Cronaca
Degrado senza fine davanti alla pineta: l’inciviltà dilaga, le istituzioni restano a guardare
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31 Mag 2026
- Ultima modifica il Domenica, 31 Maggio 2026 04:31
- Pubblicato Domenica, 31 Maggio 2026 04:31
- Scritto da Vincenzo Varvara
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Da anni denunciamo una situazione che definire indecorosa è ormai riduttivo. Eppure, nonostante le continue segnalazioni, gli appelli pubblici e le richieste di intervento, nulla sembra cambiare. Nei pressi dell’emporio, di fronte alla pineta e in una zona frequentata quotidianamente da residenti e turisti, continua indisturbato l’abbandono di vecchi indumenti, spesso inutilizzabili e destinati a trasformarsi rapidamente in rifiuti.
Una pratica vergognosa, figlia dell’inciviltà e del totale disprezzo per il bene comune, che ha trasformato un’area che dovrebbe rappresentare un punto di accoglienza e socialità in uno scenario di degrado permanente. Sacchi, vestiti sparsi, materiali deteriorati e cumuli di oggetti lasciati senza alcun criterio finiscono per creare una sorta di squallido bazar a cielo aperto, uno spettacolo che mortifica il territorio e danneggia l’immagine della comunità.
La situazione peggiora ulteriormente perché molte persone, attirate dalla presenza delle buste, si fermano a rovistare tra il materiale abbandonato nella speranza di trovare qualcosa di utile. Il risultato è un accumulo sempre maggiore di rifiuti sparsi ovunque, con scene che trasmettono una sensazione di abbandono e trascuratezza difficilmente tollerabile. Un colpo d’occhio desolante per chi attraversa la zona e, soprattutto, per i turisti che si trovano davanti un biglietto da visita tutt’altro che decoroso.
A rendere il quadro ancora più assurdo è il fatto che proprio presso l’emporio operano volontari che, con impegno e spirito di solidarietà, distribuiscono generi alimentari e sostegno alle persone in difficoltà. Il loro lavoro meritorio viene quotidianamente mortificato da quell’ammasso di rifiuti che si forma all’ingresso della struttura, quasi a voler cancellare il valore sociale di un servizio fondamentale per la comunità.
La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanto ancora dovrà andare avanti questa situazione? Perché, se da una parte è giusto condannare senza esitazioni il comportamento degli incivili che continuano ad utilizzare quell’area come una discarica improvvisata, dall’altra non si può ignorare il silenzio e il menefreghismo di chi avrebbe il dovere di individuare e mettere in campo soluzioni efficaci.
Non sono mancati gli appelli, le denunce e le segnalazioni. La nostra redazione ha più volte acceso i riflettori sul problema, interpretando il malcontento di cittadini esasperati da uno spettacolo che si ripete con inquietante regolarità. Eppure, a fronte delle proteste e dell’evidenza dei fatti, la risposta continua a essere insufficiente o addirittura inesistente.
Quando il degrado diventa una costante e le segnalazioni cadono nel vuoto, il rischio è che passi il messaggio più pericoloso di tutti: che tutto sia normale, che nessuno debba intervenire e che chi sporca e deturpa il territorio possa continuare a farlo impunemente. Un messaggio inaccettabile per una comunità che merita rispetto, decoro e risposte concrete, non l’ennesima dimostrazione di indifferenza da parte di chi è chiamato ad amministrare e risolvere i problemi.






