aria aperta. Un cambiamento stagionale che non è soltanto climatico, ma anche sociale: aumentano infatti le occasioni di incontro, di scambio e di crescita culturale, elementi fondamentali per la vitalità di una comunità.
In questo contesto, le attività commerciali del settore food & beverage si preparano ad accogliere cittadini e turisti allestendo i cosiddetti dehors, strutture esterne che consentono di ampliare gli spazi di somministrazione occupando porzioni di suolo pubblico. Un fenomeno ormai consolidato, particolarmente evidente nei centri storici, dove piazze e vie si animano nelle ore serali diventando luoghi privilegiati di relax dopo la giornata lavorativa.
Proprio per accompagnare e sostenere questa dinamica, la Giunta Comunale, con la delibera del 16 aprile scorso, ha approvato l’aggiornamento per il 2026 del prospetto delle tariffe e dei coefficienti moltiplicatori relativi all’occupazione di suolo pubblico. L’intervento prevede un incremento contenuto rispetto all’anno precedente, mantenendo dunque un equilibrio tra esigenze di bilancio e sostegno alle attività economiche.
La novità più rilevante riguarda però il centro storico: su proposta della V Commissione Consiliare – composta dal presidente Carlo Loiudice e dai consiglieri Giacinto Lagreca, Paolo Calculli, Antonio Stragapede e Michele Naglieri – e con il parere favorevole dell’assessore al bilancio Leonardo Vicino, è stata introdotta una misura di forte impatto. Fino a eventuale revoca, sarà infatti azzerato il canone per l’occupazione di suolo pubblico relativo a dehors e ponteggi edilizi nelle aree rientranti nella categoria stradale “1 CS spec.”.
Una decisione che mira chiaramente a incentivare la ripresa e la valorizzazione del centro storico, rendendolo più attrattivo sia per gli operatori economici sia per i cittadini. L’obiettivo è quello di favorire una maggiore vivibilità degli spazi urbani, sostenendo al contempo il tessuto commerciale locale in una fase ancora delicata per molti esercizi.
Il centro storico si candida così a tornare protagonista della vita cittadina, trasformandosi in un grande spazio condiviso dove economia, socialità e cultura possono incontrarsi e crescere insieme.
Gravina in Puglia, un immobile confiscato rinasce per i giovani: via libera al progetto “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0”
- Dettagli
-
15 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 15 Aprile 2026 06:09
- Pubblicato Mercoledì, 15 Aprile 2026 06:09
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 28

Gravina in Puglia compie un passo nel percorso di valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, trasformandoli in strumenti concreti di crescita civile e partecipazione. Con deliberazione della Giunta Comunale del 14 aprile, l’amministrazione ha approvato l’adesione all’iniziativa “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0”, promossa dalla Regione Puglia con avviso pubblico del 29 gennaio 2026.
L’obiettivo del bando è chiaro: coinvolgere attivamente le giovani generazioni, orientandole verso modelli virtuosi di responsabilità sociale, cittadinanza attiva e contrasto culturale alle mafie. Un impegno che passa anche dalla rigenerazione degli spazi simbolo della presenza criminale, oggi restituiti alla collettività.
In questo contesto si inserisce la proposta della cooperativa sociale “Nuovi Orizzonti”, che ha avanzato richiesta al Comune per ottenere la disponibilità di un appartamento confiscato alla mafia, situato al primo piano di via P. Micca 38. L’immobile, attualmente vuoto e inutilizzato, rappresenta una risorsa strategica per la realizzazione delle attività progettuali previste dal bando.
La normativa dell’avviso, infatti, richiede ai soggetti proponenti di indicare già in fase di candidatura la sede operativa degli interventi e il relativo titolo di disponibilità. Da qui la necessità di attivare un percorso condiviso di consultazione e co-progettazione con l’ente locale.
L’amministrazione comunale ha accolto favorevolmente la richiesta, riconoscendo il valore sociale dell’iniziativa e la coerenza con le politiche di riutilizzo dei beni confiscati. Non va dimenticato che l’immobile in questione era stato assegnato al Comune già il 10 settembre 2009 dall’Agenzia del Demanio – Filiale Puglia e Basilicata, nell’ambito delle attività di gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata.
