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Cultura ed Eventi

INCONTRO SU ASSISTENTE FAMILIARE

Martedì 28 luglio alle ore 15:30 Porta Futuro Area Metropolitana Gravina propone, presso la Biblioteca “La Casa del Fuorilegge”, un appuntamento dedicato a chi desidera conoscere più da vicino la figura dell’assistente familiare, un ruolo sempre più importante nel supporto alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità.

Durante l’incontro approfondiremo:

- le competenze e le caratteristiche richieste per svolgere questa professione;

- le opportunità occupazionali e le prospettive di inserimento lavorativo;

- l’Avviso Pubblico ARPAL Puglia per la formazione dell’Elenco degli Assistenti Familiari.

Un’importante occasione per acquisire informazioni utili, valorizzare le proprie competenze e conoscere gli strumenti che facilitano l’accesso a nuove opportunità professionali nel campo dei servizi di cura e assistenza.

Prenotati inviando una mail a gravina@portafuturobari.it o chiamando il numero 080/5122060.

Vende tutti i suoi averi e compra quel campo

Vangelo secondo Matteo (Mt. 13,44-52)

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. 

Il regno dei cieli è simile anche a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. 

Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì».
Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».

 

Commento:

Nella XVII domenica del tempo ordinario, risuonano ancora parole con le quali Gesù fa filtrare la luce nel buio della comprensione umana per farla progredire nella conoscenza dell’identità e dell’agire divini. Il regno dei cieli non è un’idea astratta e non è una realtà fra tante ma l’inedito di Dio, un’irruzione concreta e potenziata della sua presenza dinamica, viva e vivificante nel mondo ferito degli uomini.
Attraverso il lungo racconto parabolico, il Maestro non vuole solo aiutare gli uditori della sua Parola a familiarizzare con il mondo di Dio e il suo stile discreto e, al tempo stesso, incisivo ma vuole sortire degli effetti diretti per impattare la loro vita e suscitare in ciascuno la fede e una fede matura. Gesù sa che, qualora i destinatari delle parabole si lasciassero interpellare dalle sue parole, la visione di un mondo nuovo e diverso potrebbe diventare realtà per loro. La parabola, infatti, è un genere narrativo che non vuol essere solo informativo ma anche trasformativo e performativo, desidera cioè attivare nei suoi destinatari non un processo di comprensione ma anche cambiamento, prefiggendosi innanzitutto lo scopo di riattivare nei cuori la sete di Dio, il desiderio di ciò che è eterno, che non si corrompe e non marcisce.

Ventuno donne, una Costituzione: a teatro la memoria che emoziona e ispira

Un’intensa e coinvolgente performance artistica, capace di fondere recitazione, musica, canto e creatività scenica in un racconto corale che ha saputo emozionare e far riflettere il pubblico. Lo spettacolo ha ripercorso gli ideali, il coraggio e la determinazione delle ventuno donne che sedettero nell’Assemblea Costituente, protagoniste di una pagina fondamentale della storia italiana.

Erano soltanto 21 su 556 componenti dell’Assemblea Costituente, ma seppero lasciare un’impronta profonda e ben definita nella stesura della Costituzione della Repubblica Italiana. Donne provenienti da esperienze politiche, sociali e culturali diverse, accomunate dalla convinzione che soltanto una condotta ispirata ai valori della democrazia, della giustizia e della solidarietà potesse risollevare un Paese devastato dalla guerra.

La loro visione trovò concreta espressione nei principi fondamentali della Carta costituzionale. Non è un caso che già l’articolo 11 sancisca il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali, affermando con forza il valore della pace e della cooperazione tra le nazioni. Un messaggio di straordinaria attualità che, attraverso la rappresentazione teatrale, è arrivato al pubblico con intensità e partecipazione, trasformando lo spettacolo in un autentico momento di memoria collettiva e di educazione civica.

“Madri, ventuno per la Repubblica”, inserito nel ricco programma culturale ENTROTERRAE per celebrare gli ottant’anni della Repubblica Italiana, ha ricordato uno dei passaggi più significativi della storia nazionale. Il 2 giugno 1946 gli italiani scelsero la Repubblica con il 54,27% dei voti. A Gravina, il consenso fu ancora più netto, raggiungendo il 60,56%, un dato in controtendenza rispetto all’orientamento prevalente nel Mezzogiorno e nella provincia di Bari, a testimonianza di una scelta convinta e lungimirante che ancora oggi rappresenta motivo di orgoglio per la comunità.

