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Milano-Cortina 2026, l’Italia accende i XIV Giochi Paralimpici Invernali: lo sport che unisce, emoziona e include
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26 Feb 2026
- Pubblicato Giovedì, 26 Febbraio 2026 06:59
- Scritto da Vincenzo Varvara
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L’Italia è pronta a scrivere una nuova, straordinaria pagina di sport e inclusione. Dal 6 al 15 marzo 2026 il Paese ospiterà i XIV Giochi Paralimpici Invernali, un appuntamento che promette spettacolo, emozioni e un messaggio potente: lo sport non conosce barriere.
Sarà un’edizione storica e rivoluzionaria, la più “diffusa” di sempre. Le competizioni si snoderanno su un territorio vastissimo – oltre 22.000 chilometri quadrati – abbracciando Lombardia, Veneto e le Province Autonome di Trento e Bolzano. Un grande palcoscenico alpino che unisce comunità, territori e culture sotto il segno dei cinque cerchi paralimpici.
L’edizione 2026 non è solo un evento sportivo: è un simbolo. Cadono infatti due ricorrenze fondamentali per il movimento paralimpico mondiale.
Cinquant’anni fa, nel 1976, a Örnsköldsvik, andavano in scena i primi Giochi Paralimpici Invernali della storia: un seme piantato nel ghiaccio svedese che oggi è diventato un movimento globale capace di ispirare milioni di persone.
Vent’anni fa, invece, l’Italia entrava nella storia paralimpica con il debutto del Wheelchair Curling ai Giochi di Torino 2006. Oggi, a distanza di due decenni, quel filo si riannoda: il nostro Paese torna protagonista, confermando la propria vocazione all’accoglienza e alla promozione dello sport per tutti
Dopo l’intensità olimpica, l’Italia vivrà un’altra settimana di autentica “overdose sportiva”. Ma questa volta le imprese avranno un significato ancora più profondo. In pista, sul ghiaccio e lungo le discese alpine scenderanno atleti e atlete con disabilità pronti a spingersi oltre ogni limite fisico e mentale.
Le loro performance non saranno semplici gare: saranno dimostrazioni di resilienza, talento e determinazione. Ogni curva affrontata nello sci alpino, ogni lancio nel curling, ogni spinta nel fondo paralimpico racconteranno storie di sacrificio, rinascita e sogni realizzati.
E sarà emozione pura. Per i protagonisti, che inseguono una medaglia costruita con anni di allenamenti e sacrifici. Per il pubblico sugli spalti e davanti agli schermi, che assisterà a uno spettacolo tecnico di altissimo livello. Per i giovani che scopriranno nuovi modelli di riferimento.
I Giochi Paralimpici non sono solo un evento: sono un acceleratore culturale. Ogni edizione lascia un’eredità che supera il cronometro e il medagliere. Milano-Cortina 2026 sarà un laboratorio di accessibilità, innovazione e partecipazione.
La diffusione territoriale delle gare rappresenta anche un messaggio politico e sociale: l’inclusione si costruisce insieme, coinvolgendo comunità diverse e rendendo lo sport accessibile a tutti. Le infrastrutture, i servizi, la comunicazione: tutto sarà pensato per abbattere barriere, fisiche e mentali.
Perché il vero traguardo non è solo sul podio. È nella crescita di una società più consapevole, capace di riconoscere il valore della diversità come ricchezza.
Dal 6 al 15 marzo 2026 l’Italia non ospiterà soltanto una competizione internazionale. Ospiterà un’idea di futuro. E ancora una volta sarà lo sport, con la sua forza universale, a indicare la strada.
FBC, CHE COLPO A FRANCAVILLA! QUARTA VITTORIA DI FILA E SOGNI CHE PRENDONO QUOTA
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22 Feb 2026
- Pubblicato Domenica, 22 Febbraio 2026 16:45
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Impresa vera, di quelle che pesano e che sanno di svolta. L’FBC sbanca il campo della Virtus Francavilla con una prova di personalità, maturità e fame, conquistando la quarta vittoria consecutiva e proiettandosi con decisione verso le zone nobili della classifica. Un successo che vale oro, ottenuto su un campo difficile contro una delle squadre più attrezzate del campionato.
Mister Ragno sorprende tutti e pesca la carta giusta: in avanti propone un tandem inedito, lanciando dal primo minuto Chidi al fianco di Scaringella. Una scelta coraggiosa, accompagnata dalla conferma di Urso in cabina di regia, faro e metronomo di una squadra che ormai gioca con sicurezza e identità.
