Cultura ed Eventi
A Gravina il II Memorial dedicato al finanziere Domenico Conticchio
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29 Ago 2026
- Pubblicato Sabato, 29 Agosto 2026 06:18
- Scritto da LA REDAZIONE
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Il 1° settembre la sezione gravinese dell’ANFI ricorda il giovane militare scomparso nel 2005 con un torneo di calcio a 5
Una serata di sport, memoria e comunità per ricordare Domenico Conticchio, giovane finanziere originario di Gravina scomparso tragicamente il 17 novembre 2005 in un incidente stradale. A lui è intitolata la sezione gravinese dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.), che anche quest’anno rinnova l’impegno nel custodirne il ricordo attraverso una manifestazione sportiva.
L’appuntamento è fissato per martedì 1° settembre 2026, alle ore 19.30, presso il campo di calcetto della Parrocchia San Domenico, dove si svolgerà la seconda edizione del Memorial di Calcio a 5 per il Finanziere Domenico Conticchio.
L’iniziativa, giunta al secondo anno consecutivo, nasce con l’intento di mantenere viva la memoria di un giovane che aveva scelto di servire lo Stato e che, nonostante la sua breve esperienza professionale, aveva già maturato significative esperienze in ambito militare.
Conticchio si era arruolato nella Guardia di Finanza nel 2003 e, al termine del corso di formazione, era stato destinato al Comando Brigata di Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone. Prima dell’ingresso nel Corpo, dal 2001 al 2003, aveva prestato servizio di leva nell’Aeronautica Militare, prendendo parte all’operazione Domino.
Un percorso iniziato da giovane, caratterizzato dall'impegno e dal senso del dovere, che si interruppe prematuramente nel novembre del 2005. Da allora, il suo nome è rimasto legato alla memoria dei familiari, degli amici, dei colleghi e della comunità gravinese, che continua a ricordarlo anche attraverso momenti di incontro e iniziative pubbliche.
Il Memorial rappresenta così molto più di una semplice competizione sportiva. Il calcio a 5 diventa occasione di aggregazione e, allo stesso tempo, uno strumento per tramandare il ricordo di Domenico, riunendo attorno al suo nome quanti lo hanno conosciuto e quanti, negli anni, ne hanno raccolto la testimonianza.
La sezione A.N.F.I. di Gravina, attraverso questa iniziativa, conferma dunque la volontà di mantenere vivo il rapporto con il territorio e di promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, i valori di amicizia, solidarietà, appartenenza e servizio che hanno accompagnato il percorso di Domenico Conticchio.
L’appuntamento del 1° settembre alle 19.30, alla Parrocchia San Domenico, sarà quindi un momento per ritrovarsi nel segno dello sport e della memoria. Un modo semplice ma significativo per continuare a pronunciare il nome di Domenico e a ricordare il giovane finanziere gravinese che ha lasciato troppo presto la vita e il servizio.
“TRADITI”: PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI ANTONIO INGROIA
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28 Ago 2026
- Pubblicato Venerdì, 28 Agosto 2026 15:16
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La storia della lotta alla mafia è una storia soprattutto di grandi tradimenti, oltre che di grandi uomini che si sono immolati per la causa. Antonio Ingroia, oggi avvocato, in un dialogo appassionato e senza reticenze con Massimo Giletti, racconta le sue verità su una stagione tragica e tuttora avvolta dal mistero, ma anche ricca di passione civile.
Il suo è una specie di memoriale in cui affida al suo interlocutore i suoi ricordi e la sua esperienza di magistrato, le tante vicende del passato che lo hanno visto in prima linea nella procura di Palermo, con i suoi maestri, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, tra misteri ancora irrisolti, omissioni e depistaggi. Un j'accuse neanche troppo velato ai nemici e ai finti amici nelle procure, nelle correnti e della politica, una rilettura amara di cosa sia stata e abbia significato la stagione delle stragi; delle sue lotte intestine, tra connivenze e ambiguità intollerabili e delle domande senza risposta che ancora avvolgono le morti dei due grandi magistrati siciliani.
