Cronaca
SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: I PROGETTI PRESENTATI A GRAVINA
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28 Mar 2026
- Ultima modifica il Sabato, 28 Marzo 2026 05:03
- Pubblicato Sabato, 28 Marzo 2026 05:03
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Servizio Civile Universale: Nuove Opportunità per i Giovani di Gravina in Puglia. Il Consigliere Carlo Loiudice presenta i progetti ANCI Puglia.
Un’occasione concreta di crescita professionale, cittadinanza attiva e un importante trampolino di lancio per il mondo del lavoro. Il Consigliere Comunale Carlo Loiudice annuncia l’apertura dei termini per la presentazione delle domande per il Bando Ordinario 2026 del Servizio Civile Universale (SCU).
Grazie al Decreto n. 130/2026, il Dipartimento per le Politiche Giovanili ha finanziato i programmi presentati da ANCI Puglia, che vedono il Comune di Gravina in Puglia protagonista in due ambiti strategici: la cultura e il sociale.
Il Servizio Civile non è solo un anno dedicato alla collettività, ma un investimento sul proprio futuro. Quest'anno, oltre al valore formativo e al contributo economico mensile, i volontari che concluderanno il percorso senza demerito potranno beneficiare della riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici, una novità normativa fondamentale per chi aspira a una carriera nelle istituzioni.
Il nostro Comune è sede di attuazione per due progetti chiave all'interno della rete ANCI Puglia:
Progetto “Storie in Comune 2025” (Settore Cultura):
Focalizzato sulla cura e conservazione delle biblioteche e sulla valorizzazione del patrimonio storico e artistico. Un'opportunità per chi ama il racconto del territorio e la gestione dei beni culturali.
Progetto “Connessioni sociali 2025” (Settore Assistenza):
Rivolto al supporto degli adulti e della terza età in condizioni di disagio. Ideale per chi vuole sviluppare competenze nel campo dell'inclusione e del welfare di comunità.
Il bando riserva una particolare attenzione ai giovani con minori opportunità (GMO). Sono infatti previsti posti dedicati specificamente a ragazzi e ragazze con bassa scolarità (titolo di studio massimo: Licenza Media Inferiore), per garantire a tutti il diritto di partecipare e formarsi.
Parcheggi abusivi e indifferenza: quando il senso civico scompare
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27 Mar 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2026 05:38
- Pubblicato Venerdì, 27 Marzo 2026 05:38
- Scritto da Vincenzo Varvara
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C’è un limite oltre il quale non si tratta più di semplice maleducazione, ma di un vero e proprio fallimento collettivo. È il limite superato da chi occupa senza diritto un parcheggio riservato ai disabili e, peggio ancora, reagisce con indifferenza o scherno quando viene richiamato alle proprie responsabilità.
È quanto accaduto nei giorni scorsi, in una vicenda che lascia un senso profondo di disgusto e una crescente preoccupazione. La madre di un ragazzo autistico si è trovata di fronte a una situazione tanto assurda quanto umiliante: il posto auto riservato al figlio, sotto casa, era stato occupato da un uomo privo di qualsiasi autorizzazione. Un gesto già grave di per sé, aggravato da un atteggiamento che definire arrogante è riduttivo.
L’uomo — comodamente seduto a cena in un ristorante — ha ignorato ogni richiesta di chiarimento. Alla domanda se fosse il proprietario dell’auto parcheggiata nello spazio riservato, ha scelto la via più semplice e più offensiva: fingere di non sentire, voltarsi dall’altra parte, sottrarsi. Un silenzio che pesa più di mille parole, perché racconta una cultura dell’egoismo sempre più diffusa.
Erano passate le 22. La donna, già provata, ha tentato di chiedere aiuto alle forze dell’ordine. Ma la risposta ricevuta apre un ulteriore fronte di inquietudine: la Polizia Locale non era in servizio, mentre al numero di emergenza 112 sia i Carabinieri sia la Polizia di Stato hanno riferito di non avere pattuglie disponibili. Una catena di assenze che lascia il cittadino solo, esposto, impotente.
Nel frattempo cresceva l’ansia. Chi vive accanto a una persona autistica sa quanto siano fondamentali le abitudini, gli spazi, i punti fermi. Un cambiamento improvviso, come l’impossibilità di parcheggiare nel posto abituale, può scatenare reazioni difficili da gestire. Eppure, tutto questo sembra non interessare a chi, per comodità o superficialità, decide di ignorare le regole.
Raccontare questo episodio non è solo cronaca: è un atto necessario. Perché ciò che preoccupa non è soltanto il singolo comportamento, ma ciò che rappresenta. L’erosione del senso civico, la normalizzazione dell’inciviltà, l’idea sempre più radicata che “tanto non succede nulla”.
