Cronaca
AL VIA LE GIORNATE ECOLOGICHE DEDICATE ALLA RACCOLTA DEI R.A.E.E.
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15 Giu 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 15 Giugno 2026 15:19
- Pubblicato Lunedì, 15 Giugno 2026 15:19
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La Teknoservice organizza quattro giornate ecologiche dedicate alla raccolta di piccoli R.A.E.E. (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
L’iniziativa è finalizzata a incentivare la raccolta differenziata e a favorire il corretto conferimento di tali rifiuti da parte della cittadinanza, contribuendo al miglioramento della tutela ambientale e del decoro urbano.
Durante tali giornate, sarà predisposto un infopoint e un mezzo utile al conferimento dei suddetti rifiuti con un rappresentante della società Teknoservice pronto ad accogliere i cittadini e a distribuire divertenti gadget.
Si inizia venerdì 19 giugno, per poi proseguire con altre giornate fino ad ottobre.
“Questa iniziativa – dichiara l’assessora Mariella Lorusso - rappresenta un’importante occasione per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della corretta gestione dei rifiuti elettronici, che se smaltiti in modo improprio possono arrecare danni all’ambiente. Invito tutta la comunità a partecipare attivamente alle giornate ecologiche, contribuendo con piccoli gesti concreti alla tutela del nostro territorio e alla costruzione di una città sempre più pulita e sostenibile.”
Ospedale della Murgia, dopo anni di attese arriva la tettoia al Pronto Soccorso
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15 Giu 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 15 Giugno 2026 08:33
- Pubblicato Lunedì, 15 Giugno 2026 08:33
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Finalmente è stata realizzata la tettoia nell’area parcheggio del Pronto Soccorso dell’Ospedale della Murgia, un intervento atteso da anni e richiesto a gran voce da cittadini, associazioni e utenti della struttura sanitaria. Dopo numerose segnalazioni, incontri e sollecitazioni, il risultato è stato raggiunto, ponendo rimedio a una carenza che avrebbe dovuto essere colmata sin dall’inaugurazione del nosocomio, avvenuta nel 2014.
Si tratta di un’opera apparentemente semplice, ma di fondamentale importanza per garantire dignità, sicurezza e accessibilità, soprattutto alle persone con disabilità. In caso di pioggia, vento o maltempo, chi è costretto a utilizzare una carrozzina necessita infatti di tempo per scendere dall’automobile, sistemarsi sulla sedia a rotelle e raggiungere l’ingresso del Pronto Soccorso. Senza una copertura adeguata, queste operazioni diventano particolarmente difficili e spesso si svolgono sotto la pioggia battente, con evidenti disagi sia per i pazienti sia per i familiari che li assistono.
L’installazione della tettoia rappresenta dunque una vittoria di buon senso e attenzione verso le fasce più fragili della popolazione. Tuttavia, la battaglia per rendere davvero accessibile e funzionale l’ingresso dell’ospedale non può considerarsi conclusa.
Resta infatti irrisolto il problema del lungo tratto scoperto che conduce all’ingresso principale della struttura. Un percorso che, nelle giornate di pioggia, freddo intenso o forte vento, obbliga utenti, accompagnatori e operatori a esporsi alle intemperie. In questo caso non si tratta soltanto di una questione che riguarda le persone con disabilità, ma chiunque debba recarsi in ospedale per una visita, un esame o per assistere un familiare.
Nei mesi invernali, affrontare quel tratto può trasformarsi in un’esperienza particolarmente disagevole, soprattutto per anziani, bambini e persone con problemi di salute. Una soluzione esiste ed è relativamente semplice: prolungare la copertura già presente fino all’inizio dell’area di accesso, creando un percorso protetto e continuo che garantisca maggiore comfort e sicurezza a tutti gli utenti.
Questa vicenda pone inevitabilmente una riflessione più ampia sulla gestione delle risorse destinate alla sanità pubblica. Da anni si sente ripetere che il sistema sanitario è in crisi e che mancano i fondi per realizzare interventi essenziali. Eppure, troppo spesso, le criticità non sembrano derivare esclusivamente dalla scarsità di risorse, quanto da scelte discutibili, cattiva programmazione e clamorosi sprechi.