Con questa decisione, Gravina in Puglia rafforza il proprio impegno nel promuovere legalità e inclusione, trasformando un luogo un tempo legato all’illegalità in un presidio di partecipazione, formazione e riscatto sociale, rivolto soprattutto ai più giovani. Un segnale concreto che dimostra come la lotta alle mafie possa passare anche attraverso la rigenerazione urbana e culturale dei territori.
Infopoint, l’ennesimo stop: una gestione sospesa da sette anni
- Dettagli
-
10 Apr 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2026 07:04
- Pubblicato Venerdì, 10 Aprile 2026 07:04
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 37

Ancora una fumata nera per l’Infopoint cittadino, proprio quando tutto lasciava pensare a una svolta definitiva. Nella giornata di oggi, infatti, la ditta Martoro, con sede a Matera, avrebbe dovuto avviare ufficialmente la gestione del servizio. Un passaggio atteso, che avrebbe potuto segnare la fine di una lunga fase di incertezza. E invece, ancora una volta, tutto si è fermato.
A bloccare l’avvio è stato un ulteriore ricorso presentato all’ANAC da parte di un’altra azienda partecipante al bando pubblicato nel giugno 2025. Un nuovo ostacolo burocratico che ha prodotto l’ennesima conseguenza ormai fin troppo nota: la proroga temporanea della gestione, affidata per un altro mese all’Associazione Calcarea Srl.
Una vicenda che assume ormai i contorni di una vera e propria storia infinita. Da ben sette anni, infatti, il servizio di Infopoint vive in una condizione di precarietà strutturale, sostenuto da affidamenti provvisori e continui cambi di gestione. Una soluzione tampone che, col passare del tempo, ha finito per diventare la regola anziché l’eccezione.
Non è questa la sede per entrare nel merito dell’ennesimo ricorso, ma una considerazione appare inevitabile: una gestione instabile e frammentata incide direttamente sulla qualità del servizio offerto. L’assistenza ai turisti — e più in generale all’utenza — risulta inevitabilmente penalizzata, con standard difficilmente all’altezza delle reali esigenze del territorio. E questo, va detto, nonostante l’impegno e la professionalità dimostrati dagli operatori coinvolti, spesso chiamati a lavorare in condizioni tutt’altro che ideali.
A rendere il quadro ancora più critico è la questione economica. Il contributo mensile di 1.000 euro riconosciuto dal Comune appare oggettivamente insufficiente per garantire un servizio strutturato ed efficiente. Si tratta, di fatto, di una gestione “in economia”, che limita qualsiasi possibilità di programmazione e sviluppo.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un servizio strategico per l’accoglienza e l’immagine del territorio continua a navigare a vista, ostaggio di ricorsi, ritardi e risorse inadeguate. E mentre le stagioni turistiche si susseguono, la tanto attesa stabilità resta, ancora una volta, rimandata.
Adesione alla Rottamazione quinquies
- Dettagli
-
12 Apr 2026
- Ultima modifica il Domenica, 12 Aprile 2026 14:00
- Pubblicato Domenica, 12 Aprile 2026 14:00
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 47

Il Consigliere Comunale Verna Saverio ritorna a chiedere se l’Amministrazione Comunale avesse intenzione di aderire alla “Rottamazione quinquies”.
Di seguito l’interpellanza inviata al Sindaco Lagreca, agli Assessori in carica e al Presidente del Consiglio De Pascale:
Esattamente due mesi fa, il 12.02.2026, protocollavo l’ennesimo atto a mia firma, avente ad oggetto la richiesta di conoscere:
· se la Giunta comunale fosse a conoscenza della possibilità di adesione alla “Rottamazione quinquies”, per i tributi locali;
· se fosse intenzione della Amministrazione deliberare l’adesione alla definizione agevolata per i crediti comunali, estendendo la rottamazione anche ai carichi affidati a terzi riscossori;
· quali fossero le concrete azioni ad intraprendersi, per informare la cittadinanza;
· quali fossero i tempi previsti per l’adozione della eventuale delibera, al fine di garantire il rispetto della scadenza del 30.04.2026.
Nella circostanza, evidenziavo addirittura come l’Istituto per la Finanza e l’Economia Locale (IFEL – Fondazione Anci) avesse predisposto la bozza del Regolamento per la definizione agevolata, che il nostro Comune avrebbe potuto recepire.
