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Cronaca

Sanità: nota su assistenza territoriale

Con riferimento alle notizie relative all'implementazione delle Case di Comunità estratte dal monitoraggio dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali, l'assessore alla Sanità della Regione Puglia e il direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere animale della Regione Puglia, precisano quanto segue:
I dati diffusi dal monitoraggio AGENAS del primo semestre 2025, secondo i quali in Puglia risulterebbe attiva una sola Casa della Comunità sulle 123 previste e sette Ospedali di Comunità, non rispecchiano lo stato effettivo di avanzamento degli interventi.
Innanzitutto, il numero corretto delle strutture assegnate alla Puglia con il Decreto Ministweriale 22 gennaio 2022 è di 120 Case di Comunità e 31 Ospedali di Comunità. Inoltre, il monitoraggio Agenas considera come “attive” esclusivamente le strutture già dotate di almeno un servizio funzionante, senza tener conto delle opere in corso né delle obbligazioni giuridicamente vincolanti già sottoscritte, ossia degli interventi per cui le opere si sono già concretamente avviate.
La realtà è che tutte le attività programmate in Puglia sono in linea con la pianificazione e procedono secondo le tempistiche concordate. Alcuni cantieri hanno registrato ritardi dovuti alle difficoltà operative delle imprese selezionate da Invitalia, ma tali criticità risultano in gran parte già assorbite o in via di completo recupero.
Va anche ricordato che, a seguito della decisione dell’ECOFIN del dicembre 2023, il target europeo è stato rimodulato: ribaltando la percentuale di rimodulazione per la Puglia si tratta ora di 93 Case di Comunità e 29 Ospedali di Comunità, obiettivi che la Regione è pienamente in grado di conseguire entro il 2026.
In conclusione, la Puglia è in linea con gli impegni del PNRR e conferma la determinazione a portare a termine il programma, non solo per rispettare i target formali, ma soprattutto per garantire ai cittadini nuove strutture di prossimità, moderne ed efficienti, capaci di rafforzare l’assistenza territoriale e migliorare i servizi sanitari locali.

Intanto a Gravina, a seguito richiesta inoltrata il 5 settembre da CGIL-CISL-UIL in merito allo stato dei lavori riguardanti l’ospedale di comunità, domani 1 ottobre p.v. c.m. alle ore 11,00 presso la Casa Comunale è previsto un incontro.

SACERDOTE PER SEMPRE AL MODO DI MELCHISEDEK

Prosegue il rinnovamento nella diocesi di Altamura – Gravina – Acquaviva delle Fonti con le immissioni canoniche dei nuovi parroci.

Da oggi don Mirko Perrucci sarà il nuovo parroco della chiesa San Domenico, auguri perché possa essere il buon pastore di quella comunità ecclesiale; sostituirà don Saverio Ciaccia che, per motivi di età, andrà in pensione.

Stento a credere don Saverio “anziano”, sempre contraddistinto da una predisposizione verso i giovani; i ricordi mi portano alla seconda metà degli anni settanta, quando era il padre spirituale della FUCI di Gravina (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Non si è mai fermato, come non parlare delle iniziative che si organizzavano per celebrare il mese delle missioni: ottobre, periodo dedicato alla spiritualità e al sostegno dei missionari che diffondono il Vangelo.

In quel mese veniva in soccorso di don Michele Colangelo per promuovere eventi come incontri e mostre che si tenevano in via Libertà, luogo di aggregazione dei gravinesi, si fermavano per guardare le foto che illustravano la fame nel mondo interessando i bambini; un po’ come succede oggi a Gaza.

Altro periodo forte che ricordo, perché ne facevo parte, è stato quando, nominato vice parroco prima e coparroco dopo della chiesa di San Sebastiano, si occupava del gruppo giovanile.

In realtà la sua opera non si limitava ai giovani, si occupava anche degli anziani tanto da essere promotore per la costituzione della Cooperativa Sociale “San Sebastiano” affinchè si occupasse di chi necessitasse di assistenza.

Quanto sopra rappresenta una piccola parte di quanto operato finora perché ho legato i miei ricordi ai periodi in cui abbiamo agito più a stretto contatto, stasera saranno in molti a volerti salutare e ringraziare, sono però fermamente convinto che continuerai ad operare perché non ti ritengo anziano.

Al via i contributi per l’adattamento dei posti di lavoro e la rimozione delle barriere in favore delle persone con disabilità

La Regione Puglia compie un ulteriore passo concreto verso l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. La Giunta regionale ha approvato la scheda progetto relativa all’Avviso Pubblico per la concessione di contributi a sostegno dell’inserimento e della permanenza nel mercato del lavoro delle persone con disabilità, con uno stanziamento complessivo di 1.600.000 euro a valere sul Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità.

