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Cultura ed Eventi

La ASL Bari celebra la Giornata Internazionale dell’Ostetrica con iniziative per la salute femminile nei territori

La ASL Bari celebra la Giornata Internazionale dell’Ostetrica, che ricorre il 5 maggio in tutto il mondo, con un calendario di iniziative in programma all’Ospedale San Paolo e nei consultori familiari di Corato, San Pio, Picone-Poggiofranco, Murat e Altamura, dedicate alla promozione della salute femminile in tutte le fasi della vita.

L’Azienda può contare su 175 ostetriche, di cui 113 in servizio nei cinque presidi ospedalieri e 62 operative nei 32 consultori distribuiti sul territorio. “A breve – ha dichiarato il direttore generale Luigi Fruscio – con le nuove assunzioni rafforzeremo ulteriormente la presenza delle ostetriche sia nei presidi ospedalieri sia nei servizi territoriali. Parliamo di professioniste che sono accanto alle donne e alle famiglie, un punto di riferimento concreto nei momenti più importanti e delicati, dalla gravidanza al post parto e lungo tutto il percorso di salute femminile. A loro va il nostro ringraziamento per un lavoro quotidiano che unisce assistenza, prevenzione e relazione di cura, fatto di ascolto, competenza e attenzione”.

La ricorrenza, istituita nel 1987, valorizza il ruolo sociale e sanitario dell’ostetrica/o nella tutela della salute della donna, del neonato e della famiglia, con particolare attenzione alla salute materno-infantile. Il tema di quest’anno, promosso dall’International Confederation of Midwives (ICM), sottolinea il contributo fondamentale delle ostetriche per un futuro sostenibile e per la tutela dei diritti riproduttivi.

Consultorio familiare Altamura (Corso Federico II di Svevia, 83)
Il consultorio di Altamura propone “I Venerdì in Consultorio”, un ciclo di incontri dedicati a ginecologia, ostetricia e benessere della donna, in programma ogni venerdì dalle ore 11.00 alle 12.00, con accesso libero e gratuito oppure su prenotazione (tel. 080/5848249).

Il calendario prevede tre appuntamenti: l’8 maggio una giornata dedicata alla prevenzione, con focus su HPV e Pap test; il 22 maggio un incontro sui primi 1000 giorni di vita, fase cruciale per la salute di madre e bambino; il 29 maggio un appuntamento dedicato alla menopausa. Un percorso di informazione e accompagnamento pensato per rafforzare la consapevolezza e promuovere la prevenzione lungo tutte le fasi della vita.

1° Maggio a Santeramo, sindacati e istituzioni uniti: “Serve coesione per salvare lavoro e futuro”

Santeramo in Colle diventa il cuore della mobilitazione per il lavoro. CGIL, CISL e UIL territoriali di Bari hanno scelto questa città per la manifestazione del 1° maggio 2026, accendendo i riflettori sulla crisi che coinvolge circa 1.800 dipendenti della Natuzzi e l’intero indotto del comparto dell’imbottito. Un segnale forte: di fronte a difficoltà sempre più complesse, la risposta non può che essere collettiva.

Già ieri, 30 aprile, il territorio aveva dato prova di questa volontà di fare fronte comune. A Santeramo si è tenuto un Consiglio intercomunale con i sindaci dell’area murgiana, riuniti per affrontare una crisi che rappresenta molto più di una vertenza aziendale. Sul tavolo, la richiesta di impegni concreti per salvaguardare i livelli occupazionali e garantire prospettive produttive a un gruppo storico, messo ulteriormente sotto pressione dai dazi statunitensi. L’obiettivo condiviso è stato chiaro: rafforzare l’alleanza tra istituzioni e parti sociali per costruire soluzioni reali.

Nella stessa giornata, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha fatto tappa in Puglia, incontrando i lavoratori della Natuzzi. Un gesto di vicinanza e sostegno, accompagnato dalla convinzione che sia necessario intervenire per evitare la perdita di un’azienda solida e strategica per il territorio.

Alla manifestazione del 1° maggio ha partecipato anche Gravina, presente con l’amministrazione comunale – rappresentata dall’assessore Varrese – e con numerosi iscritti alle organizzazioni sindacali. Parallelamente, in città si sono svolte commemorazioni simboliche: corone di fiori sono state deposte presso i monumenti dedicati a Canio Musacchio, Filippo D’Agostino e alle vittime del lavoro. Un momento di memoria che richiama l’urgenza di garantire dignità e sicurezza nei luoghi di lavoro, testimoniata anche dalla presenza di persone segnate da infortuni che ne hanno cambiato la vita.

A Santeramo, il corteo dei lavoratori ha attraversato la città fino al comizio conclusivo. Dal palco, i segretari regionali di CGIL, CISL e UIL – Gigia Bucci, Giuseppe Boccuzzi e Stefano Frontini – hanno ribadito la necessità di un impegno unitario. Presente anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che ha ricordato i 43 tavoli di crisi attivi sul territorio: un lavoro complesso ma indispensabile per costruire accordi, evitare chiusure e proteggere le famiglie dei lavoratori.