"Special Voice", quando il talento supera ogni barriera: una serata dedicata all'inclusione autentica

In occasione della Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, istituita da Papa Francesco, l'Associazione ASSIEME ODV presenta questa sera Special Voice, un evento che celebra l'inclusione attraverso la musica, l'incontro tra generazioni e la valorizzazione dei talenti di persone con disabilità e anziani.

Ideata dal presidente dell'Associazione ASSIEME, Domenico Picciallo Ariani, la manifestazione nasce con un obiettivo preciso: promuovere un'inclusione reale, capace di mettere al centro la persona, le sue capacità, la sua storia e il suo diritto di essere protagonista.

Sul palco si alterneranno artisti con disabilità e anziani che, attraverso il canto, condivideranno emozioni, esperienze e passione, dimostrando come la musica possa diventare un linguaggio universale in grado di abbattere ogni barriera culturale, sociale e relazionale.

Special Voice non è soltanto uno spettacolo musicale, ma un progetto che restituisce spazio e visibilità a chi troppo spesso viene raccontato solo attraverso i propri limiti. Qui, invece, protagonisti sono il talento, l'espressività e il valore che ogni persona porta con sé, in un dialogo autentico tra generazioni che arricchisce l'intera comunità.

L'iniziativa rappresenta un'occasione per riflettere sull'importanza di costruire una società realmente inclusiva, dove anziani e persone con disabilità non siano semplicemente coinvolti, ma riconosciuti come parte attiva della vita culturale e sociale del territorio.

A condurre la serata sarà Michele Penisola, che accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di musica, testimonianze ed emozioni, dando voce ai protagonisti di un evento che celebra la dignità, il talento e il valore dell'incontro.

L'appuntamento è fissato per questa sera alle 20.30, presso la Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo. L'evento è aperto a tutta la cittadinanza e invita famiglie, associazioni, istituzioni e comunità a condividere una serata che vuole essere non solo una festa, ma anche un concreto messaggio di partecipazione, rispetto e inclusione.

Perché una comunità cresce davvero quando riconosce il valore di ogni persona e crea occasioni in cui ciascuno possa esprimere il proprio talento, senza barriere e senza distinzioni.

GRAVINA, IL GIUBILEO FRANCESCANO RICHIAMA ALLA SOLIDARIETÀ: A SAN FRANCESCO DUE GIORNATE DI FEDE E ATTENZIONE VERSO L’ALTRO

La fede che diventa testimonianza concreta, la preghiera che si trasforma in responsabilità verso il prossimo. È questo il messaggio che la comunità francescana di Gravina sta vivendo in occasione del Giubileo francescano, indetto per celebrare l'ottavo centenario del transito di San Francesco d'Assisi.

Nel corso dell'Anno Giubilare sono numerose le iniziative promosse in tutto il mondo per ricordare la figura del Santo di Assisi, simbolo universale di pace, fraternità e amore per gli ultimi. Anche la comunità di Gravina ha scelto di vivere questo importante appuntamento con due intense giornate dedicate alla riflessione, alla preghiera e alla missione evangelizzatrice, riscoprendo il valore dell'annuncio del Vangelo e dell'impegno concreto verso chi soffre.

Protagonista dell'iniziativa è padre Giacomo, missionario francescano impegnato in Burkina Faso, Paese dell'Africa occidentale tra i più poveri del mondo. Una realtà segnata da profonde difficoltà economiche e sociali, dove l'agricoltura rappresenta la principale fonte di sostentamento, ma è sempre più compromessa dalla siccità e dai cambiamenti climatici. Solo una piccola parte del territorio è coltivabile e migliaia di famiglie vivono quotidianamente tra precarietà, povertà e carenza di risorse essenziali.

La presenza del missionario rappresenta un'occasione preziosa per conoscere una realtà spesso lontana dagli occhi dell'Occidente, ma che interpella la coscienza di ogni uomo. Le testimonianze provenienti dalle terre di missione ricordano infatti quanto sia necessario superare l'indifferenza e imparare a guardare oltre i propri confini, riconoscendo nell'altro un fratello da accogliere e sostenere.

