Cronaca
Ancora una vittima sul lavoro: Gravina piange Michele Squeo. Il dolore si trasformi in impegno per la sicurezza
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31 Lug 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 31 Luglio 2026 14:18
- Pubblicato Venerdì, 31 Luglio 2026 14:18
- Scritto da Vincenzo Varvara
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La comunità di Gravina in Puglia è nuovamente colpita da un grave lutto. Michele Squeo ha perso la vita mentre era impegnato nel proprio lavoro all'interno di un cantiere, in una giornata caratterizzata da temperature particolarmente elevate a causa dell'intensa ondata di caldo che sta interessando il territorio.
Le cause del decesso sono ancora in fase di accertamento e saranno le autorità competenti a fare piena luce sull'accaduto. Di fronte all'ennesima tragedia, però, è inevitabile porsi alcune domande. L'ANMIL – Sezione di Gravina – esprime profondo cordoglio ai familiari della vittima e, nel rispetto del lavoro degli investigatori, richiama l'attenzione su un interrogativo fondamentale: sono state adottate e rigorosamente rispettate tutte le misure previste dalla normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, comprese quelle relative al rischio derivante dalle elevate temperature?
Ogni vita spezzata sul lavoro rappresenta una sconfitta per l'intera società. Dietro ogni incidente ci sono una famiglia distrutta, affetti spezzati e una comunità che si interroga su come sia ancora possibile morire mentre si svolge il proprio dovere.
L'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro opera da sempre per promuovere la cultura della prevenzione, sensibilizzare lavoratori e datori di lavoro e sostenere il pieno rispetto delle norme che tutelano la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Tuttavia, i numeri continuano a destare forte preoccupazione. Le denunce di infortunio sul lavoro nel primo trimestre del 2026 sono aumentate del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: 101.163 contro le 96.994 registrate nel primo trimestre del 2025.
Sono dati che non possono lasciare indifferenti e che impongono una riflessione collettiva. La sicurezza non deve mai essere considerata un costo o un semplice adempimento burocratico, ma un diritto fondamentale e un dovere imprescindibile. In periodi caratterizzati da condizioni climatiche estreme, come quelli che stiamo vivendo, è indispensabile adottare tutte le misure di prevenzione previste, organizzando il lavoro in modo da tutelare concretamente la salute dei lavoratori.
L'ANMIL rinnova il proprio appello alle istituzioni, alle imprese, ai responsabili della sicurezza e a tutti gli attori coinvolti affinché il rispetto delle norme sia rigoroso e costante. Nessuno dovrebbe perdere la vita mentre lavora. La memoria di Michele Squeo e di tutte le vittime del lavoro deve tradursi in un impegno quotidiano affinché tragedie come questa non abbiano più a ripetersi.






