Cultura ed Eventi
...la "Pasqua" di Maria
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15 Ago 2026
- Pubblicato Sabato, 15 Agosto 2026 02:55
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 69

Vangelo secondo Luca (Lc. 1,39-56)
In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell?adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l?umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l?Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
Commento:
Celebriamo oggi la «Pasqua» dell’estate di Maria Santissima, il "Suo Passaggio" alla Nuova Vita Trasfigurata. La solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria in cielo, è un dogma definito nell’anno del Giubileo 1.XI.1950 da Pio XII. Maria, che fu Madre di Dio, come fu preservata dal peccato originale, così lo fu dalla corruzione del corpo. Al pari del corpo del Figlio che risuscitò e salì al cielo trasfigurato, anche il corpo di Colei che lo portò in grembo e lo generò è assunto in cielo integro, senza subire dissoluzione, ed è glorificato. Colei che ha generato il Signore della vita non poteva non essere rivestita dell’immortalità, oltre che nella sua anima, anche nel corpo. Maria, dunque, non subì la corruzione del sepolcro, né dovette attendere la redenzione del suo corpo alla fine del mondo. Guardando a Maria vediamo già realizzato il nostro futuro. Ma non possiamo trascurare il nostro incontro con Cristo, mediante preghiera, Comunione, richiesta di perdono e, in particolare, non possiamo rinunciare a vivere la misericordia più grande, che Maria di Nazaret ha vissuto nei confronti del suo popolo e dell’umanità: l’aver accettato di diventare Madre di Dio e di averLo donato. Come Lei dobbiamo imparare a generare Gesù Cristo nel mondo, nelle nostre famiglie, negli ambienti di vita. Don Sante
A Laterza, notte sotto le stelle: il 15 agosto l’oasi della gravina si trasforma in un osservatorio a cielo aperto
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12 Ago 2026
- Pubblicato Mercoledì, 12 Agosto 2026 08:22
- Scritto da LA REDAZIONE
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Tra cielo, natura, mito e scienza, torna uno degli appuntamenti più suggestivi dell’estate: la notte dedicata all’osservazione delle stelle. Un’iniziativa che la LIPU propone in diverse località italiane, invitando curiosi, appassionati e famiglie a riscoprire la bellezza della volta celeste lontano dalle luci artificiali delle città.
Il 15 agosto sarà l’Oasi della Gravina di Laterza a fare da scenario a una serata speciale, nella quale il paesaggio della Murgia tarantina incontrerà il fascino dell’astronomia. Un’occasione per trascorrere una serata immersi nella natura e, con il calare del buio, volgere lo sguardo verso quell’immenso laboratorio naturale che è il cielo notturno.
Il programma prenderà il via con la visita del sentiero dell’Oasi, un percorso attraverso gli ambienti naturali della gravina, alla scoperta del patrimonio paesaggistico e faunistico dell’area. Con il progressivo tramonto della luce, l’attenzione si sposterà poi verso il firmamento.
A partire dalle ore 22, tutti con il naso all’insù per una vera e propria serata astronomica. Sarà il momento dedicato all’osservazione del cielo, delle stelle e degli astri che, nella notte di Ferragosto, torneranno a raccontare storie antiche e a suscitare quella meraviglia che da sempre lega l’uomo all’universo.
Per millenni le costellazioni sono state utilizzate per orientarsi, scandire il tempo e costruire miti e leggende. Oggi, grazie all’astronomia moderna, quegli stessi punti luminosi diventano la porta d’ingresso per comprendere la complessità del cosmo: stelle lontanissime, sistemi planetari, galassie e fenomeni celesti che si offrono allo sguardo degli osservatori nelle notti più limpide.
La gravina, con i suoi spazi aperti e il contesto naturale, rappresenterà dunque una suggestiva cornice per vivere il cielo in modo diverso, recuperando il rapporto con la notte e con la dimensione più autentica della natura.
Il rientro è previsto alle ore 23.
Un appuntamento pensato non soltanto per gli appassionati di astronomia, ma per chiunque voglia concedersi una pausa dalla quotidianità e lasciarsi sorprendere dalla profondità del cielo stellato.
INFO E PRENOTAZIONI
Gli alberi monumentali che ricordano il tempo, nel Bosco Difesa Grande un leccio dedicato a Ezio Bosso
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08 Ago 2026
- Pubblicato Sabato, 08 Agosto 2026 04:23
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Sono lì da molto prima che ognuno di noi venisse al mondo. Alcuni, addirittura, hanno attraversato secoli e millenni, silenziosi testimoni di un tempo che non abbiamo conosciuto e che possiamo soltanto immaginare. Sono gli alberi secolari, giganti verdi che hanno visto cambiare il paesaggio, le strade, le comunità, le abitudini degli uomini.