E poi, ancora, la sua uscita improvvisa dalla magistratura per il tradimento di quegli ambienti giudiziari e politici che riteneva suoi naturali alleati. E la sua nuova vita di avvocato alle prese con episodi di malagiustizia quotidiana. Traditi è un libro ricco di rivelazioni, ricordi personali e riflessioni su una stagione indimenticabile, tragica, decisiva nella storia di questo Paese, che si rivolge innanzitutto alle giovani generazioni, perché non perdano di vista gli esempi di grandi uomini che hanno saputo seguire la bussola della legalità, fino all’estremo sacrificio.
“Un altro tassello si aggiunge al percorso che stiamo tracciando per la nostra comunità – dichiara il consigliere delegato Ignazio Lovero - dopo la testimonianza di Dario Vassallo, che ci ha ricordato il coraggio e l'eredità morale di suo fratello Angelo, il "Sindaco Pescatore", Gravina si prepara ad accogliere un'altra figura simbolo della lotta per la giustizia: Antonio Ingroia, già Pubblico Ministero antimafia e collaboratore diretto di magistrati del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Non si tratta di un semplice incontro di presentazione del suo libro, ma di un momento di riflessione collettiva sui valori che devono guidare la cosa pubblica. La legalità non è una parola astratta da pronunciare nelle ricorrenze, ma un seme che va piantato e coltivato ogni giorno attraverso le scelte, la trasparenza e l'impegno amministrativo. Continuare a portare testimonianze di questo spessore a Gravina significa rinnovare una promessa: lavorare per una città più sicura, giusta e ancorata a principi etici saldi. Coltivare la memoria di chi ha dato la vita per lo Stato è il primo passo per costruire il futuro che i nostri cittadini meritano. Vi aspetto per condividere insieme questo momento di crescita e di confronto che abbiamo fortemente voluto e condiviso con i presidi di legalità del territorio rappresentati dai parroci, i cari amici frati francescani e gli scout!”
Presentazione del libro “Traditi” di Antonio Ingroia – 4 settembre 2026 presso il chiostro di San Francesco – Gravina in Puglia
Dialogano con l'autore Dea Saulle, Consigliera Metropolitana con delega all'Antimafia sociale e Nicola Santeramo.
A seguire tavola rotonda con parroci e frati delle comunità e rappresentanti della società civile, nonché dei presidi di legalità sul territorio, sui temi dell'antimafia sociale. Saranno presenti i Supereroi Aps, impegnati nel volontariato, e gli scout “Agesci”.
Gravina in Puglia, la musica del flauto solo protagonista dell’International Festival Solo Flute
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26 Ago 2026
- Pubblicato Mercoledì, 26 Agosto 2026 05:42
- Scritto da LA REDAZIONE
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Dal 3 al 6 settembre 2026 la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi ospita una rassegna internazionale dedicata al fascino, alla ricerca e alle infinite possibilità espressive del flauto solo
Gravina in Puglia si prepara ad accogliere un appuntamento di particolare rilievo nel panorama musicale e culturale internazionale: dal 3 al 6 settembre 2026, la Fondazione Ettore Pomarici Santomasi sarà il cuore dell’International Festival Solo Flute, manifestazione dedicata a uno degli strumenti più antichi e affascinanti della tradizione musicale, protagonista di un percorso tra repertorio, ricerca, interpretazione e contemporaneità.
Un festival che porta a Gravina la dimensione internazionale della cultura musicale e che intende valorizzare il flauto nella sua forma più essenziale e, al tempo stesso, più complessa: quella del solo, dove l’interprete si confronta direttamente con lo spazio, con il pubblico e con le molteplici possibilità timbriche ed espressive dello strumento.
A inaugurare idealmente il percorso verso la manifestazione sarà la presentazione ufficiale del Festival, in programma mercoledì 2 settembre alle ore 19.00, presso la Sala Pinacoteca della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi.
