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Cultura ed Eventi

Gravina celebra le Giornate Europee dell’Archeologia: un viaggio nella straordinaria ricchezza del patrimonio storico del territorio

Le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) rappresentano uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio archeologico europeo. L’iniziativa, promossa dal Ministero della Cultura francese e coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP), nasce con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo dell’archeologia, rendendo accessibili luoghi, ricerche e attività spesso conosciuti soltanto dagli specialisti.

Dalla prima edizione del 2010, organizzata in Francia con il nome di Journées nationales de l’archéologie (JNA), la manifestazione ha registrato una crescita costante, fino ad assumere una dimensione internazionale nel 2019 e, dal 2020, l’attuale denominazione di Journées européennes de l’archéologie (JEA). Ogni anno, musei, parchi archeologici, fondazioni, associazioni e istituzioni culturali sono chiamati a partecipare attraverso iniziative divulgative, visite guidate, laboratori e incontri dedicati alla conoscenza e alla tutela del patrimonio storico-archeologico.

Anche Gravina in Puglia, città che custodisce uno dei patrimoni archeologici più ricchi e affascinanti dell’Italia meridionale, aderisce all’iniziativa con un evento che punta i riflettori su una delle aree di maggiore interesse storico del territorio. Grazie all’impegno dell’Associazione “Amici della Fondazione E. Pomarici Santomasi”, nell’ambito della nona edizione di “Gravinafestival”, domenica 14 giugno alle ore 10.30, presso il Parco Santo Stefano (Strada S. Stefano Vecchia – S. Angelo), si terrà la presentazione dell’Area Archeologica del Parco Santo Stefano.

L’iniziativa offrirà ai partecipanti un’occasione unica per scoprire da vicino le testimonianze di un passato millenario che continua a emergere e raccontare la storia della comunità gravinese. Un percorso tra archeologia, memoria e identità collettiva che consentirà di conoscere meglio un sito di grande valore storico, inserito in un contesto territoriale straordinariamente ricco di evidenze archeologiche, dalle tracce degli insediamenti più antichi alle testimonianze delle civiltà che nei secoli hanno abitato e plasmato il territorio.

Gravina, infatti, rappresenta un autentico scrigno di storia a cielo aperto: grotte, necropoli, insediamenti rupestri, aree sacre e reperti di epoca preistorica, peuceta, romana e medievale raccontano una continuità di vita che attraversa millenni. Un patrimonio di inestimabile valore che costituisce non solo una risorsa culturale, ma anche un elemento fondamentale dell’identità locale e una leva strategica per lo sviluppo turistico e la promozione del territorio.

L’appuntamento al Parco Santo Stefano si inserisce dunque nel più ampio programma delle Giornate Europee dell’Archeologia come un invito a riscoprire le radici profonde della città, valorizzando la conoscenza e la tutela di un’eredità storica che appartiene all’intera comunità. Un viaggio nel tempo che permetterà ai visitatori di comprendere come il passato continui ancora oggi a dialogare con il presente, contribuendo a costruire il futuro culturale di Gravina.