Cultura ed Eventi
Cerimonia commemorativa nel centenario della morte dell'eroe
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19 Dic 2013
- Pubblicato Mercoledì, 18 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da la redazione
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Morire a trent’anni. Per un ideale, per servire la Patria.
È un uomo così quello che Gravina ha ricordato oggi. È il capitano d’artiglieria Nunzio Incannamorte, falciato dalle mitragliatrici tedesche all’indomani dell’armistizio mentre difendeva dall’invasore la libertà dell’amata Italia.
Avrebbe compiuto cent’anni il 23 dicembre prossimo. In vista della ricorrenza, la sua città natale lo ha stretto a sè nel corso di una commemorazione celebrativa. La manifestazione è stata aperta dalla santa messa, officiata al sacrario militare da padre Mario Marino: il picchetto d’onore dei Carabinieri e le note della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura hanno fatto da cornice, sotto un caldo sole per l’occasione vestitosi di primavera, alla riflessione su pace e guerra, bene e male e, soprattutto, sulla figura e sulle doti umane del capitano Incannamorte. A seguire, il cortile della scuola media che porta il nome dell’eroe gravinese ha ospitato la seconda parte dell’evento, suggellata dall’alzabandiera alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni d’arma, combattentistiche e di volontariato (prezioso il contributo fornito per la riuscita dell’iniziativa dagli scout dell’Agesci e del Masci) e di centinaia di giovanissimi studenti di diverse scuole cittadine.
Il gonfalone del Comune, scortato dalla Polizia Municipale, ha trovato posto ai piedi del palco dove si sono succeduti gli interventi. Al saluto della dirigente scolastica Angela Amendola ha fatto corona la lettura, a cura degli allievi dell’istituto, delle lettere del capitano Incannamorte. «Parliamo di lui e della sua vicenda umana», hanno poi spiegato i familiari prendendo la parola, «non per consegnarlo alla notorietà, ma perché sia coltivato il ricordo della sua storia di apostolato per la Patria». «Ricordare ciò che il capitano Incannamorte ancor oggi rappresenta – ha fatto loro eco il sindaco Alesio Valente – non è una scelta, ma un dovere. Esempi così gloriosi non vanno dimenticati, ma vissuti. Per cambiare il mondo servono piccoli gesti quotidiani. Nunzio Incannamorte è la bandiera attorno alla quale ritrovarci per rendere più unita la nostra comunità: Gravina è figlia dei valori da lui incarnati».
Prima che l’inno di Mameli prendesse a risuonare spinto fino in cielo dai fiati della Fanfara e dal coro di grandi e piccini, la consegna di una medaglia da parte del sindaco a Nunzio Incannamorte jr., nipote dell’indomito artigliere, ha segnato il rinnovo del patto di riconoscenza tra la città ed i Padri della Patria.
Per tutto il periodo natalizio, presso la fondazione “Ettore Pomarici Santomasi”, resterà aperta al pubblico la mostra dei cimeli del prode capitano. Palazzo di città s’è invece già attivato per correggere un errore toponomastico, risalente nel tempo, che da anni storpia il nome d’una via dedicata ad uno dei suoi figli migliori: Nunzio Incannamorte, medaglia d’oro al valor militare.
Gravina in Puglia, 19 dicembre 2013
Effetti del Santo Natale
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18 Dic 2013
- Pubblicato Martedì, 17 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da vincenzo varvara
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E’ proprio vero, il Santo Natale rende più buoni.
Se a livello nazionale il periodo è stato propizio per approvare il decreto salva carceri che rimetterà in libertà 3.000 carcerati senza che ciò comporterà problemi di sicurezza; a livello locale il periodo è stato propizio per elargire contributi e rimborsi spese.
Varie determine hanno impegnato somme tipo:
- € 71.000,00 per il rimborso spese per il trasporto di soggetti diversamente abili;
- € 17.000,00 per assistenza a cittadini in stato di restrizione della libertà;
- € 5.500,00 di contributi per il turismo da liquidare allo IAT e ad altre associazioni;
- € 2.106,00 all’ANMIL per interventi a favore di soggetti diversamente abili – assistenza ai grandi invalidi del lavoro.
Sicuramente le determine saranno legittime però non si riesce a capire come mai ad alcuni è dato di avere contributi ad altri, nonostante le promesse, non se ne è fatto niente.
Il C.A.B.A. come noto è da 15 mesi che ha chiuso la sede per mancanza di fondi e ancora non riesce a convincere l’amministrazione comunale a liquidargli un misero contributo mensile di € 100,00 perché potesse continuare ad avere un luogo ove svolgere la propria attività.
