Cultura ed Eventi
CORPUS DOMINI 2026
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07 Giu 2026
- Pubblicato Domenica, 07 Giugno 2026 04:47
- Scritto da LA REDAZIONE
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Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,51-58)
In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».
Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
Commento:
Bere e mangiare sono necessità primarie, non possiamo rinunciarvi e ignorarne l'importanza! Le attività umane sono tutte incentrate sui bisogni primari, da questi si sviluppano ed irradiano tutte le altre attività umane, semplici o complesse che siano, perché senza nutrimento la vita non può semplicemente esistere! Su questo penso siamo tutti d'accordo, anche se come uomini siamo sempre pronti a mettere in discussione ogni cosa, anche la più evidente. Mangiare, bere, riposare, riprodursi, sopravvivere insomma, è il mandato che Dio dà al creato e alle creature, mandato per la vita, perché il nostro Dio è il Dio della vita e vuole che tutti vivano.
Ma fra la volontà per la vita di Dio e la libertà degli uomini si è inserita la morte! Il peccato ha messo distanza fra Dio e gli uomini e ha consegnato gli uomini e tutto il creato alla morte, la corruzione della vita è la diretta conseguenza della distanza che gli uomini hanno voluto mettere con Dio, e una volta corrotta la vita solo Dio poteva aprire la porta della speranza che la vita tornasse a vincere... e gli uomini a sperare, e con gli uomini tutto il creato.
La porta che Dio apre agli uomini è Gesù, il Cristo, cioè colui che è mandato a riconciliare gli uomini a Dio, e con la riconciliazione si realizza l'opera della redenzione, della restituzione della vita come è da sempre nel pensiero Dio, e gli uomini lo sanno, perché nessun uomo o donna ha potuto mai sopire il grido della vita che porta in sé e accettare l'ineluttabilità della morte come realtà definitiva. Le basi dell'opera di riconciliazione e redenzione Gesù le mette proprio facendo leva sui bisogni primari, nel linguaggio universale dei bisogni per la vita, ma il concetto di vita deve tornare al progetto di Dio, in Gesù non basta più il mangiare ed il bere per sopravvivere al mondo, nutrirsi deve portare alla vita stessa di Dio, la vita eterna! A Dio non bastava riconciliare gli uomini a se, doveva anche nutrirli, e nutrire i riconciliati vuol dire farli vivere per la vita eterna, la vita che dona Gesù, soddisfare cioè il loro bisogno primario di vita eterna. Il cibo che ha dato Gesù non poteva che essere la sua stessa carne ed il suo stesso sangue, carne e sangue fatti di eternità e resurrezione, carne e sangue che contengono il germe della vita stessa. La realtà Trinitaria che abbiamo festeggiato domenica scorsa, agisce in maniera misteriosa ma reale nel pane e nel vino che consacriamo durante la Messa, stravolgendo la fisica ed il concetto che questo mondo insegna su come le cose possono diventare altre cose cambiando forma. In Gesù il cibo può diventare un'altra cosa senza cambiare forma, il pane ed il vino dopo la consacrazione non cambiano la loro forma ma il loro essere. Qualcuno di fronte all'Eucarestia rimane scettico e dubbioso, ma non dovrebbe dimenticarsi che un opera d'arte, ad esempio un quadro, in fondo sono solo colori e materia messi insieme in un certo modo, ma l'uomo può comprendere cosa quell'opera rappresenta e significa, ecco, l'opera di Dio non solo significa e rappresenta ma è realmente quello che Dio fa!
Una buona domenica a tutti, benedizioni per tutti!
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06 Giu 2026
- Pubblicato Sabato, 06 Giugno 2026 05:47
- Scritto da LA REDAZIONE
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I giovani di Gravina in Puglia presentano la loro visione di città sostenibile. Dopo mesi di lavoro tra Photovoice e Hackathon, gli studenti sono pronti a svelare le loro proposte concrete per il territorio.
Lunedì 8 Giugno 2026 dalle 9:00 alle 11:30 presso Officine NEXT (Hortus), Gravina incontro finale per spiegare le determinazioni a cui si è giunti al termine di un percorso che ha visto impegnati tanti giovani.
Giornata mondiale dell’ambiente: un impegno globale per il futuro del pianeta
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05 Giu 2026
- Pubblicato Venerdì, 05 Giugno 2026 05:59
- Scritto da LA REDAZIONE
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Il 5 giugno si celebra la Giornata mondiale dell’ambiente (World Environment Day), la più importante ricorrenza promossa dalle Nazioni Unite per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sulla tutela del pianeta. Un appuntamento che ogni anno richiama l’attenzione su alcune delle più urgenti sfide ambientali del nostro tempo, dall’inquinamento da plastica alla perdita di biodiversità, dalla siccità ai cambiamenti climatici, fino al ripristino degli ecosistemi degradati.