All’incontro interverranno il Direttore Artistico, M° Giovanni Mugnuolo, illustre concittadino, che presenterà il programma e le finalità dell’iniziativa, il Presidente della Fondazione, Prof. Filippo Tarantino, e il dott. Michele Laddaga.
La presentazione rappresenterà un’occasione per conoscere da vicino lo spirito dell’International Festival Solo Flute, le sue proposte artistiche e il valore di una manifestazione che sceglie Gravina come luogo d’incontro tra musicisti, studiosi, appassionati e pubblico.
L’appuntamento si inserisce nel più ampio impegno della Fondazione Ettore Pomarici Santomasi nella promozione della cultura e nella valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città, attraverso iniziative capaci di mettere in dialogo tradizione e innovazione, territorio e dimensione internazionale.
Il flauto, con la sua straordinaria duttilità, diventa così il filo conduttore di una manifestazione che invita all’ascolto e alla scoperta, offrendo al pubblico l’opportunità di vivere la musica in una prospettiva originale e contemporanea.
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza, agli appassionati di musica e a quanti desiderano conoscere e sostenere un progetto culturale di respiro internazionale.
Cinema Hortus chiude il suo percorso: “Fuori Tempo – A chi non smette di cercarsi”
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28 Ago 2026
- Pubblicato Venerdì, 28 Agosto 2026 14:58
- Scritto da LA REDAZIONE
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Quattro film, quattro storie di identità e cambiamento. La rassegna si conclude all’Hortus con Troppo Azzurro di Filippo Barbagallo e rilancia il valore degli spazi di comunità.
Si è conclusa il 26 agosto, nella suggestiva cornice dell’Hortus delle Officine Culturali “Peppino Impastato” di Gravina in Puglia, la rassegna cinematografica “Cinema Hortus – Fuori Tempo: A chi non smette di cercarsi”, un percorso di quattro appuntamenti dedicato al cinema italiano come strumento di riflessione, incontro e condivisione.
Nata nell’ambito delle attività di Officine Next – Spazio per l’Innovazione Giovanile grazie al lavoro delle associazioni Mondobeat e Punto GG, la rassegna ha accompagnato il pubblico attraverso quattro storie profondamente diverse, unite da un filo conduttore: la ricerca del proprio posto nel mondo.
Il percorso è iniziato il 22 luglio con Parthenope di Paolo Sorrentino, proseguendo il 29 luglio con Mine Vaganti di Ferzan Özpetek e il 5 agosto con Il Maestro di Andrea Di Stefano, per concludersi ieri, 26 agosto, con Troppo Azzurro di Filippo Barbagallo.
Proprio l’ultimo appuntamento ha rappresentato una modifica rispetto alla programmazione iniziale, che prevedeva The Dreamers di Bernardo Bertolucci. La scelta di sostituire il film è maturata dopo aver osservato l’affluenza e il pubblico delle prime serate, optando per una pellicola italiana dal linguaggio più accessibile e maggiormente in linea con il target che aveva accompagnato la rassegna.
Troppo Azzurro, con la storia del ventenne Dario, ha così chiuso il percorso tornando al tema della crescita, delle insicurezze e della difficoltà di trovare il proprio ritmo nel passaggio all’età adulta.
Un percorso che ha trovato nella direzione artistica di Tiziana Capone il proprio filo narrativo e curatoriale, e che ha visto l'impegno del consigliere comunale Carlo Loiudice, promotore dell'iniziativa, insieme al supporto e al sostegno del Comune di Gravina in Puglia.
Durante la serata conclusiva, Loiudice ha ribadito l'importanza di creare occasioni capaci di fare comunità, valorizzando spazi come l'Hortus, luoghi nei quali incontrarsi, trascorrere del tempo insieme e condividere idee ed esperienze. Un impegno che, ha sottolineato, passa anche dalla volontà di sostenere le nuove generazioni e creare le condizioni affinché giovani come Tiziana, possano trasformare le proprie idee e i propri sogni in progetti concreti.
