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Il Gravina si ferma a Sarno: espulsione e due gol Sarnese spezzano la serie positiva
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15 Mar 2026
- Pubblicato Domenica, 15 Marzo 2026 17:17
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Si interrompe allo stadio di Sarno la striscia positiva dell’FBC Gravina, costretto ad arrendersi alla Sarnese in una gara che si mette subito in salita per i gialloblù e che diventa ancora più complicata dopo appena dodici minuti.
L’avvio è infatti da incubo per la squadra di mister Ragno. Dopo soli sette minuti i padroni di casa trovano il vantaggio con Carotenuto, lesto ad avventarsi su una respinta di Colzani e a depositare il pallone in rete da distanza ravvicinata. Un colpo che cambia immediatamente l’inerzia della partita.
La situazione si complica ulteriormente al 12’, quando il Gravina resta in inferiorità numerica: Urso viene espulso per un fallo da ultimo uomo, lasciando i suoi compagni a giocare praticamente tutta la gara in dieci. Mister Ragno è costretto a ridisegnare l’assetto della squadra inserendo Tanasa in cabina di regia al posto di Alba per cercare di mantenere equilibrio e ordine in mezzo al campo.
Con l’uomo in meno i gialloblù fanno inevitabilmente fatica a costruire occasioni pericolose, ma provano comunque a restare in partita con spirito e sacrificio. L’unica vera opportunità del primo tempo arriva al 37’, quando Molnar non riesce ad arrivare puntuale su un invitante cross di Viti che avrebbe potuto rimettere il risultato in equilibrio. È l’ultimo episodio degno di nota della prima frazione, che si chiude con la Sarnese avanti di misura.
Nella ripresa il Gravina prova a riorganizzarsi e a restare aggrappato al match, ma ancora una volta l’inizio del tempo è fatale. Al 17’ della seconda frazione arriva infatti il raddoppio dei campani con Felleca, una rete che di fatto spegne le speranze di rimonta degli ospiti.
Giocare per quasi tutta la gara in inferiorità numerica ha inevitabilmente limitato le possibilità del Gravina di esprimere il proprio gioco e di sviluppare le trame preparate durante la sosta. Nonostante la generosità e l’impegno mostrato in campo, la squadra gialloblù non è riuscita a rimettere in piedi una partita resa estremamente complicata dagli episodi.
Ora però non c’è tempo per recriminare. Il Gravina dovrà archiviare rapidamente questa battuta d’arresto e concentrarsi sul prossimo impegno. Domenica al “Vicino” arriverà il Barletta, formazione di grande valore che proprio oggi ha strappato un pareggio nei minuti finali contro la capolista Martina. Sarà anche l’occasione per rivedere da avversario l’ex Da Silva, in una sfida che promette spettacolo e grande intensità.
“A Sarno per continuare a sognare: l’FBC Gravina rimette in moto la corsa”
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14 Mar 2026
- Pubblicato Sabato, 14 Marzo 2026 06:20
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Dopo il turno di sosta, il campionato di Serie D torna finalmente in campo e per l’FBC Gravina si apre una sfida che può dire molto sulle ambizioni di questa seconda parte di stagione. Domani i gialloblù saranno impegnati sul campo della Sarnese, un terreno tradizionalmente difficile dove serviranno carattere, concentrazione e quello spirito che nelle ultime settimane ha riacceso l’entusiasmo dell’ambiente.
Le cinque vittorie consecutive conquistate prima della pausa hanno cambiato il volto della stagione gravinese. Quello che fino a poco tempo fa sembrava un traguardo lontano, quasi insperato, oggi è diventato un obiettivo possibile: i playoff. Una prospettiva che alimenta sogni e fiducia, costruita partita dopo partita grazie a una squadra che ha dimostrato di saper lottare e crederci fino in fondo.
Con 39 punti in classifica, il primo obiettivo stagionale — la permanenza nella categoria — appare ormai a portata di mano. Un risultato importante, che rappresenta la base solida da cui provare a spingere ancora più in alto l’asticella delle ambizioni.
Il calendario che attende l’FBC Gravina da qui alla fine non è certo dei più semplici. Le gare ancora da disputare presentano tutte un alto indice di difficoltà, ma come ama ricordare spesso mister Ragno, nel girone H della Serie D non esistono partite facili. Ed è proprio questa la filosofia con cui i gialloblù scenderanno in campo: affrontare ogni sfida senza timori, con la consapevolezza che provarci non costa nulla e che i sogni, nel calcio, nascono proprio quando qualcuno ha il coraggio di inseguirli.
