Cronaca
Liste d’attesa, oltre 191 mila cittadini contattati: anticipate più di 91 mila prestazioni nei primi quattro mesi dei piani di recupero
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30 Mag 2026
- Ultima modifica il Sabato, 30 Maggio 2026 03:43
- Pubblicato Sabato, 30 Maggio 2026 03:43
- Scritto da LA REDAZIONE
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A quattro mesi dall’avvio dei piani sperimentali per il recupero delle liste d’attesa, emergono risultati significativi sul fronte della riduzione dei tempi di accesso alle cure e alle prestazioni sanitarie. Sono infatti 191.646 i cittadini contattati nell’ambito dei programmi aziendali finalizzati al recupero delle prestazioni prenotate nel 2025 oltre i tempi previsti dai codici di priorità. Di questi, 175.291 riguardano visite specialistiche ed esami diagnostici, mentre 16.355 sono relativi a ricoveri ospedalieri.
L’attività di richiamo e riorganizzazione delle agende ha consentito di anticipare complessivamente 105.871 prestazioni, con un impatto particolarmente rilevante sulla specialistica ambulatoriale. Nel dettaglio, sono state anticipate ed effettivamente erogate 91.359 prestazioni tra visite ed esami, offrendo una risposta concreta a migliaia di cittadini che attendevano da tempo l’accesso ai servizi sanitari.
Nella fase iniziale, i piani sperimentali si sono concentrati esclusivamente sul recupero delle prestazioni non erogate nel corso del 2025. Una scelta strategica dettata dalla volontà di dare priorità ai pazienti con tempi di attesa più lunghi e di rispondere in modo tempestivo ai bisogni di salute accumulatisi nel tempo.
Il raggiungimento e il superamento, già all’inizio di aprile, del target di recall fissato a 124.320 prestazioni ha consentito di ampliare l’intervento anche alle prenotazioni effettuate per il 2026. Da quel momento, l’attività di recupero ha proceduto su un doppio binario: da una parte lo smaltimento delle prestazioni arretrate, dall’altra l’anticipo delle prenotazioni più recenti.
Attualmente, le prestazioni riferite al 2026 rappresentano già una quota significativa dell’attività svolta nell’ambito dei piani sperimentali. Sono infatti 44.279 le visite e gli esami del 2026 anticipati ed erogati, pari al 48% del totale delle prestazioni specialistiche ambulatoriali effettuate attraverso il programma di recupero.
I primi effetti dell’intervento trovano conferma anche nei dati della Piattaforma nazionale delle liste di attesa, illustrati oggi da Agenas. Pur evidenziando la presenza di criticità che richiedono ulteriori interventi, l’Agenzia nazionale ha sottolineato i segnali di miglioramento registrati in Puglia nel corso del primo quadrimestre dell’anno e le concrete possibilità di ulteriore progresso.
Un riconoscimento che conferma l’efficacia delle misure messe in campo e che rappresenta al tempo stesso uno stimolo a proseguire lungo il percorso intrapreso. La Regione Puglia, nel ringraziare Agenas per il lavoro di monitoraggio e valutazione svolto, ha ribadito il proprio impegno a consolidare i risultati raggiunti e a rafforzare ulteriormente le azioni necessarie per garantire ai cittadini tempi di attesa sempre più contenuti e un accesso più rapido ai servizi sanitari.






