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Interrogazione urgente in merito al rifacimento della segnaletica della pista ciclabile situata su Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio, indice di una politica della mobilità fallimentare, ritenuta pericolosa e inutile.
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11 Lug 2026
- Ultima modifica il Sabato, 11 Luglio 2026 15:37
- Pubblicato Sabato, 11 Luglio 2026 15:37
- Scritto da LA REDAZIONE
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La consigliera comunale Maria Conca attraverso una lunga interrogazione inviata al Sindaco, agli Assessori e ai Dirigenti di competenza per chiedere chiarimenti in merito al rifacimento della segnaletica della pista ciclabile situata su Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio.
In particolare chiede:
1. Quale sia la logica tecnica, urbanistica, amministrativa e politica che ha spinto codesta Amministrazione, i rispettivi Assessorati e i settori competenti a disporre, proprio in queste ore, il rifacimento e la ridipintura della pista ciclabile lungo Circumvallazione Teresa Orsini e Corso Di Vittorio, ampiamente ritenuta pericolosa e inutile dalla comunità;
2. Se l'opera in oggetto sia supportata da studi tecnici e di flusso preliminari e se si possa chiarire qual è la visione d'insieme del tracciato, specificando cosa colleghi, dove inizi, dove porti e per quale motivo non sia parte di un percorso ciclabile integrato e continuo;
3. Se tale intervento sia formalmente inserito all'interno di una pianificazione più ampia e strategica come il Piano Urbano del Traffico o il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), o se si tratti invece dell'ennesimo atto privo di coordinamento generale e slegato dalle reali necessità viarie del tessuto cittadino;
4. Quali siano i motivi per cui si preferisce investire risorse sulla ridipintura di un tracciato ciclabile fallimentare anziché dotare le fermate dei bus a lunga percorrenza (MarinoBus e Flixbus) di elementi basilari di civiltà, decoro e sicurezza quali adeguata segnaletica, pensiline ombreggianti e sedute per i viaggiatori;
5. Come si giustifichi la scelta di dare priorità a questa opera rispetto ai numerosi altri lavori pubblici urgenti e indifferibili che il territorio di Gravina attende da tempo;
6. Se l'Amministrazione e l'Assessore alla Mobilità non ritengano doveroso porgere formali scuse alla cittadinanza per gli esiti di una politica della mobilità fallimentare e per un intervento inutile e inadeguato, e se si intenda finalmente attivare una reale promozione della mobilità sostenibile attraverso percorsi partecipati, trasparenti e concertati con la città.
Chiede una risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale, la collettività attende di sapere.





