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Politica

Gravina, la prossimità come modello di sviluppo urbano: confronto pubblico sul DSRU

Si è svolto sabato 30 maggio, presso l’auditorium di via San Sebastiano – Ex Mattatoio, l’incontro pubblico “La prossimità come modello di sviluppo urbano”, promosso nell’ambito del percorso CREA – Il futuro di Gravina con noi.

L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto sul Documento Strategico di Rigenerazione Urbana, con particolare attenzione al rapporto tra città, benessere sociale, inclusione, spazi pubblici e partecipazione della comunità.

A moderare l’incontro è stata la giornalista Emma Grassi. In apertura, l’assessore Leonardo Vicino ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione nel comprendere le reali esigenze della comunità gravinese, con l’obiettivo di costruire strategie urbane condivise e risposte concrete ai bisogni dei cittadini.

È seguito l’intervento di don Giuseppe Loizzo, parroco di San Sebastiano, che ha richiamato il valore della prossimità come capacità di camminare accanto alle persone, ascoltarne i bisogni e costruire relazioni autentiche tra istituzioni, comunità ecclesiale e società civile.

Il prof. arch. Lucio Zazzara, responsabile scientifico del DSRU, ha illustrato il significato innovativo del Documento Strategico di Rigenerazione Urbana, definendolo uno strumento aperto e dinamico, capace di mettere in relazione spazio urbano, qualità della vita, ambiente, paesaggio, cultura e sviluppo del territorio.

L’arch. Michele Mastrodonato, dirigente dell’Area Tecnica Urbanistica, Paesaggio e Ambiente del Comune di Gravina in Puglia, ha presentato il percorso di redazione del documento e il processo partecipativo avviato. Tra i temi affrontati vi sono la città dei 15 minuti, la valorizzazione degli spazi pubblici, il recupero delle aree urbane più dense, i servizi collaborativi, gli orti urbani, la connessione con l’area archeologica e la costruzione di nuovi circuiti verdi e sociali.

La dirigente scolastica dott.ssa Daniela Tota Graziani, dirigente del Liceo “G. Tarantino”, ha portato il punto di vista della scuola e dei giovani, sottolineando la necessità di spazi di aggregazione accessibili, sicuri e fruibili. Ha evidenziato come la mancanza di luoghi adeguati contribuisca all’isolamento degli adolescenti e come la scuola possa diventare un presidio aperto alla comunità.

La psicoterapeuta dott.ssa Margherita Digena ha posto l’attenzione sulla dimensione psicologica e relazionale della rigenerazione urbana. Accanto al recupero degli edifici, ha spiegato, è necessario promuovere una rigenerazione delle relazioni, capace di prevenire fragilità sociali, familiari e psicologiche attraverso servizi di prossimità, reti comunitarie e luoghi di aggregazione.

Nel corso del dibattito finale sono intervenuti cittadini, professionisti, rappresentanti di cooperative e associazioni del terzo settore presenti all’incontro.

Tra questi, la consigliera comunale Maria Conca ha sottolineato l’importanza di rendere la partecipazione realmente effettiva e continuativa, coinvolgendo scuole, studenti universitari, anziani, persone fragili, realtà sociali e cittadini portatori di esperienze diverse.

Particolare attenzione è stata dedicata dall'ufficio comunale di piano all’importanza di creare spazi permanenti di ascolto e confronto, anche attraverso l’idea di un City Lab, inteso come laboratorio aperto di progettazione partecipata e luogo stabile di dialogo sulla città.

L’incontro si è concluso con l’invito a seguire i prossimi appuntamenti del percorso CREA attraverso i canali istituzionali e social, per continuare a contribuire alla costruzione del Documento Strategico di Rigenerazione Urbana.

Il confronto ha confermato il valore della prossimità come modello di sviluppo urbano: una città più vicina alle persone, capace di ascoltare, includere, prevenire il disagio e trasformare gli spazi pubblici in luoghi di relazione, cura e comunità.