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Cultura ed Eventi

Giornata della Terra: un dovere collettivo che non può più attendere

Ogni 22 aprile, la Giornata Mondiale della Terra torna a imporsi come un richiamo globale alla responsabilità. Non è una semplice ricorrenza simbolica, ma un momento cruciale in cui l’umanità è chiamata a fare i conti con lo stato di salute del pianeta e, soprattutto, con le proprie azioni. Milioni di persone, in ogni angolo del mondo, partecipano a iniziative, campagne e riflessioni: segni evidenti di una consapevolezza crescente, ma ancora insufficiente di fronte all’urgenza delle sfide ambientali.

Il grido “salviamo il pianeta” non è più uno slogan, bensì una necessità concreta. Il cambiamento climatico avanza con effetti sempre più visibili, l’inquinamento compromette aria, acqua e suolo, mentre la biodiversità si riduce a un ritmo allarmante. Di fronte a questo scenario, l’indifferenza non è più un’opzione: ogni ritardo si traduce in conseguenze più gravi e difficili da invertire.

Le istituzioni internazionali giocano un ruolo determinante. Organismi globali promuovono strategie e accordi per contenere i danni e costruire un futuro sostenibile, ma senza un impegno reale e coerente da parte dei governi, ogni sforzo rischia di rimanere incompiuto. Le priorità sono chiare e non più rimandabili: ridurre drasticamente le emissioni di gas serra e proteggere gli ecosistemi naturali. Le scelte politiche di oggi definiranno il mondo di domani.

Tuttavia, la responsabilità non si esaurisce nelle sedi istituzionali. Ogni cittadino è parte attiva di questa sfida globale. Ridurre i rifiuti, limitare gli sprechi energetici, scegliere mezzi di trasporto sostenibili: sono azioni quotidiane che, se adottate su larga scala, possono generare un impatto significativo. Non si tratta di gesti marginali, ma di un cambiamento culturale necessario.

La Giornata della Terra ci ricorda che il destino del pianeta è intrecciato alle scelte di ciascuno. Salvare la Terra non è un compito delegabile, ma un dovere condiviso. E il tempo per agire non è domani: è adesso.

Istruzione, al via il contest artistico sulla “Cultura del Dono”

Regione Puglia lancia ufficialmente l’edizione 2026/2027 del contest artistico per la realizzazione delle immagini del nuovo Calendario scolastico regionale, rivolto alle studentesse e agli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e per questa edizione anche con il Centro Regionale Trapianti, nasce con l’obiettivo di trasformare la scuola in un motore di cambiamento culturale, promuovendo tra i più giovani i valori della solidarietà, della gratuità e della cittadinanza attiva.

Il tema scelto per il contest di quest’anno è “La Cultura del Dono e il dono della vita”, un invito a riflettere sul valore della donazione di organi e tessuti come gesto di solidarietà e responsabilità collettiva. Un tema di grande rilevanza, che merita di essere conosciuto e approfondito, specialmente tra i più giovani.

In Italia, infatti, al compimento dei 18 anni e in occasione del rilascio o del rinnovo della Carta d’Identità Elettronica (CIE), è possibile esprimere la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti. Quel “Sì” rappresenta una scelta consapevole e generosa, capace di rafforzare i legami tra le persone e di tradurre in azione concreta il valore della cura e dell’attenzione verso gli altri.

Il contest associato al calendario scolastico, dunque, non è solo un concorso artistico, ma un’occasione educativa per intraprendere un percorso di consapevolezza per cittadini più informati, responsabili e solidali.

Il concorso è aperto sia a singoli studenti sia a gruppi, e prevede la realizzazione di un elaborato originale accompagnato da un titolo o slogan. Le proposte dovranno distinguersi per creatività, coerenza con il tema, forza comunicativa e originalità della tecnica utilizzata.

I lavori selezionati saranno utilizzati per la realizzazione del progetto grafico del Calendario scolastico regionale, che sarà distribuito in tutte le scuole pugliesi.

