Storia, Uomini e luoghi
Gravina protagonista su Rai Radio: storia, identità e futuro raccontati da Michele Laddaga
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21 Lug 2026
- Ultima modifica il Martedì, 21 Luglio 2026 07:35
- Pubblicato Martedì, 21 Luglio 2026 07:35
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Venerdì scorso Gravina è stata protagonista di un approfondimento radiofonico dedicato alle sue origini, alla sua storia e alle sue straordinarie peculiarità artistiche e architettoniche.
Il dott. Michele Laddaga è stato intervistato dalla giornalista Emanuela Ronzitti nel corso della trasmissione L'Italia in diretta, contenitore informativo del canale All News della RAI.
Nel corso dell'intervista, Laddaga ha innanzitutto ribadito l'antichità di Gravina, considerata, insieme a Coppa Nevigata nel Foggiano, il più antico insediamento della Puglia. Ha quindi ripercorso alcuni degli aspetti più significativi della sua storia: la vasta area archeologica, i numerosi vici che caratterizzavano il territorio e lo splendore raggiunto in età ellenica, quando la città divenne uno dei più ricchi e potenti centri della civiltà peuceta. Una prosperità che attirò l'interesse di Roma, la quale, ritenendola un obiettivo strategico e prestigioso, la distrusse nel 306 a.C.
Tra alterne vicende, Gravina ha saputo mantenere, da oltre ottomila anni, una continuità insediativa che pochissime città al mondo possono vantare. Pur avendo assunto nomi diversi nel corso dei millenni, il nucleo principale dell'abitato non si è mai spostato dalle sponde del burrone sul quale sorse il primo insediamento.
Nel corso della trasmissione sono state evidenziate anche altre peculiarità della città: la civiltà rupestre, il suggestivo ponte-acquedotto, il ricco patrimonio religioso legato anche alla figura di Papa Benedetto XIII, gli antichi rioni Piaggio e Fondovito, la presenza di Federico II con il castello svevo e la realtà della Gravina contemporanea.
Non è mancata una domanda sul mancato sviluppo turistico della città, spesso paragonata a Matera. Laddaga ha proposto una lettura che richiama anche il ruolo della fortuna nella storia della città lucana, favorita dall'interessamento di Adriano Olivetti, che soggiornò a Matera durante una malattia, e dalla visita di Alcide De Gasperi. A ciò, ha aggiunto, si è affiancata, nel caso di Gravina, una classe politica non sempre all'altezza delle sfide della valorizzazione del territorio.
Nonostante ciò, Gravina merita attenzione e rispetto per la profondità della sua storia, la bellezza del suo paesaggio, l'unicità del suo habitat e le originali caratteristiche che la contraddistinguono. Il fatto che un mezzo di comunicazione nazionale come la RAI abbia dedicato spazio alla città rappresenta un segnale importante. È un'occasione che dovrebbe stimolare la consapevolezza dei cittadini e di quanti sono chiamati a custodire e valorizzare il patrimonio che la natura e la storia hanno affidato loro, sia pure temporaneamente. Anche iniziative come questa possono contribuire a rafforzare l'orgoglio identitario e a promuovere una più convinta valorizzazione di Gravina.