Alla loro ombra hanno trovato riposo viandanti e personaggi illustri, tra quei rami hanno cercato ispirazione scrittori e poeti, ai loro piedi si sono fermati uomini e animali. Qualcuno racconta persino di mandrie di cavalli che, sorprese da improvvise tempeste, trovarono riparo sotto le loro immense chiome. Realtà, memoria popolare o leggenda? In fondo, poco importa. Ciò che conta è il significato che questi alberi hanno assunto nel corso del tempo.
Perché un albero monumentale non è soltanto un albero. È un pezzo di territorio, una pagina della nostra cultura, una presenza che appartiene alla storia dei luoghi e, in qualche modo, anche alla nostra storia personale. È uno di quei pochi elementi del paesaggio capaci di restituirci la sensazione concreta del tempo che passa.
Per questo è importante che vengano censiti, riconosciuti, protetti e curati. Non soltanto per conservarne la straordinaria bellezza, ma perché possano continuare a vivere e a raccontare, attraverso i loro tronchi possenti e le loro chiome, qualcosa che noi abbiamo ormai quasi dimenticato: che c’è stato un tempo in cui non c’eravamo e che verrà un tempo in cui non ci saremo più. Loro, invece, se adeguatamente tutelati, potranno continuare a esserci. E sotto quei rami, un giorno, qualcun altro si fermerà a guardare il cielo.
Il Ministero dell’Ambiente ha aggiornato l’elenco ufficiale degli alberi monumentali d’Italia, riconoscendo il particolare valore di esemplari che rappresentano vere e proprie emergenze del patrimonio naturale nazionale. La loro importanza può essere legata all’età, alle dimensioni, alla morfologia, alla rarità della specie oppure al ruolo che svolgono all’interno dell’ecosistema. In alcuni casi, infatti, la presenza di un albero può essere fondamentale per la sopravvivenza di particolari specie animali e per l’equilibrio dell’habitat che le ospita.
Tra gli esemplari inseriti nell’elenco c’è anche un grande leccio del Bosco Difesa Grande, alto oltre 25 metri e con una circonferenza di circa 3,7 metri. Un albero imponente, che da tempo osserva dall’alto il succedersi delle stagioni, potrebbe essere anche un luogo di incontro tra la natura e la musica considerato che nel 2023 l’Associazione “Bosco Difesa Grande” volle dedicare questo straordinario esemplare a Ezio Bosso, musicista, compositore e direttore d’orchestra scomparso nel 2020, la cui musica e la cui sensibilità hanno lasciato un segno profondo in tantissime persone.
In quell’occasione venne apposta una targa commemorativa con un QR Code che consente ai visitatori di ascoltare le note del grande artista. Un gesto semplice, ma dal forte valore simbolico: sotto la chioma di un albero che ha conosciuto un tempo lontanissimo, oggi possono risuonare le melodie di un uomo che ha saputo trasformare la musica in emozione e racconto.
Un leccio secolare e la musica di Ezio Bosso si incontrano così nello stesso spazio, legati da qualcosa che va oltre la loro apparente distanza: entrambi parlano del tempo, della bellezza e della fragilità dell’esistenza.
Alla Murgetta una serata di festa tra briscola, musica e convivialità
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09 Ago 2026
- Pubblicato Domenica, 09 Agosto 2026 07:42
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Socializzazione, spensieratezza, buona musica e sapori della tradizione: sono stati questi gli ingredienti di una serata particolarmente riuscita, capace di regalare un momento di allegria e condivisione in una calda estate. A fare da cornice alla manifestazione è stato Borgo La Murgetta, dove si è svolta la “Briscola in borgata”, iniziativa organizzata dall’Associazione “Assieme”, presieduta dal vulcanico Domenico Picciallo Ariani.
Una serata pensata per stare insieme e trascorrere qualche ora lontano dalla routine, all’insegna della convivialità e della voglia di divertirsi. A rendere ancora più piacevole l’appuntamento anche un momento gastronomico con un gustoso assaggio di pasta e ceci, accompagnato da un buon bicchiere di vino, perché anche la tavola, soprattutto nelle occasioni di festa, sa diventare un prezioso strumento di socializzazione.
A condurre la serata è stato Vincenzo Forzati, che con la sua proverbiale simpatia, le battute spiritose e le immancabili gag ha saputo coinvolgere il pubblico, regalando momenti di leggerezza e contribuendo a creare un’atmosfera familiare e informale.