La partecipazione è gratuita e le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 15 maggio 2026. La proposta, a pena di esclusione, deve essere trasmessa tramite il form disponibile link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe1Jh3OWIbf5w4uJEukaQdjZ53RqI1O0ctirI0AwcKtwv-S5w/viewform i dati del concorrente/i, l’immagine e il titolo/slogan che lo accompagna.

A valutare gli elaborati sarà una Commissione composta da cinque componenti nominati dalla Regione Puglia. Al termine dell’iniziativa saranno assegnati dei riconoscimenti ai vincitori, nell’ambito di una cerimonia di premiazione.

Per supportare le scuole nell’elaborazione delle candidature e nella declinazione del tema è stata realizzata dalla Sezione Istruzione e Università anche una Guida di supporto creativo, scaricabile dal portale https://www.studioinpuglia.regione.puglia.it/calendario-scolastico-regionale-26-27/

San Giorgio tra fede e tradizione: due comunità in festa nel cuore della Puglia

Mentre a Gravina si prepara ad accogliere, dal 23 al 26 del mese, la 732ª edizione della storica Fiera San Giorgio, a San Giorgio Ionico di tiene, dal 22 al 23, la festa patronale dedicata al Santo cavaliere, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari per la comunità locale. Il 23 aprile rappresenta il culmine delle celebrazioni, giornata interamente consacrata a San Giorgio Martire.

La processione del Santo si conferma come il momento più solenne e partecipato dell’intero programma religioso. Un rito che, anno dopo anno, rinnova il legame profondo tra fede, tradizione e appartenenza. L’organizzazione, curata con meticolosa attenzione dal Comitato feste, garantisce il rispetto di ogni dettaglio, mantenendo viva una ritualità che si tramanda da generazioni.

Il corteo si apre con il parroco e prosegue con la statua di San Giorgio, portata a spalla dai fedeli in un gesto di intensa devozione popolare. A seguire, sfilano le autorità civili e militari, accompagnate dalle armonie della banda musicale, mentre una folla raccolta percorre le vie cittadine in un clima di profonda spiritualità e partecipazione.

Particolarmente significativo è il momento conclusivo della processione. In piazza San Giorgio si celebra l’eucaristia, ma è la sosta simbolica davanti al Monumento ai Caduti delle due guerre mondiali a rappresentare uno dei passaggi più toccanti: qui, le autorità rendono omaggio alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la patria, intrecciando il culto religioso con il ricordo civile.

La festa patronale, sostenuta dal patrocinio della Regione Puglia, si conferma così non solo come espressione di fede, ma anche come potente strumento di valorizzazione culturale e turistica del territorio. Un evento capace di raccontare, attraverso riti condivisi e tradizioni vive, l’identità autentica di una comunità e, più in generale, dell’intera Puglia.

FIERA DI SAN GIORGIO, A GRAVINA IN PUGLIA SI APRE LA 732ª EDIZIONE TRA AGRICOLTURA E IMPRESA E AGORÀ ISTITUZIONALE

Dal 23 al 26 aprile all’Area Fiera di via Spinazzola un programma ricco di spettacoli, convegni, dibattiti e incontri su sviluppo, inclusione e biodiversità.

Esistono radici capaci di attraversare i secoli mantenendo intatta la linfa vitale: la Fiera di San Giorgio è il monumento vivente di questa persistenza, l’istituzione che vanta la genesi più remota e la durata più solida dell’intero panorama territoriale. A Gravina in Puglia, la 732ª edizione si manifesta come uno spazio pubblico esteso, un luogo eletto dove la consuetudine agricola sposa la progettualità istituzionale. Dal 23 al 26 aprile, l’Area Fiera di via Spinazzola diventa il palcoscenico di una trama fitta, un racconto condiviso che unisce ricerca, impresa e cittadinanza attiva. Quattro giorni di spettacoli, dibattiti, confronti e cortei storici che mettono in relazione istituzioni, imprese e comunità attorno alle filiere del territorio come agricoltura, artigianato, enogastronomia, turismo, giardinaggio e zootecnica per valorizzare impresa, conoscenza e identità locale. 

