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Soggiorno termale per anziani, un’opportunità di benessere e inclusione sociale: attesa per il bando comunale
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05 Giu 2026
- Ultima modifica il Venerdì, 05 Giugno 2026 05:19
- Pubblicato Venerdì, 05 Giugno 2026 05:19
- Scritto da Vincenzo Varvara
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L’Amministrazione Comunale ha deliberato anche per quest’anno l’organizzazione del tradizionale soggiorno climatico-termale riservato agli anziani che abbiano compiuto il 67° anno di età, confermando una misura che nel tempo si è rivelata particolarmente importante non solo sotto il profilo ricreativo, ma anche per le sue positive ricadute sul benessere psicologico, relazionale e sanitario della popolazione anziana.
La Giunta Comunale ha infatti fornito indirizzo al Dirigente Amministrativo affinché vengano predisposti tutti gli atti necessari all’organizzazione del servizio, compresa l’approvazione e la pubblicazione dell’Avviso Pubblico che disciplinerà modalità e criteri di ammissione. Il soggiorno avrà una durata variabile tra un minimo di 12 giorni (11 notti) e un massimo di 15 giorni (14 notti) e potrà coinvolgere fino a 80 partecipanti, con uno stanziamento complessivo di 59 mila euro.
Si tratta di un’iniziativa che va oltre il semplice momento di vacanza. I soggiorni climatici e termali rappresentano infatti un’importante occasione di socializzazione, contrasto alla solitudine e promozione dell’invecchiamento attivo ai quali si aggiungono i benefici derivanti dai trattamenti termali e dal soggiorno in località climatiche favorevoli.
La delibera prevede una quota di compartecipazione alle spese da parte degli utenti, modulata in base alla situazione economica certificata dall’ISEE, con una contribuzione variabile dal 15% fino al 100% del costo del servizio.
Restano tuttavia alcuni aspetti ancora da definire. Il provvedimento approvato dalla Giunta non indica né il periodo di svolgimento né la località che ospiterà il soggiorno. Soprattutto, non vengono specificate le modalità attraverso cui sarà garantita la partecipazione delle persone anziane non autosufficienti, tema particolarmente delicato sotto il profilo dell’inclusione sociale.
Negli anni passati era stata prevista la possibilità di partecipare con un accompagnatore, il cui costo restava però interamente a carico dell’utente. Una soluzione che, secondo diverse associazioni e famiglie, rischia di trasformarsi in un ostacolo economico per molte persone con disabilità o con ridotta autonomia, limitandone di fatto l’accesso a un servizio che dovrebbe essere improntato a criteri di pari opportunità e inclusione.
In alcuni Comuni del territorio, infatti, l’assistenza necessaria agli anziani non autosufficienti viene sostenuta direttamente dall’ente pubblico, consentendo una partecipazione più ampia e senza discriminazioni legate alle condizioni economiche o di salute.
Da qui l’auspicio che, prima della pubblicazione dell’Avviso Pubblico, possa essere avviato un confronto con le organizzazioni sindacali, le associazioni del terzo settore e la Consulta Comunale della Disabilità, al fine di definire criteri che garantiscano la massima accessibilità dell’iniziativa e una reale partecipazione di tutti gli anziani interessati.
L’obiettivo, infatti, non dovrebbe essere soltanto quello di organizzare un soggiorno ricreativo, ma di costruire un’esperienza di benessere, cura e inclusione sociale capace di valorizzare il ruolo degli anziani nella comunità e di rispondere concretamente ai bisogni delle fasce più fragili della popolazione.





