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Cultura ed Eventi

Cinema Hortus: Fuori Tempo – “A chi non smette di cercarsi”

La rassegna propone quattro film italiani che raccontano personaggi fuori sincrono rispetto “al proprio tempo”: giovani e adulti che faticano ad adattarsi alle aspettative sociali, alle trasformazioni della vita o alle regole imposte

dall’ambiente in cui vivono.

I protagonisti di queste storie attraversano fallimenti, desideri, illusioni, conflitti familiari e sogni di emancipazione. Talvolta si lasciano travolgere dagli eventi, altre volte provano a opporsi, ma tutti condividono la necessità di trovare una propria direzione.

Se il luogo fisico invita a tornare e vivere il territorio, il cinema italiano invita a riscoprire un immaginario spesso poco frequentato dalle nuove generazioni, offrendo alla cittadinanza uno spazio di visione, confronto e riflessione condivisa.

Ad aprire la prima serata saranno il sindaca Fedele Lagreca e il consigliere comunale Carlo Loiudice, promotore del progetto, ha creduto fin dall’inizio nella rassegna, sostenendone la realizzazione attraverso il finanziamento comunale che l’ha resa possibile.

La Direttrice Artistica Tiziana Capone che accompagnerà il pubblico alla scoperta del film, introducendone i temi e il percorso che lo collega alla rassegna. Dopo la visione, il cineforum aprirà uno spazio di dialogo e riflessione sulle emozioni e sui significati emersi dal film.

Primo appuntamento oggi, 22 luglio, alle ore 20,30 sarà proiettato Parthenope di Paolo Sorrentino, 2024.

Costo ingresso euro 5, per over 70 e persone con disabilità riduzione a 3 euro, bambini under 10 gratuito; nel prezzo inclusa una consumazione (acqua o coca cola).

Dal Castello Svevo il via alla Puglia Balloon Cup 2026

È partita dal Castello Svevo la Puglia Balloon Cup 2026, la competizione organizzata da Mongolfiere al Sud Italia e vedrà la partecipazione di piloti internazionali ospitati da Southway - Sail into the Clouds.

La manifestazione è patrocinata dal Comune di Matera e si inserisce nei Grandi Eventi Sportivi di Puglia Regione Europea dello Sport 2026.

Ad accogliere il presidente regionale Antonio Decaro ed il sindaco di Matera Antonio Nicoletti e salutare le mongolfiere alla partenza presso il maniero svevo, portando il sostegno istituzionale, il sindaco Fedele Lagreca e l'assessora Marienza Schinco

Violenza sulle donne, dal confronto alla prevenzione: educare al rispetto per costruire relazioni sane

La presentazione del libro Il vizio dello stupro. L'uso politico della violenza sulle donne di Renzo Paternoster si è trasformata in un'importante occasione di dialogo e riflessione su un tema di drammatica attualità. Un fenomeno che continua a occupare le cronache quotidiane, ma le cui radici affondano nella storia dell'umanità e in modelli culturali consolidati nel tempo.

L'incontro, inserito nella rassegna "Libri in Fiore – Fior d'Autore", si è svolto ieri sera nella suggestiva cornice dell'ex Monastero "Santa Maria", offrendo al pubblico un momento di confronto che è andato ben oltre la semplice presentazione del volume.

Accanto alle analisi e alle riflessioni dell'autore Renzo Paternoster, il dibattito si è arricchito del contributo dello psicologo Gabriele Buzzi, che ha approfondito i meccanismi psicologici e culturali alla base di comportamenti violenti e discriminatori. Un punto di vista diverso, ma complementare, è stato quello di Ketti Lorusso, presidente dell'associazione "Philia", che ha portato l'esperienza maturata attraverso il contatto diretto con donne e famiglie, raccontando situazioni reali che testimoniano quanto la violenza, fisica o psicologica, sia spesso nascosta tra le mura domestiche.

A rendere ancora più vivace il confronto è stato Pietro Laico, nel ruolo di "provocatore" del dibattito. Con le sue domande ha stimolato gli ospiti a confrontarsi sugli aspetti più concreti del problema, spostando l'attenzione dalle analisi teoriche alla ricerca di possibili percorsi di prevenzione.

Pur non essendo numeroso, il pubblico ha seguito con interesse l'incontro, partecipando attivamente con domande e riflessioni. In particolare è emersa una questione centrale: cosa si può fare, concretamente, per educare soprattutto i ragazzi e gli uomini a costruire un rapporto corretto, equilibrato e rispettoso con le donne?

Tra gli interventi più significativi quello di un docente e padre, che ha evidenziato come la formazione debba partire dall'educazione quotidiana, in famiglia e nella scuola, luoghi nei quali si costruiscono i valori del rispetto, dell'ascolto e della parità. Un richiamo condiviso dai relatori, convinti che il contrasto alla violenza non possa limitarsi alla repressione dei reati, ma debba fondarsi soprattutto sulla prevenzione, sulla cultura del rispetto reciproco e sulla capacità di riconoscere l'altro come persona, prima ancora che come uomo o donna.

Un messaggio chiaro è emerso dall'incontro: il cambiamento culturale è un percorso lungo, ma necessario. Solo educando le nuove generazioni a relazioni fondate sul dialogo, sulla responsabilità e sul rispetto sarà possibile ridurre quella violenza che ancora oggi rappresenta una delle emergenze sociali più gravi del nostro tempo.

Su iniziativa del Commissario Straordinario del Parco Nazionale dell’Alta Murgia Murgeopark, dott.

