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Cultura ed Eventi

Gravina svela i suoi tesori: "Libri in Fiore" celebra la memoria, la cultura e l'identità del territorio

Meravigliare, emozionare e, soprattutto, far riscoprire ai cittadini e ai visitatori un patrimonio storico, artistico e antropologico di straordinario valore, spesso poco conosciuto persino da chi vive quotidianamente la città. È questa la sensazione predominante al termine della serata dedicata a "Libri in Fiore", un appuntamento che ha saputo trasformarsi in un autentico viaggio attraverso la memoria e le tradizioni di Gravina.

L'iniziativa, inserita nel programma "ENTROTERRAE", promosso dalle associazioni Calcarea e Sguardi Rupestri, ha rappresentato un momento di alta divulgazione culturale, capace di mettere in luce la straordinaria ricchezza del patrimonio gravinese, fatto di paesaggi, monumenti, testimonianze storiche e cultura popolare.

Protagonista della serata è stato Piero Amendolara, coautore con Giovanni Pacella del volume "Gravina in Puglia", un'opera che continua a riscuotere un significativo successo editoriale grazie alla qualità delle immagini e all'accurato lavoro di ricerca. Attraverso la proiezione di alcune delle fotografie contenute nel libro, Amendolara ha accompagnato il pubblico in un percorso ricco di riferimenti storici, curiosità e approfondimenti, offrendo una narrazione che ha permesso di cogliere il valore identitario di luoghi, scorci e monumenti che costituiscono l'anima della città.

Ogni immagine è diventata l'occasione per raccontare una pagina della storia di Gravina, facendo emergere un patrimonio materiale e immateriale che merita di essere sempre più conosciuto, tutelato e valorizzato. L'interesse e l'attenzione dei presenti hanno confermato quanto sia forte il desiderio di riscoprire le proprie radici e di guardare con occhi nuovi alle tante bellezze custodite dal territorio.

A rendere ancora più suggestiva la serata è stata la scenografia realizzata dall'Associazione Assieme, guidata dall'instancabile e vulcanico presidente Mimmo Picciallo. L'allestimento, composto da numerosi oggetti della civiltà contadina, ha restituito al pubblico l'atmosfera delle antiche case rurali, evocando il mondo del lavoro nei campi, dei mestieri tradizionali e dei valori che per generazioni hanno caratterizzato la comunità gravinese.

Un vero e proprio museo della memoria a cielo aperto che ha consentito ai più anziani di rivivere ricordi preziosi e ai più giovani di conoscere una realtà fatta di sacrifici, solidarietà e profondo legame con la terra. A completare questo percorso sensoriale e culturale, l'offerta delle tradizionali pettole, gesto di autentica ospitalità che ha favorito la convivialità e la socializzazione, ricordando come anche la gastronomia rappresenti un elemento fondamentale dell'identità locale.

Nel corso dell'incontro, Oronzo Rifino ha illustrato il ricco calendario di appuntamenti previsti dal progetto "ENTROTERRAE", sottolineando come l'obiettivo delle associazioni promotrici sia quello di costruire un percorso permanente di valorizzazione del patrimonio culturale dell'entroterra, mettendo in rete storia, tradizioni, paesaggio, arte e comunità.

Manifestazioni come questa dimostrano che la cultura può diventare uno straordinario strumento di promozione territoriale, capace di rafforzare il senso di appartenenza, stimolare un turismo sempre più consapevole e trasmettere alle nuove generazioni il valore di un'eredità che appartiene a tutti. Gravina possiede un patrimonio di inestimabile valore e iniziative come "Libri in Fiore" contribuiscono a raccontarlo, custodirlo e farlo conoscere con orgoglio, affinché la sua storia continui a vivere nel presente e a proiettarsi nel futuro.