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Politica

FORZA ITALIA, RIFLESSIONI SUL RENDICONTO 2025 DEL COMUNE DI GRAVINA

Riceviamo e pubblichiamo:

L’approvazione del rendiconto di gestione avrebbe dovuto rappresentare il momento della verità politica per questa Amministrazione. Un’occasione per discutere seriamente dei risultati raggiunti, delle criticità irrisolte e delle prospettive future della città. Invece, ancora una volta, si è assistito ad una maggioranza arroccata nella forza dei numeri, spesso più impegnata a minimizzare le questioni sollevate che ad affrontarle nel merito. Le osservazioni e le richieste di chiarimento sono state accolte con un atteggiamento che, in più occasioni, è apparso improntato alla sufficienza e all’autoreferenzialità, quasi che il confronto democratico rappresentasse un fastidio anziché una risorsa.

Ma il dato politico più sorprendente non riguarda soltanto la minoranza . Riguarda soprattutto chi, dall’interno dell’area che sostiene questa Amministrazione, continua a denunciarne pubblicamente limiti, ritardi, inefficienze e contraddizioni.

Nelle ultime ore autorevoli esponenti della stessa maggioranza hanno descritto una città priva di una programmazione efficace, incapace di intercettare risorse significative, in ritardo sulla valorizzazione del bosco comunale, del vivaio, delle attività produttive, della zona industriale, della mobilità e del turismo. Sono state denunciate carenze amministrative, assenza di risultati concreti e perfino modalità politiche ritenute inadeguate. È stata addirittura invocata una verifica politica e indicata come opportuna la rimessione del mandato nelle mani del Sindaco.

Parole pesanti. Parole che, se pronunciate dall’opposizione, rientrerebbero nella normale dialettica politica. Ma che assumono un significato ben diverso quando provengono da chi continua a garantire la tenuta politica dell’Amministrazione.

Ed è qui che emerge la contraddizione più evidente.

Se il giudizio politico è realmente così severo, se i risultati vengono ritenuti insufficienti, se si denunciano ritardi, occasioni perdute e assenza di visione, allora diventa difficile comprendere come tutto questo possa poi conciliarsi con il voto favorevole espresso sugli atti che certificano proprio quella gestione amministrativa.

Si invoca il senso di responsabilità. Ma la responsabilità verso la città non può ridursi alla conservazione degli equilibri politici esistenti. La responsabilità impone chiarezza, coerenza e coraggio. Impone di assumersi fino in fondo le conseguenze delle proprie valutazioni politiche.

Perché non si può sostenere che un’Amministrazione abbia fallito su temi strategici per la città e, allo stesso tempo, approvare l’atto con cui quella stessa Amministrazione chiede al Consiglio Comunale una promozione politica del proprio operato.

Gravina merita una politica più coraggiosa e meno ambigua. Merita amministratori capaci di ascoltare e una maggioranza capace di confrontarsi senza arroganza. Ma merita anche rappresentanti politici che facciano coincidere le parole con i voti e le denunce con le scelte conseguenti.

La credibilità della politica non si misura dalla durezza delle dichiarazioni, ma dalla coerenza dei comportamenti. Ed è proprio questa coerenza che oggi appare la grande assente del dibattito politico cittadino.

 

Gravina, 4 giugno 2026

 

Il Segretario cittadino

(Surico Antonio)