La scelta della data non è casuale. Il 5 giugno 1972 si aprì a Stoccolma, in Svezia, la prima Conferenza delle Nazioni Unite sull’ambiente umano, un evento storico che segnò una svolta nella consapevolezza internazionale dei problemi ambientali. Per la prima volta, i Paesi del mondo si confrontarono su questioni che superavano i confini nazionali e che richiedevano risposte condivise. Da quell’incontro nacque anche il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), tuttora punto di riferimento nelle politiche ambientali globali.
A oltre cinquant’anni da quella conferenza, il messaggio della Giornata mondiale dell’ambiente è più attuale che mai. L’edizione 2026 pone infatti l’accento sulla necessità di ripensare i modelli economici e sociali che contribuiscono alla crisi ambientale, promuovendo uno sviluppo più sostenibile e una relazione più equilibrata tra attività umane e natura.
La tutela dell’ambiente non riguarda soltanto la conservazione del paesaggio o delle risorse naturali. Un ambiente sano è una condizione essenziale per la salute, il benessere e la qualità della vita delle persone. Aria pulita, acqua sicura, suoli fertili e città più vivibili rappresentano elementi fondamentali per garantire un futuro sostenibile alle comunità di tutto il mondo. La crescente frequenza di eventi climatici estremi, l’inquinamento e il degrado degli ecosistemi dimostrano quanto la salute del pianeta sia strettamente legata a quella dell’umanità.
Un ruolo centrale in questo percorso spetta alle nuove generazioni. In molte scuole, il 5 giugno diventa un’occasione per organizzare laboratori, attività educative, escursioni nella natura e progetti dedicati alla sostenibilità. Iniziative che aiutano bambini e ragazzi a comprendere l’importanza delle proprie azioni quotidiane e a sviluppare una maggiore consapevolezza ambientale.
Educare al rispetto dell’ambiente fin dall’infanzia significa formare cittadini responsabili, capaci di compiere scelte informate e di contribuire attivamente alla costruzione di una società più sostenibile. La Giornata mondiale dell’ambiente ricorda infatti che la salvaguardia del pianeta non è soltanto una responsabilità delle istituzioni, ma un impegno collettivo che coinvolge ciascuno di noi, nelle piccole e grandi decisioni di ogni giorno.
In un’epoca segnata da profonde trasformazioni ambientali, il 5 giugno rappresenta dunque non solo un momento di riflessione, ma anche un invito all’azione. Perché proteggere l’ambiente significa proteggere il nostro futuro.
Negli ultimi anni i movimenti giovanili per il clima hanno dato grande visibilità a questi temi, dimostrando quanto le nuove generazioni siano attente al futuro del pianeta.
Ambiente e futuro del territorio: il dibattito c’è, ma i cittadini restano alla finestra
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06 Giu 2026
- Pubblicato Sabato, 06 Giugno 2026 05:12
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, Gravina ha ospitato un confronto pubblico dal titolo “Qual è il futuro del nostro territorio?”, promosso dagli attivisti del Movimento 5 Stelle locale. Un appuntamento dedicato a temi strategici per il presente e il futuro della Murgia, che ha acceso i riflettori su questioni di grande rilevanza nazionale e locale, dalla transizione ecologica al deposito nazionale delle scorie radioattive.
Argomenti che da anni interessano il territorio murgiano e che oggi appaiono sempre più nelle mani del governo centrale, chiamato a compiere scelte decisive con margini di partecipazione dei cittadini percepiti come sempre più limitati.
Per questo gli organizzatori hanno voluto coinvolgere relatori ed esperti impegnati sui diversi fronti, con l’obiettivo di informare la comunità sulle possibili conseguenze delle decisioni in discussione. Tra i temi affrontati, particolare attenzione è stata dedicata al ritorno del nucleare nel dibattito politico nazionale. Nonostante due referendum popolari abbiano espresso in passato un netto rifiuto delle centrali nucleari, la Camera dei Deputati ha recentemente approvato il disegno di legge sul cosiddetto “nucleare sostenibile”, che definisce il quadro normativo per lo sviluppo del settore e che ora attende il passaggio al Senato.
Al centro del confronto anche la delicata questione del deposito delle scorie radioattive. Una vicenda che continua a generare interrogativi e preoccupazioni, soprattutto in relazione ai criteri adottati da Sogin nell’individuazione dei siti ritenuti idonei. Tra le criticità evidenziate, la scarsa considerazione degli aspetti ambientali e delle peculiarità dei territori coinvolti, come l’area murgiana, caratterizzata dalla presenza di un geoparco riconosciuto e da un patrimonio agroalimentare che rappresenta uno dei principali motori dello sviluppo economico locale.
