Cronaca
Raguso risponde al comunicato: "...è possibile e necessario porre rimedio".
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03 Dic 2013
- Ultima modifica il Mercoledì, 23 Aprile 2014 15:30
- Pubblicato Lunedì, 02 Dicembre 2013 23:00
- Scritto da la redazione
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Il comunicato stampa di riscontro alla “Lettera aperta del prof. Fedele Raguso”, risulta costituito da una sequenza di contraddizioni, che confermano, in sostanza, addebiti e denunce, segnalate con puntualità e circostanze della Lettera aperta.
Raguso, con pacatezza e senso di responsabilità civica e democratica cerca di dare chiarimenti ed esplicitazioni per una dritta necessaria alla possibile risoluzione del “Caso Pro Loco”.
E’ bene richiamare all’attenzione del Signor Sindaco, innanzi tutto, l’affermazione finale del suo comunicato: …” … E se qualcosa non va vogliamo porvi riparo con i metodi che la democrazia offre…”. Questa constatazione (affermazione per conoscenza) dichiara apertamente che … c’è da risolvere la questione di fondo della Pro Loco, in mano, oggi, a quella “fazione” che determinò la spaccatura della storica e rissosa Pro Loco nel 2010 ed era la dominante e regista delle faziosità..
Il sindaco, ben sapeva e sa, che bisognava e bisogna intervenire con determinazione per “porvi rimedio” e assicurare alla città una Pro Loco di soci amalgamati da spirito di amicizia, collaborazione e scevri da ambizioni di dominanze, di prevaricazioni, di potere.
La cultura (che più volte, invoca il sindaco) di una vera Pro Loco ripudia contrapposizioni, maggioranze e minoranze, pacchetti di tessere per vincere elezioni, logiche furbastre e perverse, che il prof. Raguso voleva e vuole estirpare, in virtù dello specifico mandato ricevuto come presidente di garanzia.
Dunque, ill.mo signor sindaco tocca a Lei, agli assessori alla Cultura e al Turismo, a tutta l’Amministrazione prendere sotto tutela e controllo la Pro Loco, tutti i suoi soci, visto che avete voluto, a buon diritto, “investire su una Pro Loco, braccio destro delle attività di cultura e Turismo”.
Potete e dovete farlo in nome della democrazia, della civiltà di una collettività che vuole rinnovamenti e diversità.
Si ricorda al sindaco e all’assessore al Turismo, Sergio Varvara, che a settembre 2012 non avete esitato ad indicare e nominare il prof. Raguso come, persona idonea.., per purificare, pacificare, indirizzare verso nuovi orizzonti la Pro Loco, senza violare la democrazia e con il consenso dei “dei due contendenti Schiavulli Michelantonio e Cornacchia Domenico (quali unici proprietari ed interlocutori di tanti bravi ed onesti soci)“. Si ricorda ancora ed in modo particolare che l’articolo 8 dello statuto vigente della Pro loco ( (soggetta alla legge regionale n. 27 del 11 maggio 1990 e successivi aggiornamenti) recita testualmente :“Il Consiglio di amministrazione è formato da 7 membri di cui 6 eletti a votazione segreta dall’Assemblea dei soci ed il Sindaco in cui ha sede l’Associazione Pro Loco, quale membro di diritto, in caso di impedimento da un suo delegato…” . E ad ogni buon conto voi come amministrazione avete sottoposto la Pro Loco e per essa i soci al rispetto di una convenzione approvata il del 29 gennaio 2013. Queste sono norme civili e democratiche, dettate dalle leggi che non hanno vìolato e non vìolano la democrazia. In buona sostanza, signor Sindaco, è bene rispettare e far rispettare le leggi e, specialmente, le norme che voi stessi avete imposte per assicurare una Pro Loco diversa.
Raguso questo avrebbe voluto dirle e ricordarvi quando, insistentemente ed invano, vi chiedeva di essere ricevuto e ascoltato. Invece lo avete, deliberatamente, (sic. Sue dichiarazioni) abbandonato, favorendo, prima, le anarchie, e, poi, il colpo di stato.
URGE PORVI URGENTE RIPARO se si vuol riprendere il controllo della degenerata situazione disgregante, per dar vita ad una e soltanto “Una Pro Loco” della città e per la città con programmi e indirizzi diversi dai beceri e stucchevoli eventi di imitazione. Gravina ha bisogno di diversità e unicità !!!
Questo voleva dirvi personalmente Raguso; questi consigli-indirizzi desiderava e desidera che voi ascoltiate e mettiate in essere!
Segnalare le altre contraddizioni del comunicato di risposta non serve a nulla…E’ ora che vi adoperiate per il bene della città e per conquistarvi una fiducia ed una stima messa a dura prova e in discredito dalla vostra indifferenza, dal vostro lasciar fare, dalla mancanza del dovuto e necessario senso di responsabilità.
Fedele Raguso





