Cronaca
Carburanti, il caro benzina arriva a Ferragosto: rincari più pesanti proprio nei periodi di ferie
- Dettagli
-
10 Ago 2026
- Ultima modifica il Lunedì, 10 Agosto 2026 06:05
- Pubblicato Lunedì, 10 Agosto 2026 06:05
- Scritto da LA REDAZIONE
- Visite: 57
È iniziato l’esodo di Ferragosto e, insieme alle valigie e alle code sulle principali arterie stradali, per milioni di italiani arriva anche il conto del caro carburante. Benzina e diesel si muovono ormai sulla soglia dei 2 euro al litro: il gasolio la supera, mentre la verde si avvicina pericolosamente a quella barriera psicologica che, soprattutto nei periodi di grande mobilità, pesa ancora di più sui bilanci delle famiglie.
Il fenomeno assume un rilievo particolare proprio in coincidenza con le ferie. È infatti nei periodi dell’anno caratterizzati dagli esodi, dagli spostamenti verso le località turistiche e dal conseguente aumento della domanda di carburante che gli aumenti finiscono per incidere maggiormente sulle tasche degli automobilisti. Un andamento che rende ancora più oneroso il viaggio di milioni di italiani, già alle prese con il costo complessivo delle vacanze.
Sono al sud gli incrementi più marcati in termini percentuali, in Basilicata l’aumento raggiunge il 21,6%, con un impatto quantificato in 9,8 milioni di euro al mese. Subito dopo si collocano, a pari merito, Puglia e Campania, entrambe con un incremento del 21,3%.
La graduatoria prosegue quindi con il Molise, seguito da Trentino-Alto Adige, Marche e Calabria. Il quadro che emerge è tutt’altro che omogeneo e restituisce una geografia degli aumenti nella quale il Mezzogiorno appare particolarmente esposto.
A conti fatti, è dunque il Sud a pagare il prezzo più salato del caro carburante, mentre alcune delle principali regioni del Nord si collocano nelle posizioni più basse della graduatoria. Una fotografia che assume un peso ancora maggiore nel pieno della stagione estiva: proprio quando gli italiani percorrono più chilometri, raggiungono le località di villeggiatura e concentrano in poche settimane una quota importante dei propri spostamenti annuali, il costo del pieno torna a rappresentare una delle voci più sensibili del bilancio familiare.
Il caro carburante, insomma, non è soltanto una questione di prezzo alla pompa. Nei periodi di ferie, quando la mobilità cresce e l'auto torna a essere per molti il principale mezzo per raggiungere le destinazioni di vacanza, ogni centesimo in più al litro si traduce in una spesa aggiuntiva che può incidere significativamente sul costo complessivo dell'esodo. E la soglia dei 2 euro, tra benzina e diesel, torna così a essere il simbolo più immediato di una vacanza che rischia di cominciare già dal distributore.






