Cronaca
Sistema zerosei della Puglia: al via l’accordo di cooperazione tra Regione Puglia, Indire, Apulia Film Commission e Usr Puglia
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14 Nov 2025
- Ultima modifica il Venerdì, 14 Novembre 2025 06:20
- Pubblicato Venerdì, 14 Novembre 2025 06:20
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Sottoscritto l’accordo di cooperazione tra Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e INDIRE – Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, con l’obiettivo di collaborare alla realizzazione di un rapporto di ricerca e di un documentario dedicati al sistema di offerta educativa da zero a sei anni nella regione.
L’iniziativa nasce con l’intento di analizzare e valorizzare l’evoluzione del sistema educativo integrato zerosei in Puglia, a partire dall’approvazione della riforma statale che ha dato impulso alla costruzione di un modello educativo unitario, inclusivo e di qualità.
Il Rapporto di ricerca, che verrà curato INDIRE in collaborazione con la Sezione Istruzione e Università di Regione Puglia, offrirà un quadro approfondito dello stato di attuazione del sistema integrato zerosei, evidenziando i progressi raggiunti, le buone pratiche sviluppate nei territori e le prospettive future per il rafforzamento dell’offerta educativa e formativa.
Accanto al lavoro di ricerca, la realizzazione di un documentario, affidato ad AFC, consentirà di rappresentare visivamente l’attività educativa nei suoi molteplici aspetti, raccontando le esperienze di crescita e di apprendimento dei bambini e delle bambine, il ruolo del personale educativo e docente, i percorsi di formazione congiunta, l’avvio dei Coordinamenti pedagogici territoriali e la costruzione della continuità pedagogica zerosei.
L’Accordo rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione e qualificazione del sistema educativo pugliese, in linea con le finalità del Sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni promosso a livello nazionale e un’opportuna per valutare l’accessibilità e l’equità del sistema di offerta presente sul territorio regionale.
Tre nuovi Avvisi pubblici per rafforzare la rete antiviolenza in Puglia
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13 Nov 2025
- Ultima modifica il Giovedì, 13 Novembre 2025 15:06
- Pubblicato Giovedì, 13 Novembre 2025 15:06
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La Regione Puglia continua a investire nella tutela e nel sostegno delle donne vittime di violenza. Sono stati pubblicati oggi sul BURP, tre nuovi Avvisi pubblici del Dipartimento Welfare dedicati al potenziamento della rete antiviolenza regionale.
Gli Avvisi mirano a rafforzare il sistema integrato di enti pubblici e realtà del privato sociale che ogni giorno, in sinergia, garantiscono protezione, accoglienza e accompagnamento alle donne che subiscono violenza, sostenendole nel loro percorso di autonomia.
Le risorse complessive ammontano a circa 2,5 milioni di euro e saranno destinate al funzionamento dei Centri antiviolenza, delle Case rifugio di I e II livello e alla rete di punti di ascolto di prossimità diffusi sul territorio.
Nello specifico, il primo Avviso è rivolto ai soggetti titolari e gestori dei Centri antiviolenza, con uno stanziamento di 1.414.320 euro; il secondo Avviso riguarda le Case rifugio di I e II livello, che offrono ospitalità e protezione alle donne nei momenti di maggiore difficoltà, per un totale di 914.511 euro; il terzo Avviso è finalizzato al consolidamento o all’attivazione di nuovi sportelli di ascolto, con una dotazione complessiva di 160.000 euro.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate a partire dal 14 novembre 2025 e fino al 3 dicembre 2025.
Le richieste dovranno essere inviate, insieme alla documentazione richiesta, tramite PEC all’indirizzo: ufficio.garantedigenere@pec.rupar.puglia.it
Con questi nuovi interventi, la Regione Puglia conferma il proprio impegno nel costruire una rete sempre più solida e capillare di servizi a sostegno delle donne vittime di violenza, valorizzando la collaborazione tra istituzioni, enti del Terzo Settore e comunità locali.
Gravina in Puglia, ordinanza di sgombero in via Aquila per rischio crollo: evacuate tre abitazioni
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12 Nov 2025
- Ultima modifica il Mercoledì, 12 Novembre 2025 06:27
- Pubblicato Mercoledì, 12 Novembre 2025 06:27
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Il Sindaco ha emanato un’ordinanza di sgombero urgente riguardante tre civili abitazioni situate in via Aquila ai civici 30, 32 e 48, a seguito del crollo di alcuni immobili disabitati nella stessa zona.
L’intervento è scattato nella giornata del 10 novembre 2025, quando il Comando di Polizia Locale ha segnalato il cedimento strutturale di alcuni edifici. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco e i tecnici dell’Ufficio Tecnico comunale, che hanno constatato una situazione di potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità.
Alla luce delle verifiche effettuate, il Sindaco ha ritenuto necessario interdire l’accesso alle abitazioni interessate e disporre lo sgombero immediato degli immobili, ordinando il divieto di permanenza per gli attuali occupanti “a qualsiasi titolo”. La misura resterà in vigore fino al completamento dei lavori di messa in sicurezza e ripristino delle strutture da parte dei proprietari.
