Cronaca
Un Bosco Difesa Grande del quale poco ci importa: il polmone verde che continuiamo a deturpare
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29 Lug 2026
- Ultima modifica il Mercoledì, 29 Luglio 2026 06:00
- Pubblicato Mercoledì, 29 Luglio 2026 06:00
- Scritto da Vincenzo Varvara
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C'è un luogo che dovrebbe rappresentare uno dei simboli del patrimonio naturalistico del territorio, un'oasi verde da preservare e valorizzare. Invece, il Bosco Difesa Grande continua a essere vittima dell'inciviltà di pochi e, allo stesso tempo, della scarsa attenzione da parte dell'ente proprietario, che sembra aver lasciato quest'area al proprio destino.
A segnalare l'ennesima situazione di degrado sono alcuni cittadini che, con spirito volontario e senso civico, dedicano parte del loro tempo alla cura del bosco. Persone che, pur non avendo alcun obbligo, raccolgono rifiuti e cercano di restituire dignità a un ambiente naturale sempre più compromesso. Ma anche la buona volontà ha un limite.
Le fotografie inviate alla nostra redazione parlano da sole: cumuli di rifiuti disseminati lungo i percorsi, plastica, lattine e materiali abbandonati che deturpano un'area che dovrebbe essere un luogo di svago e contatto con la natura. Immagini accompagnate da un messaggio che esprime tutta l'amarezza di chi, davanti a uno scenario che si ripete con inquietante regolarità, arriva quasi a pensare che sia inutile continuare a raccogliere ciò che altri continuano a gettare. Il rischio, ormai sempre più concreto, è che il bosco venga percepito come una vera e propria discarica a cielo aperto.
L'inciviltà di chi abbandona i rifiuti rappresenta certamente la causa principale di questo degrado. Tuttavia, a rendere ancora più grave la situazione è l'assenza di un servizio di raccolta periodica dei rifiuti da parte del Comune, proprietario dell'area. Una mancanza che lascia perplessi e che contribuisce inevitabilmente all'accumulo dei materiali abbandonati, alimentando un circolo vizioso di incuria e abbandono.
Un patrimonio ambientale come il Bosco Difesa Grande non può essere affidato esclusivamente alla buona volontà di pochi cittadini. Servono interventi programmati, controlli più frequenti, manutenzione costante e una presenza concreta delle istituzioni affinché questo importante polmone verde non continui a perdere valore sotto il peso dell'incuria.
Le immagini documentano anche un altro problema non meno importante: il grave stato di deterioramento della passerella in legno, realizzata per consentire una fruizione più sicura del percorso, soprattutto alle persone con difficoltà di deambulazione. Una situazione che pone anche interrogativi sul piano della sicurezza e dell'accessibilità e che merita un approfondimento specifico. Di questo, però, ci occuperemo in un prossimo servizio.
Nel frattempo resta una domanda che molti cittadini si pongono: quanto dovrà ancora aspettare il Bosco Difesa Grande prima di ricevere l'attenzione e la tutela che merita?





