Politica
Puglia accelera sulla transizione energetica: focus su rinnovabili e innovazione alla Green Fair
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08 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 08 Aprile 2026 16:02
- Pubblicato Mercoledì, 08 Aprile 2026 16:02
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La Regione Puglia rafforza il proprio impegno nella transizione energetica partecipando alla Green Fair, appuntamento strategico per il dialogo tra istituzioni, mondo della ricerca e mercato. Dal 14 al 16 maggio, l’ente sarà presente per raccontare i risultati raggiunti in ambiti chiave come la produzione da fonti rinnovabili, le comunità energetiche, l’idrogeno e l’efficientamento degli edifici pubblici, oltre alle misure sociali sviluppate grazie alle Politiche di Coesione.
Attraverso spazi espositivi dedicati, la Regione punta a promuovere attivamente le proprie politiche di sviluppo sostenibile, accelerare la diffusione delle energie pulite sul territorio e valorizzare le eccellenze locali. Un’attenzione particolare sarà riservata alla creazione di partnership internazionali nei settori strategici dell’idrogeno verde, delle comunità energetiche e delle tecnologie rinnovabili di nuova generazione.
In questo contesto si inserisce anche la call già disponibile online per partecipare alla Fiera, concepita come un’importante opportunità di visibilità per le realtà protagoniste della transizione energetica in Puglia. L’invito è rivolto a startup e PMI innovative, grandi imprese impegnate nella decarbonizzazione, organismi di ricerca e stakeholder attivi nello sviluppo di modelli energetici avanzati, inclusi i beneficiari dei fondi POR Puglia 2014-2020 e PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027, nonché i soggetti con progetti attualmente in fase di istruttoria.
Medio Oriente, tregua fragile: ultimatum esteso e primi spiragli diplomatici tra USA e Iran
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08 Apr 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 08 Aprile 2026 04:30
- Pubblicato Mercoledì, 08 Aprile 2026 04:30
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La crisi in Medio Oriente entra in una fase ancora più delicata, segnata da un equilibrio precario tra escalation militare e tentativi di mediazione internazionale. Scaduto l’ultimatum per lo stop ai bombardamenti, è arrivata una decisione che lascia aperto uno spiraglio: la scadenza è stata prorogata di altre due settimane, ma a una condizione precisa — che l’Iran consenta l’apertura immediata e completa dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio energetico globale.
In questo contesto di alta tensione, si registra un primo passo verso la de-escalation. Teheran ha infatti accettato una proposta di cessate il fuoco avanzata dal Pakistan, un risultato reso possibile anche grazie a un intervento diplomatico dell’ultimo minuto da parte della Cina, sempre più attiva nei delicati equilibri regionali.
Parallelamente, prende forma il tentativo di avviare un dialogo diretto tra Washington e Teheran. Il primo round di negoziati tra gli Stati Uniti e l’Iran è previsto per venerdì a Islamabad. Al tavolo dovrebbero sedere figure di primo piano dell’amministrazione americana, tra cui il vicepresidente JD Vance, insieme agli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner.
A confermare il tentativo di raffreddare il conflitto è stato il premier pakistano Shehbaz Sharif, che ha annunciato un cessate il fuoco “immediato e totale”, esteso a tutti i fronti, “inclusi il Libano e altre aree coinvolte”.
Resta tuttavia alta l’incertezza sulla tenuta della tregua. Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta dell’inizio di un percorso diplomatico concreto o solo di una pausa temporanea in un conflitto che continua a minacciare la stabilità dell’intera regione.
Via Appia e Gravina: la questione arriva al Ministero
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04 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 04 Aprile 2026 15:40
- Pubblicato Sabato, 04 Aprile 2026 15:40
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Nell’ultimo anno si è parlato molto della Via Appia e del riconoscimento UNESCO.
Ma c’è un aspetto che riguarda direttamente Gravina e che oggi arriva fino in Parlamento.
Il gruppo locale Movimento 5 Stelle – Gravina in Movimento segue da sempre le evoluzioni legate al progetto della Via Appia, con particolare attenzione a ciò che riguarda il nostro territorio.
Con il supporto della consigliera comunale Maria Conca abbiamo lavorato affinché questa tematica arrivasse direttamente al Ministero della Cultura.
Questo percorso ha portato a un risultato concreto: un’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Patty L'Abbate.
Nel testo dell'interrogazione si evidenzia un punto preciso: il tratto tra Gravina e Altamura, il cosiddetto “tratturo tarantino”, è stato escluso dal perimetro UNESCO, nonostante presenti – come riportato nell’interrogazione – un’elevata concentrazione di evidenze archeologiche e paesaggistiche riconducibili al sistema viario antico, oltre a elementi di continuità con il tracciato storico.
L'esclusione del "Tratturo Tarantino" dal perimetro riconosciuto dell'Appia antica è data dal fatto che tali evidenze, secondo il comitato, presentano criticità legate ai requisiti di integrità e autenticità richiesti dall’UNESCO.