L’amministrazione comunale invita i residenti della zona a prestare massima attenzione e a rispettare le disposizioni emanate, al fine di garantire la sicurezza collettiva e prevenire ulteriori rischi.
ASL Bari: un protocollo unico per battere sul tempo l’Ictus grazie al rafforzamento della rete tra 118 e Stroke Unit
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13 Nov 2025
- Ultima modifica il Giovedì, 13 Novembre 2025 08:57
- Pubblicato Giovedì, 13 Novembre 2025 08:57
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Un protocollo unico per battere sul tempo l’Ictus, valido per tutti gli operatori dell’emergenza coinvolti: dalla Centrale Operativa del 118 al neurologo della Stroke Unit. E’ un’importante novità la procedura varata dalla Direzione Generale della ASL Bari con l’obiettivo di guadagnare minuti preziosi e garantire al paziente il trattamento più rapido e appropriato.
La “Procedura interaziendale per la gestione preospedaliera del paziente con sospetto ictus cerebrale” è, infatti, un documento operativo che definisce in modo uniforme e condiviso le modalità di intervento del sistema di emergenza-urgenza 118 e delle Stroke Unit del territorio metropolitano.
In casi del genere, è oltremodo cruciale ridurre i tempi di arrivo in ospedale e di avvio delle terapie di rivascolarizzazione, fondamentali per salvare la vita del paziente e limitare le disabilità anche gravi causate dall’ictus, una patologia tempo-dipendente che rappresenta una delle principali cause di morte e invalidità e per la quale la rete dell’emergenza deve assicurare la migliore organizzazione possibile. Come confermano i numeri, tra il 2024 e i primi sei mesi del 2025, le sole Stroke Unit della ASL Bari hanno effettuato più di 900 ricoveri per ictus, con circa 120 trattamenti di trombolisi endovenosa, e la Centrale operativa 118 Bari-Bt è stata allertata per un “sospetto ictus” almeno 1725 volte.
La procedura, elaborata da un gruppo di lavoro multidisciplinare coordinato dal Dipartimento Sicurezza e Qualità, è stata validata dai Direttori delle Unità Operative di Neurologia e dei Dipartimenti di Emergenza Urgenza della ASL Bari.
La rete delle StrokeUnit coinvolte comprende, per la ASL Bari, gli ospedali “Di Venere” di Bari, “Ospedale della Murgia” e “San Giacomo” di Monopoli, che operano in stretto collegamento con la Centrale Operativa e il Coordinamento 118.
La procedura, in particolare, stabilisce che il personale del 118, già nella fase di chiamata e intervento sul territorio, identifichi tempestivamente i casi sospetti di ictus, attivi la prenotifica alla Stroke Unit di destinazione (per preparare in anticipo la sala rossa e la diagnostica radiologica) e raccolga informazioni cliniche fondamentali per accelerare i tempi di trattamento all’arrivo in ospedale.
Tra le altre novità, è prevista anche l’attivazione immediata del mezzo di soccorso più idoneo (avanzato o base) da parte della Centrale 118, poiché ogni sospetto ictus viene trattato come emergenza assoluta (“tempo è cervello”); la compilazione della nuova “Check List 118 Ictus”, una scheda standardizzata che contiene informazioni importanti da comunicate al neurologo della Stroke Unit prima dell’arrivo in ospedale; nonché il percorso di accesso diretto alla “Sala Rossa” del Pronto Soccorso, senza che il paziente con sospetto ictus debba passare dal triage ordinario.
La nuova procedura, inoltre, stabilisce il monitoraggiodei tempi e degli esiti, da analizzare in audit interaziendali trimestrali finalizzati al miglioramento continuo del percorso, e la diffusione attraverso attività formative sul campo rivolte al personale sanitario (118, Neurologie, Medicina d’Emergenza e Urgenza, Radiologie) coinvolto nei soccorsi e nelle prime fasi di diagnosi e trattamento.
INDAGINE DI CARATTERE SOCIALE
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10 Nov 2025
- Ultima modifica il Lunedì, 10 Novembre 2025 06:47
- Pubblicato Lunedì, 10 Novembre 2025 06:47
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Si invitano le giovani mamme e tutte le mamme che hanno bambine/i in età prescolare a compilare un questionario, sarà utile agli Uffici dei Servizi Sociali del Comune di Gravina a svolgere e condurre un lavoro di ricerca sull'impatto dei servizi per l'infanzia sul lavoro femminile.
Tale ricerca, che verrà svolta a livello nazionale, rappresenterà un motivo di orgoglio per il nostro Comune.
Un plauso e un ringraziamento sin d'ora va all'Ufficio dei Servizi Sociali, un gruppo di professionisti giovani e appassionati che quotidianamente si adoperano ad intercettare i bisogni del territorio, dando risposte alle esigenze di tutti i cittadini, facendosi garanti dei diritti di ciascuno.