Se si continua su questa strada, il rischio è evidente: una deriva morale in cui il rispetto per gli altri diventa opzionale. E allora la frase che spesso si sente ripetere — “finché non tocca a me” — smette di essere un luogo comune e diventa una condanna collettiva.
Il punto è proprio questo: prima o poi, tocca a tutti.
Scuola, la Puglia fissa il calendario 2026-2027: si parte il 17 settembre
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26 Mar 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2026 06:43
- Pubblicato Giovedì, 26 Marzo 2026 06:43
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Sarà il 17 settembre 2026 la data ufficiale di inizio del prossimo anno scolastico in Puglia, con la possibilità per le singole istituzioni di anticipare l’avvio nell’ambito della propria autonomia. Lo ha stabilito la Regione Puglia, che ha approvato il calendario valido per tutte le scuole di ogni ordine e grado.
La conclusione delle attività didattiche è invece differenziata: l’8 giugno 2027 per la maggior parte degli istituti, mentre le scuole dell’infanzia proseguiranno fino al 30 giugno 2027. La decisione è stata formalizzata dalla giunta regionale, in accordo con l’Ufficio scolastico regionale e dopo il confronto con le organizzazioni sindacali del comparto.
Sul piano organizzativo, il calendario prevede 224 giorni di attività per le scuole dell’infanzia e 205 giorni per tutti gli altri gradi di istruzione, nel rispetto del monte ore annuale stabilito dalla normativa nazionale.
Accanto alla definizione del calendario, la Regione ha dato il via anche a una nuova iniziativa culturale rivolta al mondo della scuola: è stata infatti approvata la nuova edizione del contest creativo per la realizzazione del calendario scolastico regionale 2026/2027. Il tema scelto quest’anno è quello della cultura del dono e della solidarietà sociale, con l’obiettivo di valorizzare i principi educativi e civili attraverso l’espressione artistica.
Studenti e docenti potranno partecipare lavorando in gruppo, trasformando il progetto in un’occasione di confronto, dialogo e crescita condivisa. Le opere dovranno rappresentare visivamente i valori dell’istruzione e della cultura, contribuendo a rafforzare il senso di comunità all’interno delle scuole.
Il contest, aperto a tutte le istituzioni scolastiche pugliesi – statali e paritarie – vedrà la pubblicazione a breve delle modalità di partecipazione.
Allarme nidificazione: troppe intrusioni mettono a rischio le specie protette
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27 Mar 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2026 05:28
- Pubblicato Venerdì, 27 Marzo 2026 05:28
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Nella gravina torna alta l’attenzione sul rispetto delle regole durante uno dei periodi più delicati per l’ecosistema locale: quello della nidificazione. Un richiamo necessario, che nasce dall’osservazione diretta di comportamenti sempre più frequenti e dannosi per la fauna selvatica, in particolare nella zona di Capotenda, considerata tra le più sensibili dell’intero comprensorio.
Secondo quanto segnalato, le attività che arrecano maggiore disturbo sono le arrampicate sulle pareti rocciose, il sorvolo con droni e la presenza continua e rumorosa di escursionisti poco rispettosi dell’ambiente. Azioni che, sebbene spesso sottovalutate, possono compromettere seriamente il successo riproduttivo degli uccelli.
Preoccupa in particolare la situazione della storica coppia di corvi imperiali, che negli ultimi tempi non è riuscita a nidificare. Un segnale chiaro di stress ambientale che non può essere ignorato.
Con l’avvio della stagione riproduttiva, numerose specie presenti nella gravina — tra cui corvo imperiale, passero solitario, civetta, barbagianni, upupa e poiana — necessitano di tranquillità e protezione. La normativa nazionale è chiara: è vietato disturbare la fauna selvatica durante la nidificazione, in qualsiasi forma.
A rafforzare questo principio interviene anche il Regolamento Regionale n. 28/2008, che stabilisce esplicitamente il divieto di sorvolo, parapendio e arrampicata (sia libera che attrezzata) sulle pareti rocciose nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 agosto. Il divieto include anche l’utilizzo di aeromobili a pilotaggio remoto, come i droni.
Di fronte a queste criticità, si rinnova l’appello alle istituzioni e agli organi di controllo affinché intensifichino le attività di vigilanza e intervengano con sanzioni nei confronti dei trasgressori.
La tutela della gravina non è solo una questione normativa, ma un impegno collettivo. Il rispetto delle regole rappresenta un atto di responsabilità verso un patrimonio naturale fragile, che appartiene a tutti e che tutti sono chiamati a proteggere.