Grande protagonista, naturalmente, è stata la briscola, con un torneo avvincente e combattuto che ha visto i partecipanti sfidarsi fino all’ultima carta. Ma, al di là del risultato e della competizione, a vincere è stato soprattutto lo spirito dell’iniziativa: al termine delle partite, infatti, non sono mancate strette di mano e sorrisi, anche tra persone che si erano conosciute proprio nel corso della serata. Un piccolo, ma significativo esempio di come una manifestazione popolare possa favorire nuovi incontri e rinsaldare il senso di comunità.
E quando la briscola ha lasciato spazio alla musica, la festa è entrata nel vivo. A impreziosire il programma è stata dapprima l’esibizione della giovane Sabyna, accompagnata dalle sue ballerine, che ha regalato al pubblico un momento di spettacolo e dinamismo.
A seguire, spazio a “I Lumied”, trio ormai apprezzato per il suo repertorio di pop dance, che ha trasformato la serata in una vera festa sotto le stelle. La musica ha coinvolto i numerosi presenti, trascinandoli a ballare e confermando ancora una volta quanto la musica sappia essere un linguaggio universale capace di mettere tutti d’accordo.
Il gruppo, nato nel 2020 e con la presenza del gravinese Mikele Penisola, ha rapidamente conquistato importanti palcoscenici a livello nazionale e oggi è frequentemente impegnato in diversi tour e appuntamenti musicali.
Insomma, per una sera, si sono accese le luci anche alla Murgetta. E non soltanto quelle della festa: si sono accese le luci dell’amicizia, della musica, dell’incontro e della voglia di stare insieme. Una bella serata estiva, dunque, vissuta con semplicità e partecipazione, resa ancora più speciale dall’accoglienza riservata ai tanti “stranieri” arrivati per l’occasione.
Un ringraziamento particolare va quindi ai pochi residenti di Borgo La Murgetta, che hanno saputo accogliere con calore e disponibilità gli ospiti, dimostrando ancora una volta come anche i luoghi più piccoli possano diventare grandi quando sanno aprirsi alla comunità e alla condivisione.
BRISCOLA IN BORGATA: TORNEO E CONCERTO SOTTO LE STELLE
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06 Ago 2026
- Pubblicato Giovedì, 06 Agosto 2026 15:36
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 66

L'estate gravinese entra nel vivo e, nonostante il caldo torrido, c'è un motivo in più per lasciare il divano e trascorrere una serata all'insegna della convivialità. Tra tradizione, musica e divertimento, la Borgata Murgetta si prepara ad accogliere cittadini e visitatori per un appuntamento pensato per tutte le età.
Sabato 8 agosto, a partire dalle ore 18.30, l'Associazione di Volontariato ASSIEME ODV dà appuntamento a tutti nella suggestiva cornice della Borgata Murgetta di Gravina con un grande torneo di briscola. Un gioco che continua a unire generazioni, dove carte, strategia, astuzia e quel pizzico di fortuna regalano emozioni e sorrisi in un clima di sana competizione e autentica socialità.
L'obiettivo è semplice ma prezioso: creare un'occasione per stare insieme, riscoprire il piacere dell'incontro e vivere gli spazi della borgata in una calda serata d'estate.
Terminata la sfida a carte, il testimone passerà alla musica. Alle ore 21 il palco sarà aperto dalla voce di Sabyna, che accompagnerà il pubblico verso una seconda parte della serata tutta da ballare. A seguire, riflettori puntati sui Lumied, il travolgente trio apulo-romano che porterà in scena un repertorio pop-dance ricco di energia, ritmo e coinvolgimento. Un mix perfetto per trasformare la piazza in una grande pista sotto le stelle e far cantare e ballare grandi e piccoli.
Una serata che promette divertimento, amicizia e buona musica, con l'atmosfera genuina che solo una borgata sa offrire. L'invito è aperto a tutti: non resta che prenotare il proprio posto e prepararsi a vivere un evento che unisce tradizione e spettacolo in una delle cornici più caratteristiche del territorio.
Mano nella Mano, non temo alcun male!
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09 Ago 2026
- Pubblicato Domenica, 09 Agosto 2026 05:17
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 73

Vangelo secondo Matteo (Mt. 14,22-33)
Dopo che la folla ebbe mangiato, subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario.
Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».
Commento:
Siamo giunti alla 19ª Domenica del Tempo Ordinario che ci presenta Gesù, che invita i suoi Apostoli a passare all'altra riva (immagine e metàfora della nostra vita). Durante la notte, Egli si presenta come un..."fantasma", come voce nel vento e infine come Mano forte che afferra.
Il Maestro, dopo aver provato compassione per la folla, moltiplicando i pani e i pesci, ora si tuffa nell'abbraccio del Padre, nella preghiera filiale notturna, salendo sul monte a pregare.