La sosta potrebbe inoltre aver portato notizie positive sul fronte infermeria. Alcuni giocatori che nelle ultime settimane erano stati costretti a fermarsi per infortunio potrebbero tornare a disposizione, offrendo al tecnico soluzioni preziose in vista di un finale di stagione che promette battaglia.
Il calcio d’inizio è fissato per le ore 15.30.
Novanta minuti che potrebbero valere molto più di tre punti: potrebbero dire se il sogno può continuare.
Forza GRAVINA.
La forza oltre ogni limite: aperti in Italia i Giochi Paralimpici Invernali 2026
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07 Mar 2026
- Pubblicato Sabato, 07 Marzo 2026 04:20
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Sono stati inaugurati ieri i Giochi Paralimpici Invernali 2026, un evento che riporta l’Italia al centro di una storia iniziata oltre sessant’anni fa. Proprio nel nostro Paese, infatti, nel 1960 a Roma si disputarono i primi Giochi Paralimpici della storia, segnando l’avvio di un percorso sportivo e umano che negli anni ha cambiato il modo di guardare alla disabilità e al valore della persona.
Alle ore 21:20 il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ufficialmente dichiarato aperta la XIV edizione dei Giochi Paralimpici Invernali 2026, che accompagnerà atleti e spettatori fino al 15 marzo.
La cerimonia inaugurale è stata attraversata da momenti di grande intensità emotiva. Sul palco si sono alternate performance artistiche suggestive, molte delle quali interpretate anche da persone con disabilità, offrendo al pubblico uno spettacolo capace di unire arte, sport e testimonianza di vita. Non solo una celebrazione sportiva, dunque, ma un racconto collettivo di coraggio, talento e dignità.
Lo sport, in questo contesto, mostra il suo volto più autentico: è talento, passione e impegno; è determinazione e sacrificio. Ma è soprattutto uno straordinario veicolo di inclusione. Le Paralimpadi dimostrano che ogni persona, indipendentemente dalle proprie abilità, può essere protagonista, superare i limiti imposti dalle circostanze e trasformare la fragilità in forza.
Accanto ai valori tradizionali dello sport — fratellanza, rispetto e pace — i Giochi Paralimpici aggiungono una dimensione profondamente umana: quella della resilienza e della capacità di rinascere.
Questa edizione si svolge in un momento storico particolarmente complesso, segnato da tensioni e conflitti che in molte parti del mondo continuano a provocare sofferenza e morte. Proprio per questo il messaggio che arriva dagli atleti paralimpici appare ancora più potente. Prima ancora che campioni, sono donne e uomini che testimoniano ogni giorno la possibilità di trasformare la difficoltà in opportunità, il dolore in speranza.
L’auspicio è che gli straordinari sforzi di questi protagonisti vengano guardati non soltanto come imprese sportive, ma come una celebrazione della bellezza della vita. Una bellezza che resiste alle disabilità, alle fatiche e alle prove dell’esistenza, ricordandoci che il vero traguardo non è la vittoria, ma la capacità di continuare a camminare — e a credere — nonostante tutto.
L’oro che vale doppio: Perathoner illumina le Paralimpiadi di Milano Cortina
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09 Mar 2026
- Pubblicato Lunedì, 09 Marzo 2026 05:37
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Arriva anche la prima medaglia d’oro per l’Italia alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. A firmarla è stato Emanuel Perathoner, protagonista nello snowboard cross maschile, al termine di una gara intensa e spettacolare che ha regalato alla squadra azzurra il primo squillo dorato della manifestazione.
Dopo due giorni di competizioni, il bilancio dell’Italia parla di tre medaglie complessive: un oro, un argento e un bronzo. Un avvio incoraggiante che conferma la solidità della delegazione azzurra e il valore degli atleti italiani nelle discipline paralimpiche invernali.
Nel medagliere generale, però, è la Cina a dettare il ritmo, già in fuga con 16 medaglie conquistate. Alle sue spalle si colloca l’Ucraina, seconda con 10 podi, segno di una competitività altissima che caratterizza queste prime giornate di gare.
