Cultura ed Eventi
“Insieme ci divertiamo”: sport, inclusione e crescita educativa all’Istituto Comprensivo “San G. Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini”
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28 Mag 2026
- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2026 15:35
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Una giornata all’insegna dello sport, dell’inclusione e della crescita educativa quella vissuta oggi presso l’Istituto Comprensivo “San G. Bosco – Benedetto XIII – Poggiorsini”, diretto dalla dirigente scolastica Antonia Masserio, che ha celebrato la conclusione di un importante percorso didattico e formativo sviluppato nel corso dell’anno scolastico ormai prossimo al termine.
La manifestazione, intitolata significativamente “Insieme ci divertiamo”, ha coinvolto l’intera comunità scolastica: dai bambini della scuola dell’infanzia agli alunni della primaria, fino ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado. Accanto agli studenti, protagonisti entusiasti della giornata, anche docenti e numerosi genitori, a testimonianza di un forte spirito di partecipazione e condivisione.
L’iniziativa ha rappresentato molto più di una semplice festa di fine anno. Attraverso le diverse attività sportive proposte, la scuola ha voluto ribadire il valore educativo dello sport come strumento di crescita personale, socializzazione e inclusione. Le esibizioni e i momenti di gioco hanno infatti promosso il rispetto delle regole, la collaborazione, il fair play e la capacità di stare insieme superando differenze e difficoltà.
Numerose le discipline nelle quali gli studenti si sono cimentati, mettendo in campo entusiasmo, energia e spirito di squadra. Particolarmente apprezzato anche il torneo di dama che ha visto sfidarsi genitori e figli in un clima di sana competizione e divertimento reciproco, creando un prezioso momento di dialogo intergenerazionale.
Al centro della giornata il tema del benessere fisico e della lotta alla sedentarietà, sempre più importante soprattutto tra le giovani generazioni. Il messaggio lanciato dalla scuola è stato chiaro: praticare attività motoria significa imparare a prendersi cura di sé stessi, vivere relazioni positive e condividere esperienze autentiche senza l’ossessione del risultato.
“Vivere il momento con gioia senza dare peso alla prestazione” è stata infatti la filosofia che ha accompagnato l’intera manifestazione, trasformando lo sport in un’occasione educativa capace di unire, divertire e formare cittadini più consapevoli e partecipi.
Tesori Nascosti di Puglia 2026: grande partecipazione agli Ipogei di Santa Sofia
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28 Mag 2026
- Pubblicato Giovedì, 28 Maggio 2026 04:25
- Scritto da LA REDAZIONE
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La partecipazione registrata nel fine settimana del 23 e 24 maggio agli Ipogei di Santa Sofia ha confermato l’interesse crescente verso uno dei luoghi più affascinanti del patrimonio gravinese. La tappa locale di Tesori Nascosti di Puglia 2026, inserita nel programma regionale promosso da UNPLI Puglia, ha accolto numerosi visitatori che hanno scelto di vivere un’esperienza immersiva tra storia, architettura rupestre e memoria del territorio.
Le visite guidate hanno permesso di riscoprire un sito che continua a sorprendere per la sua profondità culturale e per la capacità di raccontare, attraverso gli ambienti ipogei, un pezzo importante dell’identità cittadina. L’atmosfera delle due giornate è stata caratterizzata da curiosità, ascolto e partecipazione, elementi che hanno reso l’iniziativa particolarmente sentita.
La Pro Loco Gravina in Puglia rivolge un ringraziamento sincero a Leo Vicino ed Ezio Meliddo per il supporto istituzionale e la vicinanza dimostrata. Un ringraziamento va anche alla delegazione Murgia e Gravine, che ha scelto la nostra città per rappresentare il territorio all’interno del circuito dell’iniziativa.
Un ruolo centrale è stato svolto dai gestori degli Ipogei di Santa Sofia, l’Avv. Giuseppe Schinco e il Centro Studi della Civiltà Rurale, per la disponibilità mostrata in occasione dell’evento.