Il rito d’apertura: l’inizio della celebrazione

L’apertura arriva giovedì 23 aprile alle 17.30, con il taglio del nastro che inaugura la 732ª Fiera di San Giorgio. Un passaggio che segna l’ingresso nella quattro giorni gravinese e avvia il confronto tra sistema produttivo, istituzioni e comunità.”

Scienza e terra: l'avanguardia del sapere

Il mattino di venerdì 24 aprile, alle 11.00, l’attenzione converge verso l’eccellenza tecnica con l’incontro dedicato a “L’azienda agricola della Fondazione Santomasi: ricerca, innovazioni, prospettive”. La sapienza accademica si fa guida attraverso gli interventi del Prof. Vito Gallo (Politecnico di Bari e Vice Presidente ITS Academy Agripuglia) e del Prof. Giuseppe De Mastro (Università di Bari). Il dialogo prosegue fecondo con il Dott. Gianni Colangelo per la Fondazione “Santomasi”, il Dott. Giuseppe Maggi, direttore tecnico ITS Academy Agripuglia, e il Dott. Luigi Trotta, dirigente dell’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia. Le conclusioni del Dott. Francesco Paolicelli, Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, suggellano l’alleanza tra formazione e politica agraria.

Coscienza civile e armonie artistiche

Il pomeriggio di venerdì alle 17.30 la Fiera rivolge lo sguardo ai temi della consapevolezza sociale con l’approfondimento “Sex offender e i principali sex crimes: tutto ciò che devi sapere sui reati sessuali”, a cura dell’Avv. Antonio La Scala. È un momento di riflessione che nobilita la funzione pubblica dell'evento. Al calare della sera, alle 19.00, lo spettacolo di canto e danza di Lucia Carulli armonizza il programma con la grazia del linguaggio artistico.Orizzonti economici e il cuore delle istituzioni

Sabato 25 aprile, alle 11.00, lo sguardo si volge al futuro imprenditoriale. L’incontro “Orizzonti di Crescita: Impresa e Territorio per il Futuro dell’Imprenditoria Murgiana”, promosso dal Consorzio Imprese Murgiana CIM, delinea le traiettorie dello sviluppo locale. Contemporaneamente, il Padiglione Istituzionale pulsa di attività: dai diritti affrontati venerdì alle 9.30 nel panel “Decreto Disabilità Diritti, Inclusione e Futuro” con INPS Regione Puglia, fino alla visione urbana delle ore 16.00 dedicata al Documento Strategico per la Rigenerazione Urbana (DSRU). Biodiversità e l'abbraccio della comunità La giornata di sabato prosegue alle 11.00 con la CIA – Confederazione Italiana Agricoltura, culminando alle 17.00 nella lezione magistrale del Prof. Rocco Sorino (Università degli Studi di Bari Aldo Moro) su “Attività pastorale e conservazione della biodiversità”.

Solidarietà e il sigillo della tradizione

Domenica 26 aprile si celebra il valore del dono: alle 10.30 l’appuntamento “Solidarietà in azione: il volontariato e la cultura del dono” con l’Associazione Fratres mette in luce il cuore pulsante della città. Alle 11.00, la presentazione del Pallone di Gravina esalta l'identità gastronomica locale. La chiusura, alle 21.00, è affidata allo splendore dei fuochi piromusicali e alla purezza del coro di voci bianche, sigillo perfetto di un’edizione memorabile.