Il messaggio che emerge da questa giornata è netto: solo attraverso l’unità tra sindacati, istituzioni e politica sarà possibile affrontare le crisi industriali e difendere il lavoro. In gioco non ci sono solo posti di lavoro, ma la tenuta sociale ed economica di intere comunità.

Giovani, rete e rispetto: all’I.I.S.S. “Bachelet-Galilei” una giornata contro bullismo e cyberbullismo

Si è tenuto stamane presso l'I.I.S.S. "V. Bachelet-G. Galilei" l'incontro dedicato al contrasto al bullismo e al cyberbullismo, introdotto dalla dirigente dell'istituto prof.ssa Marilena Daraia e dal ​prof. Giovanni Ragone, Referente scolastico per il Bullismo, con gli interventi del ​Ten. Col. Leonardo Bochicchio, comandante della Compagnia Carabinieri di Altamura, ​dott. Salvatore Colella, Sost. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, dott. Roberto Marri, Luogotenente C.S. (ris.) dei Carabinieri, e le conclusioni dell'avv. Giuseppe Giove – Generale Div. Carabinieri (r.f.-ris.).

A portare i saluti istituzionali, le assessore Mariella Lorusso e Antonella Lorusso.

Al centro dell'incontro formativo, la necessità di una maggiore consapevolezza dei più giovani su quelle conoscenze e quella risorse emotive e sociali che, una volta acquisite, divengono virtuose attitudini a costruire legami sani, immuni dalle piaghe della violenza fisica e verbale, e una posizione, matura e critica, a favore di un uso consapevole ed etico del digitale, sui rischi dell’uso distorto e offensivo dello stesso, per promuovere una comunità più consapevole e responsabile.

“Autismo, una lezione di comunità: la scuola diventa laboratorio di inclusione”

Ieri mattina l’Istituto Comprensivo San G. Bosco – Benedetto XIII di Poggiorsini, guidato dalla dirigente Antonia Masserio, si è trasformato in un vivace spazio di riflessione e partecipazione, dedicato al tema dell’autismo. Non una semplice ricorrenza, ma un’occasione concreta per accendere i riflettori su una realtà che richiede attenzione, competenza e soprattutto consapevolezza collettiva.

Protagonisti assoluti della giornata sono stati gli alunni, che attraverso performance artistiche, espressive e musicali hanno saputo trasmettere un messaggio forte e chiaro: l’inclusione non è un concetto astratto, ma un impegno quotidiano. Le loro esibizioni hanno coinvolto il pubblico, invitandolo a riflettere sull’importanza di migliorare la qualità della vita, l’autonomia e le competenze sociali delle persone con altre abilità.

All’evento hanno preso parte anche esperti del settore, che con sensibilità educativa e approccio concreto hanno offerto spunti di riflessione e indicazioni operative. I loro interventi hanno contribuito a dare profondità al dibattito, sottolineando quanto sia fondamentale un lavoro sinergico tra scuola, famiglia e territorio.

La palestra scoperta dell’istituto, per l’occasione, si è trasformata in un autentico laboratorio di vita: uno spazio in cui colori, voci e gesti hanno raccontato storie di inclusione e rispetto. Merito anche del personale scolastico, che con dedizione ha reso possibile un’iniziativa capace di unire bellezza e significato, dimostrando che esiste un’uguaglianza di fondo che supera ogni differenza.

Ad aprire la manifestazione è stato il coro stabile della scuola, diretto dall’insegnante Carla Capolongo, che con le sue note ha dato il via a una giornata intensa e partecipata, lasciando un segno profondo nella comunità.

Un evento che non si esaurisce in una mattinata, ma che si propone come punto di partenza per continuare a costruire, giorno dopo giorno, una cultura dell’inclusione più consapevole e autentica.

C’è stata anche la preziosa partecipazione di Carlo Centonze, i suoi scatti fotografici hanno immortalato l’evento. Grazie.

FESTA DEL LAVORO 2026

Lavoratori/ci ,  cittadini/e quest’anno  CGIl - CISL e UIL di Gravina in Puglia, celebreranno il 1 Maggio,partecipando alla manifestazione Provinciale che si terrà a Santeramo in Colle alle ore 10.30 e che si concluderà con un  comizio  di CGIL CISL UIL Provinciale.

La giornata del lavoro e la manifestazione in particolare è dedicata  ai temi della crisi dell’apparato industriale  del territorio Murgiano, legato alle scelte di delocalizzazioni e chiusura degli stabilimenti e licenziamenti  della Natuzzi, con ricadute negative sull’intero  sistema del settore  salotto e indotto del Territorio della Murgia e sui temi della Pace.

Le scelte di ristrutturazione della Natuzzi  con la delocalizzazione in Romania comporterà una riduzione del personale di oltre 900 unità lavorative a cui vanno ad aggiungersi centinaia e centinaia di unità lavorative oggi impegnate nell’indotto dell’area Murgiana.  