Emblematico è il caso dell’ospedale allestito all’interno dei padiglioni della Fiera del Levante di Bari durante l’emergenza Covid. Una struttura costata circa 28 milioni di euro che, nei fatti, non è mai stata utilizzata per le finalità per cui era stata progettata. Oggi, a distanza di pochi anni, si apprende che saranno necessari ulteriori 2 milioni di euro per procedere al suo smantellamento.
Di fronte a cifre di questa portata, appare ancora più incomprensibile come opere essenziali e relativamente poco onerose, come una semplice tettoia a servizio dei pazienti del Pronto Soccorso, abbiano dovuto attendere oltre un decennio per vedere la luce. Una contraddizione che alimenta il malcontento dei cittadini e che richiama la necessità di una gestione più efficiente, attenta ai bisogni reali delle persone e capace di distinguere tra investimenti utili e sprechi che gravano sulle casse pubbliche.
La nuova tettoia dell’Ospedale della Murgia è certamente una buona notizia. Ma è anche il simbolo di quanto spesso, nella sanità, le piccole opere necessarie arrivino con anni di ritardo, mentre milioni di euro vengono impiegati in progetti che finiscono per non produrre alcun beneficio concreto per la collettività.
Gravina in Puglia rafforza la difesa del Bosco Difesa Grande: al via vigilanza e videosorveglianza contro il rischio incendi
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13 Giu 2026
- Ultima modifica il Sabato, 13 Giugno 2026 15:40
- Pubblicato Sabato, 13 Giugno 2026 15:40
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Con l’arrivo della stagione estiva e l’innalzamento delle temperature, cresce l’attenzione verso la tutela del patrimonio boschivo, particolarmente esposto al rischio di incendi che ogni anno minacciano ecosistemi, biodiversità e sicurezza del territorio. In questo contesto, il Comune di Gravina in Puglia ha deciso di potenziare le attività di prevenzione e controllo a salvaguardia del Bosco Difesa Grande, una delle più importanti aree verdi del territorio comunale.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di garantire un sistema di monitoraggio costante ed efficace durante i mesi più critici dell’anno, attraverso servizi di piantonamento statico e dinamico, oltre a un articolato sistema di videosorveglianza con controllo remoto. Misure che puntano non solo a individuare tempestivamente eventuali focolai, ma anche a scoraggiare comportamenti irresponsabili che potrebbero mettere a rischio l’integrità del patrimonio naturale.
Per l’affidamento del servizio è stata effettuata una specifica indagine di mercato sulla piattaforma telematica “TRASPARE”, al termine della quale è stata individuata la società “Vigilanza Altamurana S.R.L.”, con sede ad Altamura. L’azienda ha presentato un’offerta ritenuta congrua per l’esecuzione delle attività di vigilanza attiva, piantonamento statico e dinamico e videosorveglianza a controllo remoto.
L’incarico avrà una durata di quattro mesi, a cominciare da lunedì 15 giugno, coprendo l’intero periodo caratterizzato dal maggiore pericolo di incendi boschivi, per un importo complessivo di 68.514,99 euro, IVA inclusa.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro delle azioni di prevenzione adottate dagli enti locali per contrastare il fenomeno degli incendi estivi, una minaccia sempre più frequente a causa delle ondate di calore e della prolungata siccità. La protezione del Bosco Difesa Grande rappresenta infatti una priorità strategica non solo dal punto di vista ambientale, ma anche per la conservazione di un patrimonio naturalistico di grande valore per l’intera comunità gravinese.
Un anno dopo, il parco di via Alfieri cresce con la città: ora servono nuovi interventi
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15 Giu 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 15 Giugno 2026 05:33
- Pubblicato Lunedì, 15 Giugno 2026 05:17
- Scritto da Vincenzo Varvara
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È trascorso un anno dall’inaugurazione del parco di via Alfieri, un’area che per lungo tempo è stata simbolo di degrado e abbandono e che oggi, grazie al progetto “Green Connect” finanziato con fondi del PNRR, rappresenta uno spazio di aggregazione e socializzazione per famiglie, bambini e anziani.