Ma i numeri, per quanto importanti, raccontano solo una parte della storia. Perché se le Olimpiadi celebrano l’eccellenza sportiva nella sua forma più pura, le Paralimpiadi aggiungono un livello ulteriore di significato. Qui lo sport non è soltanto prestazione, tecnica e cronometro: è anche resilienza, inclusione e trasformazione culturale.
Ogni gara paralimpica porta con sé domande più profonde: cosa significa davvero superare un limite? Qual è il valore dell’opportunità? Quanto può cambiare la società quando lo sport diventa strumento di partecipazione e non di esclusione?
Lo ha ricordato anche il presidente dell’International Paralympic Committee, Andrew Parsons, sottolineando come “il cambiamento inizi dallo sport”. Il vero progresso, ha spiegato, arriva quando a ogni persona viene data la possibilità di esprimere il proprio potenziale, senza preclusioni e senza barriere imposte.
In questo senso, le Paralimpiadi rappresentano molto più di un grande evento sportivo. Sono una lezione collettiva, capace di parlare a tutti: atleti, istituzioni e pubblico. Perché se le Olimpiadi mostrano fin dove può arrivare il talento umano, le Paralimpiadi dimostrano quanto lontano può arrivare la determinazione quando finalmente trova spazio per esprimersi.
Gravina da sogno: quinta sinfonia gialloblù, playoff nel mirino!
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01 Mar 2026
- Pubblicato Domenica, 01 Marzo 2026 17:15
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Ancora tre punti, ancora un’esplosione di gioia. Il Gravina non si ferma più e infila la quinta vittoria consecutiva, alimentando entusiasmo e ambizioni. I gialloblù superano un ostico Pompei al termine di una gara spigolosa, combattuta, intensa, di quelle che si vincono con carattere e profondità di rosa. E adesso la zona playoff non è più un miraggio lontano, ma un orizzonte che si intravede chiaramente.
La partita si era messa sui binari della difficoltà fin dalle prime battute. Il Pompei, ben organizzato e compatto, chiudeva ogni varco impedendo all’FBC di esprimere il consueto gioco arioso e verticale. Pochi spazi, ritmi spezzati, tanto agonismo. Serviva un episodio per cambiare l’inerzia.
E l’episodio è arrivato, paradossalmente, con l’infortunio di Russo al 34’. Al suo posto dentro Molnar, e proprio il neoentrato si è rivelato decisivo. Al 61’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è salito più in alto di tutti e con un colpo di testa imperioso ha spezzato l’equilibrio, facendo esplodere lo stadio.
Da quel momento la gara ha cambiato volto. Il Pompei si è riversato in avanti alla ricerca del pareggio, lasciando inevitabilmente spazi invitanti. Il Gravina ha saputo soffrire, compattarsi e poi colpire ancora. E a chiudere i conti è stato un altro subentrato: Santoro. Lanciato in profondità all’83’, ha bruciato la difesa, saltato il portiere con freddezza e depositato in rete il gol del definitivo 2-0.
Una vittoria meritata, figlia di una squadra matura, concreta, capace di adattarsi alle difficoltà e colpire nei momenti chiave. Ma anche di un pubblico straordinario, tornato a gremire gli spalti come ai vecchi tempi, trascinando i gialloblù con un tifo caldo e incessante.
L’entusiasmo cresce, i sogni iniziano a circolare, ma mister Ragno resta con i piedi ben piantati a terra: prima la salvezza, poi eventualmente si potrà guardare oltre. La squadra ora si fermerà per la sosta, con il campionato che riprenderà il 16 marzo quando i gialloblù faranno visita alla Sarnese.
La corsa continua. E Gravina, adesso, fa davvero sul serio.
Lo Spirito delle Nevi: Fratellanza e Grandi Emozioni nella Prima Giornata dei Giochi Paralimpici Invernali
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08 Mar 2026
- Pubblicato Domenica, 08 Marzo 2026 06:00
- Scritto da Vincenzo Varvara
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La prima giornata di gare dei Giochi Paralimpici Invernali che si stanno svolgendo in Italia si è aperta nel segno dello sport più autentico, quello capace di unire competizione, rispetto e solidarietà. Fin dalle prime discese e dalle prime sfide sulle piste, gli atleti hanno dimostrato quale sia il vero spirito della manifestazione: non soltanto la ricerca della vittoria, ma anche la condivisione di valori profondi come la fratellanza, l’inclusione e il sostegno reciproco.
