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Cronaca

Come sono lontane le Istituzioni dai cittadini.


Solo nel tardi pomeriggio Rino Angellotti è stato ascoltato dal Direttore Generale Forlani del Ministero delle Politiche Sociali, responsabile in tema di immigrazione; dopo una giornata chiuso in macchina e braccato da agenti di Polizia, Vigili del fuoco e da ambulanze, come dimostrato dalle foto.

Aveva cominciato lo sciopero della fame già dal 15 u.s. e ieri, di buon mattino si era piazzato nei pressi del Ministero con l’intento di essere ricevuto dal Sottosegretario Biondelli, a causa di gravi ritardi nel pagamento delle rette.

La Redazione lo ha rintracciato in tarda serata telefonicamente e si è detto moderatamente soddisfatto dell’incontro ai quali ne faranno seguito altri due: domattina presso il Ministero dell’Interno e mercoledì, finalmente, con Biondelli.

Durante l’incontro con il Direttore Generale è stato ribadito il diritto a percepire quanto spettante ma sarebbe stata la politica a frenare e a non fare un decreto che desse il via ai pagamenti; come al solito, si rimpallano le responsabilità e le conseguenze ricadono sempre sui cittadini.

 

Rimane il fatto che bisogna intraprendere sempre azioni forti perché almeno qualcuno possa ascoltarti.

Non è finita, continuiamo a protestare

Per la seconda domenica consecutiva il popolo della scuola e non solo è sceso in piazza per protestare contro il DDL Scuola.

Per l’occasione  il “comitato” in considerazione della sordità di Renzi ha inteso attuare una contro campagna elettorale con lo slogan “io non voto PD”.

Abbiamo potuto registrare che copioso è stato l’afflusso di persone verso il banchetto delle firme per aderire all’iniziativa e per avere spiegazioni sull’evolversi della vicenda.

E’ prossima la data del 20 maggio, data in cui la Camera dovrebbe votare il DDL pertanto è necessario moltiplicare le forze affinchè la protesta possa convincere sempre più deputati della scelleratezza di questa riforma.

Stanno scendendo in campo i poteri forti della comunicazione di parte a dimostrazione che la democrazia è un valore che sta venendo sempre meno.

La base sembra coesa, domani a Bari ci sarà un’ulteriore manifestazione di protesta, mentre mercoledì presso l’auditorium dell’ITC dalle ore 16.30 ci sarà un’assemblea alla quale è stato invitato anche il Sindaco.

 

Continuiamo a lottare, devono ascoltarci!  

Ieri sera come tanti altri sabato sera.


Erano circa le 22.00 e il negozio di alimentari situato sul ponte di Via Lettieri era affollato da giovani intenti ad acquistare bottiglie di alcool e quant’altro perchè potessero trascorrere la nottata.

Una volta acquistata la merce si infilavano in macchina e partivano sfrecciando ad alta velocità come se quella strada rappresentasse la pista di Monza.

Un fenomeno degradante che spesso comporta delle tragedie.

Non vorremmo abituarci a queste situazioni, è necessario intervenire prima di tutto sui venditori che su queste situazioni costruiscono, magari, le proprie fortune dal punto di vista finanziario; e poi sui giovani.

L’intervento sui giovani è il più difficile perché, questo, non può essere di carattere repressivo; c’è bisogno di motivarli diversamente, dare loro opportunità alternative all’alcool.

Creare gruppi di persone che offrano alternative per trascorrere il tempo mirando al recupero di valori che riescano a motivare i giovani e far loro cambiare stile di vita.

Vorrei rivolgermi alle Istituzioni, ai professionisti della psiche perché si intervenga in tal senso.

Siamo presi dallo sconforto quando succedono incidenti che causano anche la morte ma, dopo un pò tutto passa e si ritorna come prima.

Riusciremo a creare un movimento in tal senso?

 

 

ARTE BIZANTINA A GRAVINA

L’Associazione  Amici  della  Fondazione ” E. Pomarici-Santomasi”  ha portato  a termine nella serata del 16 maggio la ottava edizione del Premio Arte Bizantina, un  evento   annuale nato col chiaro obiettivo di tenere sempre  desta l’attenzione sulla storia e sull’arte  della  città  di Gravina, più esattamente  su quel  ricco  patrimonio rupestre , ancora sconosciuto , occultato, deturpato, silente  e bisognoso di studio, visibilità e fruizione. Attraverso il concorso si dà  espressione ai numerosi  Santi, Marie, Cristi Pantocratori che hanno tenuto uniti  col  la  fede  gli uomini –abitanti della gravina, rivitalizzando l’arte bizantina, che tanti artisti  hanno riproposto nel corso degli anni  con grande impegno  e soprattutto requisiti  adeguati.

Il convegno ha avuto come tema :L’ISPIRAZIONE DELL’ICONA. Gli apporti  dei relatori ,Prof.D.Caragnano e  dott. Nicola Zito, sono stati di ampio spessore ma soprattutto in grado di attirare l’attenzione degli intervenuti , perché il discorso è stato incentrato sulle icone mariane, su i santi legati ai pellegrinaggi , ed  infine sul concetto  di icone nell’età contemporanea , il tutto supportato da immagini  accattivanti.

Nel presente  anno i santi indicati sono stati: S. Giacomo  Maggiore, S. Maria  La Nova, S.Salvatore. Essi  fanno rimando a tre chiese rupestri  di cui  non  è ancora possibile un riscontro nei  rioni ove sorsero. La commissione ha riconosciuto  apprezzabili le opere di

                                                                    M.Cristina Busiri Vici (Roma)  con  S.Maria   Cardiotissa  (I Premio)

                                                                     M.Loconsole (Bari)  con  S.Giacomo  Maggiore (II Premio)

                                              G.Marino (Gravina) con  S.Salvatore (III Premio)                                                                      

Per  la  sezione giovani  anche per  il presente anno  il riconoscimento  è andato all’artista  gravinese V.Laterza  per  il  suo  S.Salvatore.