Si dirà che si sta portando avanti un progetto per dotare diverse associazioni che si occupano dei diversamente abili di un’unica sede ma che è necessario, ogni anno iscriversi all’albo comunale, per averne diritto e oltre a questo inghippo burocratico che andrebbe superato, c’è ancora tanta nebulosità sul da farsi.
L’associazione C.A.B.A. cercherà di avere lumi e chiarimenti dall’incontro che ha organizzato domani alle ore 19,00 presso la Pro-Loco, gentilmente messa a disposizione, con il Sindaco ed alcuni assessori nel quale si discuterà anche della rampa scivolo alla Cattedrale.
Gravina ricorda il suo Capitano
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17 Dic 2013
- Pubblicato Lunedì, 16 Dicembre 2013 22:00
- Scritto da la redazione
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Cerimonia commemorativa di Nunzio Incannamorte nel centenario della sua nascita
Il 19 dicembre messa al sacrario militare ed incontro alla scuola “Incannamorte”
Nunzio Incannamorte, Capitano d’artiglieria, medaglia d’oro al valor militare. Uno dei figli migliori di Gravina. In vista dell’ormai imminente centenario della nascita, avvenuta il 23 dicembre 1913, giovedì prossimo la città lo ricorderà con una solenne cerimonia commemorativa.
L’iniziativa, promossa dal Comune d’intesa coi familiari, con la dirigenza scolastica della scuola media che dell’eroe gravinese porta il nome e con la fondazione “Ettore Pomarici Santomasi”, avrà luogo il 19 dicembre. Alle 9.30 ritrovo al cimitero comunale, dove alle 10, nell’area del sacrario militare, sarà celebrata la santa messa (officiata da padre Mario Marino) e letta la preghiera dei Caduti in guerra. A seguire, alle 11.15, nei saloni della media “Incannamorte”, riflessione a più voci sulla figura del Capitano: all’alzabandiera seguiranno il saluto della dirigente scolastica Angela Amendola, le testimonianze dei congiunti, l’intervento del sindaco Alesio Valente.
Nel corso della manifestazione, alla quale prenderanno parte le autorità civili e militari, le associazioni d’arma, combattentistiche e di volontariato e delegazioni di altri istituti scolastici, vi sarà spazio per la presentazione dei lavori curati dagli studenti e la lettura della motivazione con la quale fu conferita la medaglia d’oro al valor militare al Capitano Incannamorte, «ufficiale di elette virtù militari – si legge in essa - ardente di patriottismo, già distintosi per eccezionale valore e per spiccata capacità durante lunghi e rischiosi cicli operativi in altri scacchieri»: in servizio presso il Corpo d’Armata Motocorazzato dislocato a difesa della Capitale, all’indomani della dichiarazione dell’armistizio il trentenne ufficiale di origini gravinesi si oppose strenuamente all’assalto dei paracadutisti tedeschi che tentavano di prendere possesso della stazione radio trasmittente della Eiar di Prato Smeraldo, in località Tor Pagnotta, difesa da lui e dai suoi uomini. «Circondato e investito da un intenso fuoco di artiglieria e di mortai, non desisteva dalla lotta». E il 10 settembre del 1943, «nell’inderogabile necessità di rompere l’accerchiamento, si riservava l’arduo compito di eliminare un pezzo anticarro che sbarrava la strada», perdendo la vita falciato da una raffica di mitra mentre al comando di una batteria semovente «si avventava contro l’insidia nemica, frantumandola in quel suo slancio travolgente».
Morì per la Patria: la sua città non lo dimentica e ne consegna l’esempio alle giovani generazioni. La mattinata della memoria si chiuderà con l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri di Altamura. Per tutto il periodo natalizio, invece, presso la fondazione “Ettore Pomarici Santomasi” resterà aperta al pubblico la mostra dei cimeli del Capitano Nunzio Incannamorte, medaglia d’oro al valor militare.