Sulle piste innevate si respira un clima speciale. Gli applausi del pubblico accompagnano ogni atleta, indipendentemente dalla bandiera che porta sul casco o sulla tuta. Ogni partenza è una storia di determinazione, ogni arrivo è una conquista che va oltre il cronometro. La sana competizione agonistica si intreccia così con gesti di fair play e rispetto, dando vita a uno spettacolo sportivo di altissimo livello tecnico e umano.
Intanto il programma delle gare entra nel vivo e il medagliere inizia a delineare i primi equilibri. In testa, al termine delle prime competizioni, si trova l’Ucraina, che guida la classifica con sei medaglie complessive: tre d’oro, una d’argento e due di bronzo. Un risultato che testimonia la forza e la preparazione della squadra ucraina, capace di imporsi fin da subito nelle diverse discipline.
Ma anche l’Italia comincia a sorridere. Gli azzurri hanno già messo a segno i primi importanti risultati, accendendo l’entusiasmo del pubblico di casa. A regalare la prima gioia è stata Chiara Mazzel, che ha conquistato una splendida medaglia d’argento nella discesa per ipovedenti AS2, dimostrando grande tecnica e determinazione lungo il tracciato. Poco dopo è arrivato anche il bronzo di Giacomo Bertagnolli nella libera ipovedenti AS3, un risultato che conferma il valore e la competitività della squadra italiana.
È solo l’inizio di un’avventura sportiva che promette emozioni, imprese e momenti indimenticabili. Le gare continueranno nei prossimi giorni e, con esse, la possibilità di vedere nuovi protagonisti emergere e nuove storie di coraggio e talento scriversi sulla neve. Perché ai Giochi Paralimpici ogni medaglia vale molto più del metallo di cui è fatta: rappresenta la forza dello sport di abbattere barriere e avvicinare le persone, in un grande abbraccio internazionale.
FBC, il sogno prende forma: cinque su cinque nel mirino, ma prima quota 45
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28 Feb 2026
- Pubblicato Sabato, 28 Febbraio 2026 06:56
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Trentasei punti in tasca, ottavo posto in classifica, tre lunghezze dalla zona playoff e otto di margine sui playout quando mancano otto giornate al termine del campionato. La domanda corre veloce tra tifosi e addetti ai lavori: quale orizzonte sta inseguendo l’FBC?
La risposta, almeno ufficialmente, resta ancorata alla concretezza di mister Ragno. Niente voli pindarici, nessuna distrazione: «Prima arriviamo a 45 punti, prima possiamo guardare oltre». È questa la linea guida del tecnico gialloblù, che predica equilibrio e concentrazione. La quota salvezza come primo traguardo, poi – eventualmente – spazio ai sogni.
Eppure il momento parla chiaro. La squadra è in fiducia, la classifica si è accorciata e l’entusiasmo cresce di settimana in settimana. Domani al “Vicino” arriva il Pompei, penultima forza del campionato. Sulla carta un confronto favorevole, ma guai a sottovalutare l’impegno. Lo stesso Ragno ha definito i campani «una diretta concorrente», segnale di quanto il tecnico voglia tenere alta la tensione.
L’obiettivo immediato è chiaro: centrare la quinta vittoria consecutiva. Un filotto che darebbe ulteriore slancio alla classifica e, soprattutto, alimenterebbe quella consapevolezza che nelle ultime settimane sembra essere sbocciata definitivamente nello spogliatoio gialloblù.
Fondamentale sarà anche il sostegno del pubblico. Una forte presenza sugli spalti rappresenterebbe quella spinta emotiva capace di fare la differenza nei momenti chiave della gara. In settimana si è lavorato molto su concentrazione e determinazione, ingredienti indispensabili per affrontare ogni avversario con il giusto atteggiamento, indipendentemente dalla posizione in graduatoria.
Non mancheranno le novità nell’undici iniziale: le squalifiche di Colzani e Viti aprono le porte all’esordio tra i pali di Giangregorio, mentre capitan Chiaradia è pronto a riprendersi il suo posto e la sua leadership. In avanti, possibile ritorno della coppia Molina-Santoro, tandem che promette dinamismo e fiuto del gol.
Calcio d’inizio alle ore 15. Novanta minuti che possono avvicinare la fatidica quota 45 e, chissà, tenere acceso qualcosa di più di una semplice speranza. Forza FBC.
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