Puglia, nuovi fondi per i Centri per la Famiglia: rete più capillare e servizi potenziati
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25 Mar 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 25 Marzo 2026 06:42
- Pubblicato Mercoledì, 25 Marzo 2026 06:42
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La Regione Puglia rafforza la rete dei Centri per la Famiglia con un investimento di 3,9 milioni di euro, consolidando un percorso già avviato negli ultimi anni per ampliare i servizi di supporto alle famiglie.
Le risorse, ottenute grazie all’adesione a un avviso pubblico ministeriale, permetteranno di rendere i Centri presìdi sempre più stabili e diffusi, con particolare attenzione alle aree periferiche e interne. Tra gli obiettivi principali, il miglioramento dei servizi informativi, l’estensione degli orari di apertura e il potenziamento della qualità delle prestazioni offerte.
Attualmente la rete regionale conta 72 Centri e 26 sportelli, per un totale di quasi 100 punti di accesso. Il piano prevede l’attivazione di nuove sedi e sportelli di prossimità, anche non digitali, per garantire informazioni accessibili su servizi educativi, sociali, sanitari ed economici, con personale costantemente formato.
I Centri offriranno inoltre spazi di ascolto e counseling per genitori e adolescenti, con percorsi psico-educativi e attività individuali e di gruppo per rafforzare le competenze relazionali e prevenire situazioni di disagio.
Particolare attenzione sarà dedicata ai primi mille giorni di vita del bambino, con interventi integrati che includono orientamento sui percorsi nascita, individuazione precoce delle fragilità e servizi di home visiting in collaborazione con il sistema sanitario.
Le risorse saranno distribuite tra Ambiti territoriali e Consorzi coinvolti, con l’obiettivo di consolidare i Centri come punti di riferimento affidabili e sempre più vicini alle famiglie pugliesi.
SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: IL BANDO E LE MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
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26 Mar 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2026 15:47
- Pubblicato Giovedì, 26 Marzo 2026 15:47
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È stato pubblicato il nuovo bando per il Servizio Civile Universale, coordinato da ANCI Puglia, che quest'anno vede finalmente il Comune di Gravina in Puglia tra le sedi attive della rete.
Data l’importanza del progetto, vi chiedo la cortesia di dare la massima diffusione a questa notizia ricordando che il termine per le candidature è molto stretto.
Modalità di candidatura:
La domanda va presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) all'indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it accedendo tramite SPID.
È fondamentale che i candidati selezionino correttamente i progetti afferenti alla rete ANCI Puglia e nello specifico la sede del Comune di Gravina.
Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale di ANCI Puglia e sul portale del Comune.
Ticket impossibile da pagare: disservizi e risposte contraddittorie al CUP di Gravina
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25 Mar 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 25 Marzo 2026 06:00
- Pubblicato Mercoledì, 25 Marzo 2026 06:00
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Un episodio che solleva interrogativi sulla qualità del servizio e sull’attenzione verso l’utenza arriva dal CUP dell’ex ospedale di Gravina, dove una cittadina si è trovata al centro di un vero e proprio percorso a ostacoli per effettuare un semplice pagamento sanitario.
Secondo quanto segnalato, alla signora non è stato possibile pagare il ticket relativo a una prestazione di pronto soccorso. Un disservizio già di per sé rilevante, reso ancora più grave dalle informazioni contrastanti ricevute dagli operatori.
Sulla nota in suo possesso era chiaramente indicato che “il pagamento potrà essere effettuato presso qualsiasi sportello CUP/Cassa Ticket della ASL BA”. Tuttavia, una volta recatasi, ieri mattina, allo sportello del CUP di Gravina, la cittadina si è sentita dire da un impiegato che avrebbe dovuto rivolgersi esclusivamente al CUP dell’Ospedale della Murgia.
Non senza disagi, la signora si è quindi spostata presso la struttura indicata. Qui, però, la sorpresa: alla sua domanda se il pagamento potesse essere effettuato anche a Gravina, le è stato risposto affermativamente, smentendo di fatto quanto comunicato in precedenza.
Un rimpallo di informazioni discordanti che evidenzia una preoccupante mancanza di coordinamento e chiarezza tra gli sportelli, con conseguenze dirette sui cittadini costretti a spostamenti inutili, perdite di tempo e disagi evitabili.
La vicenda pone una domanda tanto semplice quanto urgente: perché si verificano comportamenti così poco professionali, capaci di generare confusione e complicazioni per l’utenza? In un sistema sanitario che dovrebbe garantire efficienza e accessibilità, episodi come questo rischiano di minare la fiducia dei cittadini e di trasformare anche le operazioni più semplici in percorsi frustranti.
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