Gravina in Puglia, 16 dicembre 2013
Onore e gloria a Nunzio Incannamorte
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18 Dic 2013
- Pubblicato Martedì, 17 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da la redazione
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Non vogliamo speculare sui morti. Non vogliamo speculare su di una sacrosanta e legittima celebrazione. Ma una piccola polemica è doverosa, cogliendo lo spunto da questo avvenimento anniversario promosso, più che dall’Amministrazione comunale, che ad ogni piè sospinto mena vanto per quello che fa, dalla tenacia e dalla costanza dei familiari di questo eroe, a cui va dato merito di come sanno portare alto il nome, il sacrificio del loro congiunto. Va dato merito solo a costoro se la memoria di questo ufficiale riesce ancora ad essere viva nella mente e nel cuore dei gravinesi. Per cui, nulla contro di loro, ma contro i falsi organizzatori e promotori, i quali non sanno che molti e tanti sono gli eroi, i figli illustri, le personalità che hanno dato prestigio, onore e vanto a questa città, ma abbondantemente dimenticati dalla incoscienza, dalla insensibilità e dalla ignoranza di coloro di cui, speriamo, in futuro, nessuno si ricorderà, nonostante, in un recente e non molto lontano passato, c’è stato il tentativo di ricordare figure scialbe, di secondo piano, non certamente degne di attenzione come i tanti Arcangelo Scacchi, Giuseppe Lopriore, Vincenzo Giustiniani, Federico Meninni, Maurizio Lettieri, Ludovico Maiorana, Giamberardino Panni, Giambattista Alchimia, Filippo Neri, (nella foto), Vincenzo Ragni, Antonio Punzi. Per Scacchi, addirittura era stato preparato, su suggerimento e con l’impegno disinteressato del sottoscritto, a titolo gratuito, un convegno, per ricordare i 120 anni dalla sua morte, da celebrarsi lo scorso 29 novembre, non più organizzato, nonostante fosse stato predisposto il giorno, il luogo, i relatori, i temi delle relazioni. Questa è la città che ricorda Nunzio Incannamorte, ma dimentica un medico igienista, di fama mondiale ed internazionale, Filippo Neri, deceduto nell’Università di Bologna, dove insegnava, durante uno degli ultimi bombardamenti e incursioni aeree nel corso della seconda guerra mondiale. A questo altro povero e sfortunato figlio di questa terra era stata dedicata persino una piazza, all’improvviso scomparsa dalla toponomastica e senza mai essere sostituita nè dove, inizialmente era allocata, l’attuale piazza Giuseppe Pellicciari, e né altrove. Questa è la città mediocre che dimentica i propri figli, il proprio passato, le proprie memorie e i propri gioielli. Dove vuole andare questa amministrazione di scalcagnati, come tutte le altre che si sono succedute o che hanno preceduta l’attuale? Da nessuna parte! Perché gli uomini senza memoria e non memori del loro passato, sono destinati a finire, a soccombere sotto le macerie delle loro stesse miserie. Questa è una città, dove tranne poche e rare eccezioni, sotto le targhe toponomastiche, si legge la identità professionale, culturale, religiosa del personaggio di riferimento. Cosa che altrove è un fatto acquisito e ricorrente. Non possiamo dimenticare coloro che hanno lavorato per il bene di questa città. Anche se lontani; anche se non hanno più fatto ritorno. Il loro esempio, la loro saggezza, il loro acume, il loro impegno, il loro ingegno sono patrimonio di questa città. Un patrimonio da non disperdere, da non recuperare, se vogliamo che questa città cresca e non resti nel pantano o nelle paludi della stasi, dell’immobilismo, dell’insipienza, dell’insulsaggine. Questa è una città che ha ricevuto molto dalla storia, dal tempo e dalla cultura. E’ una città che sta dando e ha dato sempre poco ai meritevoli suoi figli, non degni di finire nel dimenticatoio, nella polvere, tra escrementi di ogni genere, tra ratti e specie di ogni razza dai quali, avrebbero preferito stare lontani e non avere contatti, sia pure attraverso i loro scritti o la loro memoria o i prodotti de loro sapere.
Giuseppe Massari
L'ingresso del nuovo Vescovo Mons. Ricchiuti . Sabato mattina 4 gennaio ad Altamura.