La musica che unisce: a Gravina la Festa della Madonna del Carmine celebra fede, tradizione e inclusione

Una comunità riunita nel segno della fede, della tradizione e della condivisione. Anche quest'anno Gravina ha celebrato con intensa partecipazione la festa della Madonna del Carmine, un appuntamento tra i più sentiti dalla cittadinanza, che ha richiamato numerosi fedeli e famiglie nella suggestiva cornice della chiesa di Santa Sofia.

La serata ha preso il via alle ore 19 con la celebrazione della Santa Messa presieduta da don Mimmo Giannuzzi. Al termine della funzione religiosa, la tradizionale processione ha attraversato le vie del quartiere, accompagnata dalla preghiera e dalla devozione dei tanti partecipanti che, nonostante il caldo estivo, hanno voluto rendere omaggio alla Vergine del Carmine.

Accanto al momento religioso, non è mancata la dimensione conviviale che da sempre caratterizza questa ricorrenza. La Confraternita della Madonna del Carmine ha curato l'organizzazione dei festeggiamenti civili coinvolgendo l'Associazione "Assieme", realtà che da anni opera con impegno nel sociale, offrendo sostegno alle persone sole e contribuendo a mantenere vive le più autentiche tradizioni popolari. Tra queste, la preparazione della tradizionale "pettolata", realizzata con passione da alcune volontarie e condivisa con i presenti in un clima di autentica fraternità.

Il momento più intenso ed emozionante della serata è stato senza dubbio lo spettacolo musicale che ha visto protagonisti alcuni ragazzi "speciali", provenienti da diversi centri del territorio. Le loro esibizioni hanno conquistato il pubblico, trasformando la piazza in un unico grande coro. Le voci dei giovani artisti si sono fuse con quelle dei presenti in un'atmosfera di gioia e partecipazione, regalando un messaggio tanto semplice quanto potente: la musica non conosce barriere, supera ogni differenza, abbatte i pregiudizi e crea ponti tra le persone.

In quei momenti non esistevano distinzioni, ma soltanto sorrisi, applausi ed emozioni condivise. La musica ha dimostrato ancora una volta di essere un linguaggio universale, capace di parlare al cuore di tutti e di trasformare la diversità in una ricchezza da accogliere e celebrare.

Una serata che resterà nel cuore dei presenti, esempio concreto di come fede, volontariato, tradizione e inclusione possano intrecciarsi, dando vita a una comunità più unita e consapevole del valore di ogni persona.

Una festa che ha lasciato un messaggio destinato a durare ben oltre una sera d'estate: quando la musica incontra il cuore delle persone, ogni diversità scompare e rimane soltanto il senso più autentico dello stare insieme.

GESU' PARLA IN PARABOLE

Vangelo secondo Matteo (Mt. 13,24-30, 43)

In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”».
Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami».
Disse loro un’altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».
Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
«Aprirò la mia bocca con parabole,
proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo».
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Commento:

In una stagione, caratterizzata dalla mietitura e raccolta del prezioso grano, ecco che Gesù continua a presentare il Regno di Dio con parabole: il buon GRANO-ZIZZANIA, il granello di SÈNAPE, il LIEVITO. Cosa ci vuol dire la Parola di Dio,  in questa 16ª Domenica del Tempo Ordinario, Ciclo A? Dio non ha fretta di chiudere i conti con l'umanità, ma è un Dio paziente, che sa aspettare, perché Lui è Amore. È meraviglioso il messaggio di questa Domenica: "La Tua forza...ti rende indulgente con tutti...; Padrone della forza, Tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza" (Sap.12,16.18). L'agire di Dio, Padre-Madre verso di noi è caratterizzato  dalla grandezza d'animo,  dalla mitezza, dalla capacità di pazientare e attendere la conversione dei Suoi figli. L'avvento del Regno è certo, il progresso del Vangelo è ostacolato dalla distrazione,  abitudine,  superficialità ed incredulità. "Dobbiamo sconfiggere la cattiveria affogandola con la nostra bontà " (S. Josemarìa Escrivà). Il Regno non inizia in modo eclatante, ma con umiltà e come presenza nascosta (vedi il seme di sènape,  il lievito). Potremmo concludere con una domanda ed un invito.

● siamo "zizzania" (falso grano) o "chicco di grano", pronto a cadere nel solco per portare frutto?

● "Chi ha orecchie, ascolti!" (Mt.13,43). Dobbiamo convincerci che "ignorare la Scrittura (la Parola di Dio, la Bibbia) è ignorare Gesù Cristo" (S. Girolamo): amo la Scrittura, la Parola di Dio,  la medito con attenzione e amore, senza fretta, ogni giorno? Solo così l'orecchio del nostro cuore saprà ascoltare e praticare. Buona e serena Domenica.  Don Sante

Gravina torna protagonista sulla scena nazionale!

Oggi, 17 luglio, alle ore 12:44, il dott. Michele Laddaga, storico e presidente del Consorzio Turistico "Gravina in Murgia", sarà ospite della trasmissione radiofonica "Italia in Diretta", in onda su Rai Radio 1 e condotta dalla giornalista Emanuela Ronzitti.

L'intervista sarà dedicata a "Gravina dall'antichità a oggi", un'importante occasione per raccontare a un pubblico nazionale la straordinaria storia, l'identità, il patrimonio culturale e l'evoluzione della nostra città.

Si tratta di una vetrina di grande prestigio che contribuirà a far conoscere Gravina e le sue eccellenze, valorizzandone l'immagine e promuovendone il potenziale turistico, culturale e territoriale.

Un sentito ringraziamento al dott. Michele Laddaga e a tutti coloro che, con impegno e passione, lavorano ogni giorno per dare alla nostra città la visibilità che merita e per promuoverne i tanti aspetti positivi.

Non perdete questo importante appuntamento: è un'occasione per tutta la comunità di vedere Gravina raccontata sulle frequenze della radio nazionale!