Questa ricerca, tra l'altro, è in linea con quanto il Comune sta cercando per ampliare e sostenere l'offerta di servizi per l'infanzia a vantaggio delle famiglie e soprattutto delle mamme lavoratrici, come già dimostrato negli ultimi anni con l'apertura del primo asilo nido comunale e la cantierizzazione di un secondo.
Il questionario si potrà compilare facilmente in pochissimi minuti, in totale anonimato; per maggiori informazioni recarsi all’Ufficio Servizi Sociali..
Puglia, la rivoluzione della birra artigianale: un fermento che non si arresta
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13 Nov 2025
- Ultima modifica il Giovedì, 13 Novembre 2025 06:56
- Pubblicato Giovedì, 13 Novembre 2025 06:56
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Il mondo della birra artigianale in Puglia continua a crescere e a stupire. Da circa un decennio, in tutta Italia, il concetto di “birra artigianale” ha smesso di essere una nicchia per appassionati e homebrewer, trasformandosi in un fenomeno culturale e produttivo di rilievo. Anche nel tacco d’Italia, il fermento non è solo nel bicchiere: aumenta di anno in anno il numero di birrifici, laboratori e micro-etichette che scelgono di puntare su qualità, ricerca e identità territoriale.
Le province pugliesi, e in particolare quella di Bari, sono ormai punteggiate da realtà che reinterpretano in chiave locale gli antichi ingredienti della birra — malto, luppolo, lievito e acqua — trasformandoli in esperienze di gusto e in storie di impresa.
Una recente guida dedicata ai birrifici di Bari e provincia mette in luce due interessanti realtà con base a Poggiorsini, piccolo centro dell’Alta Murgia che sta diventando un punto di riferimento per gli amanti della birra di qualità.
Il Birrificio degli Ostuni nasce dall’intuizione di Matteo Orsini, 40 anni, e di suo fratello Giuseppe. In un ex cinema ristrutturato, i due hanno creato un laboratorio che è anche luogo d’incontro e di condivisione per la comunità locale. Le loro birre raccontano la Murgia attraverso sapori autentici e storie umane, dove la tradizione agricola incontra la sperimentazione artigianale.
A pochi passi, si trova il Birrificio SBAM! – Social Brewery Alta Murgia, diretto da Salvatore Loglisci. Da Gravina, ogni giorno, Loglisci raggiunge Poggiorsini per coordinare un progetto che unisce produzione e inclusione sociale: il laboratorio, infatti, offre opportunità lavorative a persone con disabilità psichica. Le bottiglie SBAM! racchiudono non solo birra di qualità, ma anche il valore di un’impresa che sceglie la solidarietà come ingrediente principale.
La Puglia della birra artigianale, dunque, è sempre più vivace e creativa. Tra gusto, territorio e impegno sociale, il fermento non è mai stato così autentico.
Gravina, turismo in crescita ma permangono situazioni di degrado
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10 Nov 2025
- Ultima modifica il Lunedì, 10 Novembre 2025 06:09
- Pubblicato Lunedì, 10 Novembre 2025 06:09
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Si stanno intensificando gli sforzi per promuovere il turismo a Gravina: ieri mattina la città ha accolto numerosi visitatori desiderosi di conoscere i suoi siti storici. Tuttavia arrivano segnalazioni di comportamenti incivili che rischiano di compromettere l'immagine del centro storico.
Le scale della chiesa di Santa Cecilia, in via S. Fighera, sono segnalate come luogo di ritrovo dove si consumano bevande alcoliche; alcuni residenti riferiscono anche episodi di uso di sostanze stupefacenti e l'abbandono dei rifiuti sul posto. Non mancano segnalazioni di urinazioni lungo i lati della scalinata.
I residenti lamentano inoltre la scarsa presenza, in zona, degli operatori ecologici: il materiale abbandonato resta spesso per diversi giorni, con conseguente degrado in un'area centrale e densamente abitata. Chi vive e lavora nel quartiere chiede interventi mirati — maggiori controlli, pulizia e misure di prevenzione — per tutelare i luoghi e l'accoglienza dei visitatori.
Alcuni interventi che si potrebbero attuare:
· Maggiori controlli e ronde della Polizia Locale nelle ore critiche (soprattutto serali/notturne).
· Programmare pulizie straordinarie serali o mattinali nei giorni di maggiore affluenza.
· Installare più cestini e cartelli con divieto di ubriachezza e urinare in luogo pubblico + sanzioni indicate.
· Valutare installazione di luci più forti / telecamere (ove consentito) per dissuadere azioni illecite.
· Outreach sociale: presenza di operatori del SerD o associazioni anti-droga per offrire aiuto e monitoraggio.
· Interventi di tattica urbanistica: fioriere, panchine disposte diversamente, deterrenti all'accatastamento di gruppi di sosta in punti sensibili.

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