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Cronaca

Concerto a rischio per 160 euro: la commemorazione del barone Santomasi sfiora il paradosso

Ogni anno la Fondazione E. Pomarici Santomasi è solita commemorare la morte del benemerito barone, scomparso il 7 dicembre 1917, figura centrale per la storia e l’identità culturale della città di Gravina. Una ricorrenza che dovrebbe rappresentare un momento alto, solenne, di memoria collettiva. E invece, quest’anno, la celebrazione ha rischiato di trasformarsi in un clamoroso e imbarazzante scivolone.

Venerdì scorso, in occasione del 109° anniversario della morte del barone, presso l’ex Monastero di Santa Sofia si è tenuto l’evento “Armonie per l’anno che verrà”, un concerto corale e strumentale che ha visto esibirsi diversi artisti dell’Associazione The Vox. Un appuntamento atteso, pensato per unire musica e memoria. Ma dietro le quinte si consumava una vicenda che ha lasciato molti increduli.

L’evento, infatti, ha rischiato seriamente di saltare per un motivo che rasenta l’incredibile: il mancato pagamento dei diritti SIAE, pari ad appena 160 euro. Una cifra modesta, quasi simbolica, che tuttavia non era stata versata da chi organizzava l’iniziativa. È vero, la situazione finanziaria dell’Ente è da tempo nota e non certo florida, ma l’impossibilità – o la mancata volontà – di reperire una somma così esigua solleva interrogativi profondi e amari. Viene spontaneo chiedersi se vi fosse davvero la volontà concreta di onorare degnamente una figura tanto importante per la città.

Il concerto si è potuto tenere solo grazie a una raccolta fondi improvvisata tra i presenti, organizzata all’ultimo momento. Una soluzione d’emergenza che ha generato disagio e malumori: diverse persone, visibilmente contrariate, hanno deciso di abbandonare la sala pur avendo contribuito con il proprio obolo. Un episodio che ha lasciato l’amaro in bocca e che difficilmente potrà essere dimenticato.

Il barone Santomasi non merita un trattamento del genere, così come non lo merita la comunità gravinese, che si aspetta serietà, rispetto e organizzazione quando si parla di memoria storica e patrimonio culturale. Nonostante tutto, l’evento ha visto il previsto intervento del vicepresidente della Fondazione, l’avvocato Nicola Cornacchia. Ma le note musicali, questa volta, non sono riuscite a coprire il rumore di una gestione che ha lasciato più stupore negativo che armonia.

 

Messaggi truffa, ASL Bari mette in guardia i cittadini: non provengono da nostri servizi, non rispondete e denunciate

Attenzione ai messaggi-truffa. La ASL Bari, dopo l’ennesima segnalazione ricevuta, mette in guardia cittadini e utenti per evitare che cadano nel tranello telematico noto come “smishing”.

Si tratta di messaggi sospetti, come il seguente: «Si prega di contattare con urgenza i nostri uffici CUP Centro Unico Primario al numero 89349439 per importanti comunicazioni che la riguardano». Il numero da cui proviene il messaggio truffaldino, in questo caso, è il 3519144695 e la ASL Bari provvederà a sporgere denuncia all’Autorità competente.
In realtà, si è in presenza di un tentativo di truffa telematica molto comune.
L’azienda sanitaria locale invita a non rispondere, non richiamare e non fornire alcun dato personale: il messaggio è falso e non proviene dalla ASL Bari, né da alcun suo servizio, ambulatorio o Centro screening.

«Come azienda sanitaria – spiega il Direttore generale Luigi Fruscio – denunciamo ogni episodio di questo tipo. Lo facciamo ogni volta che riceviamo segnalazioni dagli stessi cittadini, consapevoli che si tratta di tentativi di truffa particolarmente odiosi perché mirano a sottrarre dati o credito telefonico a persone fragili o che attraversano un momento delicato, come può essere attendere l’esito di un esame oncologico. Fare servizio pubblico è anche questo: mettere in guardia le persone in modo tempestivo e trasparente, per evitare che vengano raggirate».

Le truffe di questo tipo, infatti, mirano a ingannare i cittadini per indurre a chiamare numeri a pagamento (con prefissi 899, 895 o 893) in grado di rubare dati personali o generare costi non dovuti. E’ utile sottolineare che la ASL Bari non utilizza mai numeri a pagamento: tutte le comunicazioni ufficiali avvengono tramite canali istituzionali (lettera cartacea, App IO), numeri verdi gratuiti o numeri fissi chiaramente identificabili (080584….).

Per evitare inconvenienti, si raccomandano massima cautela e alcune precauzioni: ignorare e cancellare messaggi provenienti da numeri sconosciuti o sospetti; non cliccare su eventuali link contenuti nei messaggi. Infine, è opportuno segnalare e denunciare immediatamente i casi alla Polizia Postale.

Dal 2025 al 2026: parole di gratitudine, sguardi al futuro

Con l’avvicinarsi della conclusione del 2025 e l’aprirsi delle porte di un nuovo anno, sentiamo il bisogno di fermarci un momento, di rallentare il passo e guardare indietro al cammino percorso, prima di rivolgere lo sguardo verso ciò che verrà.

