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Zona PIP, il Comune revoca i lotti inattivi: scelta politica per rilanciare gli investimenti e lo sviluppo del territorio
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08 Ago 2026
- Ultima modifica il Sabato, 08 Agosto 2026 04:55
- Pubblicato Sabato, 08 Agosto 2026 04:55
- Scritto da LA REDAZIONE
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Un segnale chiaro contro le aree produttive lasciate inutilizzate e a favore di chi è realmente intenzionato a investire e creare sviluppo. È questa la decisione politica assunta dall'Amministrazione comunale, che ha avviato il percorso per la risoluzione delle convenzioni relative ai lotti della zona P.I.P. rimasti improduttivi a causa del mancato rispetto degli obblighi previsti.
La convenzione per l'assegnazione delle aree produttive, all'articolo 8, stabilisce infatti termini precisi: gli assegnatari sono tenuti a depositare il progetto dell'insediamento presso l'Ufficio Tecnico entro sei mesi dalla stipula della convenzione e ad avviare i lavori entro dodici mesi. Il mancato rispetto di tali scadenze comporta la risoluzione dell'assegnazione.
Le verifiche condotte dagli uffici comunali hanno evidenziato che diversi assegnatari non hanno mai presentato alcun progetto, lasciando di fatto inutilizzati i lotti loro assegnati e impedendo che quelle aree potessero tradursi in nuove opportunità produttive e occupazionali.
Per questo motivo, già nei mesi di novembre 2025 e gennaio 2026, l'Amministrazione comunale aveva inviato specifiche diffide alle ditte interessate, invitandole ad adempiere agli obblighi assunti con la sottoscrizione della convenzione. Un ultimo tentativo per consentire agli assegnatari di regolarizzare la propria posizione prima di adottare provvedimenti più incisivi.
Tuttavia, nonostante gli avvisi e le diffide, diverse imprese sono rimaste inadempienti. Di fronte a questa situazione, la Giunta comunale, con deliberazione del 6 agosto, ha assunto una precisa scelta di indirizzo politico, dando mandato alla Direzione Sviluppo e Governo del Territorio di procedere alla risoluzione delle convenzioni per la cessione delle aree in zona P.I.P.
Il provvedimento consentirà al Comune di recuperare i lotti rimasti bloccati e di attivare nuove procedure ad evidenza pubblica per la loro riassegnazione. L'obiettivo è mettere le aree produttive a disposizione di imprese realmente interessate a investire, realizzare gli insediamenti previsti e contribuire alla crescita economica del territorio.
Con questa decisione l'Amministrazione conferma la volontà di valorizzare il patrimonio pubblico, contrastare ogni forma di immobilismo e garantire che le aree destinate allo sviluppo produttivo assolvano alla funzione per la quale erano state programmate: attrarre investimenti, favorire la nascita di nuove attività e sostenere l'occupazione locale.