Le due giornate sono scandite da momenti di spiritualità e condivisione. I cinque continenti — Africa, Americhe, Asia, Europa e Oceania, rappresentati simbolicamente dalle ampolle collocate in chiesa — diventano il segno di una Chiesa universale chiamata a pregare per tutti i popoli e a costruire ponti di fraternità.

Ieri sera, al termine della celebrazione eucaristica, si è svolta una partecipata veglia di preghiera durante la quale padre Giacomo ha invitato i fedeli a rivolgersi a Cristo affinché illumini il cuore di ogni persona. Un invito a riscoprire una fede che non rimanga confinata ai riti religiosi, ma si traduca in gesti concreti di solidarietà, attenzione e vicinanza verso chi vive condizioni di fragilità, povertà ed emarginazione.

Il messaggio francescano conserva oggi una straordinaria attualità: l'uomo è chiamato a non chiudersi nell'individualismo, a non restare spettatore davanti alle sofferenze del mondo, ma a farsi prossimo, condividendo speranze, risorse e responsabilità. La vera evangelizzazione passa anche attraverso la capacità di ascoltare, accogliere e tendere la mano a chi è nel bisogno, senza distinzioni di cultura, provenienza o religione.

Questa sera, dopo la celebrazione eucaristica delle ore 19, padre Giacomo racconterà la propria esperienza missionaria in Burkina Faso, offrendo ai presenti una testimonianza diretta di una quotidianità segnata dalla povertà materiale e spirituale, ma anche dalla forza della fede e dalla speranza che nasce dall'incontro con chi sceglie di non voltarsi dall'altra parte.

Gravinae Nativitas 2026: dalla città della pietra ad Assisi, il cammino della Natività che unisce territori, fede e cultura

L'Associazione Gravinae Nativitas annuncia ufficialmente le date dell'edizione 2026 dello storico Presepe Vivente di Gravina in Puglia, uno degli appuntamenti più attesi del Natale italiano, che andrà in scena il 12, 13, 19 e 20 dicembre 2026 nel suggestivo scenario del centro storico gravinese.

Sarà un'edizione destinata a scrivere una nuova e importante pagina nella storia della manifestazione, capace di trasformare la rappresentazione della nascita di Gesù in un autentico strumento di promozione culturale e territoriale. Un evento che, anno dopo anno, racconta la bellezza di Gravina in Puglia attraverso la forza del Vangelo, l'impegno di centinaia di volontari e un patrimonio storico e paesaggistico unico, diventando ambasciatore dell'identità del territorio ben oltre i confini regionali.

La grande novità del 2026 sarà rappresentata da una prestigiosa anteprima nazionale. Per la prima volta, infatti, Gravinae Nativitas uscirà dalla propria città per dare vita ad Assisium Nativitas, in programma ad Assisi il 6 e 7 dicembre 2026, nel cuore della città di San Francesco.

Una scelta dal valore profondamente simbolico e spirituale, che si inserisce nelle celebrazioni dell'VIII Centenario della morte di San Francesco d'Assisi (1226-2026) e nel Giubileo Francescano, un anno destinato ad attirare ad Assisi milioni di pellegrini e visitatori provenienti da tutto il mondo. Proprio nella terra del Santo che, a Greccio, volle ricreare per la prima volta la scena della nascita di Gesù, prenderà vita un nuovo percorso che porterà l'esperienza maturata a Gravina in Puglia nel cuore delle celebrazioni francescane.

Non si tratta soltanto di un evento fuori sede, ma dell'inizio di un progetto culturale che affonda le proprie radici nella storia del presepe e nella capacità della Natività di parlare a tutti i popoli. Attraverso la rappresentazione della nascita di Cristo, Gravina porterà ad Assisi il racconto della propria comunità, delle sue tradizioni, delle sue architetture rupestri e del suo patrimonio umano, dimostrando come il presepe vivente possa diventare linguaggio universale di accoglienza, dialogo e valorizzazione dei territori.

La nascita di Gesù, cuore della tradizione cristiana, diventa così anche occasione di incontro tra comunità diverse, unite dagli stessi valori di fraternità, speranza e pace. Un messaggio che supera i confini geografici e che trasforma il presepe in un ponte tra culture, città e generazioni, capace di promuovere il territorio attraverso il suo patrimonio spirituale, artistico e umano.