Siamo preoccupati che tali scelte comprometteranno il futuro produttivo e occupazionale dell’intera filiera del settore legno e arredo e dell’apparato industriale dell’intero Territorio, rilegando le nostre aree interne a marginalità e residualità ,già oggetto di aggressione e di scelte legate alla proposta di allocazione dei siti delle scorie nucleari a Gravina ,Altamura Laterza.

Per questo occorre una forte mobilitazione del territorio e presa di posizione delle forze politiche  e dell’intera Comunità  affinchè  si inverta la rotta, si rilancino gli investimenti e si costruiscano reali prospettive di sviluppo produttive del l’area Murgiana.

Per questo noi  saremo alla manifestazione Provinciale di  Santeramo con una folta  delegazione di lavoratori e lavoratrici con la presenza  di una delegazione della Giunta Comunale della nostra città, invitando  le forze politiche, associazioni e movimenti a partecipare,  sostenere e solidarizzare con i lavoratori/ci impegnati in una dura e difficile vertenza.

L’obiettivo è sostenere la vertenza  dei  lavoratori e lavoratrici impegnati con il Sindacato in una lotta  che blocchi i licenziamenti e rilanci un piano industriale di sviluppo e innovazione, contro le prospettive di degrado del territorio e per far riaprire un tavolo di confronto con il Ministero,  le Regioni e  parti sociali.

Per consentire la partecipazione alla Manifestazione a Gravina ci sarà solo il deposito delle corone alle ore 9,00 al monumento di  Canio  Musacchio sindacalista e dirigente della CGL Provinciale  e della Federterra Nazionale , al monumento di Peppino Di Vittorio  già segretario generale della CGIL Nazionale e al  monumento dei caduti sul lavoro.

 

Gravina in Puglia 23/04/2026         

CGIL    CISL  UIL   GRAVINA   

“Bullismo e Cyberbullismo a Scuola: Normativa, Responsabilità e Strumenti per Docenti e Dirigenti”

L’Assessorato all’Istruzione del Comune di Gravina in Puglia promuove un ciclo di incontri di formazione rivolto a docenti e dirigenti scolastici, dedicato alla normativa vigente e ai profili di responsabilità nel contesto scolastico.

Le tematiche affrontate:

CYBERBULLISMO E D.LGS. N. 71/17: IL RUOLO DEI DOCENTI E I PROFILI DI RESPONSABILITÀ

BULLISMO: L. 70/24: PRESUPPOSTI DELLA NUOVA FATTISPECIE E OBBLIGO DI DENUNCIA PER DIRIGENTI E DOCENTI

Un percorso formativo di grande attualità, pensato per fornire strumenti concreti di prevenzione e gestione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, rafforzando la consapevolezza dei doveri e delle responsabilità connesse al ruolo educativo e dirigenziale.

Investire nella formazione significa rafforzare la scuola come presidio di legalità, sicurezza e tutela dei nostri ragazzi.

 

Mariella Lorusso

Assessora all’Istruzione

“Io sono la porta delle pecore, sono venuto perché abbiano la vita”

Vangelo secondo Giovanni (Gv 10,1-10)
In quel tempo, Gesù disse:

«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore.
Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro.
Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo.
Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l'abbiano in abbondanza».

Commento:

“In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati”. Dobbiamo sempre diffidare molto da tutti coloro che si pongono nella nostra vita fingendosi Dio. Ovviamente quasi nessuno lo fa esplicitamente, ma solitamente ciò accade quando qualcuno vuole controllare, possedere, decidere al posto tuo, manovrare, porsi come senso della tua vita.

A volte è qualcuno a far questo e altre volte è qualcosa come una carriera, una situazione, un successo, o peggio una paura o un’insicurezza. Solo Cristo ci ama liberandoci. Gli altri o sono “segno” di Lui oppure sono “ladri e briganti”: “Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.

E la differenza è davvero sostanziale. Cristo aumenta la tua vita, gli altri che giocano a fare Dio invece te la prosciugano. Cristo dà la vita, questi altri invece sono solo parassiti che vivono a spese della tua gioia e della tua libertà.

Forse è davvero giunta l’ora di fermarsi e di capire fino in fondo chi è Dio e chi non lo è, chi ci ama e ci usa. Non è allora un atto di integralismo da parte di Gesù chiedere che solo uno sia il pastore, perché davvero solo uno lo è, cioè Lui.

Certe cose nella vita sono esclusive e quando smettono di essere esclusive, smettono di essere anche decisive, e diventano anche pericolose. Non tutto vale la pena, e nelle cose che valgono la pena c’è anche una gradualità. Non è indifferente dire chi ha il primo, il secondo, il terzo, il quarto posto e così via. Ogni cosa quando è al posto giusto allarga la vita, e ugualmente quando non è al posto giusto la restringe fino a farla diventare irrespirabile.