Il “Fuori Fiera”: una città che si fa storia

Nel programma del “fuori fiera”, Gravina diventa un teatro a cielo aperto dove tradizione e apertura internazionale si incontrano. L’energia della rassegna trova la propria naturale continuazione tra le piazze e i vicoli storici, trasformando il centro cittadino in un palcoscenico diffuso in cui il prestigio della tradizione si manifesta attraverso il Corteo storico Monfort 2026 e la lettura del Regio editto, insieme alle atmosfere del “Villaggio del Poverello” nel Rione Piaggio e alle “Scaramucce e giochi d’arme” in Piazza Notar Domenico.  Il quadro degli appuntamenti include anche Ritual Line Up nell’ex Monastero di Santa Sofia, con i dj Maurizio Losciale e Marika, e VerdeVino nel Rione Fondovito, la festa della Verdeca di Gravina con quattro cantine locali protagoniste tra degustazioni e valorizzazione della tradizione enologica, oltre a mercatini artigianali e proposte gastronomiche lungo il percorso. Nel padiglione D trovano spazio anche gli spettacoli equestri a cura di Erbanito Horse Team, con battesimo della sella con pony dedicati, il progetto Equilibrio e la presenza di tecnici EpD impegnati in attività ricreative rivolte a persone con disabilità, in un percorso che unisce intrattenimento, inclusione e relazione con il mondo animale. A chiudere il quadro, il Festival Internazionale del Folklore promosso dal gruppo “La Zjte” di Gravina in Puglia guidato dal presidente Nando Fiore, da quasi sessant’anni impegnato nella valorizzazione delle tradizioni locali: gruppi da Bulgaria, Grecia e Lituania insieme all’Italia rappresentata da “La Zjte” danno vita a sfilate ed esibizioni di canti e balli popolari, rafforzando il ruolo della Fiera di San Giorgio come luogo di incontro tra culture e sintesi tra memoria e presente, capace di valorizzare identità e scambi internazionali.

 

Open week Salute della donna: dal 22 al 29 aprile visite, esami ed eventi in cinque ospedali della ASL Bari

Una settimana interamente dedicata alla salute della donna, con servizi gratuiti clinico-diagnostici e informativi: dal 22 al 29 aprile, in occasione dell’11ª Giornata nazionale della salute della donna, cinque ospedali della ASL Bariaderiscono all’(H) Open Day sulla salute della donna promossa da Fondazione Onda ETS.

I presidi ospedalieri San Paolo e Di Venere di Bari, Ospedale della Murgia, Umberto I di Corato e San Giacomo di Monopoli, tutti facenti parte del network degli Ospedali con “Bollino Rosa”, offriranno alla popolazione femminile visite, esami strumentali, consulenze telefoniche, colloqui ed eventi informativi.

Fondazione Onda ETS, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, attribuisce dal 2007 il Bollino Rosa agli ospedali che garantiscono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili. Attualmente il network è composto da 370 ospedali distribuiti su tutto il territorio nazionale.

La (H) Open Week sulla salute della donna rappresenta l’espressione più concreta di questa rete. Negli ultimi anni, l’iniziativa ha registrato una partecipazione crescente: da 133 ospedali aderenti nel 2020 a 265 nel 2025. Una tendenza che testimonia l’attenzione crescente delle strutture sanitarie verso un approccio di genere e verso la prevenzione come leva strategica di sanità pubblica.

Negli ospedali della ASL Bari è previsto un programma diffuso di attività dedicate alle donne, con il coinvolgimento attivo dei professionisti sanitari e la collaborazione di associazioni e volontari che offrono un fondamentale supporto. In particolare saranno garantiti:

“Nessuna barriera”: a Gravina lo sport diventa inclusione e crescita

Lo sport si conferma uno dei più efficaci strumenti di inclusione sociale e sviluppo personale, capace di coinvolgere anche le persone con disabilità in percorsi di benessere e partecipazione attiva. Negli ultimi anni, l’attenzione verso lo sport adattato è cresciuta in modo significativo, mettendo in luce come l’attività fisica contribuisca non solo al miglioramento delle condizioni fisiche, ma anche alla qualità della vita e all’integrazione sociale.

Un cambiamento culturale evidente, sostenuto anche dall’esempio dei Giochi Paralimpici, simbolo globale di abbattimento delle barriere e valorizzazione delle capacità individuali.

Questo fermento è tangibile anche a Gravina, dove da anni l’ASD Fortitudo promuove il baskin, una disciplina inclusiva che vede in campo insieme atleti con e senza disabilità, favorendo collaborazione e rispetto reciproco.