Abituato ormai all’impertinenza di chi ritiene che la minoranza consiliare non sia meritevole di risposte, mi sarei aspettato perlomeno la convocazione di un Consiglio Comunale anche monotematico, per deliberare l’adesione alla Rottamazione quinquies.
Quest’ultima non solo avrebbe potuto migliorare la capacità di riscossione dell’Ente con l’incasso di somme e la riduzione del contenzioso, ma avrebbe costituito lo strumento per agevolare quei cittadini in difficoltà, che in questo modo avrebbero potuto regolarizzare spontaneamente la propria posizione debitoria, senza l’applicazione di sanzioni ed interessi.
E, invece, nulla è stato realizzato.
La data del 30.04.2026 si avvicina e, come accaduto in passato (ricordo il deliberato del Consiglio Comunale del 31.01.2023, in cui la sola maggioranza negò la possibilità di stralciare le cartelle di pagamento fino a 1.000,00 €uro dal 2000 al 2015; oppure il provvedimento di aumento della Tari dello scorso 30 giugno, impugnato dinanzi al TAR Puglia) alcuna politica di alleggerimento del carico fiscale è stata prevista e/o adottata dall’attuale Amministrazione.
I cittadini ringraziano.
Cordialmente
#unabellastoria
(Avv. Saverio Verna)
Puglia, oltre 2,2 milioni per i servizi alle famiglie: al via il bando per gli hub di innovazione sociale
- Dettagli
-
10 Apr 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 10 Aprile 2026 06:08
- Pubblicato Venerdì, 10 Aprile 2026 06:08
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 41
Ammontano a 2.233.600 euro le risorse stanziate dalla Regione Puglia per potenziare e innovare i servizi dedicati alle famiglie su tutto il territorio. Il finanziamento è previsto nell’ambito dell’avviso pubblico “Centro Servizi Famiglie – hub di innovazione sociale”, promosso dall’assessorato al Welfare e inserito nel Fondo per le Politiche della Famiglia 2025.
Il bando si rivolge agli Ambiti Territoriali Sociali e ai Consorzi, chiamati a presentare proposte progettuali finalizzate a rafforzare le attività dei Centri per la famiglia. L’obiettivo è duplice: consolidare i servizi già esistenti e introdurre interventi innovativi, contribuendo alla costruzione di una rete territoriale più solida e capace di sostenere il benessere familiare e le competenze genitoriali, con particolare attenzione ai nuclei con minori.
Tra le azioni finanziabili, oltre al potenziamento dei servizi di base, trovano spazio nuove iniziative strategiche. Tra queste, percorsi di alfabetizzazione mediatica e digitale rivolti ai minori, con focus sulla tutela dai contenuti violenti e pornografici, attività di sensibilizzazione per le famiglie sui rischi legati all’assunzione di sostanze psicotrope e progetti dedicati all’invecchiamento attivo. In quest’ultimo ambito, si punta a valorizzare il ruolo degli anziani, coinvolgendoli in attività di supporto e accompagnamento alle famiglie, promuovendo lo scambio intergenerazionale e l’inclusione sociale.
Le risorse saranno distribuite sull’intero territorio regionale secondo criteri che tengono conto sia della popolazione residente sia della componente minorile, con l’obiettivo di garantire equità e rispondere ai contesti con maggiore domanda sociale. I progetti avranno una durata massima di 12 mesi e dovranno assicurare qualità degli interventi e coerenza con le linee strategiche regionali.
Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate esclusivamente tramite posta elettronica certificata dal 7 aprile al 7 maggio 2026. Ogni Ambito Territoriale o Consorzio potrà candidare una sola proposta, contribuendo allo sviluppo di un sistema integrato e innovativo di servizi a favore delle famiglie pugliesi.
Buono Servizio 2026-2027, stanziati 35 milioni per continuità e innovazione nei servizi per anziani e persone con disabilità
- Dettagli
-
11 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 11 Aprile 2026 05:39
- Pubblicato Sabato, 11 Aprile 2026 05:39
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 19

La Regione Puglia dà il via alla quarta annualità operativa 2026/2027 della misura “Buono Servizio per l’accesso ai servizi a ciclo diurno e domiciliari per anziani e persone con disabilità”, con uno stanziamento complessivo di 35 milioni di euro.
La misura garantisce la continuità di servizi essenziali e introduce importanti novità per rispondere ai bisogni delle persone fragili e nel contempo per assicurare dignità ai lavoratori e alle lavoratrici, in una fase in cui a livello nazionale non sono stati ancora ufficializzati i decreti in materia di disabilità e non autosufficienza.