La prima frazione scorre sul filo dell’equilibrio, ma sono i gialloblù a rendersi più pericolosi, dimostrando di non essere venuti per fare da spettatori. L’atteggiamento è quello delle grandi occasioni: compattezza, ripartenze rapide e grande attenzione nelle chiusure.
La svolta arriva al 12’ della ripresa. Ancora lui, l’uomo del momento: Basanisi. Tre gol nelle ultime tre partite, una sentenza. Riceve palla, prende la mira e lascia partire il suo marchio di fabbrica, un bolide imprendibile che si insacca alle spalle di Apsits. Un’esplosione di gioia per i tifosi gialloblù: vantaggio meritato e partita indirizzata.
Da lì in poi è una battaglia di nervi. La Virtus Francavilla prova a reagire, alza il baricentro, spinge con orgoglio. Ma l’FBC non trema. Difende con ordine, stringe i denti, lotta su ogni pallone e porta a casa tre punti pesantissimi.
Tre punti che avvicinano sensibilmente l’obiettivo della permanenza, ma che ora autorizzano anche a guardare oltre. Perché quando vinci quattro partite di fila, nulla è vietato. E chissà che questo gruppo, partita dopo partita, non possa regalare un finale tutto da scrivere.
Domenica si torna al “Vicino” per la sfida contro il Pompei. L’entusiasmo è alle stelle e l’appuntamento è di quelli da non perdere. Servirà un pubblico caldo, partecipe, pronto a spingere i ragazzi verso un’altra impresa. Gli spalti? Li immaginiamo già gremiti, colorati di gialloblù e carichi di passione. Perché adesso sognare non è più un’utopia, è una possibilità concreta.
FBC, la vittoria della volontà
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15 Feb 2026
- Pubblicato Domenica, 15 Febbraio 2026 16:49
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Un eurogol di Scaringella al 90’ consegna all’FBC Gravina una vittoria cercata, voluta e meritata. La terza consecutiva. Un successo che consolida la striscia positiva – cinque risultati utili di fila – e avvicina con decisione l’obiettivo minimo stagionale.
Contro il Francavilla si è visto sin dalle prime battute un Gravina determinato a non interrompere il momento favorevole. L’avvio è stato tambureggiante: nel primo quarto d’ora due occasioni nitide, con il palo colpito da Urso e il colpo di testa di Alba salvato sulla linea da Cabrera. Segnali chiari di un atteggiamento aggressivo e propositivo.
La pressione gialloblù ha prodotto i suoi frutti al 27’: Basanisi, ancora decisivo, ha finalizzato al meglio un pregevole servizio di Molina, sbloccando il match. Il Gravina ha continuato a macinare gioco, creando ulteriori opportunità prima dell’intervallo, senza però riuscire a incrementare il vantaggio. Allo scadere della prima frazione, l’1-0 stava stretto ai ragazzi di mister Ragno.
Nella ripresa, però, lo scenario è cambiato. Il Francavilla è rientrato in campo con maggiore vivacità, mentre il Gravina ha perso compattezza e fluidità, smarrendo le geometrie del primo tempo. Un calo che ha consentito agli ospiti di trovare il pareggio al 61’ con Visconti, abile a colpire dall’interno dell’area.
A quel punto, dalla panchina è arrivata la svolta. Mister Ragno ha ridisegnato l’assetto inserendo Scaringella al posto dell’infortunato Molina. Una scelta che si è rivelata decisiva. Al 90’, l’attaccante ha coronato un’azione personale insistita accentrandosi e lasciando partire un tiro a giro magistrale, imprendibile per il portiere e destinato a insaccarsi a fil di palo. Un gol di rara bellezza, pesantissimo nell’economia della stagione.
Il numeroso pubblico è andato in visibilio essendo stato premiato l’incitamento durato per tutta la partita.
Nei minuti di recupero il Gravina ha stretto i denti, respingendo l’assalto finale degli ospiti e difendendo un risultato che vale oro. Con questi tre punti i gialloblù salgono a quota 33, allontanandosi dalla zona calda della classifica e rafforzando fiducia e consapevolezza.
Domenica prossima il calendario propone un altro esame impegnativo: la sfida contro la Virtus Francavilla, reduce da una brillante vittoria a Fasano. Un banco di prova significativo per una squadra che, oggi più che mai, ha dimostrato di saper vincere con carattere e volontà.
