Cultura ed Eventi
Arcangelo Scacchi, il genio gravinese protagonista dei “Dialoghi nella Murgia”
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02 Ott 2026
- Pubblicato Venerdì, 02 Ottobre 2026 05:24
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Una giornata dedicata alla conoscenza, alla memoria e all’omaggio a una delle figure più illustri della comunità gravinese: Arcangelo Scacchi, scienziato e studioso di fama internazionale, è stato al centro della giornata inaugurale della terza edizione dei “Dialoghi nella Murgia”.
Fin dalle ore del mattino, gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alla figura di Scacchi attraverso la visita alla mostra permanente allestita presso la Fondazione E. Pomarici Santomasi, accompagnati dal gravinese dott. Elio Lippolis.
Il percorso espositivo testimonia l’importante attività paleontologico condotta da Scacchi a Gravina e propone un viaggio alla scoperta delle sue intuizioni scientifiche. Ad arricchire la mostra è una significativa collezione di fossili provenienti dalle località Lamacolma e Refezza, raccolti e studiati dal dott. Lippolis con il contributo e l’avallo scientifico del prof. La Perna.
Particolarmente interessante anche la dimensione digitale e interattiva dell’allestimento. Attraverso i QR code presenti sui pannelli, i visitatori possono esplorare modelli tridimensionali delle specie esposte nelle teche, ampliando così l’esperienza di visita e favorendo l’accessibilità anche alle persone ipovedenti.
Nel pomeriggio, l’incontro è entrato nel vivo con gli interventi di qualificati relatori del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari, che hanno accompagnato il pubblico alla scoperta della vita, dell’attività scientifica e del contributo di Arcangelo Scacchi alla ricerca.
A chiudere gli interventi è stato il dott. Lippolis, che ha illustrato il progetto e i contenuti della mostra, per poi accompagnare i partecipanti in una visita guidata lungo il percorso espositivo.
Una giornata che ha così unito divulgazione scientifica, memoria del territorio e nuove forme di fruizione culturale, riportando al centro dell’attenzione una figura che appartiene profondamente alla storia scientifica di Gravina.