L’iniziativa, proposta dall’Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, si inserisce all’interno del Programma regionale biennale di interventi di collocamento mirato approvato lo scorso novembre e rappresenta uno strumento fondamentale per garantire pari opportunità e abbattere gli ostacoli che ancora oggi limitano l’accesso al lavoro per molte persone con disabilità.

L’Avviso Pubblico per la concessione di contributi per l’adeguamento del posto di lavoro, lo sviluppo di tecnologie di telelavoro e la rimozione di barriere architettoniche in favore di persone con disabilità. prevede tre linee di contributo destinate ai datori di lavoro pubblici e privati con sedi operative in Puglia:

  • Adeguamento del posto di lavoro in azienda (300.000 €): per l’acquisto di ausili, dispositivi tecnologici, strumenti informatici e attrezzature che rendano le postazioni accessibili e funzionali.
  • Rimozione di barriere architettoniche (1.000.000 €): per finanziare interventi edilizi e impiantistici volti a favorire la mobilità autonoma e l’accessibilità agli ambienti di lavoro.
  • Sviluppo e/o adeguamento di telelavoro e smart working (300.000 €): per promuovere soluzioni innovative che consentano l’attivazione di postazioni a distanza e modalità flessibili di lavoro.

Gli interventi potranno includere, ad esempio, la realizzazione di rampe e impianti domotici, l’installazione di segnaletica visiva, tattile e acustica, l’acquisto di software gestionali dedicati o di centralini adattati per persone non vedenti, fino alla creazione di postazioni di lavoro a distanza in modalità telelavoro o smart working.

Potranno beneficiare dei contributi le aziende e gli enti pubblici con sede in Puglia che abbiano alle proprie dipendenze lavoratori con disabilità, con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%.

Il provvedimento intende favorire accomodamenti ragionevoli, come definiti dalla normativa nazionale e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ovvero quegli adattamenti organizzativi, tecnologici e ambientali necessari a garantire il diritto al lavoro su base di uguaglianza con gli altri lavoratori.

Nei prossimi giorni sarà approvato e pubblicato l'Avviso, a cui seguirà la presentazione delle candidature.

TERRAZZE MONACHILE TRA I RISTORANTI “BEST OF THE BEST”

Continua la scalata del ristorante “Terrazze Monachile” situato a Polignano gestito da due gravinesi: Nicola Palermo e Roberto D’Introno; un’esperienza avuta inizio da oltre quindici anni riuscendo a meravigliare sempre più persone dal palato fine.

Tripadvisor, noto sito di recensioni, ha collocato  “Terrazze Monachile” nell’1% tra i migliori del mondo: “Ogni anno, scrivono, premiamo i luoghi preferiti dai viaggiatori in tutto il mondo, in base ai punteggi raccolti nel corso di dodici mesi, siete tra i migliori, pertanto la vostra struttura è premiata quale miglior ristorante gourmet italiano 2025”.

Il riconoscimento lo si ottiene solo con un punteggio medio alto e costanza di qualità nel tempo, insomma bisogna risultare tra i più apprezzati in assoluto tra i viaggiatori a livello globale.

Il “Best of the Best” significa che il riconoscimento è avvenuto in quanto tra i top a livello mondiale e la redazione si complimenta con i due gravinesi professionisti della ristorazione e li ringrazia perché portano “in alto” il nome di Gravina; nel menù non mancano piatti tipici locali che vanno ad impreziosire quanto proposto ai clienti raffinati.

MENSA SCOLASTICA: AVVIO DEL SERVIZIO

L'Amministrazione comunale rende noto che il 6 ottobre p.v. avrà inizio il servizio di refezione scolastica per le scuole dell'infanzia e primarie con tempo pieno. Confermata la tariffa intera di pagamento di 2 euro. Si sollecitano i cittadini morosi di azzerare la propria posizione debitoria onde evitare ripercussioni legali.


ESENZIONE TICKET
Tutti coloro che hanno un Isee inferiore ad euro 5.000 e tutti i cittadini con figli portatori di disabilità (legge 104), potranno fare richiesta di esonero dal pagamento del ticket presso gli uffici comunali, come evidenziato nell’avviso pubblico il 19 settembre.


APP OMNIBUS
Si evidenzia che l'applicazione dedicata per il servizio mensa si chiama OMNIBUS. Attraverso questa app (vedi all. manuale Omnibus) tutti i genitori dovranno compiere 2 operazioni.