Gravina, missione continuità: a Francavilla per il poker e per blindare la salvezza
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21 Feb 2026
- Pubblicato Sabato, 21 Febbraio 2026 16:39
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Trasferta carica di insidie per l’FBC Gravina, atteso sul campo della Virtus Francavilla in una sfida che pesa come un macigno nella corsa alla permanenza in categoria. I gialloblù arrivano all’appuntamento delle 15.30 con il vento in poppa: le tre vittorie consecutive hanno restituito entusiasmo, consapevolezza e una condizione psico-fisica che oggi rappresenta l’arma in più della squadra di mister Ragno.
Il momento è di quelli da non sprecare. Il gruppo ha ritrovato compattezza, equilibrio e cinismo sotto porta, elementi che nelle ultime settimane hanno fatto la differenza e permesso di risalire la china in classifica. Il morale è alto, lo spogliatoio è unito e la sensazione è che il Gravina abbia finalmente trovato la sua identità nel momento più delicato della stagione.
Di fronte, però, ci sarà una Virtus Francavilla pronta a vendere cara la pelle. I biancazzurri hanno mostrato numeri importanti lontano dal proprio stadio, dove si sono rivelati squadra straripante e capace di imporre ritmo e qualità. Tra le mura amiche, tuttavia, il rendimento non è stato altrettanto continuo: un dato che alimenta le speranze dei gialloblù, determinati ad approfittarne per allungare la striscia positiva e piazzare il colpo esterno.
La classifica non concede distrazioni. Le due formazioni navigano in acque non proprio tranquille e ogni punto può fare la differenza per evitare di scivolare ai margini delle temute “sabbie mobili”. Il Gravina ha un obiettivo chiaro e dichiarato: mantenere la categoria per il decimo anno consecutivo, traguardo minimo ma fondamentale per dare continuità al progetto societario e consolidare la presenza nel panorama calcistico nazionale.
Serviranno attenzione, sacrificio e personalità. Servirà lo spirito delle ultime settimane, quello di una squadra che ha saputo reagire alle difficoltà e trasformare la pressione in energia positiva. A Francavilla non sarà una passeggiata, ma questo Gravina ha dimostrato di poter guardare tutti negli occhi.
Novanta minuti per continuare a sognare e per scrivere un altro capitolo di questa rincorsa salvezza. Forza FBC.
FBC, al “Vicino” per allungare: sfida salvezza contro il Francavilla, serve un altro squillo
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14 Feb 2026
- Pubblicato Sabato, 14 Febbraio 2026 16:44
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Torna tra le mura amiche dello stadio “Vicino” l’FBC, pronta a cavalcare l’onda del momento positivo e a mettere altro fieno in cascina nella corsa salvezza. Domani, calcio d’inizio alle 14.30, i gialloblù attendono il Francavilla in uno scontro diretto che può pesare come un macigno sull’economia del campionato.
La classifica parla chiaro: l’FBC precede i lucani di tre lunghezze. Un margine sottile, che rende la sfida ad altissima tensione agonistica. Vincere significherebbe allungare ulteriormente sulla zona rossa e dare continuità a un percorso che, nelle ultime settimane, ha mostrato segnali di crescita importanti.
Il girone H della Serie D si conferma equilibrato come non mai. Lo dimostra anche l’impresa di due domeniche fa, quando proprio il Francavilla è andato a imporsi sul campo della capolista Paganese Calcio 1926: un successo esterno che ha ribadito come in questo raggruppamento nessun risultato sia scontato e ogni partita vada giocata con intensità, lucidità e fame.
«Attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio»: le parole di capitan Chiaradia in conferenza stampa hanno acceso l’entusiasmo della tifoseria gialloblù. Un messaggio forte, che richiama al senso di appartenenza e alla compattezza di un gruppo deciso a lottare su ogni pallone. È proprio questo il fattore che può fare la differenza nelle gare punto a punto.
E se in campo serviranno concentrazione e cuore, sugli spalti dovrà risuonare la stessa determinazione. Il “Vicino” può e deve diventare un fortino: il sostegno del pubblico rappresenta davvero il dodicesimo uomo, capace di spingere la squadra oltre l’ostacolo nei momenti più delicati del match.
Domani non sarà una partita come le altre. È uno snodo cruciale della stagione. L’FBC vuole continuare a correre, il Francavilla proverà a riaprire i giochi. Novanta minuti da vivere tutti d’un fiato.
Forza Gravina.