Un grazie speciale è rivolto ai volontari, alle guide e a tutti coloro che hanno contribuito con dedizione alla buona riuscita dell’evento, confermando ancora una volta il valore della collaborazione tra realtà locali nella promozione del patrimonio culturale.
La Pro Loco continuerà a lavorare per valorizzare i luoghi simbolo della città e per costruire iniziative capaci di avvicinare sempre più persone alla storia e alla bellezza del territorio.
Gravina in Puglia, 26/05/2026
La Presidente Filomena Tucci
ZES DELLA CULTURA, IL MODELLO LUCANO PRESENTATO DA DE RUGGERI ALL’ASSESSORA REGIONALE MIGLIETTA
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26 Mag 2026
- Pubblicato Martedì, 26 Maggio 2026 03:51
- Scritto da LA REDAZIONE
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La Cultura non si consuma, si produce.
La candidatura di Gravina in Puglia a Capitale Italiana della Cultura 2028 non è stata solo un traguardo ambizioso, ma l'occasione per ridisegnare il futuro economico e sociale del nostro territorio. Un futuro che passa inevitabilmente dal "richiamare" a casa le nostre migliori energie: l'obiettivo non è solo arginare la fuga dei cervelli, ma invertire la rotta, creando una vera e propria terra di opportunità che sappia attrarre i nostri giovani creativi, farli tornare e motivarli a restare.
Per fare questo, tuttavia, serve un cambio di paradigma radicale: c'è il bisogno assoluto di pianificare il domani attraverso una visione organica e di lungo periodo, smettendo di rincorrere speculazioni puntuali ed estemporanee che frammentano il territorio senza generare reale valore.
La cultura non può essere ridotta a semplice intrattenimento o spettacolo: la cultura è energia pensante. Una vera "città culturale" non si limita a consumare cultura, ma la produce, la scambia e la diffonde.
Su questi presupposti, insieme a Raffaello De Ruggeri, il consigliere delegato Ignazio Lovero ha incontrato l'Assessora alla Cultura della Regione Puglia, Silvia Miglietta.
L’obiettivo è far nascere l'idea di estendere in Puglia un modello industriale già vincente: quello della "ZES della Cultura". Questo modello, che in Lucania ha trovato ispirazione nello straordinario progetto della Fabbrica-Giardino di La Martella a Matera – già approvato dalla Struttura di missione ZES come opera di pubblica utilità e urgenza –, è perfettamente replicabile, seguendo la visione olivettiana che coniuga bellezza architettonica, benessere dei lavoratori e sviluppo. Proprio con l’assessora Miglietta e con la Regione Puglia si sta pensando alla valorizzazione delle terre d'Apulia, un obiettivo tutt'altro che difficile se si considera la moltitudine evocativa del territorio murgiano.
Ma cosa significa concretamente?
“Significa creare nuovi insediamenti produttivi – dichiara Lovero - spazi dedicati a imprese manifatturiere culturali, enogastronomiche, creative e del Made in Italy, capaci di offrire ai giovani professionisti un ecosistema fertile in cui realizzare le proprie idee senza dover abbandonare la propria terra. Significa avere una Regione "Impresa": un'istituzione pubblica che si trasforma da semplice "erogatrice di sussidi" a vero e proprio "ente investitore" e garante di una pianificazione strategica. Da questo stimolante confronto è emersa una certezza: nel Mezzogiorno il tempo non è una variabile indifferente, ma il fattore strategico per sostituire la logica dell'emergenza con quella dello sviluppo, così da generare "buona" occupazione e restituire un futuro e una terra di elezione alle nuove generazioni”.
E a Gravina in Puglia?
“La nostra città – spiega Lovero - ha l'energia, la visione e la responsabilità politica per diventare il nuovo hub di questo umanesimo industriale. Come terra di opportunità. Come Capitale della Cultura di Puglia”.