Attraverso l’interrogazione parlamentare sono state quindi poste al Ministero della Cultura domande chiare:
- quali criteri sono stati utilizzati per questa valutazione, quale sarà il futuro di questo tratto e quali azioni si intendono avviare per la sua tutela e valorizzazione.-
È un passaggio importante, perché questa volta la questione non resta solo locale, ma entra ufficialmente nelle sedi istituzionali nazionali.
Ringraziamo Patty L'Abbate per il supporto in Parlamento e Maria Conca per il supporto in Consiglio Comunale.
Gravina merita attenzione e cura, non abbandono.
Merita di essere ascoltata, valorizzata e rispettata.
Il Movimento 5 Stelle con il gruppo locale "Gravina in Movimento" continuerà a essere sentinella su questo tema.
E i gravinesi non resteranno a guardare: è il momento di alzare la testa.
Verso Gaza, salpa da Bari la “Global Sumud Flotilla”: una missione di solidarietà in un contesto sempre più drammatico
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07 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 07 Aprile 2026 16:10
- Pubblicato Martedì, 07 Aprile 2026 16:10
- Scritto da Vincenzo Varvara
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È salpata questa mattina dal porto di Bari la nave della Global Sumud Flotilla, impegnata nella missione internazionale “Springs 2026” diretta verso Gaza. A bordo, attivisti e attiviste provenienti da diverse parti d’Italia , uniti da un obiettivo comune: portare un segnale concreto di solidarietà e supporto umanitario a una popolazione stremata da mesi di crisi.
Il viaggio rappresenta una nuova tappa di un’iniziativa che intreccia impegno civile e cooperazione internazionale. L’imbarcazione farà rotta verso la Sicilia, dove si ricongiungerà con le altre navi della flottiglia in arrivo da Francia e Spagna. Da lì, la partenza congiunta verso Gaza è prevista entro il 25 aprile, per una traversata che dovrebbe durare circa due settimane.
Ma questa seconda missione assume un significato ancora più profondo rispetto alla precedente. Il contesto internazionale, infatti, si è ulteriormente aggravato, rendendo ancora più urgente la necessità di azioni concrete. Non si tratta soltanto di una navigazione simbolica, ma di un gesto politico e umano che richiama l’attenzione della comunità globale su una crisi che continua a consumarsi nel silenzio e nell’inerzia delle grandi potenze.
Gli organizzatori parlano apertamente di una risposta civile all’immobilismo istituzionale: un tentativo di rompere l’isolamento e di ribadire che, di fronte alla sofferenza di un popolo, la solidarietà non può restare una dichiarazione di principio. In un momento in cui le prospettive di pace appaiono sempre più lontane e le promesse della diplomazia internazionale sembrano essersi dissolte, la flottiglia prova a riaccendere i riflettori su Gaza e sulla necessità di un intervento umanitario immediato.
La “Global Sumud Flotilla” si fa così portavoce di un messaggio semplice ma potente: non voltarsi dall’altra parte. Perché, anche quando la politica fallisce, resta la responsabilità collettiva di chi sceglie di agire.
Puglia, nuovo piano sangue 2026: più plasma, day service per PRP e app per i donatori
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04 Apr 2026
- Ultima modifica il Sabato, 04 Aprile 2026 09:20
- Pubblicato Sabato, 04 Aprile 2026 09:20
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La Regione Puglia rafforza il sistema trasfusionale con un pacchetto di novità organizzative e tecnologiche. Una delibera regionale introduce infatti un nuovo percorso in day service per la produzione di emocomponenti a uso non trasfusionale, su proposta del Direttore del Centro regionale sangue.
La procedura consente di ottenere, dal sangue del paziente, plasma ricco di piastrine (PRP), utilizzato poi sullo stesso paziente per il trattamento di patologie articolari e ulcere. La stessa tecnica è impiegata anche per la produzione di colliri autologhi. Il modello in day service semplifica l’iter: in un unico percorso vengono effettuati visita specialistica, prelievo, esami, lavorazione del sangue e consegna del prodotto finale.
Il provvedimento si inserisce nel Piano sangue e plasma 2026, che punta a garantire sicurezza e sostenibilità del sistema attraverso una programmazione capillare nelle tre macro-aree regionali (Nord, Centro e Sud). Tra gli obiettivi principali: mantenere l’autosufficienza di globuli rossi e potenziare la raccolta di plasma, componente essenziale anche per la produzione di farmaci salvavita.
L’autosufficienza di sangue ed emocomponenti rappresenta, inoltre, un indicatore chiave nell’ambito dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e del Nuovo Sistema di Garanzia per il monitoraggio della sanità.
Accanto alla riorganizzazione dei servizi, la Regione investe anche nella digitalizzazione con l’app “PUGLIADONA”, dedicata ai donatori già registrati. L’applicazione consente di prenotare data e sede della donazione e consultare i propri referti. L’accesso avviene tramite SPID o CIE; in alternativa è possibile registrarsi recandosi presso un centro trasfusionale e attivando il profilo sul portale EmoPuglia.