 Le conclusioni  sono state del prof. Stefano Conca  rappresentante dell’Amministrazione comunale.

 

Clicca sull’immagine per visualizzare la galleria fotografica.

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Siamo allibiti

Anche gli “ultimi” hanno dimostrato di avere una dignità.

Alcuni componenti del CABA, delusi ed esasperati dalle promesse del Sindaco, mai mantenute, di dare loro una sede in cui poter svolgere le proprie attività hanno rimesso nelle mani dello stesso i certificati elettorali.

Un segnale forte e lo si capisce bene dalla lettura di una nota protocollata ieri, clicca qui.

Non ci sarebbe nient’altro da aggiungere se non vergognarsi per aver indotto dei cittadini a rinunciare ad un diritto/dovere per richiamare l’attenzione su una questione che, se risolta, darebbe loro la possibilità di meglio integrarsi, socializzare, e di svolgere un servizio, gratuito, di informa handicap.

 

Non ci sono altre parole.

Non sarò vittima che silenziosamente andrà via.


La frase è estrapolata dal messaggio inviato da Rino Angellotti al Prefetto Mancone, Ministero degli Interni e all’Onorevole Biondelli, Sottosegretario al Ministero delle Politiche Sociali e, per conoscenza, al Presidente CICAM, Antonio Di Pinto.

“Non è ammissibile che le Istituzioni di ogni ordine e grado siano responsabili del fallimento di imprese sociali che legalmente svolgono il proprio ruolo ed impegno, mentre si favoriscono meccanismi di illegalità e corruzione con società “amiche” che operano nella completa illegalità:

Il governo italiano, dopo averci collocati minori stranieri non accompagnati dalla Sicilia attraverso organi istituzionali territorialmente competenti, ci hanno negato e ci negano i pagamenti per le attività di accoglienza prestata in più di due anni, costringendoci a fallire come imprese e come uomini insieme alle nostre famiglie. Questo è il motivo che da oggi, 15 maggio, inizio lo sciopero della fame e della sete e consegnerò il mio cadavere ai responsabili della mia disperazione presso i Ministeri che ben conoscono tale ignobile situazione e che non fanno altro che calpestare la nostra dignità nei tanti incontri svolti.

Non sarò vittima che silenziosamente andrà via, dovranno conoscere tutti la verità su quanto il governo italiano è stato in grado spregiudicatamente di compiere e dovrete rispondere dinanzi alla legge e a Dio.

Il mio-nostro fallimento dovrà essere il cancro delle vostre coscienze, ed io sarò l’ultima vittima della vostra indifferenza ed ipocrisia.”

Sono parole agghiaccianti; Rino Angellotti, Presidente della Cooperativa Sociale “Il Sipario” da stamattina è a Roma per continuare ad attuare la forma di protesta intrapresa.

La cooperativa opera da diversi decenni nel campo dei minori, ha diverse sedi ed occupa centinaia di persone che da oltre un anno non percepiscono lo stipendio mentre lo Stato è debitrice, nei suoi confronti, di circa 2,5 milioni di euro.

Non vogliamo aggiungere altro ma vi terremo aggiornati sulla vicenda.

 

Non siamo sempre in Italia?

Cari amici, abbiamo da poco inaugurato l’ascensore  della Chiesa di San Francesco che ha passato l’esame. Dalla porta del convento adiacente la chiesa inferiore, (la piazza su cui si affaccia si può raggiungere in macchina e parcheggiare lì avendo il pass disabili) si percorrono 50/60 metri lungo un cortile lastricato a pietre, non sconnesse, con una pendenza in discesa dell’8/9%. Si giunge poi a un’altra porta e poi un’altra ancora con un piccolo gradino che in questi giorni si stemeranno con una rampetta. Si entra così nel chiostro inferiore. Si gira a destra e, dopo una decina di metri, c’è l’ascensore che ha una porta di 85 cm e una profondità di 120 cm.

Arrivati al livello della Tomba di Francesco il corridoio che vi conduce è di una ventina di metri e tutto in piano. Siamo scesi con il responsabile dei restauri della Basilica che ci ha detto che erano vent’anni che pensavano di realizzare un ascensore e che ora, con questo nuovo giovane Custode della Basilica, fra Mauro Gambetti, i lavori sono proceduti veloci e senza intoppi. L’ascensore esteticamente è perfetto e non disturba per nulla la bellezza del chiostro. E’ stato ricavato aprendo una porta che fino a qualche tempo fa era solo fonte di un po’ di luce per la sottostante sacrestia, e scavando nella roccia della collina.

Prossimamente vi sarà una chiara segnaletica del percorso per arrivarci e, come la Basilica, l’ascensore sarà aperto dalle 8 alle 19. Appena si accede al cortile d’ingresso sulla sinistra vi è la statio Peregrinorum il nuovo ufficietto di accoglienza dei pellegrini che fanno i cammini francescani. Lì si trovano 3 sedie a rotelle a disposizione per chi ha problemi deambulatori ma non è sulla sedia e per chi, eventualmente e come è già accaduto, ha una sedia extra large che non passa dall’ascensore.
Nei programmi futuri, si spera in tempi brevi, c’è la realizzazione di un altro ascensore nella torre vicino alla porta della basilica inferiore per accedere alla basilica superiore. Questo sarà un lavoro molto più semplice perché la torre è tutta vuota.

Tutto ciò ad Assisi e a Gravina?