Prevenzione e territorio: BPPB, Komen Puglia e Andriani insieme per promuovere salute e diagnosi precoce
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27 Mag 2026
- Pubblicato Mercoledì, 27 Maggio 2026 13:08
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Grande partecipazione alla “Tavola di Prevenzione”, iniziativa promossa dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata con il Comitato Regionale Komen Puglia e ospitata presso Andriani Società Benefit, dedicata ai temi della salute, della diagnosi precoce e della cultura della prevenzione.
L’evento ha rappresentato un importante momento di confronto e sensibilizzazione sui temi della prevenzione e della tutela della salute, con l’obiettivo di diffondere maggiore consapevolezza attraverso il dialogo tra specialisti, imprese e territorio.
Ad aprire i lavori Rossella Dituri, Responsabile Comunicazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, e Michele Andriani, Presidente e CEO di Andriani Società Benefit. La moderazione è stata affidata a Linda Catucci, Presidente del Comitato Regionale Komen Puglia.
Nel corso del pomeriggio sono intervenute la Prof.ssa Nicoletta Resta, genetista, la Dott.ssa Antonella Popolizio, ginecologa, e la Dott.ssa Annacarla Cozzolongo, reumatologa, offrendo approfondimenti sui temi della prevenzione e dell’importanza di adottare corretti stili di vita.
«Promuovere la prevenzione significa creare consapevolezza e attenzione concreta verso il benessere delle persone e delle comunità» – ha dichiarato Rossella Dituri. «Come Banca crediamo sia fondamentale fare rete e creare connessioni con le aziende del territorio per veicolare iniziative di valore sociale. Collaborazioni come quella con Andriani rappresentano un esempio concreto di come il dialogo tra imprese possa contribuire a diffondere una cultura della prevenzione sempre più vicina alle persone».
«La salute è un valore che riguarda tutti e fare rete tra imprese, professionisti e territorio è fondamentale per diffondere una cultura della prevenzione sempre più condivisa» – ha dichiarato Michele Andriani.
«Parlare di prevenzione in modo chiaro e accessibile è il primo passo per aiutare le persone a prendersi cura della propria salute. Occasioni di confronto come questa sono essenziali per generare consapevolezza» – ha dichiarato Linda Catucci.
L’iniziativa si inserisce nell’impegno condiviso per promuovere la cultura della prevenzione e il benessere delle comunità.
HABITAT E DIS-HABITAT, LA MOSTRA DI TARASOV ALL’EX CONVENTO DI SANTA MARIA
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25 Mag 2026
- Pubblicato Lunedì, 25 Maggio 2026 07:51
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ll 29 Maggio alle ore 18 si inaugura c/o l’ex Convento di Santa Maria a Gravina, in Piazza Benedetto XIII, la mostra di arte contemporanea dal titolo Habitat & Dis-Habitat, dell’artista Valeri Tarasov.
La mostra che rimarrà aperta fino al 29/06/2026 è visitabile dal lunedì al venerdì ore 9,00-13,00 e 15,00-19,00; sabato e domenica ore 9,00-13,00 e 15,00-20,30. Ingresso libero.
La traccia che l’artista segue nelle tele del ciclo, Habitat & Dis-Habitat, è quella di riflettere e interrogarsi sul tema dell’abitare, segno costitutivo della natura umana. Sul bisogno ineludibile per l’Uomo e per gli animali, di una casa, di un luogo sicuro, di un rifugio nel quale sentirsi accolto. Un pezzo di mondo riflettente e strutturante la sua stessa identità. Casa che funziona anche da base dalla quale partire per esplorare altri luoghi e spazi aperti, un esterno fonte di scoperte e forse di equilibri precari. Casa che quando manca o ci viene sottratta incrina irrimediabilmente il nostro assetto vitale e ci fa sentire smarriti, di Dis-Habitare il Mondo.
Gravina all’Ex Mattatoio un incontro su cura, prossimità e rigenerazione urbana
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27 Mag 2026
- Pubblicato Mercoledì, 27 Maggio 2026 04:41
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Ci sono città che cambiano soltanto nell’aspetto, e città che invece crescono davvero, perché riescono a creare occasioni di incontro, dialogo e partecipazione. È da questa idea che nasce l’appuntamento in programma sabato 30 maggio alle ore 18:00 presso l’Ex Mattatoio: un momento aperto alla cittadinanza dedicato ai temi della cura, della prossimità e della rigenerazione urbana.
