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Misure per l’irrigazione di piante e aree verdi pubbliche
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10 Lug 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 10 Luglio 2026 14:28
- Pubblicato Venerdì, 10 Luglio 2026 14:28
- Scritto da LA REDAZIONE
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Riceviamo dal consigliere comunale Saverio Verna e pubblichiamo:
L’estate è ormai nel pieno e le alte temperature stanno mettendo a dura prova la nostra città.
Il sole cocente e la prolungata assenza di piogge non colpiscono soltanto le persone più fragili, ma anche il patrimonio verde che appartiene a tutta la comunità.
Passeggiando per le strade cittadine, è impossibile non notare alberi, siepi, aiuole e fiori lasciati all’abbandono. In molte zone, il verde pubblico appare trascurato: la vegetazione si sta seccando, perché manca una programmazione adeguata delle irrigazioni.
Un patrimonio costruito con investimenti pubblici rischia di andare perduto per semplice incuria.
Eppure ricordo anni in cui, durante i mesi estivi, un’autobotte percorreva regolarmente le vie della città per innaffiare alberi e aiuole.
Non era uno spreco; non lo sarebbe nemmeno oggi, perché costituirebbe un servizio essenziale, frutto di una visione amministrativa - sconosciuta alla attualità - che considera il decoro urbano e la tutela del verde una priorità. Oggi, invece, sembra prevalere l’indifferenza.
Eppure il verde pubblico non è un elemento ornamentale: contribuisce a mitigare il caldo, migliora la qualità dell’aria, rende più vivibili i quartieri e rappresenta un bene comune che l’amministrazione ha il dovere di preservare.
Per questo, nella mia qualità di Consigliere Comunale e capogruppo del movimento politico denominato #unabellastoria, chiedo che si intervenga con urgenza e che si predisponga un piano straordinario di irrigazione durante i periodi di maggiore siccità, con la programmazione di una manutenzione costante del patrimonio arboreo e delle aree verdi.
Non servono grandi proclami; non servono promesse; ci vogliono semplici azioni concrete.
Governare significa anche prendersi cura delle piccole cose, di quelle che migliorano la qualità vita dei cittadini: lasciare morire il verde pubblico significa rinunciare a una parte della nostra città, dimostrando una preoccupante mancanza di attenzione verso il bene comune.
Anche questa volta attenderò un riscontro, cordialmente.
Gravina in Puglia (Ba), 10 Luglio 2026
#unabellastoria (Avv. Saverio Verna)