 

1) DISDETTA PASTO
Il genitore è responsabile di segnalare l'assenza nel calendario disdette dell'app. Il sistema elabora i dati la notte e il cittadino ha tempo fino alle ore 9,30 per effettuare l'operazione di disdetta pasto, il saldo sarà automaticamente riaccreditato. Oltre l'orario stabilito non sarà più possibile segnalare le assenze e richiedere il rimborso.
L'operazione di disdetta pasti può essere effettuata anche in maniera multipla, per più giorni o anche mesi.


2) RICARICA CONTO
Ogni cittadino può decidere liberamente l'importo da ricaricare, seguendo la procedura on-line o in contanti presso qualsiasi PSP. Nel caso di ricarica presso i Puntolis, è possibile scaricare un QRcode di pagamento.

La ASL ha provveduto alla vidimazione sia del menú autunno/Inverno (da ottobre a marzo) che primavera estate (da aprile a maggio). Il cambio di menù sarà comunicato alle segreterie scolastiche.


DIETE SPECIALI

Ogni forma di allergia/intolleranza alimentare, dovrà essere comunicata alla rispettiva segreteria didattica e p/c anche alla ditta di ristorazione, allegando certificato medico. Per le diete speciali per motivi di carattere religioso, dovrà essere prodotta una autodichiarazione del genitore.

“Anche quest’anno il servizio della mensa scolastica è assicurato tempestivamente – dichiara l’assessore al ramo Silvano Burdi – per garantire agli scolari una refezione di qualità e in grado di soddisfare ogni esigenza. Ringrazio la ditta incaricata e gli uffici, invitando gli utenti a contattarli per qualsiasi chiarimento”.

Tu es sacerdos in aeternum

IL pensionamento è un momento importante della vita, che appartiene ad ogni uomo o donna, quando si ha la fortuna di raggiungerlo. Anche i religiosi, da uomini quali sono, mortali come tutti, vanno in pensione. È la vita.                                                           

Gravina, in questi giorni, sta vivendo un valzer di spostamenti di parroci dovuto, in gran parte, al momento generazionale. Sono interessate tre parrocchie (5 se si considerano gli accorpamenti) e riguardano sacerdoti che mai avremmo pensato lontani dalla vita attiva;  Don Saverio Ciaccia, da domenica 28, non sarà più parroco di san Domenico e, dal giorno 20 u.s., don Giovanni Bruno non è più parroco della Madonna delle Grazie mentre, dal giorno 6 settembre, l’amico don Mimmo Giannuzzi è parroco della nuova parrocchia, del centro storico, comprendente  le parrocchie San Nicola-Mater Gratiae e Sant’Agostino.

Sono lieto di poter dare il benvenuto a don Mimmo che, per chi come me ha avuto il piacere di conoscerlo e di apprezzarlo, rappresenta una forte risorsa di fede e di pastoralità che saprà sapientemente trasmettere.                                                 

Che dire di don Saverio e don Giovanni; esternare l’emozione e la commozione non basta. Ho condiviso, con ambedue, un lungo tratto di strada e di vita. 

Don Saverio il comparrocchiano, il vicino di casa, l’amico a cui confidare gioie, dolori e preoccupazioni e chiedere conforto nei momenti difficili della vita. In quasi settant’anni, ho condiviso con lui  qualche anno di seminario, i miei primi passi nella Parrocchia Madonna della Grazia, dove è maturata la nostra vocazione sacerdotale, sotto la guida del grande maestro don Angelo Casino. Dopo gli anni di seminario, da laico impegnato, ho condiviso la vita parrocchiale quando a don Saverio, sacerdote, venne affidato il compito di viceparroco. Non sarà un pensionamento a spezzare questo legame che anzi si rafforzerà, sempre più, fin quando il Signore vorrà. Snocciolare tutto quanto seminato, in questa città, da don Saverio, in veste di cappellano militare, di vicario episcopale, di parroco di san Sebastiano e di san Domenico, delle varie esperienze come viceparroco, lo lasciamo ai nostri ricordi e alla storia. San Sebastiano, una parrocchia di periferia ha rivisto la Luce; il campo sportivo parrocchiale, la sistemazione dello spazio antistante e laterale della chiesa,  la sala convegni- teatro, i locali e il chiostro attiguo e chi ne ha più ne metta. E poi, la festa del SS Crocifisso, le tante iniziative culturali e pastorali, ma, soprattutto, la grande partecipazione dei parrocchiani ai riti religiosi. La stessa cosa si è ripetuta a san Domenico: quante novità, entusiasmo, innovazione, partecipazione di popolo. Chiese sempre gremite, stima, riconoscenza, affetto da parte di tutti e di chi, in particolare, ha avuto bisogno. Sono certo che domenica la commozione abbonderà nell’animo, nei cuori e negli occhi di tutti.