L’iniziativa vuole essere uno spazio di confronto autentico, capace di mettere al centro le persone, i bisogni quotidiani e il futuro condiviso della comunità. In un tempo in cui le città sono chiamate a ripensare i propri spazi e le proprie relazioni, parlare di rigenerazione urbana significa andare oltre il recupero fisico dei luoghi: significa immaginare quartieri più vivi, inclusivi e accoglienti, dove nessuno si senta distante o invisibile.
Durante l’incontro si discuterà di come la cura dei luoghi possa trasformarsi in cura delle relazioni, di come la prossimità possa rafforzare il senso di comunità e di come la partecipazione dei cittadini possa diventare una risorsa concreta per costruire una Gravina più attenta, più dinamica e più vicina alle persone.
L’Ex Mattatoio diventerà così un laboratorio di idee e visioni, aperto a chiunque voglia contribuire con esperienze, proposte e riflessioni. Non un semplice dibattito, ma un’occasione per ascoltare, condividere e costruire insieme nuove possibilità per la città.
Perché una comunità cresce davvero quando sceglie di incontrarsi, confrontarsi e immaginare il futuro collettivamente.
“Improvvisamente l’estate scorsa”: quando il teatro diventa ferita viva e respiro collettivo
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25 Mag 2026
- Pubblicato Lunedì, 25 Maggio 2026 04:31
- Scritto da LA REDAZIONE
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Certe opere non invecchiano mai. Restano sospese nel tempo, capaci ancora di graffiare le coscienze, provocare disagio, accendere riflessioni. È il caso di “Improvvisamente l’estate scorsa” di Tennessee Williams, testo intenso e controverso che affronta il tema dell’omosessualità attraverso una visione segnata da un cupo stigma di perversità, specchio di un’epoca ma ancora oggi capace di interrogare il pubblico con inquietante forza.
Sabato scorso, sul palco del “VIDA”, la compagnia teatrale “Terra Smossa” ha dato vita a una rappresentazione che è andata ben oltre la semplice messa in scena. È stato un viaggio emotivo, un’esperienza condivisa in cui il confine tra attori e spettatori si è progressivamente dissolto fino a trasformare la platea in parte integrante del dramma.
Perché il teatro autentico accade proprio lì: nel momento in cui un interprete smette di recitare e comincia a vivere il personaggio, lasciandosi attraversare da paure, tormenti, fragilità. E quei brividi, palpabili, arrivano inevitabilmente anche a chi guarda. È una catena invisibile di emozioni, una complicità silenziosa che rende ogni battuta più vera, ogni pausa più pesante, ogni sguardo più tagliente.
La compagnia “Terra Smossa” ha saputo restituire tutta questa intensità con grande sensibilità scenica. Ogni ruolo è stato affrontato con partecipazione profonda, dimostrando quanto il teatro richieda coraggio umano prima ancora che preparazione tecnica. Gli interpreti sono riusciti a immergersi completamente nei personaggi assegnati, dando corpo a tensioni interiori e drammi psicologici con autenticità e trasporto.
Merito anche della regia di Gianni Ricciardelli, capace di orchestrare emozioni senza mai forzarle, conducendo attori e pubblico dentro un vortice emotivo condiviso. La sua regia ha avuto il pregio di trasformare il palco in uno spazio vivo, dove ogni gesto, ogni silenzio, ogni parola diventavano strumenti di coinvolgimento collettivo. E non importava il diverso grado di esperienza teatrale degli interpreti: tutti sono riusciti a sentirsi parte di un unico respiro scenico.
Alla fine dello spettacolo restava addosso quella sensazione rara che solo il teatro vero sa lasciare: l’impressione di aver assistito non a una rappresentazione, ma a qualcosa di profondamente umano.

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