Il fine anno non è solo una data sul calendario: è un tempo simbolico, fatto di bilanci, di riflessioni silenziose, di ricordi che riaffiorano e di speranze che prendono forma. Il 2025 ci ha messo alla prova, come spesso accade, ma ci ha anche insegnato il valore della resilienza, della comunità e dell’ascolto reciproco. È stato un anno fatto di cambiamenti, di sfide affrontate insieme, di storie raccontate e condivise, di piccoli gesti quotidiani che, sommati, hanno dato senso al nostro stare insieme.

A voi lettori di Murgiatime, che ogni giorno scegliete di informarvi, di approfondire, di restare connessi al territorio e alle persone che lo abitano, va il nostro più sincero ringraziamento. La vostra attenzione, la vostra curiosità e il vostro affetto sono la forza che anima questo spazio e lo rende vivo. Ma il nostro augurio si estende anche a chi ci legge solo occasionalmente, a chi incrocia queste parole per la prima volta, a chi crede nel valore dell’informazione, della cultura e del dialogo come strumenti di crescita collettiva.

Che la fine di questo 2025 possa essere per tutti un momento di pace, di serenità e di riconciliazione, con se stessi e con gli altri. Che sia l’occasione per lasciare andare ciò che pesa, per custodire ciò che conta davvero e per ritrovare il gusto delle cose semplici: una parola gentile, un incontro sincero, il tempo condiviso.

E che il 2026 possa aprirsi sotto il segno della speranza. Un anno nuovo da scrivere, pagina dopo pagina, con maggiore consapevolezza, con coraggio e con fiducia. Un anno in cui riscoprire il senso di comunità, il rispetto delle differenze, la bellezza dei territori e delle storie che li attraversano. Un anno in cui continuare a informare, raccontare e ascoltare, con lo stesso impegno e la stessa passione.

A tutti voi, alle vostre famiglie e alle persone care, l’augurio più autentico di un buon fine anno e di un felice inizio di 2026. Che sia un anno ricco di salute, di progetti realizzati, di sogni coltivati e di nuove opportunità da cogliere insieme.

Buon anno, con il cuore.

Saldi invernali 2026: quando la moda diventa strategia

C’è un momento preciso, subito dopo le feste — quest’anno a partire dal 3 gennaio — in cui la moda smette di essere solo desiderio e si trasforma in strategia. È quello dei saldi invernali 2026, uno degli appuntamenti più attesi da consumatori e addetti ai lavori. Un periodo che non è soltanto sinonimo di sconti, ma anche di acquisti consapevoli: lo shopping diventa davvero interessante quando si sa come muoversi, cosa cercare e quali regole tenere a mente prima di arrivare alla cassa.

La durata dei saldi varia da regione a regione, ma nella maggior parte dei casi si estende fino alla fine di febbraio. In Puglia, ad esempio, le vendite di fine stagione inizieranno il 4 gennaio e si concluderanno il 28 febbraio.

Durante i saldi, la parola chiave è trasparenza. La normativa vigente stabilisce che il prezzo scontato debba essere sempre confrontato con il prezzo più basso applicato nei 30 giorni precedenti, evitando così rincari artificiosi poco prima dell’avvio delle promozioni.

Capitolo cambi e resi: durante i saldi il cambio merce non è obbligatorio se il prodotto non presenta difetti. Molti esercenti lo concedono comunque, ma si tratta di una scelta commerciale, non di un diritto automatico. Informarsi prima dell’acquisto resta quindi fondamentale. Diverso, invece, il caso di articoli difettosi o non conformi: in queste situazioni la legge tutela il consumatore, che ha diritto alla riparazione, alla sostituzione o al rimborso.

In conclusione, anche nel pieno degli sconti, una regola resta valida più che mai: controllare con attenzione il capo prima di uscire dal negozio è sempre la scelta migliore.

Gravina non dimentica Gaza: presidio in piazza Benedetto XIII per tenere alta l’attenzione sulla Palestina

C’è una Gravina solidale che rifiuta l’oblio mediatico e sceglie di non voltarsi dall’altra parte. Nonostante la narrazione dominante sembri aver archiviato la tragedia di Gaza, una parte della comunità locale continua a interrogarsi e a mobilitarsi su quanto quotidianamente avviene nella Striscia, sotto le operazioni dell’esercito israeliano.

Con questo obiettivo il Forum Palestina ha promosso, domenica scorsa, un presidio pubblico in piazza Benedetto XIII, trasformata per alcune ore in uno spazio di informazione, denuncia e solidarietà. Attraverso volantini, manifesti, gigantografie e interventi oratori, gli organizzatori hanno voluto veicolare messaggi di vicinanza al popolo palestinese e richiamare l’attenzione sui crimini che, secondo i promotori, continuano a essere perpetrati a Gaza.