A questo punto il Vangelo racconta un episodio di tempesta nel Lago di Tiberìade e di paura. Pietro, con la sua tipica semplicità, chiede: "Se sei Figlio di Dio, comandami di venire a te, camminando sulle acque".
Pietro scende dalla barca, muove i primi passi, comincia a camminare sulle acque, ma in quel preciso momento, comincia a dubitare e ad affondare. È significativo ciò che annota S. Giovanni XXIII: “Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni”. E Gesù: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?". La fede non è soltanto un slancio del cuore, ma una decisione personale.
Finché Pietro guarda al Signore e ha ancora nel suo orecchio la Sua Parola ("Vieni!"), può camminare sull'onda del mare. Quando Pietro guarda a se stesso, alle difficoltà, alle onde, alle crisi, diventa come un sasso. Si blocca nel dubbio e affonda.
A volte crediamo, per le preghiere o pratiche di pietà, che compiamo, di avere una fede solida e forte! Ma perché poi crolliamo alle prime difficoltà? Ascoltate un aneddoto. Il sasso nel ruscello.
Tempo fa un grande maestro indiano di vita spirituale scrisse: "Sono seduto sulla riva di un ruscello e osservo un sasso rotondo immerso nell'acqua. Da quanti anni il sasso è bagnato dall'acqua? Forse da dieci, forse da cento? Ma l'acqua non è riuscita a penetrare nel sasso. Se spacco quella pietra, dentro è asciutta".
Così è anche per noi, che viviamo immersi in Dio, ma Dio rimane alla superficie della nostra vita, non ci trasforma perché non siamo disposti a lasciarci penetrare e trasformare dall'amore di Dio. Siamo come un sasso nel ruscello che nel suo interno rimane asciutto. Santa Domenica! Don Sante
Due ponti per il gemellaggio Gravina-Ronda, ma resta aperto il caso delle miniature di Loglisci
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06 Ago 2026
- Pubblicato Giovedì, 06 Agosto 2026 05:32
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 91
Due ponti in miniatura, uno dedicato a Gravina in Puglia e l'altro alla città spagnola di Ronda, diventeranno il simbolo tangibile del gemellaggio tra le due comunità. Le opere saranno installate in un'area pubblica che dovrà essere individuata d'intesa con gli uffici comunali competenti e rappresenteranno un elemento identificativo delle due città, oltre che un segno di unione, dialogo e amicizia tra Italia e Spagna.
L'iniziativa affonda le sue radici nella deliberazione della Giunta comunale del 4 dicembre 2025, quando l'assessore al Marketing territoriale e al Turismo propose la realizzazione e l’installazione delle due con l'obiettivo di rafforzare in maniera visibile e permanente il rapporto con la città di Ronda. Tra le finalità indicate figuravano anche la valorizzazione dell'immagine di Gravina, il potenziamento dell'attrattività turistica e la creazione di un nuovo elemento urbano capace di raccontare la vocazione internazionale della città e il percorso di collaborazione avviato con il comune spagnolo.
Il progetto ha compiuto un ulteriore passo avanti con la determina dirigenziale del 31 luglio scorso, attraverso la quale è stata affidata alla ditta gravinese "Lodamarmi" la fornitura di due miniature artigianali in pietra raffiguranti il Ponte di Gravina e il ponte della città gemellata di Ronda. L'Amministrazione ha ritenuto congrua e soddisfacente l'offerta economica presentata dall'azienda, pari a 48.190 euro.
L'obiettivo dichiarato è quello di dotare la città di un nuovo attrattore turistico e culturale, capace di richiamare l'attenzione dei visitatori e di consolidare il valore simbolico del gemellaggio internazionale.
Tuttavia, proprio questa scelta riporta al centro una questione rimasta finora irrisolta. Se si ritiene che due nuove miniature possano contribuire alla crescita del flusso turistico e alla valorizzazione dell'immagine della città, appare legittimo chiedersi perché non sia stato ancora individuato uno spazio idoneo per esporre stabilmente le numerose miniature dei monumenti di Gravina realizzate dall'artista artigiano Massimo Loglisci.
Si tratta di riproduzioni che raccontano il patrimonio storico e architettonico gravinese e che potrebbero costituire un percorso espositivo permanente di grande interesse per cittadini e turisti. La loro collocazione consentirebbe di valorizzare un'importante produzione artistica locale e, allo stesso tempo, di arricchire l'offerta culturale della città.
La domanda, dunque, resta aperta: se l'Amministrazione riconosce il valore delle miniature come strumenti di promozione turistica e marketing territoriale, quali sono le ragioni che continuano a impedire l'individuazione di un'area destinata ad accogliere anche le opere di Massimo Loglisci, già da tempo disponibili e rappresentative dell'identità storica e culturale di Gravina?
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