Ogni giorno il parco viene frequentato da numerosi bambini accompagnati da genitori e nonni, che possono usufruire delle aree gioco e degli spazi verdi restituiti alla comunità. Un risultato importante che ha permesso di trasformare una zona problematica in un luogo vissuto e apprezzato dai cittadini. Sensazioni belle ed emozionanti.
La riqualificazione ha posto fine a una lunga fase di incertezza legata alla proprietà dell’area, appartenente all’ASL. Per anni il terreno era rimasto inutilizzato e al centro di una complessa vicenda amministrativa che aveva alimentato il malcontento dei residenti. Nel tempo, infatti, l’area era diventata un ricettacolo di animali e una situazione di potenziale rischio per i più piccoli, tanto da rendere necessaria l’installazione di una recinzione.
Oggi il quadro è decisamente cambiato. Tuttavia, trattandosi di un parco ancora giovane, non mancano aspetti che potrebbero essere migliorati per renderlo ancora più funzionale e accogliente.
Tra le criticità segnalate dai frequentatori vi è innanzitutto la carenza di zone d’ombra. Gli alberi messi da poco a dimora sono ancora troppo giovani per garantire un adeguato riparo dal sole, soprattutto nei mesi estivi, quando le temperature rendono più difficile la permanenza nell’area nelle ore centrali della giornata.
Un’altra situazione che meriterebbe attenzione riguarda l’area di sgambettamento cani. Attualmente i cancelli risultano chiusi e non è chiaro per quale motivo. Questa circostanza porta molti proprietari a lasciare gli animali liberi nelle aree verdi circostanti, con il rischio che vengano calpestate aiuole e zone recentemente sistemate.
Si tratta di aspetti certamente risolvibili che non intaccano il valore complessivo dell’intervento realizzato, ma che evidenziano la necessità di una costante manutenzione e di piccoli correttivi per valorizzare al meglio un’opera pubblica importante per il quartiere.
L’auspicio è che le segnalazioni dei cittadini possano essere raccolte e trasformate in interventi concreti, affinché il parco di via Alfieri continui a crescere insieme alla comunità che ogni giorno lo vive e lo considera ormai un punto di riferimento.
Uccelli caduti dal nido: la LIPU di Gravina invita alla prudenza e al rispetto della fauna selvatica
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12 Giu 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 12 Giugno 2026 05:43
- Pubblicato Venerdì, 12 Giugno 2026 05:43
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La LIPU – sezione di Gravina – rivolge un importante appello ai cittadini affinché adottino comportamenti responsabili e consapevoli in caso di ritrovamento di giovani uccelli apparentemente caduti dal nido.
Con l'arrivo della primavera e dell'estate, infatti, è sempre più frequente imbattersi in piccoli di merlo, storno e di altre specie che, durante una delicata fase della loro crescita, trascorrono alcuni giorni a terra prima di acquisire piena autonomia nel volo. Si tratta di un passaggio naturale del loro sviluppo, spesso scambiato erroneamente per una situazione di pericolo.
Per questo motivo, la LIPU raccomanda di non intervenire impulsivamente raccogliendo l'animale. Nella maggior parte dei casi, i genitori si trovano nelle vicinanze, continuano a nutrire i piccoli e li seguono attentamente, insegnando loro le competenze necessarie per sopravvivere in natura. Allontanare questi giovani esemplari dal loro ambiente potrebbe compromettere il normale processo di svezzamento e ridurne le possibilità di sopravvivenza.
Naturalmente, qualora l'animale presenti ferite evidenti, sia in pericolo immediato o si trovi in una situazione di concreto rischio, è opportuno intervenire seguendo le indicazioni degli esperti. Proprio per aiutare i cittadini a compiere la scelta più corretta, la LIPU mette a disposizione uno strumento semplice e intuitivo: attraverso il portale animaliferiti.lipu.it, rispondendo a poche domande, è possibile ricevere indicazioni personalizzate e sapere come agire nel modo più adeguato.
La tutela della fauna selvatica passa anche attraverso piccoli gesti di responsabilità civile. Informarsi prima di intervenire significa rispettare i delicati equilibri della natura e contribuire concretamente alla salvaguardia degli animali selvatici che condividono il nostro territorio.