Da questi temi si è sviluppata una riflessione più ampia sul modello di crescita del territorio, sulle opportunità di creare lavoro qualificato, sul fenomeno della fuga dei giovani e sul ruolo che i Comuni possono ancora esercitare nell’orientare scelte che incidono direttamente sulle comunità locali.
La complessità e l’importanza delle questioni affrontate rendono evidente la necessità di ulteriori momenti di approfondimento e confronto pubblico. Ma il messaggio emerso con forza dal dibattito riguarda soprattutto la partecipazione: decisioni di tale portata non possono essere considerate materia esclusiva delle istituzioni o degli addetti ai lavori. Richiedono attenzione, consapevolezza e coinvolgimento da parte dei cittadini.
Proprio su questo aspetto, tuttavia, resta una riflessione aperta. Se da un lato gli argomenti trattati toccano da vicino il futuro del territorio, dall’altro la partecipazione registrata all’incontro ha lasciato emergere il rischio di un crescente disinteresse della base. Un segnale che merita attenzione, perché le grandi scelte ambientali, economiche e sociali difficilmente possono essere delegate senza un reale e diffuso protagonismo della comunità.
IL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA PARTECIPA ALLA SETTIMANA EUROPEA DEI GEOPARCHI
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05 Giu 2026
- Pubblicato Venerdì, 05 Giugno 2026 05:57
- Scritto da Vincenzo Varvara
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La Settimana Europea dei Geoparchi è una manifestazione organizzata ogni anno dalla European Geoparks Network, in collaborazione con l'UNESCO, per far conoscere e valorizzare il patrimonio geologico, naturale e culturale dei geoparchi europei.
In concreto, rappresenta un'occasione per:
- sensibilizzare il pubblico sull'importanza della conservazione del patrimonio geologico;
- promuovere il geoturismo e la fruizione sostenibile del territorio;
- diffondere conoscenze scientifiche sulla storia della Terra e dei paesaggi;
- coinvolgere scuole, associazioni e comunità locali in attività educative e culturali.
Durante questa settimana vengono organizzati eventi come:
- escursioni guidate;
- visite a siti geologici;
- laboratori didattici;
- conferenze e mostre;
- attività per famiglie e scuole.
L'obiettivo più ampio è mostrare come la tutela del patrimonio geologico possa contribuire allo sviluppo sostenibile delle comunità locali, creando opportunità culturali, educative ed economiche.
All’importante appuntamento partecipa anche il Parco Nazionale dell’Alta Murgia con due appuntamenti:
1. Sabato 06 Giugno – Trekking Foresta Mercadante
• Orario: 17:30 - 20:30
• Punto di ritrovo: Pizzeria il Tronco – F.D.R. Mercadante, Cassano delle Murge (BA)
• Info e prenotazioni: guideufficialipnam@gmail.com | Tel. +39 340 548 8636
2. Domenica 07 Giugno – Trekking Grotta di San Michele
• Orario: 17:30 - 20:30
• Punto di ritrovo: Piazza Bovio, Minervino Murge (BT)
• Info e prenotazioni: guideufficialipnam@gmail.com / Tel. +39 329 493 7627
Progetto didattico “Esploratori di Gravina”: gli alunni alla scoperta della legalità e del rispetto per l’ambiente
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05 Giu 2026
- Pubblicato Venerdì, 05 Giugno 2026 08:24
- Scritto da LA REDAZIONE
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Insegnare ai bambini il valore del rispetto per l’ambiente e della legalità con un linguaggio semplice e profondamente coinvolgente.
Questo lo scopo del progetto didattico“Esploratori di Gravina: alla scoperta della legalità e del rispetto per l’ambiente”, che vede gli istituti del territorio coinvolti in un un percorso educativo ispirato alle tematiche del volume “Gravina e il mondo di sotto”, la favola di Dario Vassallo illustrata da Caterina Delli Carri e dedicata ai giovanissimi di Gravina. L’iniziativa si inserisce in un ampio calendario di attività programmate per il prossimo anno scolastico, con l'obiettivo di accompagnare gli studenti alla scoperta della ricchezza storica e naturalistica del nostro sottosuolo.
Il punto di partenza è l’opera di Dario Vassallo, fratello del "Sindaco Pescatore" di Pollica ucciso in un attentato mafioso. Attraverso il racconto, i ragazzi verranno immersi in un’atmosfera fantasy e avvincente, capace di narrare aspetti significativi della storia gravinese con un linguaggio semplice e profondamente coinvolgente: nel cuore di Gravina, la protagonista Sofia intraprende un viaggio straordinario: un’avventura che la porterà a scoprire non solo le meraviglie che la circondano, ma anche quel legame invisibile e prezioso che unisce la memoria del passato al potenziale del futuro.