Mediofondo Bosco Difesa Grande: la classica d’inverno che celebra la natura al confine con la Basilicata
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21 Feb 2026
- Pubblicato Sabato, 21 Febbraio 2026 05:52
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Un appuntamento che profuma di terra rossa, di ruote che graffiano gli sterrati e di panorami che si aprono improvvisi tra querce e macchia mediterranea. La Mediofondo Bosco Difesa Grande torna domenica 22 marzo per la sua dodicesima edizione, confermandosi come uno degli eventi più attesi e identitari del calendario della mountain bike pugliese.
Nel cuore della Murgia, tra i sentieri che abbracciano Gravina in Puglia e si spingono fino ai confini con la Basilicata, la manifestazione propone un affascinante ritorno alle origini, arricchito da tantissimi nuovi tratti di percorso. Un disegno rinnovato che esalta la natura più autentica di questo angolo di Sud, dove il paesaggio si fa racconto e la fatica diventa meraviglia.
A curare ogni dettaglio è, come da tradizione, l’ASD Amicinbici Losacco Bike, anima organizzativa dell’evento. Un gruppo affiatato, sostenuto da volontari e collaboratori entusiasti, pronto a portare in scena sugli sterrati gravinesi una giornata di sport e condivisione sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.
La gara assegnerà anche il 2° Memorial Pippo Agostinacchio, tributo sentito a un socio prematuramente scomparso, pioniere della Mtb gravinese e figura di riferimento per il movimento locale. Un momento carico di emozione, che intreccia memoria e passione, nel segno di una comunità che pedala unita.
Il teatro naturale dell’evento è il maestoso Bosco Difesa Grande, scrigno di biodiversità e silenzi, dove i sentieri si snodano tra radure luminose e tratti tecnici immersi nel verde. Qui la mountain bike diventa esperienza sensoriale: il fruscio del vento tra gli alberi, il profumo della vegetazione, i colori invernali che tingono la Murgia di sfumature intense e struggenti.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Gravina in Puglia, del Consiglio Regionale della Puglia e del Parco, a testimonianza del valore sportivo e ambientale di una manifestazione capace di coniugare agonismo, promozione del territorio e rispetto delle aree protette.
Tre i percorsi disegnati per accogliere atleti e appassionati di ogni livello:
· Mediofondo: 40 km con 650 metri di dislivello, per chi cerca ritmo, tecnica e adrenalina.
· Escursionistico: 24 km, aperto anche ai non tesserati, per vivere la bellezza del bosco in modalità più accessibile.
· E-Bike: un tracciato dedicato a chi sceglie l’assistenza elettrica senza rinunciare al fascino dell’off-road.
La Mediofondo Bosco Difesa Grande non è soltanto una gara: è un rito collettivo, un viaggio tra sport e paesaggio, un invito a riscoprire – pedalata dopo pedalata – l’anima più autentica della Puglia murgiana.
Gravina corsaro, basta Santoro: seconda vittoria di fila e classifica più serena
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08 Feb 2026
- Pubblicato Domenica, 08 Febbraio 2026 19:35
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Prosegue la striscia positiva dell’FBC Gravina che conquista la seconda vittoria consecutiva, tre punti pesanti che consentono ai gialloblù di guardare la classifica con maggiore tranquillità. Un successo di misura solo nel punteggio, perché il match racconta di una squadra padrona del campo, capace di creare numerose occasioni da rete e frenata soltanto dalle ottime risposte del portiere ospite.
Mister Ragno sorprende nelle scelte iniziali affidandosi a Urso dal primo minuto a centrocampo e rilanciando Molina in attacco, schierato in coppia con Santoro. Una formazione equilibrata e aggressiva, che fin dalle prime battute impone ritmo e intensità, mostrando la giusta determinazione e una buona organizzazione di gioco.
Le occasioni non mancano già nel primo tempo, ma il Gravina deve attendere i minuti finali della prima frazione per sbloccare il risultato: decisivo Santoro, lesto a fiondarsi sulla respinta di Rizzitano e a depositare il pallone in rete, premiando la costante pressione.
Nella ripresa la fisionomia della gara non cambia. Il Gravina continua a gestire il gioco e a rendersi pericoloso, sfiorando il raddoppio intorno al 20’ del secondo tempo con una doppia occasione che avrebbe potuto chiudere definitivamente i conti. Il gol del ko non arriva, ma la solidità difensiva e l’atteggiamento compatto consentono ai gialloblù di portare a casa una vittoria meritata.
Ora lo sguardo è già rivolto al prossimo impegno: domenica si torna al “Vicino” per la sfida contro il Francavilla. L’auspicio è rivedere la stessa applicazione, la stessa intensità e lo stesso spirito mostrati oggi, elementi che stanno permettendo al Gravina di costruire risultati e fiducia.
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