Assisium Nativitas rappresenterà infatti il primo passo di una collaborazione destinata a consolidarsi nel tempo, creando un legame stabile tra Assisi e Gravina in Puglia. Due città accomunate da una profonda tradizione religiosa, dalla valorizzazione del patrimonio storico e dalla volontà di fare della cultura uno strumento di sviluppo sostenibile e di promozione turistica.

Dopo l'anteprima umbra, il cammino della Natività tornerà nella sua casa naturale. Dal 12 al 20 dicembre 2026, Gravina in Puglia aprirà ancora una volta le porte del suo affascinante centro storico, trasformandolo in una grande Betlemme a cielo aperto, dove vicoli, chiese, grotte e antichi rioni diventeranno lo scenario di un racconto senza tempo capace di emozionare migliaia di visitatori.

L'edizione 2026 si preannuncia così come un anno storico per Gravinae Nativitas: un viaggio che partirà da Assisi, luogo simbolo della spiritualità francescana e delle origini del presepe, per approdare a Gravina in Puglia, dove la tradizione continua a rinnovarsi e a raccontare, attraverso la nascita di Gesù, la bellezza di un territorio che fa della fede, dell'accoglienza e della cultura il proprio tratto distintivo.

Madri, ventuno per la Repubblica

EN TRO TERRAE FESTIVAL presenta lo spettacolo teatrale sinestesico "Madri, ventuno per la Repubblica".

Prosegue il programma di EN TRO TERRAE FESTIVAL con un appuntamento di grande intensità artistica e civile.  Venerdì 24 luglio 2026, alle ore 20.30, nella suggestiva cornice dell'ex Monastero di Santa Maria, in Piazza Benedetto XIII, a Gravina in Puglia, andrà in scena lo spettacolo teatrale sinestesico "Madri, ventuno per la Repubblica".

Dopo il primo successo di Cassano delle Murge, lo spettacolo approda nella Città di Gravina in Puglia, Capitale della Cultura Puglia 2027. L’opera di Francesca Marsico, con Giuliana Paciolla, Valeria Graziani, Agnese Contini,  e Zineb Fadli, è un progetto artistico-culturale che intreccia ricerca accademica. Pratica scenico-perfomativa e memoria democratica, restituendo voce alle ventuno donne dell’Assemblea Costituente.

L'opera propone un percorso emozionale che intreccia teatro, parola, musica e suggestioni sensoriali, offrendo al pubblico un'esperienza immersiva capace di evocare memoria, identità e partecipazione. Attraverso il racconto di ventuno figure materne, lo spettacolo invita a riflettere sul valore della responsabilità collettiva nella costruzione della Repubblica e della coscienza civile.

Parole, immagini, musiche, arte perfomativa non si limitano a sostenersi reciprocamente, ma si interrogano, si contraddicono e si amplificano, commenta Francesca Marsico, regista, secondo la logica della poetic inquiry, in cui le fonti non vengono semplicemente riportate ma attraversate e trasformate in esperienza viva.

Le Madri costituenti non sono figure lontane; sono presenze vive, che continuano a interrogarci su cosa significhi davvero la partecipazione alla democrazia. Dunque non solo un omaggio, ma un modo di contribuire con chi ha costruito le fondamenta della Repubblica.

Inserito nel cartellone di EN TRO TERRAE FESTIVAL, l'evento, patrocinato dal Consiglio di Parità della Regione Puglia,  si distingue per l’omaggio agli 80 anni dell’Assemblea Costituente, dal voto alle donne e della Assemblea Costituente valorizzando al contempo uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e culturale di Gravina in Puglia, commenta Oronzo Rifino, Presidente di Calcarea APS e di EPLI Puglia.

La scelta dell'ex Monastero di Santa Maria contribuisce a creare un'atmosfera di particolare intensità, in cui la forza evocativa della rappresentazione si fonde con il fascino del contesto architettonico, trasformando lo spettacolo in un'esperienza culturale di forte impatto emotivo. L'iniziativa conferma la vocazione di EN TRO TERRAE FESTIVAL a promuovere eventi capaci di coniugare qualità artistica, valorizzazione del territorio e riflessione sui temi della memoria e dell'identità, offrendo occasioni di incontro e partecipazione aperte alla comunità e ai visitatori.

Appuntamento: Venerdì 24 luglio 2026 – Ore 20.30 Ex Monastero di Santa Maria Piazza Benedetto XIII – Gravina in Puglia.

La cittadinanza è invitata a partecipare. Ingresso gratuito.