L’iniziativa non si è limitata alla testimonianza simbolica. Durante il presidio è stata infatti avviata anche una raccolta fondi volontaria a favore di Gazzella Onlus, associazione impegnata da anni nell’invio di alimenti, farmaci e beni di prima necessità alla popolazione civile di Gaza, duramente provata da mesi di conflitto e isolamento.

Il senso politico e civile dell’iniziativa è stato ribadito più volte nel corso degli interventi: mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica locale su una tragedia umanitaria che, pur non occupando più stabilmente gli spazi del palinsesto mediatico nazionale e internazionale, continua a produrre vittime, sofferenze e violazioni dei diritti umani. Un presidio, dunque, non solo come atto di solidarietà, ma come gesto di responsabilità collettiva contro l’assuefazione e il silenzio.

 

LA PACE “DISARMATA E DISARMANTE”

Di grande richiamo e profonda attualità è il tema scelto per la LIX Giornata Mondiale della Pace: “La Pace sia con tutti voi”. Non si tratta di uno slogan rituale o di una formula di circostanza, ma di un appello esigente e controcorrente, che interpella le coscienze personali e collettive in un tempo segnato dalla crescente normalizzazione della violenza e della guerra in numerosi scenari del mondo. In un contesto globale attraversato da conflitti armati, tensioni geopolitiche e polarizzazioni sempre più radicali, questo messaggio si pone come una sfida aperta alla cultura dello scontro e della forza, invitando a riscoprire la pace come orizzonte possibile e necessario.

Il richiamo è a una scelta “disarmata e disarmante”, capace non solo di fermare le armi, ma di andare alla radice dei conflitti, sciogliendoli prima ancora che esplodano. È un invito a un disarmo che non riguarda soltanto gli arsenali militari, ma anche i linguaggi aggressivi, le logiche di dominio, le paure coltivate e strumentalizzate. Una pace autentica nasce infatti da cuori aperti, da relazioni fondate sulla fiducia e sull’ascolto reciproco, da un impegno quotidiano a generare empatia e speranza tra persone, popoli e nazioni, anche quando il dialogo appare difficile o impopolare.

Il messaggio sottolinea con forza che la pace non può essere ridotta a una semplice invocazione o a un auspicio astratto, confinato nei discorsi solenni o nelle celebrazioni simboliche. Essa è, piuttosto, una responsabilità concreta che chiede di essere incarnata in uno stile di vita coerente e credibile. Questo stile implica il rifiuto di ogni forma di violenza: non solo quella evidente e devastante dei conflitti armati, ma anche quella più silenziosa e strutturale che si annida nelle ingiustizie sociali, nelle disuguaglianze economiche, nelle discriminazioni, nelle esclusioni che colpiscono i più vulnerabili.

Solo riconoscendo e contrastando queste forme di violenza quotidiana la pace smette di essere una parola fragile e retorica e diventa una pratica viva, fatta di scelte concrete, di comportamenti responsabili, di politiche orientate al bene comune e di decisioni collettive capaci di guardare al lungo periodo. In questo senso, la pace si costruisce giorno per giorno, attraverso l’educazione, la solidarietà, la giustizia e la cura delle relazioni. È un cammino esigente, ma necessario, che apre la strada a un futuro riconciliato, in cui la convivenza non sia fondata sulla paura o sulla forza, bensì sul rispetto, sulla dignità di ogni persona e sulla speranza condivisa di un mondo più umano.

AVVISO PUBBLICO PER LA GESTIONE DELLE OFFICINE CULTURALI

Si informa che il Comune di Gravina in Puglia ha avviato una procedura per raccogliere la manifestazione di interesse di ETS, singoli e/o associati, a
partecipare alle successive fasi del procedimento finalizzato alla riattivazione e gestione delle Officine Culturali “Peppino Impastato” di Gravina in Puglia, quale polo per la promozione dell’innovazione sociale, culturale, digitale e ambientale a beneficio dei giovani under 35.
L’Avviso pubblico per l’attivazione di partenariato con Enti del Terzo Settore mediante co-progettazione è ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, finalizzato all’attuazione della proposta progettuale “Officine Next – Spazio per l’Innovazione Giovanile”, ammessa a finanziamento nell’ambito dell’Avviso ANCI II edizione.
La ricezione di manifestazioni di interesse da parte di soggetti pubblici o privati, enti del Terzo Settore o altre organizzazioni in possesso dei requisiti indicati è per l’affidamento della gestione operativa nell’ambito del Progetto. Il Soggetto Gestore individuato sarà responsabile della gestione integrata e dell’attuazione operativa delle attività progettuali, in collaborazione con il Comune di Gravina in Puglia, capofila e titolare del finanziamento.
Maggiori informazioni e modalità di partecipazione nei documenti allegati al link del sito comunale.

Comune di Gravina in Puglia - Avviso pubblico e relativi allegati per l’attivazione di partenariato con Enti del Terzo Settore mediante co-progettazione ai sensi dell’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017, finalizzato all’attuazione della proposta progettuale “Officine Next – Spazio per l’Innovazione Giovanile”, ammessa a finanziamento nell’ambito dell’Avviso ANCI II edizione