Liste d’attesa, oltre 206 mila cittadini contattati: anticipate più di 116 mila prestazioni
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14 Giu 2026
- Ultima modifica il Domenica, 14 Giugno 2026 04:32
- Pubblicato Domenica, 14 Giugno 2026 04:32
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A poco più di quattro mesi dall’avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d’attesa, sono 206.151 i cittadini complessivamente contattati dagli Enti del Servizio sanitario regionale per anticipare prestazioni prenotate oltre i tempi previsti dal codice di priorità.
Nel dettaglio, sono stati effettuati 188.671 recall per visite ed esami e 17.480 per ricoveri ospedalieri. Grazie a questa attività, le prestazioni anticipate hanno raggiunto quota 116.318.
Per quanto riguarda il 2026, l’anticipo delle prestazioni prenotate oltre soglia ha interessato il 51% delle visite e degli esami erogati, pari a 51.426 prestazioni. L’intervento si è concentrato in via prioritaria sui codici U e B, che rappresentano il 58% del totale delle prestazioni erogate, ma ha coinvolto anche le richieste con codici D e P.
Un’anticipazione su cinque tra quelle realizzate nel 2026 riguarda prestazioni di diagnostica per immagini – radiografie, ecografie, TAC e risonanze magnetiche – mentre le prime visite specialistiche rappresentano la quota più consistente, pari al 38% del totale.
Parallelamente proseguono le attività di monitoraggio finalizzate all’elaborazione di proposte operative per una riduzione strutturale dei tempi di attesa. Sul fronte dell’appropriatezza prescrittiva, i dati consolidati di aprile evidenziano che le prescrizioni con codici di priorità U e B, oggetto principale dell’attività di recall, non hanno registrato incrementi rispetto al mese precedente.
Nei prossimi giorni saranno consolidati anche i dati relativi al mese di maggio. Sulla base delle evidenze raccolte finora sono già in fase di definizione nuove iniziative, articolate per tipologia di prestazione e per azienda sanitaria, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace il sistema di gestione delle liste d’attesa e migliorare l’accesso dei cittadini ai servizi sanitari.
Riapre il Centro Comunale di Raccolta di via per Matera: un’opportunità in più per una città più pulita
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10 Giu 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 10 Giugno 2026 05:03
- Pubblicato Mercoledì, 10 Giugno 2026 05:03
- Scritto da Vincenzo Varvara
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È nuovamente aperto e pienamente operativo il Centro Comunale di Raccolta situato sulla via per Matera, una notizia importante per tutti i cittadini e un ulteriore incentivo ad adottare comportamenti corretti nella gestione dei rifiuti.
La raccolta differenziata non si limita al conferimento domestico dei materiali riciclabili, ma richiede anche una particolare attenzione nello smaltimento di quelle tipologie di rifiuti che non possono essere depositate nei normali contenitori stradali o raccolte porta a porta. Per questo motivo, i due Centri Comunali di Raccolta presenti a Gravina rappresentano un servizio essenziale, messo a disposizione della comunità per garantire un conferimento sicuro, ordinato e rispettoso dell’ambiente.
L’apertura del Centro di via per Matera offre ai cittadini una possibilità concreta per smaltire correttamente rifiuti particolari e ingombranti, evitando pratiche scorrette che purtroppo continuano a verificarsi sul territorio. Tra gli episodi più frequenti vi è l’abbandono indiscriminato di indumenti usurati o non più utilizzabili, lasciati lungo le strade o accanto ai contenitori, con conseguenze negative sia sul decoro urbano sia sull’ambiente.
Conferire i rifiuti presso i centri autorizzati non è soltanto un obbligo civico, ma un gesto di responsabilità verso la collettività. Utilizzare correttamente queste strutture significa contribuire a mantenere più pulita la città, ridurre l’impatto ambientale e favorire il recupero dei materiali che possono essere avviati a riciclo.
Nella locandina allegata sono riportati gli orari di apertura del Centro Comunale di Raccolta, un servizio che torna a disposizione della cittadinanza e che merita di essere utilizzato nel modo migliore possibile. Una città più pulita passa anche attraverso piccoli gesti quotidiani e il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti.

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