In questo solco si inserisce il progetto “Nessuna barriera”, presentato ieri durante l’intervallo della partita tra Gravina e Paganese. L’iniziativa nasce dalla collaborazione con la società calcistica FBC e coinvolge operatori di cooperative sociali, associazioni e utenti di diversi servizi del territorio.

Attraverso il calcio – inteso come strumento educativo e relazionale – i partecipanti apprendono regole, responsabilità e dinamiche di gruppo. Il percorso li aiuta a organizzare la quotidianità, prendersi cura di sé e confrontarsi con gli altri nel rispetto dei ruoli.

Non si tratta di un calcio “diverso”, ma di un calcio adattato: allenamenti strutturati, schemi di gioco, partite, vittorie e sconfitte fanno parte di un’esperienza sportiva completa e autentica.

L’attività, centrata sulla persona, ha già prodotto risultati concreti: miglioramento di attenzione, memoria, umore e gestione delle emozioni; maggiore consapevolezza di sé, con la scoperta dei propri punti di forza e dei limiti; sviluppo del benessere psico-fisico attraverso il lavoro di squadra; contrasto allo stigma sociale e condivisione di esperienze ed emozioni all’interno del gruppo.

I partecipanti si allenano due volte a settimana e prendono parte a partite programmate presso lo stadio “S. Vicino” di Gravina. Avviato il 13 gennaio 2026, il progetto si concluderà il 30 maggio 2026, lasciando però un segno concreto nel percorso di inclusione e crescita della comunità.

Gravina e Università di Firenze: si concretizzano i primi passi per la digitalizzazione del patrimonio. Al via i rilievi laser scanner alle Sette Camere

Dalle strategie teoriche alla pratica sul campo: la collaborazione tra il Comune di Gravina in Puglia e l’Università degli Studi di Firenze entra nel vivo. In questi giorni si stanno compiendo i primi passi fondamentali per la digitalizzazione del nostro territorio con l’avvio dei rilievi laser scanner presso il Complesso Rupestre delle Sette Camere, sul costone Ovest della Gravina. 

​Questo intervento rappresenta la prima concreta attuazione degli intenti nati durante il seminario internazionale dell’11 aprile. Si tratta di un vero e proprio “cantiere digitale” che vede un team di ricercatori dell’ateneo fiorentino, guidati dalla Professoressa Grazia Tucci, impegnati nell'acquisizione di dati metrici ad alta risoluzione, cuore del progetto CHEDAR (Cultural Heritage Digitization and Resilience). Tale approccio mira a creare modelli tridimensionali interoperabili per il supporto alla prevenzione dei rischi e il rafforzamento della resilienza territoriale. 

​È importante sottolineare che questa prestigiosa attività di ricerca e digitalizzazione viene svolta, la quale sarà donata alla comunità gratuitamente, testimoniando il valore e l'efficacia della sinergia tra il mondo accademico e le istituzioni locali.

​Un ruolo cruciale in questo processo è svolto dall’Associazione Corteo Storico Montfort, vera promotrice e anima di questa sinergia. L'Associazione non solo supporta e segue da vicino ogni fase delle operazioni tecniche, ma si fa carico della divulgazione di questi processi, convinta che la conoscenza scientifica e la valorizzazione del “patrimonio vivente” siano la base per lo sviluppo locale e la coesione della comunità. 

​La continuità di questa progettualità è garantita dall’impegno del Consigliere Ignazio Lovero, delegato per Gravina Capitale della Cultura della Puglia 2027 e delegato alla tutela e valorizzazione dell'habitat rupestre degli ipogei e della Gravina. Grazie alla sua azione, l'intesa di collaborazione con il framework CHEDAR prosegue in modo strutturato, mettendo a sistema competenze accademiche e istanze territoriali per la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale. 

​"Questi rilievi alle Sette Camere sono il primo segno tangibile di una Gravina che guarda al futuro" – dichiarano gli organizzatori – "Un percorso condiviso che segna l’avvio del primo nucleo del Gemello Digitale della città".