A chiudere il percorso è stata la direttrice artistica Tiziana Capone, che ha voluto sottolineare il valore della fiducia ricevuta dalla comunità e dell'esperienza di tornare, per la seconda volta, alla direzione di un cineforum.
«Con Fuori Tempo – ha proseguito Tiziana – volevo raccontare persone che, in modi diversi, si sentono fuori sincrono rispetto al proprio tempo: personaggi che hanno paura di deludere le aspettative degli altri, che faticano a trovare la propria strada, che cercano di capire chi sono e quale posto vogliono occupare nel mondo. Ed è proprio questa ricerca che, secondo me, rende queste storie vicine a tutti noi, indipendentemente dall'età».
La rassegna si chiude dunque, ma lascia aperta una domanda che è anche la sua dedica: cosa significa trovare il proprio posto nel mondo?
L'auspicio degli organizzatori è che questo percorso possa rappresentare un punto di partenza e non un punto di arrivo, aprendo alla possibilità di nuovi appuntamenti cinematografici, con l'obiettivo di rendere l'Hortus sempre più uno spazio vivo, frequentato e condiviso dalla comunità.
Un riconoscimento ad Anzi per Gianni Romaniello: la poesia come ritorno alle radici
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25 Ago 2026
- Pubblicato Martedì, 25 Agosto 2026 14:59
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Ancora un importante riconoscimento per il poeta Gianni Romaniello, e questa volta la soddisfazione assume un significato ancora più profondo. A essere premiati sono infatti i versi di “Vespertino lucano, ANZItempo”, una poesia dedicata ad Anzi, il paese lucano che gli ha dato i natali e che continua a occupare un posto speciale nella sua memoria e nella sua sensibilità.
Un riconoscimento che Romaniello ha accolto con particolare emozione, non soltanto per il valore attribuito alla sua opera, ma soprattutto per ciò che essa rappresenta: un autentico ritorno alle proprie origini, alla terra dell’infanzia, ai paesaggi e alle emozioni che il tempo non è riuscito a cancellare.
In Romaniello, infatti, la poesia sembra nascere prima ancora che dalla parola, dall’esperienza umana. Nei suoi versi si ritrovano la nostalgia, l’affetto, il senso di appartenenza e quella delicata attenzione verso le persone e i luoghi che caratterizza anche il suo modo di vivere quotidiano. È proprio questa sensibilità, discreta e profondamente umana, a rendere la sua scrittura capace di trasformare un ricordo personale in un sentimento condiviso.
“Questi versi – ha dichiarato Gianni Romaniello – nascono dall’amore per la mia terra natia, dai suoi paesaggi e da quei ricordi che continuano ad abitare dentro di me”.
Parole semplici, ma dense di significato, che raccontano il rapporto intimo tra il poeta e la sua terra. Anzi non è soltanto il luogo della nascita: è una presenza interiore, una sorta di paesaggio dell’anima che riaffiora attraverso la poesia ogni volta che il ricordo torna a bussare.
Ed è forse proprio questo il tratto più autentico di Romaniello: la capacità di non separare mai la poesia dalla vita. Dietro i versi c’è l’uomo, con i suoi ricordi, le sue emozioni, la riconoscenza verso le proprie radici e il desiderio di custodire, attraverso la parola, ciò che il tempo rischia di disperdere.
Il riconoscimento ottenuto per “Vespertino lucano, ANZItempo” assume così un valore che va oltre il semplice risultato artistico. È un omaggio alla poesia, certamente, ma anche alla memoria e all’identità di una comunità. Attraverso la voce di un suo figlio, Anzi torna a vivere nei colori dei paesaggi, nelle suggestioni della sera, nelle emozioni di chi è partito ma non ha mai smesso di portare con sé la propria terra.