Le misure mirano a consolidare i risultati già raggiunti: nel 2025 la Puglia ha mantenuto l’autosufficienza di globuli rossi, evitando interruzioni delle attività sanitarie e garantendo la regolare programmazione chirurgica, anche nei periodi più critici. La raccolta di sangue intero si è mantenuta stabile, mentre quella di plasma è in crescita, arrivando a sfiorare i 14 chilogrammi ogni mille abitanti.
Sanità pugliese, servono investimenti strutturali
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07 Apr 2026
- Ultima modifica il Martedì, 07 Aprile 2026 05:07
- Pubblicato Martedì, 07 Aprile 2026 05:07
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Il disavanzo nei bilanci delle Asl pugliesi esiste, è consistente e affonda le sue radici in una gestione che, nel tempo, ha accumulato criticità evidenti. Errori, ritardi e scelte discutibili hanno prodotto un effetto ormai noto: quando il sistema non regge, a pagare è sempre il cittadino, spesso attraverso l’aumento della pressione fiscale, come nel caso dell’Irpef.
È uno schema che si ripete e che solleva una domanda tanto scomoda quanto necessaria: può dirsi sostenibile un modello in cui chi sbaglia non paga mai e chi subisce paga sempre? I cittadini non chiedono soluzioni straordinarie, ma un principio basilare: competenza nella gestione e una distribuzione più equa delle responsabilità. Soprattutto, chiedono che il conto, almeno una volta, non arrivi sempre nella stessa direzione.
In questo contesto, si fa strada con forza la necessità di un cambio di paradigma. Per Confindustria, la sanità non deve essere trattata come un costo da comprimere, ma come un investimento strategico. Una visione che implica interventi concreti: rafforzare le competenze del personale sanitario, potenziare la medicina territoriale e dotare le strutture di strumenti diagnostici adeguati. L’obiettivo è chiaro: favorire la diagnosi precoce, ridurre i ricoveri evitabili e ripensare l’intera rete sanitaria in modo più efficiente ed equo.
Il nodo resta quello della programmazione. Senza investimenti strutturali, controlli rigorosi sulla spesa e una pianificazione realmente efficace, il rischio è che le disuguaglianze sanitarie e sociali continuino ad ampliarsi. Da qui l’appello alla Regione: intervenire ora, con decisione, per costruire un sistema che garantisca a tutti i cittadini pari accesso alle cure, indipendentemente dal territorio di residenza.
Perché la sanità pubblica non può essere il luogo in cui si scaricano inefficienze, ma deve tornare a essere il pilastro su cui si misura la qualità di un’intera comunità.
ALLOGGI POPOLARI, LA GRADUATORIA: UNA RISPOSTA AI BISOGNI DELLE FASCE DEBOLI
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02 Apr 2026
- Ultima modifica il Giovedì, 02 Aprile 2026 06:16
- Pubblicato Giovedì, 02 Aprile 2026 06:16
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Con determina dirigenziale n. 258 del 27.03.2026 è stata approvata la graduatoria provvisoria inerente il Bando di concorso per l'assegnazione di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica disponibili disponibili e/o che si renderanno disponibili nel territorio comunale di Gravina in Puglia ai sensi della L.R. 10/2014 e ss.mm.ii, unitamente all'elenco delle istanze escluse, entrambe allegate qui di seguito.
Si precisa che, nel rispetto della normativa vigente in materia di privacy, sarà possibile consultare l'esito della propria istanza attraverso il rispettivo numero di protocollo.
Altresì, i soggetti interessati a presentare ricorso avverso l'esclusione o per la rettifica della propria posizione all'interno della graduatoria, possono avvalersi del preposto modulo, parimenti allegato come segue. Entro trenta giorni successivi alla data di scadenza del termine di pubblicazione della graduatoria provvisoria, i ricorrenti possono presentare richieste motivate e documentate di un parere alla Commissione provinciale di cui all’articolo 42 L.R. 10/2014, per il tramite del Servizio Politiche Sociali e trasmettendo l'istanza ESCLUSIVAMENTE al seguente indirizzo PEC:
servizi.sociali.gravinainpuglia@pec.rupar.puglia.it.
Non saranno prese in considerazione richieste di ricorso presentate in modalità diverse da quanto sopra specificato.
Per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento ed informazione, gli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Servizi Sociali del Comune, sito in P.zza Cavour, 19
"Finalmente, dopo trent’anni, Gravina si dota di una graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari – dichiara il sindaco Fedele Lagreca - una problematica che questa amministrazione si pone dall'inizio del proprio mandato. Dopo un opportuno monitoraggio delle esigenze legate al disagio sociale, veniamo incontro al bisogno delle famiglie che necessitano di una casa. Desidero ringraziare l’assessore ai servizi sociali Vincenzo Varrese per l’impegno profuso, e gli uffici per il lavoro sempre impeccabile e svolto in tempi celeri”.
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