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Botromagno, terra dei fuochi...
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29 Feb 2016
- Ultima modifica il Lunedì, 29 Febbraio 2016 06:53
- Pubblicato Lunedì, 29 Febbraio 2016 06:53
- Scritto da VINCENZO VARVARA
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Si costituiscono commissioni promosse dagli assessori Varvara e Naglieri con l’intento, si pensa, di dare maggior imput al turismo ma non si vede in quale stato di degrado è ridotta Botromagno, zona ricca di storia.
Meno di due anni fa la collina fu ripulita e arricchita di segnaletica, divenne meta di visitatori e di scolaresche.
Sembrava si fosse dato un indirizzo preciso: il recupero del sito grazie anche a dei volontari che oltre a lavorare per la pulizia si erano “preparati” per dare notizie storiche.
E’ bene dirlo, il tutto ebbe anche un costo finanziario che suscitò polemiche ma poi cadde il sipario; l’assessore Marchetti che aveva “promosso” il progetto fu mandata via e così oggi ammiriamo di nuovo il degrado.
E’ mai possibile che non si riesce a portare a termine un progetto? Se si aveva consentito quell’intervento, vuol dire che era di gradimento dell’Amministrazione Comunale guidata, allora come oggi, dal sindaco Valente.
Un buon padre di famiglia, dopo aver costruito la casa, pensa alla manutenzione ordinaria. Perché la nostra Amministrazione non ha pensato la stessa cosa per Botromagno?
Guardate le foto per rendervi conto che c’è tutto lo schifo possibile: dagli elettrodomestici all’eternit, dal sanitari vecchi all’erbaccia alla segnaletica distrutta.
Meditate gente, meditate.
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