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16 Dic 2013
- Pubblicato Domenica, 15 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da la redazione
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Siamo in grado di anticipare il programma, predisposto dal comitato organizzatore, per l’accoglienza in diocesi del novello pastore. Come preannunciato dallo stesso diretto interessato, mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo eletto della Diocesi di Altamura - Gravina - Acquaviva delle Fonti, l’ingresso è previsto per il prossimo sabato 4 gennaio 2014, ovviamente nella città di Altamura, perché, purtroppo, dal 30 settembre 1986, quando Gravina, attraverso un misterioso e mai giustificato scippo, perse la titolarità del privilegio storico di essere sede vescovile, con oscure manovre avvenute nei Sacri Palazzi, motivate dal previsto decreto della Congregazione dei vescovi sul riordino delle diocesi, è la sede giuridica della Diocesi. L’evento, però, è caratterizzato da alcune novità. Intanto, per la prima volta, la cerimonia di insediamento avverrà nella mattinata di sabato e non nel pomeriggio, come era avvenuto per le volte precedenti, per l’inizio dei ministeri episcopali di mons. Superbo e di Mons. Paciello. Il nuovo vescovo farà la prima tappa visitando i detenuti ospiti nella Casa circondariale di Altamura. Successivamente, a porta Bari, riceverà l’indirizzo di saluto e benvenuto delle autorità civili. Subito dopo, processionalmente, con clero, fedeli, autorità si recherà nella cattedrale per i riti di insediamento: bacio del Crocifisso, aspersione, con acqua benedetta ai presenti, lettura della Bolla di nomina, indirizzo di saluto da parte del presidente del Capitolo di quella cattedrale, passaggio del pastorale tra il subentrante e il suo predecessore e possesso della cattedra episcopale. L’altra novità è che, a seguire, la messa non sarà celebrata nel massimo tempio cittadino, ma presso il Santuario del Buoncammino. Fine della prima giornata. Il giorno successivo, domenica 5 gennaio, cerimonia di ingresso ufficiale a Gravina, che si svolgerà nella piazza antistante la chiesa del Purgatorio, dove riceverà l’indirizzo di saluto da parte delle autorità civili locali. Subito dopo, in processione, verso la Basilica cattedrale per la celebrazione della messa, preceduta, anche qui, da parole di benvenuto da parte del presidente del Capitolo di Gravina. Analoga cerimonia, si svolgerà successivamente nella città di Acquaviva, ultima tappa di questi adempimenti procedurali e previsti, anche e sia pure in tono minore rispetto alla cerimonia solenne. Al novello vescovo sarà farà fatto dono, da parte del clero, di una casula e di una mitra, che non indosserà, ha fatto sapere, per la circostanza, ma nel giorno della sua prima messa crismale in diocesi, presumibilmente, la sera del mercoledì santo, in quel di Acquaviva, visto che l’anno prossimo spetta a questa Chiesa particolare ospitare il rito della benedizione degli olii, in ossequio a quella tradizione, ormai consolidata, di celebrare, annualmente, a rotazione, la cerimonia religiosa in ognuna delle tre cattedrali o con cattedrali.
Auguri a Papa Francesco
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17 Dic 2013
- Pubblicato Lunedì, 16 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da vincenzo varvara
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Murgiatime rivolge sinceri auguri al Papa in occasione del suo 77° compleanno. Sono indubbie le doti umane dimostrate che hanno conquistato le sensibilità di molte persone.
Non dimentichiamo, inoltre, che per i credenti cristiani Egli è il successore di Pietro e per questo l’augurio va rivolto anche perché riesca a guidare la Chiesa in modo da essere quel Pastore che dia fiducia e serenità ad ognuno.
Auguri Santo Padre.
FACCIAMOCI CLASSE - 18 dicembre ore 16
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16 Dic 2013
- Pubblicato Domenica, 15 Dicembre 2013 22:00
- Scritto da la redazione
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Il progetto facciamoclasse.it nasce dall’esigenza di creare un ponte comunicativo tra genitori e insegnanti, al fine di cooperare e partecipare attivamente alla crescita dei propri figli. Che tra i genitori e la struttura scolastica esista una qualche forma di interazione, oggi è essenziale più che mai, ma soprattutto è possibile grazie alle infinite possibilità offerte dal mondo della comunicazione.
www.facciamoclasse.it è un sito multimediale, ove interagiranno modernità e innovazione. Sul portale vi saranno notizie di ogni genere relative all’istituto scolastico: libri, orari, lezioni, insegnanti, eventi. Il progetto è di natura comunitaria, indirizzato alle classi che avvertendo l’esigenza di stringere un rapporto comunicativo più solido hanno creduto all’idea, infatti attraverso una password accederanno ad un’area privata dove potranno stare direttamente in comunicazione, senza intermediazioni di sorta.
L’obiettivo del progetto è di creare una vera e propria rete scolastica con al centro – connettori principali, hub – i piccoli.
Infine, www.facciamoclasse.it rappresenta un esperimento di Media Education, disciplina del tutto moderna affermatasi con l’avvento delle nuove tecnologie, in grado di sviluppare l’etica della comunicazione, in un sistema sociale che guarda dritto al digitale.
L’evento è previsto per le ore 16 del 18 dicembre presso la scuola media Ettore Pomarici Santomasi, introduce Annalisa Colavito, responsabile comunicazione; interviene Angela Padula, docente; Mariella Foggetta, psicologa; Silvana Mininni, dirigente scolastico.

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