Con questo stanziamento, si garantisce il prosieguo dei servizi a ciclo diurno semi-residenziali e di quelli domiciliari, modulando le risorse in base al fabbisogno dei territori, alla popolazione e alle ore di assistenza richieste.
La nuova annualità, anche grazie all’introduzione del cosiddetto “costo standard”, garantisce il pieno riconoscimento del costo del lavoro del personale impegnato nei servizi, allineandosi agli ultimi rinnovi dei contratti di settore, e promuove interventi mirati a sostenere l’invecchiamento attivo e favorire la partecipazione e l’autonomia degli anziani autosufficienti. L’avvio della quarta annualità è previsto a partire dal 1° luglio 2026, così da assicurare la piena continuità assistenziale per tutti i beneficiari.
Con questo provvedimento, la Regione Puglia consolida un modello di assistenza stabile e sostenibile, per rispondere alle esigenze reali dei territori, continuando a migliorare l’accesso ai servizi, a rafforzare la qualità dell’offerta e a garantire una protezione concreta a chi ha più bisogno.
VIA GENOVA, PRECISAZIONI IN MERITO ALLA DESTINAZIONE DELL’AREA: AVVIATO DA TEMPO L’ITER PER LA NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
- Dettagli
-
09 Apr 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 09 Aprile 2026 14:42
- Pubblicato Giovedì, 09 Aprile 2026 14:42
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 32

In merito ad una raccolta di firme in corso per un presunto mercato ortofrutticolo da realizzare in via Genova, il sindaco Fedele Lagreca precisa quanto segue.
“L’Amministrazione comunale di Gravina in Puglia ha da tempo convintamente deciso di destinare l’area perché diventi la nuova sede del servizio di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ascoltando il grido di dolore che veniva da tanti genitori che chiedevano di azzerare liste d’attesa e distanze per curare i propri figli. Proprio per questa finalità sono state consegnate le chiavi dell’ex mercato coperto alla Asl di Bari: un atto formale e insieme sostanziale che ha segnato il passaggio della struttura all’azienda sanitaria.
L’ex mercato coperto in via Genova avrà una “seconda vita” grazie all’attivazione del primo presidio sanitario in città, così tanto atteso da famiglie e associazioni e fortemente voluto dall’Amministrazione locale, dedicato all’assistenza dei bambini e degli adolescenti con problematiche neurologiche, neuropsicologiche e psichiatriche che, invece, finora erano seguiti per la diagnosi negli ambulatori di Santeramo in Colle.
I circa 300 utenti, da zero a 18 anni, avranno a disposizione numerosi ambienti per visite e trattamenti e servizi annessi distribuiti su uno spazio di 250 metri quadri, con i comfort e le dotazioni necessarie per poter svolgere le diverse attività sanitarie. Visite specialistiche, valutazioni e terapie riabilitative concentrate in un’unica struttura che, in tal modo, diventerà il riferimento per i bambini e ragazzi ma anche per le loro famiglie. Nuova la struttura e rinforzato anche l’organico, forte di 10 operatori, tra cui un medico, uno psicologo, un assistente sociale e 7 terapisti.
La città di Gravina avrà finalmente a disposizione una struttura adeguata, in grado di fornire le migliori risposte ai bisogni di una delicata fascia di popolazione ma, ciò che conta di più, cure e assistenza saranno garantite in una sede cittadina che evita loro lungaggini e spostamenti, facilitando il percorso di riabilitazione e di vita di ognuno.
Questa, e non altre, è la destinazione prevista per l’ex mercato coperto, pertanto ogni iniziativa di segno diverso, ignorando gli atti già approvati e le iniziative intraprese, è del tutto fuorviante: il mercato ortofrutticolo, che merita certamente attenzione, troverà un’altra collocazione”.
Altri articoli...
- Puglia accelera sulla transizione energetica: focus su rinnovabili e innovazione alla Green Fair
- Medio Oriente, tregua fragile: ultimatum esteso e primi spiragli diplomatici tra USA e Iran
- Verso Gaza, salpa da Bari la “Global Sumud Flotilla”: una missione di solidarietà in un contesto sempre più drammatico
- Sanità pugliese, servono investimenti strutturali

Politica