La missione è quella di trasmettere ai bambini il valore l’amore per l’ecosistema locale ed una coscienza civica basata sulla legalità utilizzando una narrativa accattivante, vicina alla sensibilità dei più piccoli. Un impegno cruciale per gli adulti che significa "seminare bene" per il futuro della nostra comunità. Il laboratorio non è solo un momento di ascolto, ma un percorso attivo volto ad incentivare l'amore per la lettura, trasformando il libro in uno strumento di riflessione partecipata e condivisa, stimolare il pensiero creativo, sviluppando le capacità espressive e narrative dei bambini attraverso il gioco e l'immaginazione, educare alla cittadinanza attiva, rafforzando il senso di appartenenza al territorio e la responsabilità verso il bene comune.
Le attività si svolgono nella cornice storica del convento di Santa Sofia, un luogo simbolo che permetterà ai bambini di immergersi totalmente nell'atmosfera del racconto. I destinatari sono le classi terze della scuola primaria, per un durata di un modulo intensivo di 1 ora e 30 minuti per singola classe. Ad ogni alunno partecipante viene consegnata in omaggio una copia del libro di Dario Vassallo, per permettere di proseguire la riflessione anche a casa e in famiglia. Dopo le classi del plesso “Savio-Fiore”, toccherà a quelle della scuola “Don Saverio Valerio” e della “Scacchi-Nardone”.
Dichiarazione del consigliere delegato Ignazio Lovero: “Le grandi visioni hanno bisogno di tempo, costanza e, soprattutto, di radici forti. Oggi guardiamo al progetto "Esploratori di Gravina" – una delle iniziative del dossier di Gravina Capitale della Cultura che stiamo realizzando – con l'orgoglio di chi vede un cerchio che sta per chiudersi e una promessa che si avvia a diventare realtà.
Esprimo la più profonda soddisfazione per un percorso ambizioso iniziato anni fa, che ha ispirato anche la toccante favola di Dario Vassallo, capace di toccare le corde giuste per ricordarci il valore della nostra terra. Quel cammino, nato con l'obiettivo di istituire il Parco Naturale della Gravina di Gravina, vede oggi i suoi veri protagonisti nei bambini delle nostre scuole, proprio come recita il gran finale di questo bellissimo racconto di magia.
Sono loro il futuro: con la loro curiosità e il loro entusiasmo pulito, hanno vissuto il progetto non come semplici spettatori, ma come veri e propri custodi.
Queste giornate non rappresentano un punto di arrivo, ma il momento in cui interriamo un seme prezioso. Grazie alla loro partecipazione, abbiamo piantato oggi le basi per un albero migliore domani: una comunità più consapevole, un ambiente protetto e una terra che sa finalmente valorizzare le proprie meraviglie. Il Parco sarà la loro casa, e loro saranno i guardiani di questa straordinaria bellezza”.
PREMIO ARTE BIZANTINA NEGLI EREMI DI GRAVINA – XIX EDIZIONE
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04 Giu 2026
- Pubblicato Giovedì, 04 Giugno 2026 05:43
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Lunedì 8 giugno torna uno degli appuntamenti culturali più suggestivi del territorio: il Premio Arte Bizantina negli Eremi di Gravina, giunto quest’anno alla sua 19ª edizione. Un’iniziativa fortemente voluta e organizzata dall’Associazione “Amici della Fondazione E.P. Santomasi”, che continua a valorizzare un patrimonio artistico e spirituale unico nel suo genere.
Sala affreschi convento di Santa Sofia alle ore 17.30 convegno su "L'arte bizantina: un territorio, una storia, un premio" al quale interverranno:
· Prof. Domenico Caragnano (Direttore del Museo del Territorio di Palagianello) - “Culto e arte di S. Eustachio nella Puglia medioevale”
· Prof.ssa Loredana Cacucciolo (Docente di Cromatologia all'Accademia di Belle Arti di Venezia) - “Tracce visibili del Premio Arte Bizantina”
· Dott. Ruggero Lombardi (Funzionario archivista di Stato presso l'Archivio di Stato di Bari) - “Agiotoponimi di S. Eustachio, S. Sofia: alcuni esempi nelle aree rupestri pugliesi”
Seguirà alle 19.30 la premiazione delle opere:
· S. Staso (Eustachio)
· S. Sofia
· S. Felice di Nola
L’instancabile impegno della prof.ssa Marisa D’Agostino e dell'Associazione Culturale "Amici della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi" permette alla comunità di avere conoscenza del nostro patrimonio storico culturale.
La partecipazione è aperta a tutti.

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