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Politica

PUMS, adottata la proposta di Piano: ora serve la piena condivisione con la città

Da tempo Gravina era impegnata nel percorso finalizzato alla redazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (P.U.M.S.), lo strumento di pianificazione strategica introdotto nell’ordinamento italiano già a partire dagli anni Duemila per orientare le politiche della mobilità verso criteri di sostenibilità, sicurezza, accessibilità ed efficienza.

Per giungere alla definizione del Piano, l’Amministrazione comunale aveva avviato un articolato processo partecipativo, coinvolgendo cittadini, associazioni, portatori di interesse e operatori del territorio attraverso incontri pubblici, workshop tematici e questionari. L’obiettivo dichiarato era quello di raccogliere osservazioni, proposte e suggerimenti utili alla costruzione di uno strumento condiviso e aderente alle reali esigenze della comunità.

La proposta di Piano elaborata dalla società ElaborAzionipunto org srl, incaricata della redazione del documento, individua gli obiettivi strategici, le linee di intervento e le azioni prioritarie che dovranno guidare la successiva fase di sviluppo del P.U.M.S. Un passaggio che consentirà di definire i diversi scenari di piano e di proseguire il percorso di partecipazione e coinvolgimento della cittadinanza, elemento considerato essenziale dalle stesse linee guida che regolano la materia.

Nel frattempo, con deliberazione adottata dalla Giunta comunale lo scorso 9 giugno, l’Amministrazione ha formalmente approvato la proposta di Piano, ritenendola coerente con gli indirizzi programmatici espressi dall’ente. Lo stesso provvedimento demanda al Dirigente dell’Area Tecnica Urbanistica, Paesaggio e Ambiente tutti gli adempimenti conseguenti previsti dalla normativa e dalle linee guida regionali per il prosieguo dell’iter.

L’adozione della proposta rappresenta certamente un passaggio importante, ma non può esaurire il necessario confronto pubblico su un documento destinato a incidere in maniera significativa sul futuro assetto della mobilità cittadina. Proprio per questo, la comunità si aspetta che il corposo e articolato elaborato venga reso pienamente conoscibile e accessibile alla città, attraverso forme adeguate di pubblicizzazione, informazione e confronto.

La mobilità sostenibile, infatti, non può essere soltanto il risultato di scelte tecniche e amministrative: richiede consapevolezza, partecipazione e condivisione. Perché un Piano che disegna la Gravina dei prossimi anni possa essere realmente efficace, è indispensabile che cittadini, associazioni e categorie economiche abbiano la possibilità di conoscerne contenuti, obiettivi e ricadute concrete, contribuendo con osservazioni e proposte alla definizione delle scelte finali. La sfida della mobilità del futuro passa inevitabilmente da qui: dalla capacità di trasformare un atto amministrativo in un progetto realmente condiviso dalla città.