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Via G. Montea: tutti tacciono, ma la città non può più aspettare
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28 Ago 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 28 Agosto 2026 05:59
- Pubblicato Venerdì, 28 Agosto 2026 05:59
- Scritto da Vincenzo Varvara
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È passata un’altra settimana e, ancora una volta, non è arrivato alcun segnale concreto che possa far pensare che la rimozione dei residui della gru, che giacciono da troppo tempo su Via G. Montea, sia finalmente imminente.
Tutto tace. O, meglio, tutti tacciono.
A non tacere sono i cittadini e i turisti che percorrono quella via per ammirare il bel panorama che offre, ma che inevitabilmente si trovano davanti a una situazione incresciosa, che stride profondamente con l’immagine di una città che vorrebbe presentarsi come accogliente e attenta al proprio territorio.
Tace la ditta proprietaria della gru, che dovrebbe assumersi la responsabilità di eliminare quei residui. Tacciono, però, anche gli uffici comunali, che hanno il compito di vigilare e intervenire affinché una situazione di questo genere non si protragga indefinitamente. E tacciono i nostri rappresentanti istituzionali, dai quali sarebbe lecito aspettarsi non soltanto parole, ma atti concreti e tempi certi.
Perché, a questo punto, la domanda è inevitabile: chi deve intervenire e perché non lo fa?
Se esistono responsabilità a carico del privato, l’Amministrazione dovrebbe pretendere il rispetto degli obblighi e utilizzare, se necessario, tutti gli strumenti previsti per ottenere la rimozione. Se invece ci sono impedimenti o problemi di carattere amministrativo, questi dovrebbero essere spiegati pubblicamente ai cittadini, insieme alle soluzioni e alle tempistiche previste.
Non è accettabile che una situazione così evidente venga lasciata nel limbo, come se nessuno fosse chiamato a farsene carico.
Viene allora da pensare che questo silenzio sia il frutto di una certa concezione della politica e dell’amministrazione: lasciare che il tempo passi, confidando forse che l’attenzione dei cittadini si spenga. Ma non dovrebbe essere così. Chi ha il compito di governare e amministrare una città ha anche la responsabilità di intervenire sulle situazioni che ne deturpano il territorio e l’immagine.
Nel frattempo, a rimetterci è la città, con la sua comunità. Quell’ingombrante presenza rappresenta un’offesa al decoro, all’ambiente e al paesaggio, proprio in un punto dal quale si può godere una delle visuali più belle del territorio.
E allora, mentre ci si riempie la bocca annunciando presunti grandi afflussi turistici, sarebbe forse opportuno chiedersi quale impressione possa suscitare in un visitatore una situazione del genere.
Le parole sul turismo contano poco se poi il territorio viene lasciato in queste condizioni. Servono fatti, responsabilità e, soprattutto, qualcuno che finalmente decida di agire.