Una poesia, dunque, che diventa anche testimonianza di un legame: quello, profondissimo, tra un uomo e il luogo dal quale è partito. E in quel legame, fatto di memoria e sentimento, si riconosce tutta l’umanità del poeta Gianni Romaniello.
Una serata da favola per i più piccoli: torna la Festa dei Bambini
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27 Ago 2026
- Pubblicato Giovedì, 27 Agosto 2026 05:20
- Scritto da LA REDAZIONE
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È tutto pronto per una nuova, attesissima edizione della Festa dei Bambini, l’appuntamento dedicato alle famiglie e alla gioia dei più piccoli, promosso dall’A.P.S. Gravinese.
La festa si terrà domenica 30 agosto, nella suggestiva cornice della Pineta comunale, dove, a partire dalle ore 18, bambini e famiglie potranno vivere una serata all’insegna del divertimento, della magia e della condivisione.
A rendere ancora più speciale l’evento sarà la presenza del Mago Tony, pronto a conquistare il pubblico con il suo nuovo spettacolo di magia e intrattenimento. Tra illusioni, sorprese, risate e momenti di coinvolgimento, grandi e piccini saranno accompagnati in un vero e proprio viaggio nel mondo della fantasia.
L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per ritrovarsi insieme e regalare ai bambini una serata spensierata, fatta di sorrisi, meraviglia e allegria, nel cuore della comunità.
L’A.P.S. Gravinese rivolge quindi un caloroso invito a tutte le famiglie: non mancate all’appuntamento con la magia! La Pineta comunale è pronta ad accogliere una grande festa dedicata ai bambini, perché ogni sorriso possa trasformarsi in un ricordo da custodire.
Una serata di festa, magia e divertimento aspetta tutti i bambini… e anche i grandi che hanno ancora voglia di sognare!
Puglia Balloon Cup 2026, il cielo dell’Alta Murgia si accende di emozioni
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25 Ago 2026
- Pubblicato Martedì, 25 Agosto 2026 06:05
- Scritto da Vincenzo Varvara
- Visite: 50
È decollata ufficialmente a Gravina in Puglia la prima competizione internazionale di mongolfiere del Sud Italia. Fino al 29 agosto, i cieli dell’Alta Murgia diventano il palcoscenico della Puglia Balloon Cup 2026, con 15 equipaggi provenienti da diversi Paesi europei pronti a sfidarsi tra precisione, abilità di navigazione e strategia.
L’evento rientra nel prestigioso programma “Puglia Regione Europea dello Sport 2026” ed è sostenuto dall’Assessorato allo Sport della Regione Puglia nell’ambito dei Grandi Eventi Sportivi.
Accanto alla competizione, la manifestazione offre al pubblico un ricco calendario di appuntamenti gratuiti al Coluni Resort. Tra i momenti più attesi ci sono i doppi voli di gara, la spettacolare Key Grab Competition e il suggestivo Night Glow, quando le mongolfiere, illuminate nella notte, si trasformano in giganti di luce sospesi nel cielo, accompagnati da musica e atmosfera.
La sfida, però, non è soltanto spettacolare: volare in mongolfiera richiede grande sensibilità e capacità strategica. Il pilota, infatti, non può governare direttamente la direzione del mezzo, ma deve sfruttare le diverse correnti d’aria modificando la quota e scegliendo, momento dopo momento, la traiettoria più efficace. Le prove possono prevedere il raggiungimento di obiettivi fisici oppure valutazioni basate sui dati GPS, che registrano posizione, quota e percorso seguito dall’aerostato.
Con la Puglia Balloon Cup, la regione punta così a rafforzare la propria presenza nel panorama internazionale degli sport dell’aria, trasformando il cielo dell’Alta Murgia in una vetrina di sport, spettacolo e turismo. Un’occasione per valorizzare Gravina e le aree interne pugliesi, proponendole come destinazioni capaci di unire esperienza, paesaggio e grandi eventi.
Per alcuni giorni, dunque, sarà il cielo a raccontare una Puglia diversa: colorata, spettacolare e pronta a spiccare il volo.
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