Anche con Don Giovanni, dagli anni del seminario, non ci siamo più persi di vista se non nel periodo in cui gli fu affidata la parrocchia di san Giovanni Bosco in Altamura.  Anni di seminario, trascorsi insieme, è stato compagno di corso di un mio carissimo amico, il card. Marcello Semeraro, col quale ancora oggi, condividiamo l’amicizia. A Gravina, le passeggiate al Castello, le gelide messe matutine nella chiesa del Purgatorio e poi Molfetta con le passeggiate verso il Pulo, meta prediletta di noi seminaristi. Sei diventato sacerdote all’ombra dell’amatissimo e stimatissimo don Michele Colangelo e, quindi, vice parroco, rettore del seminario diocesano, per lunghissimi anni, dove hai saputo dare un taglio educativo particolare a coloro che si accingevano al sacerdozio. Grande educatore, stimato da molti, hai saputo espandere la tua umanità in ogni realtà in cui hai operato specie nell’esperienza trentennale di parroco. Dopo il parrocato presso san Giovanni Bosco in Altamura, ti ho ritrovato parroco presso la parrocchia in cui sono vissuto, cresciuto e ho condiviso i momenti di spiritualità con altri amici come lo stesso don Saverio Ciaccia, l’indimenticabile don Giuseppe Nuzzi (IL MIO FRATERNO AMICO PEPPINO),  il compianto Aldo Digiesi col fratello Mimmo (notaio), Domenico Lopedoto, Filippo Forte, il carissimo  Matteo Digiesi, Giovanni Loglisci.  ecc. mi scuso con i non nominati. Quando hai fatto l’ingresso in parrocchia, il dispiacere per l’uscita di scena dell’amato don Angelo, veniva corroborato dall’arrivo di un mio amico d’infanzia. Caro don Giovanni sono volati vent’anni e manco ce ne siamo accorti. Hai voluto conservare e preservare i tradizionali appuntamenti storici di questa comunità come il Presepio vivente, la sacra Rappresentazione della Passione di Gesù, la fiaccolata del 7 settembre, in onore della Madonna delle Grazie, nata da un’idea  condivisa tra il sottoscritto  e don Angelo dopo un’esperienza simile, vissuta presso il santuario del Divino Amore in Roma;  e poi la sfilata dei carri allegorici a carnevale e le tante iniziative, da te, messe in atto come i corsi estivi per i bambini, la celebrazione eucaristica per i giovani deceduti prematuramente  e altre  che non sto qui ad elencare.  Come  se non bastasse, in contemporanea, hai svolto, con la solita passione, l’arduo compito di Responsabile della Pastorale Diocesana della Famiglia e hai voluto me e mia moglie Lina, al tuo fianco, come coppia responsabile, e di ciò non possiamo che esserti grati per la bellissima esperienza vissuta. Durante l’episcopato di Mons. Ricchiuti  ti è stato affidato l’incarico di vicario episcopale e, in precedenza, non ti era mancato l’impegno educativo in veste di insegnante di religione. Il tutto nella discrezione e semplicità che ti contraddistinguono. Ora, anche per te, è giunto il momento del distacco.                                              

Un vostro caro confratello, don Carlo Caputo, anni fa, diede alla stampa un libro dal titolo: Servi Inutili, nel quale erano descritte le vite di tutti i sacerdoti di Gravina. Inutili perché? Era una provocazione, perché la realtà dice ben altro! Perchè i sacerdoti, SERVI INUTILI, SCELTI DAL SIGNORE, devono andare in pensione? Risposta: i sacerdoti non vanno in pensione, in quiescenza viene posto l’uomo, per le ovvie ragioni; il sacerdote rimane in eterno!  A questa affermazione di san Paolo, sia don Saverio che don Giovanni, sono certo, non verranno meno e continueranno a prodigarsi  per il bene di questa comunità.    

MICHELE LADDAGA

GIANNI SORNATALE OMAGGIA LA CITTA’ DI GRAVINA

Gradita visita stamane a Palazzo di Città: Gianni Sornatale artista speciale, hobbista decoratore di fischietti cola cola De.C.O. e prodotti in terra cotta come tegole e mattonelle, nonché socio della cooperativa sociale MuriaLab di Gravina in Puglia, è giunto accompagnato dal presidente di ASSO.T.IM. Confartgianato Michele Capone.

Gianni ha donato al vicesindaco Filippo Ferrante una mattonella decorata con lo stemma della nostra Città.

La forza della passione rende speciale ogni lavoro che Sornatale porta a termine, la meticolosità che mette in ogni suo lavoro sono un esempio da ammirare e prendere ad esempio. Da parte del vicesindaco e di tutta l'amministrazione il più sentito ringraziamento all'artista, con l'augurio di continuare a creare sempre nuove e splendide opere.